Nerotrasparente °

18 novembre 2016 ore 09:24 segnala



Le prese il mento tra il pollice e l'indice, la inondò di quel verde miracoloso dei suoi occhi e le soffiò sulle labbra un arrivederci. Fu invece un addio.

Da quell'alba nebbiosa di un gennaio in cui l'avvenire si polverizzò in pianto sono passati giorni, mesi, anni. Un volto bellissimo sfigurato, una bara di mogano, una tomba sommersa da fiori bianchi. E il vuoto.

Cos'è la morte? Quest'ombra che ci accompagna e ci duole come pietra nel petto. Questo freddo di parole non più dette e l'alfabeto fermo sempre sulla a di amore. Dove sei amore?

E cos'è la vita? Questo vagare tra pensieri e sentimenti che possono ammalarci o guarirci. Questo sottile dolore che solo la visione di un altrove radioso saprebbe disperdere tra le risate del vento. Questa speranza che non abbandona e infine diventa aquilone gonfio di stelle e ogni stella è un bacio sul cuore.

Ci traghettiamo tra i colori accesi del mondo verso un luogo sconosciuto dove le nostre particelle si ricomporranno intatte e ricominceremo da quella a. La A di Amore. Bruceremo come falò al centro dell'universo.
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« immagine » Le prese il mento tra il pollice e l'indice, la inondò di quel verde miracoloso dei suoi occhi e le soffiò sulle labbra un arrivederci. Fu invece un addio. Da quell'alba nebbiosa di un gennaio in cui l'avvenire si polverizzò in pianto sono passati giorni, mesi, anni. Un volto bell...
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18/11/2016 09:24:02
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Commenti

  1. VirPaucisVerbo 18 novembre 2016 ore 10:43
    Come si fa a commentare un pensiero così? Io mi limito a leggerlo, rileggerlo e leggerlo ancora. Grazie. :rosa
  2. Xaspettando.tex 18 novembre 2016 ore 14:32
    Una volta dissi che sono un infedele ma fedele alla purezza e avevo in mente questa purezza, avevo in mente te e la purezza del tuo pensiero. mi sento commosso. :rosa

    https://youtu.be/EuX_PFtT_ls
  3. tex.965 18 novembre 2016 ore 16:45
    Mi sono emozionata a leggerti,grazie :rosa
  4. Njlo 19 novembre 2016 ore 17:15
    Vir, grazie. Sembra che non si possa parlare di morte, soprattutto qui dove certe riflessioni vengono liquidate frettolosamente senza una parola. Eppure inizio e fine ci appartengono entrambi e forse il vero inizio è la fine. Non mi manchi mai da quando ci incontrammo nel blog, ma sei uomo di nebbia. Come me. :-) :rosa

    aspettando, riesco a guardare la realtà, non so se è purezza. Bellissimo video, una struggente Vanoni. :rosa

    tex, ti ringrazio. Di qualunque argomento si parli, è bello sapere di emozionare. Tengo molto a questo scritto, è una storia reale. :rosa
  5. Evelin64 19 novembre 2016 ore 18:05
    ...si muore non appena non ci si sente piu' vivi....succede cosi' che quel velo nero e trasparente cali dinanzi ad un percorso che porta a non tornare piu'... e cosi' sia :rosa
  6. Njlo 19 novembre 2016 ore 18:26
    Evelin, sì, si muore così anche se si è ancora vivi, sentendosi morti pur non essendo morti. Quel "e così sia" è velato di cinismo, se mi concedi di dirlo.
    Grazie :rosa
  7. algerino1937 19 novembre 2016 ore 20:46
    Intenso.
  8. Njlo 19 novembre 2016 ore 22:21
    algerino, sì, lo è. E mi è costato scriverlo, rievocare un dolore così grande che non mi appartiene, ma del quale sono figlia. Grazie :rosa
  9. JealousGuy 20 novembre 2016 ore 15:23
    Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni...

    :rosa
  10. Njlo 20 novembre 2016 ore 15:38
    Jealous, anche. Questa morte di cui racconto è però morte, morte fisica. E basta.
    Grazie :rosa
  11. gandalf3 20 novembre 2016 ore 16:33
    Ad ogni tuo pensiero postato nel tuo blog,si apre nella mia mente un ricerca continua per assorbire in me il senso e la profondità delle tue parole.
    "Bruceremo come falò al centro dell'universo."

