Ci vuole stomaco

12 febbraio 2018 ore 14:56 segnala


Il cuore non si spezza, è una cazzata, non è li che finisce l'amore,
l'amore và nello stomaco, è in fondo lo sappiamo tutti, ma lo stomaco che
cavolo di forma ha?
Non lo sa nessuno, è tu li metteresti cioccolatini in un contenitore così?
Però tanto è nello stomaco che finiscono, così come tutte le delusioni, i tradimenti, i dolori, e le farfalle.
Il cuore se ne fotte, perché batte di un movimento involontario, ma tu con lo stomaco ti ci incazzi, lo maltratti, lo riempi o svuoti in preda alle emozioni.
La verità, è che per amare, ci vuole stomaco.
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« immagine » Il cuore non si spezza, è una cazzata, non è li che finisce l'amore, l'amore và nello stomaco, è in fondo lo sappiamo tutti, ma lo stomaco che cavolo di forma ha? Non lo sa nessuno, è tu li metteresti cioccolatini in un contenitore così? Però tanto è nello stomaco che finiscono, cos...
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12/02/2018 14:56:17
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Cambio di programma

10 febbraio 2018 ore 09:47 segnala


Ci promettemmo il sesso più forte e sporco della nostra vita,
e poi,
facemmo solo l'amore.
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« immagine » Ci promettemmo il sesso più forte e sporco della nostra vita, e poi, facemmo solo l'amore.
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Micro sorriso

09 febbraio 2018 ore 13:14 segnala


Non so sia stato un sogno, o se l'ho vissuto veramente, ma ricordo tutto come se si fosse appena concluso, entrare in una stanza completamente vuota un’unica grande finestra che lasciava entrare il sole per metà, e li in mezzo una sedia bianca, semplice ma robusta, e seduta c'era lei.
Potevo guardare solo i suoi lunghi capelli che le riempivano la schiena, ma le spalle erano nude, e non potevo non percepire all'istante che tutto il suo corpo fosse completamente nudo, quel pensiero mi eccitò ma allo stesso tempo mi paralizzò.
Volevo toccarla, ne avevo paura e voglia insieme, dovevo sapere se lei era davvero li se fosse tutto vero, io stavo sognano e non volevo che finisse, pensare subito alla cosa peggiore per difendersi e rimanere arrampicato con forza a quel sogno coscientemente, con una caparbietà così infinita da scongiurare qualunque risveglio.
Mi avvicinai piano e ad un passo da lei sentì il suo profumo avvolgermi, non un profumo qualunque, era la sua pelle, io sentivo il suo odore , percepivo la sua essenza e mi lasciai inebriare da essa, mi riempì i polmoni e quello stato d'eccitazione mutò ad inebriante lussuria, ora che sapevo di lei non potevo più
resistere dovevo sentire la sua pelle.
Con entrambe le mani raccolsi i suoi capelli, mani che si riempirono ed io guardai il suo collo, era docile ed affusolato, la pelle bianca quasi da far male, poi come per lavarmi il viso li avvicinai a me ed un’altra cascata di odori mi drogò l'anima.
Non fui più me, molto di ciò che feci non subì il mio controllo, io la amavo e questo significava che era mia, ormai non valevano più le regole, tutto era possibile, tutto aveva licenza ai miei occhi , ma non sapevo ancora se così sarebbe stato ai suoi.
Le mie mani che raccoglievano i suoi capelli si serrarono , poi con la sinistra li girai intorno come si serra la criniera di una giumenta, piano tirai e la sua testa si inclinò all'indietro ruotando dolcemente a destra, così la vidi, e vidi un grammo di sorriso comparire sull'angolo della sua bocca, poi scomparve, ma io lo vidi.
le sue gambe chiuse si allargarono leggermente, io allungai una mano sul suo seno senza smettere di condurla, eravamo legati in quella presa la mia mano ed i suoi capelli un’unica cosa, e mi lasciò fare, sentire la sua pelle, la sua rotondità, come una coppa colma io mi riempì lasciando il capezzoli fuoriuscire tra le dita, si indurì al primo contatto, e mi parlò di lei senza che nemmeno una parola avesse mai rotto il silenzio, strinsi le dita tra loro per godere del suo spasmo di dolore e piacere mescolati insieme, nuovamente quel sorriso microscopico, ed un nuovo spasmo nei miei pantaloni, tirai ancora.
Non so se sia stato un sogno, o se l'ho vissuto veramente, ma ricordo tutto come se si fosse appena concluso.
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I miei fantasmi

