Un patto

25 ottobre 2018 ore 13:09 segnala


Ad un patto col demonio mi rassegno
sangue a inchiostro su carta fatta di pelle
è un patto antico il mio e l'anima si sfalda ogni giorno
e più dipingo più ne perdo il ricordo
quando, pura, mi accompagnava silente
ma potevo sentirne il canto
e adesso che non smette di tacere
non fa che urlare straziata.
Io non mi lamento del mio patto
si nasce in un destino mutabile
ognuno libero di mutare in altro
ed io ho scelto di esser ciò che sono
deprecabile o no è inutile chiederselo
non cambierebbe l'oggi e non migliorerebbe il domani
così mi sbrodolo di parole
e vivendo muoio.
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« immagine » Ad un patto col demonio mi rassegno sangue a inchiostro su carta fatta di pelle è un patto antico il mio e l'anima si sfalda ogni giorno e più dipingo più ne perdo il ricordo quando, pura, mi accompagnava silente ma potevo sentirne il canto e adesso che non smette di tacere non fa ch...
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Colpiscimi !

18 ottobre 2018 ore 12:33 segnala


Lei mi dice " colpiscimi " , ed io sento infiammarsi il ventre, mi guarda e me lo chiede nuovamente mettendo avanti il viso, io la guardo per un secondo ancora, quel calore diventa durezza, eccitazione pura.
La colpisco ! Il braccio si è disteso e la sua guancia si infiamma, mi guarda, sorride, " ancora ! " ed il braccio si distende nuovamente.
I suoi occhi da bambina sono cambiati, ora hanno tutti i suoi 30 anni, sono pieni di luce ed è così donna, un corpo sinuoso, non indossa reggiseno ed i suoi capezzoli sono duri come chiodi e quasi trafiggono la maglia e la mia stabilità, li scopre io li desidero, mi guarda, " prendili ! " ed io obbedisco, sono convinto di dominarla, di essere il suo signore, e mi inganno sapendo, è lei che decide il gioco, è lei che disegna ogni secondo fatto di noi prima che accada, ma stiamo alle parti ed a me piace illudermi.
Io so cosa le piace, ma ogni volta trovo un limite nuovo, lei mi sorprende, è così dolcemente oscena, lei è angelo e demone allo stesso tempo, ed è mia pur non essendolo, è la droga perfetta per me, ed io morirò perdendola.
Li sento tra le dita e non stringo, schiaccio come lei desidera, l'ambiente è stretto, come può esserlo il sedile posteriore di una macchina a motore spento in una fredda serata di Marzo, ma lei è ugualmente nuda ed il suo corpo è deliziosamente vulnerabile, il suo gemito di dolore spezza il silenzio, ma non mi
fermo, noi abbiamo il nostro codice ed io non ho varcato alcun limite, così schiaccio ancora e dalle sue gambe cola piacere, ormai è un fiume come quei paradossali entai giapponesi in cui tutto è così esagerato, il suo piacere passa dal dolore, il suo piacere è il mio piacere, ed io non voglio deluderla.
Io sono la sua magia, e mai potrà essere se stessa senza di me, ne è consapevole ed è la sua più grande debolezza, perchè io ne approfitterò sempre, io me ne nutrirò senza pudore ed attraverso lei esaudirò tutti i miei desideri più vergognosi, ma io con lei desidero ad alta voce, lei ascolta ed annuisce, lei mi dice
" prenditi ciò che desideri mio signore " , e mi rende suo schiavo .
Io sono niente senza lei .

Sotto una pioggia di stelle

16 ottobre 2018 ore 09:42 segnala


Morire di un desiderio acceso,
sotto una pioggia di stelle dondolanti
chiuso in una notte scura come un maglione
ha appena preso il posto di un tramonto rosseggiante,
compare un pallore senza forma,
un viso appena abbozzato,
e labbra calde come il fuoco,
a masticare la mia voglia di te.
Non è un quadro, non è un sogno,
è un emozione,
così, dentro me, tutto si muove.