    Lewis Carroll
    “Di certo la regola più sicura è non azzardarci a vivere in nessuna scena dove non siamo pronti anche a morire. Ma quando realizziamo qual è il vero scopo nella vita – che non è il piacere, non la conoscenza, neanche la stessa fama, ‘quell’ultima infermità delle nobili menti’ – ma che è lo sviluppo di un carattere, l’innalzamento a un più elevato, nobile, puro standard, la costruzione dell’Uomo perfetto – e poi, finché sentiamo che sta andando avanti, e (crediamo) andrà avanti ancora, la morte non ci terrorizza; non è un’ombra, ma una luce; non una fine, ma un inizio!”
  12. Njlo 20 novembre 2016 ore 17:52
    Gandalf, si sente meno male quando si riesce a darci un senso, è più facile esplorare nuove strade che ci sollevino dal dolore mostrandoci possibili sbocchi verso una luce.
    Sempre attuale Carroll, grazie :rosa
  13. Luce0scura 20 novembre 2016 ore 17:55
    Per un tramonto a cui assistiamo, vi è, dall'altra parte del mondo, un'alba che nasce. Personalmente, non ho mai creduto a un dio, non credo nemmeno nel destino, convinto che il nostro percorso sia dettato solamente dalle nostre scelte. Ma sono fermamente convinto dell'esistenza dell'anima; di un qualcosa che vada aldilà della nostra stessa comprensione attuale. Sembrerò probabilmente strano, ma non credo nemmeno alla morte stessa, un'invenzione dell'uomo che non sa, o meglio non può, guardare oltre. Credo, più semplicemente, alla presenza di due nascite: una, dataci a tempo determinato, in cui possediamo un corpo materiale, viviamo una vita materiale e, più semplicemente, viviamo l'esistenza terrena. Questa vita “materiale”, la vedo un po' come una forma di allenamento per quando arriverà la seconda nascita, quella in cui l'anima si libera dei propri limiti terreni e temporali, per apprestarsi a vivere la vera essenza della vita stessa, dove i sentimenti, quale l'amore stesso, vengono vissuti nella loro forma più alta e pura: nell'eterno e per sempre.
    Buona serata :-)
  14. Njlo 20 novembre 2016 ore 20:14
    Luce, il destino lasciamolo dov'è, nella fitta nebbia in cui vagano coloro che non vogliono o non sanno combattere: per un'idea, per un ideale, per la vita. Sono credente e non potrei non esserlo data la famiglia da cui provengo. Credo in un'Anima Superiore, simile alla mia, ma PIU' della mia, delle nostre. Ad essa mi capita di parlare piuttosto che pregare nel modo canonico che mi fu insegnato. So che la troverò una volta superata la porta tra qui e altrove e penso che lì inizierà la vita vera e che troveremo risposte a questo nostro temporaneo esilio sulla terra. Insomma, il cielo infinito ci attende, sperimentiamo qui, ora, noi stessi e la nostra capacità di amare che sarà elevata, come ben dici, alla sua forma perfetta.
    Grazie :rosa
  15. Luce0scura 20 novembre 2016 ore 20:29
    Su alcune cose, abbiamo pensieri diversi, com'è giusto che sia... Ma proprio questo è alla base del confronto, nel rispetto sempre delle idee altrui.. E avendo tu tali doti, è sempre un piacere confrontarsi con te.. Grazie a te quindi.. :-)
  16. Xaspettando.tex 23 novembre 2016 ore 16:15
    Un caro saluto Njlo.

    D. :rosa
  17. Illumia 24 novembre 2016 ore 15:23
    Parlare della morte fa sempre paura,ma le tue parole mi hanno toccato il cuore ciao :-)
  18. 7aerdna 29 novembre 2016 ore 17:56
    Ci traghettiamo tra i colori accesi del mondo verso un luogo sconosciuto dove le nostre particelle si ricomporranno intatte e ricominceremo da quella a.

    La A di Amore.

    Bruceremo come falò al centro dell'universo.

    Intenso, toccante e leggero (della leggerezza di Calvino)
    :cuore
  19. Njlo 29 novembre 2016 ore 20:48
    Aer, lessi "La giornata d'uno scrutatore" che avevo circa 12 anni. Mi colpì e non l'ho mai scordata questa frase: Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d’essere è amore; sta osservando due persone nel Cottolengo, un padre in visita al figlio "idiota".
    Di Calvino ho letto tutto e nelle mie preferenze segue il Verga, mio Autore preferito. Dunque, come posso ringraziarti se non con un grande sorriso?
    :rosa

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