08 febbraio 2018 ore 11:29 segnala


Ho fantasmi così presenti da farmi compagnia,
come impronte mi segnano così da restare,
inutile provare a chiudere gli occhi,
che al buio sono più forti,
non resta che conviverci,
invitandoli a giocare.
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« immagine » Ho fantasmi così presenti da farmi compagnia, come impronte mi segnano così da restare, inutile provare a chiudere gli occhi, che al buio sono più forti, non resta che conviverci, invitandoli a giocare.
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L'amicizia in chat

07 febbraio 2018 ore 12:33 segnala


L'amicizia in chat è possibile, anzi, oserei dire che è più facile, perché sicuramente disinteressata ed avulsa da interessi materiali, spesso si riesce ad esternare le proprie incertezze, ed i problemi inconfessabili protetti dalla distanza che elimina il pudore e la vergogna di sguarda addosso troppo spesso difficili da sostenere.
Se si riesce a mettere da parte l'aspetto attrattivo o sessuale, l'amicizia ancora più forte e sincera si stabilisce tra elementi di sesso diverso, ottenendo così quell'apporto necessario, che non necessità di un giudizio, perché molte volte non è di un consiglio che abbiamo necessità, ma semplicemente di poter dare forma alle nostre difficoltà e poco importa se sia per voce o scrivendole, quello che conta è poter fare affidamento su qualcuno ed essere lo stesso per l'altro.
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« immagine » L'amicizia in chat è possibile, anzi, oserei dire che è più facile, perché sicuramente disinteressata ed avulsa da interessi materiali, spesso si riesce ad esternare le proprie incertezze, ed i problemi inconfessabili protetti dalla distanza che elimina il pudore e la vergogna di sgu...
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Silenzio

06 febbraio 2018 ore 11:14 segnala


Tra di noi comanda il silenzio, non come mancanza di comunicazione, anzi,
è la dimostrazione che non servono parole, perché basta guardarci, ed è tutto chiaro, perché ci interessa solo che l'altro sia felice, perché godiamo di quella
felicità, così, fino a che continueranno ad esserci giorni come questi, non avremo bisogno di parole, e se proprio vorrai farlo, non dirmele, scrivimele addosso.
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« immagine » Tra di noi comanda il silenzio, non come mancanza di comunicazione, anzi, è la dimostrazione che non servono parole, perché basta guardarci, ed è tutto chiaro, perché ci interessa solo che l'altro sia felice, perché godiamo di quella felicità, così, fino a che continueranno ad esse...
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Un bacio sbagliato

26 gennaio 2018 ore 10:46 segnala


Ho sbagliato nel chiederti un bacio, perché non avrei dovuto sapere,
restando all’oscuro del tuo sapore e libero dai tuoi occhi chiusi,
di cui ora sono prigioniero.
Ho sbagliato, ed ora conosco le tue labbra, so come si aprono e cosa contengono,
ed ora, che mi sei così lontana, mi consolo ricordando il tuo sapore.
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« immagine » Ho sbagliato nel chiederti un bacio, perché non avrei dovuto sapere, restando all’oscuro del tuo sapore e libero dai tuoi occhi chiusi, di cui ora sono prigioniero. Ho sbagliato, ed ora conosco le tue labbra, so come si aprono e cosa contengono, ed ora, che mi sei così lontana, mi c...
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Non ci si lascia mai completamente.

