Per non dimenticare..

27 gennaio 2015 ore 17:34 segnala

"E infine, si sa che sono qui di passaggio, e fra qualche settimana non ne rimarrà che un pugno di cenere in qualche campo non lontano, e su un registro un numero di matricola spuntato. Benché inglobati e trascinati senza requie dalla folla innumerevole dei loro consimili, essi soffrono e si trascinano in una opaca intima solitudine, e in solitudine muoiono o scompaiono, senza lasciar traccia nella memoria di nessuno..."
Primo Levi ,Se questo è un uomo ,da web


“Sono queste le cose che non saprò mai, nè mai comprenderò: di che cosa sono capaci gli esseri umani.”
:rosa
Max: Si, sono ebreo.
“Nelle mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi solo perché contengono la parola segreta per la vita. È l’unica differenza tra noi e un grumo di argilla.
La parola.
Le parole sono la vita, Liesel. Tutte quelle pagine bianche le regalo a te per riempirle
“Una persona vale quanto la sua parola.”
Liesel: Se la vita ti ruba qualcosa, a volte devi riprendertela..



Più gocce formano il mare

non mi do pace
pensando all'orribile
follia nazista
che generò l'olocausto,

inconcepibile la loro violenza
e legittimo trovo
il ricordare, per mai più dimenticare,
affinchè mai più simili orrori
si ripetano in terra.

Spesso però mi domando
cosa mai ci può aver insegnato
quell'amaro periodo, oramai storia,

se ancora nel mondo
diciannovemila bambini
muoiono ogni giorno,
di fame, di sete, di malattia?

Non è forse olocausto
anche questo?

Sordo il mondo appare,
la storia purtroppo sempre si ripete
e noi più delle volte
struzzi con la testa
sotto la sabbia, ad ignorare
trincerati dietro una frase di sufficienza,
in quel- tanto nulla possiamo fare--

però... una goccia unita ad altre gocce
forma il mare.
Loretta Margherita Citarei




"Difficile da riconoscere, ma era qui.
Qui bruciavano la gente.
Molta gente è stata bruciata qui.
Si, questo è il luogo.
Nessuno ripartiva mai di qui.

I camion a gas arrivavano là...
C'erano due immensi forni...
e dopo, gettavano i corpi in quei forni,
e le fiamme salivano fino al cielo.

Fino al cielo?

Si.
Era terribile.
Questo non si può raccontare.
Nessuno può
immaginare quello che è successo qui.
Impossibile. E nessuno può capirlo.
e anche io, oggi...

Non posso credere di essere qui.
No, questo non posso crederlo.
Qui era sempre così tranquillo. Sempre.
Quando bruciavano ogni giorno 2000 persone, ebrei,
era altrettanto tranquillo.
Nessuno gridava. Ognuno faceva il proprio lavoro.
Era silenzioso. Calmo.
Come ora."
da 'SHOAH' di CLAUDE LANZMANN

Charlotte Salomon

Una donna. Ricordando la Shoah

Una donna,
resa calva d'ingiuria
che trasporta
lungo il ciglio
-del dopo-
il suo corpo ormai offeso
poi deriso.
Una stella sul petto
come spilla e vergogna
un pesante fardello
sul respiro affannoso.
Le sue ciocche recise
dall' inverno che scende
sono fiori di aprile
quando un raggio di sole,
sulla neve si immerge
da web


C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono
c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole...
Joyce Lussu

WLADYSLAW SIWEK

"Erano cento

Erano cento uomini in arme.
Quando il sole sorse nel cielo,
Tutti fecero un passo avanti.
Ore passarono, senza suono:
Le loro palpebre non battevano.
Quando suonarono le campane,
Tutti mossero un passo avanti.
Così passò il giorno e fu sera,
Ma quando fiorì in cielo la prima stella,
Tutti insieme fecero un passo avanti.
"Indietro, via di qui, fantasmi immondi:
Ritornate alla vostra vecchia notte":
Ma nessuno rispose, e invece.
tutti in cerchio, fecero un passo avanti."
PRIMO LEVI incipit di "Vizio di forma"


CROCIFISSIONE BIANCA” MARC CHAGALL

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Martin Niemöller, un pastore protestante tedesco
:cuore

Ogni caso

Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.
Wislawa Szymborska



Salmo

Nessuno c’impasta di nuovo, da terra e fango,

Nessuno insuffla la vita alla nostra polvere.

Nessuno.

Che tu sia lodato, Nessuno.

È per amor tuo

che vogliamo fiorire.

Incontro a

te.

Noi un Nulla

fummo, siamo, reste-

remo fiorendo:

la rosa del Nulla,

la rosa di Nessuno.

Con

lo stimma anima-chiara,

lo stame ciel-deserto,

la corona rossa

per la parola di porpora

che noi cantammo al di sopra,

ben al di sopra

della spina.
Paul Celan

Munch

LA PAURA

Di nuovo l’orrore ha colpito il ghetto,
un male crudele che ne scaccia ogni altro.
La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
che decapita intorno le sue vittime.
I cuori dei padri battono oggi di paura
e le madri nascondono il viso nel grembo.
La vipera del tifo strangola i bambini
e preleva le sue decime dal branco.
Oggi il mio sangue pulsa ancora,
ma i miei compagni mi muoiono accanto.
Piuttosto di vederli morire
vorrei io stesso trovare la morte.
Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!
Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
Vogliamo fare qualcosa. E’ vietato morire!
:cuore
La tregua
Sognavamo nelle notti feroci
Sogni densi e violenti
Sognati con anima e corpo:
Tornare; mangiare; raccontare.
Finché suonava breve sommesso
Il comando dell'alba:
«Wstawac'»;
E si spezzava in petto il cuore
Primo Levi
:cuore
Poesia di un ragazzo
trovata in un Ghetto nel 1941

Da domani sarà triste, da domani.
Ma oggi sarò contento,
a che serve essere tristi, a che serve.
Perché soffia un vento cattivo.
Perché dovrei dolermi, oggi, del domani.
Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani sarà triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento,
e ad ogni amaro giorno dirò,
da domani, sarà triste,
Oggi no.



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« immagine » "E infine, si sa che sono qui di passaggio, e fra qualche settimana non ne rimarrà che un pugno di cenere in qualche campo non lontano, e su un registro un numero di matricola spuntato. Benché inglobati e trascinati senza requie dalla folla innumerevole dei loro consimili, essi soffro...
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27/01/2015 17:34:57
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Commenti

  1. vitoxy 28 gennaio 2015 ore 09:34
    Sempre grande Dina!

    Come si possono compiere queste atrocità ;-(
  2. ComeIlSoleRosso 30 gennaio 2015 ore 21:17
    Il Solo pensiero di quanto è successo, dovrebbe indurre a dissolvere qualsiasi nuova tentazione in questo senso.
  3. salyma 31 gennaio 2015 ore 09:03
    Indimenticabili tragedie umane!

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