Più seguiti Ultimi post I tuoi preferiti Scrivi post Zap uomini Zap donne
Blog preferito da 36 persone
Metti nei preferiti 6.729

L'altra, quella che non sei..

nonsocosasia 22 settembre 2007 ore 11:50

Circa tre anni fa mi trovavo a teatro, prima fila, in un teatro dove la prima fila era praticamente sul palco. Attori di prim’ordine per una rappresentazione senza clamori.

Mi ritrovai, durante questa scena, che di seguito riporto, a piangere di un pianto che provai a nascondere, per vergogna, ma non ci riuscii. Le lacrime scendevano copiose e inarrestabili, nel petto sentivo come se qualcosa si muovesse e dovesse venir fuori, come se stesse vomitando se stesso. Da allora Silia, la protagonista femminile di questa commedia, mi è rimasta nel cuore, così come la stessa commedia e gli attori che l’hanno rappresentata. Leggendola è facile capire cosa mi toccò così tanto in un periodo in cui ero in profonda crisi personale ed in cui avevo appena iniziato a mettere in discussione me stessa e tutta la mia vita.

Non sapevo chi e cosa fossi (non che ora ne sappia molto di più) e la mi domanda più ricorrente era se potevo essere altro da quel nulla, da tutta quella schifezza e quella confusione che sentivo di essere e se ero altro da tutte le etichette che mi avevano messo addosso gli altri, come “strana” o “complicata” o “difficile” per dirne alcune.

Da “il gioco delle parti” - L. Pirandello

Piena d'infelicità, perché piena di vita. E non d'una sola: di tante. Nessuna però, che riesca a trovare il suo pernio. E non c'è salute, né per lei, né con lei.

[…]

E forse tu non sai tutta la ricchezza che è in lei... certe cose che ha, che non parrebbero sue, non perché non siano, ma perché tu non vi badi, perché tu la vedi sempre e solamente a quel modo che per te è il vero suo. Ti pare impossibile, per esempio, che possa canticchiare qualche mattina... così... svagata... Eppure canticchia, sai? La sentivo io, certe mattine, da una stanza all'altra. Con una cara vocina trillante, quasi di bimba. Un'altra! Ma ti dico un'altra, non così per dire. Proprio un'altra; e lei non lo sa. Una bimba che vive un minuto e canta, quando lei è assente da sé. E se vedessi come qualche volta resta... così... con una certa luce di brio lontano negli occhi, mentre con due dita che non sanno si tira lentamente i riccioli sulla nuca... Mi sai dire chi è, quando è così? Un'altra lei, che non può vivere, perché ignota a se stessa, perché nessuno le ha mai detto: «Ti voglio così; devi esser cosí ... ». C'è il rischio ch'ella ti domandi: «Come?». Tu le rispondi: «Ma com'eri dianzi! ». E che ella torni a domandarti: «Com'ero?». «Cantavi ... » «Cantavo?» «Sì... e ti stiravi i riccioli sulla nuca... così ... » Non lo sa; ti dice che non è vero. Non riconosce affatto se stessa nell'immagine che tu le prospetti di lei come l'hai veduta dianzi, seppure la vedi! perché tu la vedi sempre a un modo, come è per te, e basta. Che pena, caro mio! Ecco una cara, graziosa possibilità d'essere, ch'ella potrebbe avere, e non ha!

8136963
Circa tre anni fa mi trovavo a teatro, prima fila, in un teatro dove la prima fila era praticamente sul palco. Attori di prim’ordine per una rappresentazione senza clamori. Mi ritrovai, durante questa scena, che di seguito riporto, a piangere di un pianto che provai a nascondere, per vergogna, ma...
Post
22/09/2007 11:50:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Commenti