13 novembre 2017 ore 11:48 segnala


Seduto al tavolino di un bar, una domenica mattina come tante, ormai il sole abbastanza alto da scaldare dolcemente il viso, nonostante un dolce fresco che ti invita ad indossare qualcosa di più pesante ma non troppo, quel momento in cui assaporare una colazione leggera vale tutti i pensieri che ti attraversano la mente
mentre ti godi un silenzio disturbato da un brusio leggero fatto di famiglie che piano riempiono la piazza.
I tavolini cominciano a riempirsi mentre affondo la testa tra le pagine del giornale, e mi assento, fino a sentire un disagio sordo, così abbasso il giornale
e a distanza di pochi tavoli la vedo, seduta con il suo bimbo sulle gambe, il marito che parcheggia il passeggino sapientemente, quasi stesse sistemando la Ferrari, ed il cuore rallenta per un istante in un tuffo innaturale, non mi ha visto, lo so, ed io mi godo la vista mentre sono ancora in vantaggio, poi lui le si avvicina, la bacia dolcemente e si allontana per ordinare.
I bimbo ride, e quel vuoto nello stomaco che ho ancora, diventa contagioso, le nasce una smorfia di disagio sul viso e poi i suoi occhi si sollevano, ed a quel punto e inevitabile che gli sguardi di riempiano uno dell'altro, e per tre secondi
ci amiamo ancora, ci apparteniamo possedendoci, per poi distogliere abbassano il viso mentre sulle labbra di entrambi si affaccia un sorriso che non ha bisogno di nessuna parola.
Mi Alzo per minimizzare il suo imbarazzo, infilo il giornale sotto il braccio,
e mi stringo nel cappotto mai così coperta di Linus, ma invece di girarmi le vado incontro, e senza guardarci, le sono alle spalle, rallento il passo in modo impercettibile e con l dorso della mano le accarezzo il collo, lei non si muove,
come se lo immaginasse, è ora di andar via, e so perfettamente di avere i suoi occhi che mi accompagnano.
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« immagine » Seduto al tavolino di un bar, una domenica mattina come tante, ormai il sole abbastanza alto da scaldare dolcemente il viso, nonostante un dolce fresco che ti invita ad indossare qualcosa di più pesante ma non troppo, quel momento in cui assaporare una colazione leggera vale tutti i ...
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La metà oscura.

07 novembre 2017 ore 12:08 segnala


Tutti ci costruiamo una vita, restiamo dietro alle regole in maniera faticosa, ma lo facciamo, però qualsiasi strada tu abbia deciso di intraprendere o tu abbia subito tuo malgrado, ti scoprirai un giorno alla ricerca di qualcuno che sappia di te le cose più buie, quelle che nascondi in fondo alla morale, al tuo sacrale modo di essere faticosamente una brava persona, ma in realtà quasi nessuno lo è veramente
o lo è davvero fino in fondo, tutti abbiamo un'anima nera, e il necessario pressante desiderio di poterla condividere con qualcuno.
Quel qualcuno però non deve necessariamente appartenerci, quasi mai la vita indovina le sue tempistiche, quindi riuscire a trovarsi nonostante destini già pienamente inseriti nel loro solco, è una fortuna davvero enorme.
Forse questi posti esistono proprio per questo, per dare un senso a questa ricerca
fregandosene della distanza, perché per condividere tutto questo non è necessario toccarsi o guardarsi negli occhi, ci si può vivere anche così, se quello che vuoi condividere è la tua metà oscura.
Un giorno, tutti ci accorgiamo, che dare voce alla propria metà oscura è l'unico modo per non spegnere definitivamente la luce.
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« immagine » Tutti ci costruiamo una vita, restiamo dietro alle regole in maniera faticosa, ma lo facciamo, però qualsiasi strada tu abbia deciso di intraprendere o tu abbia subito tuo malgrado, ti scoprirai un giorno alla ricerca di qualcuno che sappia di te le cose più buie, quelle che nascondi...
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Il tuo odore

18 ottobre 2017 ore 11:52 segnala


Il tuo odore mi sfinisce,
mi dipende tanto da doverti odiare,
così non smettendo di annusare,
non posso che perdermi deliziosamente.
Il tuo odore rende ciechi,
perché gli occhi si chiudono da soli,
annullando un senso, per amplificarsi di te,
che sai, e profumi, di passione.
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« immagine » Il tuo odore mi sfinisce, mi dipende tanto da doverti odiare, così non smettendo di annusare, non posso che perdermi deliziosamente. Il tuo odore rende ciechi, perché gli occhi si chiudono da soli, annullando un senso, per amplificarsi di te, che sai, e profumi, di passione.
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18/10/2017 11:52:07
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