Non ero pronto

02 gennaio 2017 ore 16:34 segnala
Non ero pronto a perderti, vorrei sapere chi poi davvero lo è; tu non eri pronta a prendermi e a tenermi con te, ma anche per questo chi davvero lo è?
Amore e dolore ci colgono entrambi di sorpresa, siamo sempre impreparati per accogliere i cambiamenti. Così in un infinitesimo si sceglie e basta un infinitesimo a distruggere per sempre l’infinito. Non si può più recuperare. Questo ci ricorda ogni giorno di quanto siamo fragili e indifesi. Ho guidato con un’ansia diversa, ripercorrendo la strada dello stesso viaggio per venirti a trovare. La prima volta avevo tanta forza, entusiasmo e splendore, la seconda stanchezza, amarezza e sconforto. A volte sai già come andranno le cose ma speri fino all’ultimo che possa cambiare persino l’evidenza. Mi è capitato spesso di conoscere il finale di un film ma di pensare che potesse stravolgersi, per una volta. Sono quei piccoli pensieri ridicoli per cui tuttora ancora sorrido, un barlume di speranza che nel cuore fa una luce immensa. È molto triste lasciarsi ma a volte è necessario, è necessario annientare la speranza, voltarsi e non vedere più quella montagna che sembra sorriderti e dirti: “Torna qui”, ancora dopo chilometri di vita. Aspetti tanto un momento che non arriva mai. Aspetti tanto un risveglio in un posto che non sai. Non mi sono voltato più perché altrimenti non avrei mai smesso di vedere il tuo sorriso in cima alla montagna, i tuoi occhi dipinti sull’inconsistenza del futuro, così imponenti in apparenza sulla solidità della mia immagine. Ho voluto altro, ho amato altro, mi sono convinto che volevo molto altro. Si può, sai? Possiamo ingannarci per tantissimo tempo. Poi la vita ci presenta il conto, è un momento distratto in cui abbassiamo la guardia. Finalmente abbiamo scelto, però abbiamo scelto male. Mica ce li sputa in faccia tanto presto la vita gli errori di valutazione. All’inizio ci accarezza, ci conforta, ci ripete che siamo pieni di input e abbiamo così tante possibilità. Poi ogni tanto con la coda dell’occhio non resistiamo, guardiamo e ci accorgiamo che la montagna c’è ancora, sembra seguirci come fa la luna. Magari nel tempo ha schiacciato le nostre responsabilità, creando alibi perfetti in grado di difenderci e noi li stringiamo fra i denti. Sempre in guerra a tutte le ore, fra la vergogna dei rimpianti e l’inutilità di un finto distacco. Vestiti a festa, da grande occasione, elegantissimi e con dentro i sentimenti a stracci. E mi fanno ridere quelli con il curriculum vita pieno zeppo di informazioni irrilevanti. Sono così pochi gli accadimenti importanti di cui davvero ci siamo presi cura. La vera biografia di un uomo si racchiude in poche sostanziose righe di coraggio. Ancora oggi non porto l’orologio e questo è solo uno dei nostri soliti addii: Io e te mai più, io e te per sempre.
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Non ero pronto a perderti, vorrei sapere chi poi davvero lo è; tu non eri pronta a prendermi e a tenermi con te, ma anche per questo chi davvero lo è? Amore e dolore ci colgono entrambi di sorpresa, siamo sempre impreparati per accogliere i cambiamenti. Così in un infinitesimo si sceglie e basta un...
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02/01/2017 16:34:25
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Commenti

  1. Njlo 02 gennaio 2017 ore 20:18
    Nel libro che sto leggendo, un giallo di Fioretti sul Caravaggio, ho trovato questa frase: "Amore è furia capricciosa e travolgente, quando imperversa vince ogni cosa". Sono versi di Virgilio ed è l'unico commento, probabilmente inadeguato, che mi viene per questo post.

    Dunque sì, Io e te mai più, io e te per sempre.

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