  1. cifaccioecisono 22 settembre 2007 ore 17:27
    :urlo ti ho rubato due post.er non ti dispiace vero?:-))) :okin kambio ti regalo un arco.baleno:batatuffo:hoho :ola:ola:ola :batatifo:batafiore:batatifo scrivi in un modo ke me usta!:hihi :batanuvola FiOunnnnnnnnnnnnnnnnnn buona giornata... ho mal di testa:mmm però nonsocosasia!:hoho ottimo nick.lauda.dio!:hihi besitooooooooooooooooooooooo:batakiss SMACKKKKKKKKKKKKKKKKKKK:bacio:rosa:flower
  2. Jean.mg 23 settembre 2007 ore 02:28
    ...
  3. liquirizya 23 settembre 2007 ore 10:15
    "...perché tu la vedi sempre a un modo, come è per te, e basta..." E' sempre così, sono pochi gli "eletti" a cui SENTIAMO di poterci mostrare senza maschera... Un bacio e un sorriso
  4. nonsocosasia 24 settembre 2007 ore 09:29
    e mi sa ancora meno che riescono ad andar oltre poiché riescono a vederti solo con la "maschera" che loro ti hanno messo su....
  5. assisi54 24 settembre 2007 ore 09:46
    Cosa debbo dirti? una lunga serie di aggettivi superlativi per la tua mostruosa bravura di descrivere con chiarezza i sentimenti, gli stati d'animo e i pensieri? Meriti il premio Oscar. Un abbraccio forte:-):-) Assisi
  6. thecoyoteugly 24 settembre 2007 ore 12:01
    Pirandello anche se taluni lo valorizzano poco e non degnamente è stato secondo me uno dei veri"scrittori" sempre verde che possimo ritrovare in qualsiasi era o età. E' vero che tanto più si è infelici tanto più siamo pieni di vita, sono direttamente proprozinali in un equazione spazio tempo tale che diventa incommensurabile il loro valore. Ma la maschera, quella che tu dici, che ci mettono, no li non mi trovi d'accordo. Il più delle volte quasta maschera ci calza come un guanto, ci aiuta a "sopravivere" ma la domanda è , da chi? Forse il vero "mostro" siamo noi stessi, perchè non ci accettiamo così "diversi" ed è quella paura che ci "impone" ad indossarla sempre, forse (ma non sempre) anche scrivendo.Resta il dubbio prirandelliano...avere e non possedere. Al prossimo ululato .... The Coyote Ugly
  7. nonsocosasia 24 settembre 2007 ore 12:11
    Scusami, ma non sono sicura di averti interpretato bene. Il mio commento sulla maschera era più riferito al commento ricevuto che di maschera parlava, che al pezzo pirandelliano, nel quale io ho visto rappresentata invece la scarsa consapevolezza di noi stessi (che poco ha a che vedere con le maschere), che non ci permette di "vederci" e di "riconoscere" in noi aspetti che ci permetterebbero di essere altro da quello che crediamo...
  8. mombasa 24 settembre 2007 ore 13:43
    ...che le persone che più mi interessano mi vedono esattamente in tutti i miei aspetti...anche perchè io stessa non faccio nulla per nascondermi, con i miei pregi e i miei difetti mi accetto e sono accettata...Questa è una gran cosa;-) Ciao Gabri
  9. nonsocosasia 24 settembre 2007 ore 14:13
    ...ma il punto in questo brano è se noi stessi ci vediamo in tutti i nostri aspetti. Ti faccio un esempio: se una persona ha sempre avuto una percezione di se stessa molto livellata verso il basso, si vede uno schifo e non vede in sé niente di bello, qualora qualcuno le dirà cose carine di lei, le farà notare certi suoi aspetti, lei stenterà a crederci, anzi non ci crederà affatto! perché lei non le vede in se stessa quelle cose, non le riconosce, e pensa che siano proiezioni "buoniste" dell’altro che non esistono affatto. Non saprà, fino a quando non vedrà quelle cose con i propri occhi, che lei è anche altro da quello che vede...
  10. cifaccioecisono 24 settembre 2007 ore 18:33
    :-))):okintervento...:mmm:okserio! ok! ci provo! ehm...ecco.....dicevo...:nono noi tutti (credo:mmm) siamo in "qualke modo" nè più nè meno ke proie-zioni di ciò ke uno vede . L'altro non cifà altro ke esaltare il meglio o il peggio di noi stessi Guardarsi attraverso l'altro è comunque ,se non distorcere ciò ke siamo, vederne una parte x volta:mmm credo:hoho (stò sikuramente sparando kazzate melo sento!:hoho) CIFACCIOECISONO_Vermeeeeessssssss ma cifalla finita!:mitra:amen Cifaccioecisono_no!non kosì azz!:nono:hoho buona serata ho un leggero giramento:assy ke sarà?BOH! nonsokosasia!:hoho :ola:ola:ola :batanuvola fiunnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn
  11. nonsocosasia 24 settembre 2007 ore 18:42