Sussurro

11 ottobre 2018 ore 11:50 segnala


E poi mi arriva la tua voce, come un dono, qualcosa di inaspettato, un po come accadeva tempo fa, quando l'arrivo di una lettera ti spiazzava il cuore e lo sentivi battere veloce ancora prima di scoprirne il contenuto.
Mi arriva dolce, trema, e quel tremore è un simbolo, è il segno di un desiderio atteso ed inappagato, note dolcissime che riempiono questo mio silenzio, e non è solo il mio udito a gustare di te, ma ogni centimetro del mio corpo, che nessuno di essi ora sembra meno nobile, e mentre mi parli di te, di ciò che nessuno può sentire, io mi sento li, presente, ed un giorno berrò da questa fonte.
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« immagine » E poi mi arriva la tua voce, come un dono, qualcosa di inaspettato, un po come accadeva tempo fa, quando l'arrivo di una lettera ti spiazzava il cuore e lo sentivi battere veloce ancora prima di scoprirne il contenuto. Mi arriva dolce, trema, e quel tremore è un simbolo, è il segno ...
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11/10/2018 11:50:54
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Bum Bum.

06 ottobre 2018 ore 09:44 segnala


Bum Bum
e il suo viso compare,
bum bum
ed è così strano guardarla come attraverso uno specchio,
toccare senza davvero toccare,
sentire senza davvero sentire,
e ti chiedi quale sia il profumo di quel momento,
mentre quegli occhi mi penetrano l'anima, più forte sento bum bum,
ad ogni attimo diventa più donna,
e ad ogni suo attimo, oltre lo specchio, mi sento più uomo,
e più forte ancora bum bum.
le sue labbra si bagnano, e le mani tra i capelli,
il collo nudo e lo sguardo mio scende
non lo contengo più
bum bum.
Io la sento, le mani tremano per la paura di sbagliare,
un respiro profondo per farlo rallentare,
ma lui ancora, bum bum
le sue mani si muovono davanti al mio viso,
poi gli sfiorano la pelle,
un altro respiro ad ingoiare aria, ma non si placa ne il corpo ne l'anima
bum bum.
Le mani scendono e si accarezza dove comincia il suo seno,
mentre le mie parole si sommano alle sue,
si inseguono si accavallano e si mescolano nei significati,
ma ormai guardo una cosa sola,
sento una cosa sola,
BUM BUM .
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Ore 23:45

03 ottobre 2018 ore 11:48 segnala


ore 23:45
pronto?
Come stai?
Si lo so che non dovrei chiamarti, ma mi manchi,
lo so, lo so, non puoi ricevere chiamate li,
ma io non ci riesco,
ogni giorno è sempre più difficile,
la distanza, questa volta è incolmabile, ma come puoi?
Mi avevi detto che l'amore dura per sempre,
e invece,
lo so che tu non puoi più tornare indietro,
ma potrei venire io da te,
non ti incazzare, così saremmo di nuovo insieme,
è che mi manchi.
Ok, va bene,
ma domani appena mi addormento ti chiamo di nuovo.
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Una goccia d'amore.

02 ottobre 2018 ore 12:05 segnala


Un giorno, mentre si muoveva sopra di me,
in una calda sera d'Estate,
mi chiesi se mi amasse veramente,
poi, si chinò verso di me,
e mi leccò una goccia di sudore dalla fronte,
e fu li, che non ebbi più dubbi.
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« immagine » Un giorno, mentre si muoveva sopra di me, in una calda sera D'Estate, mi chiesi se mi amasse veramente, poi, si chinò verso di me, e mi leccò una goccia di sudore dalla fronte, e fu li, che non ebbi più dubbi.
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con te

27 settembre 2018 ore 08:57 segnala



Ho parlato a un sogno, perchè di notte non si sente dolore,
gli ho chiesto di vivere nelle ore che non vivo così che mi resti il suo ricordo accesso,
l'ho pregato di essere brillante ed il mattino non consumi il suo ricordo
trasformando lunghe ore di sonno in una vita parallela.
Troppo tempo sprecato di una vita così breve,
tanto vale utilizzarlo per vivere ancora,
ed essendo io il signore di quel tempo, posso decidere di vivere ciò che voglio,
così che il ricordo si mescoli a ciò che davvero è stato e sia impossibile distinguere il falso dal vero.
Quel tempo di occhi chiusi è fatto di te, è fatto solo di noi, di tutto ciò che non siamo di tutto ciò che vorremmo essere,
di tutto quello che non si ha il coraggio di vivere,
è fatto di risvegli con il viso che affonda tra i tuoi capelli,
di braccia formicolanti sotterrate al tuo collo,
di risvegli simultanei,
ed un sorriso fatto come colazione,
di mani lente che accarezzano la schiena e diventano piccoli brividi,
nelle ore da gli occhi chiusi, tutto questo io lo rivivo con te.
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« immagine » Ho parlato a un sogno, perchè di notte non si sente dolore, gli ho chiesto di vivere nelle ore che non vivo così che mi resti il suo ricordo accesso, l'ho pregato di essere brillante ed il mattino non consumi il suo ricordo trasformando lunghe ore di sonno in una vita parallela. Tro...
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D'opo l'amore

