
Mi chiedo se può capitare di non voler ammettere a se stessi di provare un sentimento per qualcuno..qualcuno che forse non vuoi volere, qualcuno che invece tuo malgrado "c'è".
Mi chiedo se il dubbio sull'esistenza di un sentimento sia la prova che non c'è nessun sentimento su cui interrogarsi.
Mi chiedo...mi chiedo...mi chiedo.....
Mi chiedo se accadrà anche ad altri, se accadrà spesso o se accade a pochi contorti sconsiderati, di sentirsi complici, sì complici più che vittime, di un sortilegio, di una macumba misteriosa, calda e avvolgente.
Se capita anche ad altri di sentirsi prigionieri di qualcosa da cui però non si ha voglia alcuna di scappare, voler sentire che c'è una porta sempre aperta per la fuga, pur sapendo che tanto non la prenderai, il piacere di sentirsi vicini e la paura di esserlo troppo.
Lasciarsi avvolgere e scivolare come in un caldo mare e interrogarsi altre volte se quel caldo mare non sia altro che un mare di merda.
Mi chiedo allora cosa è delle due cose quella che non voglio vedere:se non voglio vedere il mare o se non voglio vedere la merda.
Volere e non volere.
Desiderare e respingere.
Cercare e fuggire.
Avvicinarsi e allontanarsi.
Odiare.
