    ma evitare di guardarci attraverso gli altri è proprio quello che dobbiamo arrivare a fare...noi non siamo solo ciò che gli altri vedono. Certe cose in noi possono esistere anche se gli altri non le vedono. Credo che quello che conta davvero sia avere consapevolezza di se stessi e delle mille sfumature che in noi albergano, a volte anche in contraddizione fra loro...
  12. nonsocosasia 24 settembre 2007 ore 18:50
    in quello che dico...ma.. Come ho scritto, quell'emozione che descrivo risale a tre anni fa... di acqua ne è passata abbastanza sotto i ponti, da farmi ora pensare quello che poi ho detto a cifaccioocisono( cioè di evitare di guardarci solo attraverso gli altri, o per meglio dire non credere che una cosa esista in noi solo se gli altri la vedono....) Ma le due affermazioni sono in correlazione...intendo dire...il nesso che le lega sta nella consapevolezza o meno di quello che si è: puoi essere qualcosa ma tu non lo sai e seppure gli altri lo notano e te lo fanno notare tu non lo riconosci. Puoi essere allo stesso modo qualcosa, e tu sai di esserlo a prescindere dal fatto che gli altri lo vedono.... (quando si dice essere contorti! Sgrunt! Spero di essermi saputa spiegare!) :-)))
  13. poeta27 25 settembre 2007 ore 02:21
    Il succo è "non so cosa sono".... un po come ci ha introdotto la nostra amica nonsocosasia "Non sapevo chi e cosa fossi e la mi domanda più ricorrente era se potevo essere altro da quel nulla" Io so di essere cosi come mi sono descritto in vari post... so di essere il bianco e allo stesso tempo il nero.... quando una persona mi appella un aggettivo "nuovo", che non mi viene in mente subito, io dico sempre :"lo so, sono anche quello".... Le persome non si riconoscono perchè non riescono a "guardarsi"... Dare un "giudizio", che sia affrettato o meno non ci interessa, è normalissimo,lo facciamo ogni giorno su tutto cio che ci circonda.... e non è un "giudizio" da prendere come cosa negativa.... vi piace il cammello in salsa blu? no direte... ecco cosa intendo per giudizo... scelta... saper scegliere in base al proprio essere.... ed è quello che dobbiamo pensare per noi stessi... scegliere la via piu idonea e giusta per il nostro essere, "giudicare" noi stessi. Amen fratelli io mi fo na canna va... 0:-)
  14. mombasa 25 settembre 2007 ore 12:42
    ...avevo capito ciò che intendeva il tuo scritto;-)probabilmente sono stata un pò narcisistica nel risponderti, ma è che io "so come sono fatta" anche se, essendo in continua evoluzione spero ci sarà ancora qualche cosa da scoprire... e questo è dovuto ad un'analisi introspettiva che va avanti da più di vent'anni :-))
  15. nonsocosasia 25 settembre 2007 ore 13:41
    sapere come si è fatti è un gran risultato, più che se lo sanno gli altri come siamo fatti! ehehehe!Però, certo, siamo in ocntinua evoluzione e quindi bisogna evitare di cadere nell'autoetichettarsi, ed essere invece sempre pronti ad accoglierci con i nostri mutamenti....mai dire mai! :-)
  16. nonsocosasia 25 settembre 2007 ore 13:45
    comesono puntigliosa però, eh! :-x
  17. thecoyoteugly 25 settembre 2007 ore 14:03
    Vedi nonsocosasia, chi scrive un commento dice la "sua"; quando ascolto (anzi leggo) i commenti traggo alcune considerazione su chi ha scritto, come l'ha scritto ma sopratutto perchè l'ha scritto. Un commento può avere diverse motivazioni, di ammirazione, di subdolo compiacimento, oppure perchè si vuol ferire, quindi lo considero tale perchè chi scrive è "relativamente" sincero.Tornando alla maschera. Per maschera o non maschera intendo quella patina ombrosa che annebbia il nostro Ego. E' un discorso lunghissimo che andrebbe fatto in visus non come una lunghissima partita di scacchi:-))) Circa il non riconoscerci in cosa siamo perchè non riusciamo a guardarci...beh li dipende da chi è il soggetto; se si è avvezzi a talune posizioni davvero si è diversi, ma non in senso positivo. A presto.
  18. nonsocosasia 25 settembre 2007 ore 14:17
    scusami ancora, mi piace tanto leggerti quando scrivi "per te", ma poi non ti seguo quando "si parla", mio limite, per carità!! Ma non ho capito cosa vuoi dire..perdonami. Mi sento ottusangola. :-(
  19. magicomerlino 27 settembre 2007 ore 20:28
    trovare se stessi è un'impresa ardua ... ma si può fare ... ti auguro di riuscirci se già nn ti è accaduto ... Mi piace moilto come scrivi e qll che scrivi ... Torna a trovarmi ... Un abbraccio di cuore MagicoMerlino

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.