26 settembre 2018 ore 16:38 segnala


Insieme abbiamo cavalcato interminabili emozioni,
ore trascorse ad unire i nostri corpi,
schiavi di un arsura già figlia del mattino,
che solo la notte permette di sopirsi,
desiderando le tue forme così dolci,
ora ti ho sopra di me,
ed indomabile come la pioggia di te mi bagno,
senza mai, lasciar andare via i tuoi occhi dai miei,
e non è il tuo muoverti che mi da godimento,
ma le espressioni del tuo viso, quel tormento,
nel cercare di gestire il tuo piacere, al mio comando,
sei li che combatti col tuo corpo aspettando il segno,
e lo vedo che resisti barcollando,
sino a che con un cenno ti lascio libera,
e ti sciogli di tutti i tuoi umori, rendendomi con te una cosa sola.
Poi corpi abbandonati, per un istante, a ripescar le forze,
e quel retrogusto di noi ancora sul palato,
potrei essere già sazio,
ma non c'è nulla che mi dia più pace,
che abbandonare la testa sul tuo ventre,
restando schiavo delle tue attenzioni,
prigioniero delle tue carezze.
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« immagine » Insieme abbiamo cavalcato interminabili emozioni, ore trascorse ad unire i nostri corpi, schiavi di un arsura già figlia del mattino, che solo la notte permette di sopirsi, desiderando le tue forme così dolci, ora ti ho sopra di me, ed indomabile come la pioggia di te mi bagno...
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Negli occhi della mia donna.

25 settembre 2018 ore 09:28 segnala


Fare l'amore è quasi sempre qualcosa di sconvolgente, è anche vero che abituarsi sistematicamente a qualcuno, a volte, può risultare meno interessante, ma è sempre possibile aggiungere nuove e coinvolgenti variabili che possono renderlo più " piccante ".
Ma niente e sottolineo niente ti prende e ti coinvolge come gli occhi della tua donna, alla quale regali un emozione nuova, ero abbastanza giovane quando mio nonno che ormai stralunava un po, mi diceva che avrei dovuto scegliere una giovane donna se volevo che la mia vita divenisse colma di soddisfazioni, nel suo modo un po crudo ma diretto mi diceva che avrebbe imparato da me, e che non lo avrebbe dimenticato mai.
Aveva ragione, solo una cosa ho compreso dopo, che giovane donna non indicava l'età, non era realmente una differenza di anni che intendeva, parlava di differenze di potenziale, come una pila che da energia fino a quando i suoi due poli non si pareggiano, allo stesso modo si nutre l'amore, ed allo stesso modo l'amore
si fa.
Ieri la guardavo, si muoveva su di me e non era certo la prima volta, ma potevo aggiungere piccole varianti a volte appena percettibili, per vedere trasformarsi il suo viso, perchè è negli occhi di una donna che trovi il tuo piacere, è nel mutare del suo sguardo quando il fuoco del suo ventre comincia ad infestargli il cervello,
piccoli momenti speciali in cui il suo piacere diventa il tuo piacere, ed io non riesco a nutrirmi d'altro che di questo, così non stacco mai i miei occhi dai suoi.
Non mi sento presuntuoso, e lei ogni volta mi chiede di donargli di più, ed è così che mi incatena a lei, ha imparato a chiedere ma lo fa come se io potessi scegliere anche un no, so benissimo che non potrei mai ma questo ci tiene saldamente insieme, ci mescola ed ogni volta che ognuno di noi riprende i suoi pezzi, inevitabilmente porta con se una parte dell'altro.
Io e lei continueremo a mescolarci, ed io mi nutrirò dei suoi godimenti così come lei si nutre dei miei, e lo faremo così tanto, così a lungo, ci mescoleremo ancora e poi ancora, che un giorno io sarò perfettamente lei e lei sarà perfettamente me, ed insieme saremo " perfettamente imperfetti " .
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« immagine » Fare l'amore è quasi sempre qualcosa di sconvolgente, è anche vero che abituarsi sistematicamente a qualcuno, a volte, può risultare meno interessante, ma è sempre possibile aggiungere nuove e coinvolgenti variabili che possono renderlo più " piccante ". Ma niente e sottolineo niente...
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25/09/2018 09:28:45
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