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Anime sub - Prism Ark - Recensione dalla rete...

Octavil 10 agosto 2008 ore 18:52

Prism Ark è un anime che rientra a pieno titolo nella categoria "tutto fumo e niente arrosto", per non dire di peggio... e pensare che il primo episodio, secondo me l'unico decente di tutta la serie, mi aveva lasciata a dir poco entusiasta. Gli ingredienti per un fantasy che potesse meritare di chiamarsi tale c'erano tutti: character design tutto sommato godibile, sebbene un po' troppo bambinesco per i miei gusti, armi leggendarie, magie, costumi e tecniche di combattimento accattivanti, antagonista di turno dal doloroso passato e dalla personalità distorta, intreccio amoroso tra i protagonisti, e la prospettiva di uno scontro epocale, attorno al quale, credevo, sarebbero gravitati tutti gli episodi restanti. Ebbene, ora che ho finito di vedere la serie posso affermare di aver preso un granchio di dimensioni abnormi. Come già è stato detto, la storia è incentrata quasi esclusivamente sull'apprendistato dei cavalieri, ma non ci sarebbe stato nulla di male se le avventurette di cui i nostri "eroi" si rendono protagonisti fossero state ideate e raccontate con un minimo di criterio! Gli autori non hanno fatto altro che saltare di palo in frasca senza seguire il benché minimo filo logico: si passa da una semplice introduzione alla battaglia decisiva, obiettivo dell'addestramento dei personaggi (battaglia che tra l'altro non ci verrà mai mostrata), a un flashback che ripercorre il passato della madre della protagonista, abbastanza noioso e dalla discutibile collocazione, alla vita di tutti i giorni dei giovani apprendisti all'accademia dei cavalieri, che consta di vicende di un'inutilità abissale e che hanno ben poco a che vedere con quello che dovrebbe essere lo scopo del loro percorso formativo (un esempio: l'insulsa rappresentazione teatrale).. il tutto condito da un fanservice assolutamente irritante e inopportuno: inquadrature dal basso verso l'alto apposta per far vedere le mutande delle fanciulle, talmente aderenti da mettere in risalto culi e non solo, seni di dimensioni esagerate e quasi sempre in bella mostra, per non parlare del preside che fotografa la protagonista mezza svestita per invogliare i ragazzi ad iscriversi alla scuola, o della sorellina che adora talmente tanto il fratello da sculettargli davanti (mutande in primissimo piano, ovviamente) e desiderare di farsi dare il primo bacio da lui...
Considerando che questo anime è tratto da un videogioco hentai tutto questo non dovrebbe sorprendermi, ma ritengo che a tutto ci sia un limite, e Prism Ark il limite l'ha ampiamente oltrepassato.
Dopo averci regalato momenti di puro intrattenimento (se così vogliamo chiamarlo), mostrandoci gli apprendisti intenti ad accapigliarsi per un'armatura, recitare una commedia demenziale su un palcoscenico, recarsi in paese a comprare il gelato, litigare per conquistare il cuore dell'amato e così via, ecco che gli autori tentano di ridare all'anime una parvenza di serietà facendo scendere in campo l'antagonista già apparsa nel primo episodio e raccontando la sua storia, riuscendo solo a insinuarmi più dubbi di quelli che già avevo. L'ultimo episodio, che a giudicare dalle premesse avrebbe potuto risollevare il tutto, si è rivelato solo un'accozzaglia di scene insensate e messe lì tanto per porre fine alla questione.. se almeno gli autori si fossero un tantino sprecati a delineare la storia in maniera meno confusa e frammentaria, anziché perdersi in quisquilie come la vita in accademia! A tutt'oggi non ho ancora capito (e dubito che ciò avverrà in futuro) né i motivi che hanno portato Sister Hell, l'antagonista, a diventare malvagia, né che nesso ci sia tra la storia e la famosa arca del titolo che viene citata solo alla fine della serie, né cosa rappresentino quei tre vecchi e barbuti androidi che si vedono nella sigla d'apertura e, cosa che mi fa imbestialire più di tutte, come mai abbiano solamente introdotto, senza mai mostrarle per intero, sia la famosa battaglia d'inizio serie, sia lo scontro tra i due protagonisti dell'ultima puntata.
Dato che con il dodicesimo episodio non si conclude un bel niente (bella trovata quella di fare apparire quello che si presume sia il vero cattivo della storia da ultimo e per forza...), suppongo che verrà realizzata una seconda serie, e se ciò avverrà spero con tutto il cuore che gli autori si sforzino di renderla quantomeno decente.
Riguardo la colonna sonora, ho trovato la opening, la ending e la ost abbastanza orecchiabili ma nell'insieme non sono certo da considerarsi capolavori... e, parlando del doppiaggio, ho apprezzato più o meno tutti i doppiatori, specialmente quello di Hyaweh, ma del resto Tetsuya Kakihara è una garanzia! Non posso dire lo stesso di Yui Sakakibara, della quale riconosco la bravura, ma che è solita modulare la voce in una maniera che a me risulta oltremodo irritante, e quella che ha utilizzato per doppiare Priecia non fa eccezione.
In sostanza, a uno degli anime più inconcludenti della storia come Prism Ark non do certo la sufficienza. Voto: 4.

P.S.: Devo assolutamente levarmi uno sfizio... ecco a voi, direttamente da Prism Ark, due bellissime perle di saggezza (non so se attribuirne il merito alla mente malata degli sceneggiatori o alla pessima traduzione dei fansubbers italiani che ho seguito ;D) che spero faranno fare due risate anche a voi:
"Le patate sono le migliori amiche delle ragazze!"
"La vera forza dei pomodori... voi umani non potete capirla!" X°DDD

 

Ummm... un mio amico mi ha regalato questa serie ah ah, quante cose da vedere.

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Prism Ark è un anime che rientra a pieno titolo nella categoria "tutto fumo e niente arrosto", per non dire di peggio... e pensare che il primo episodio, secondo me l'unico decente di tutta la serie, mi aveva lasciata a dir poco entusiasta. Gli ingredienti per un fantasy che potesse meritare di...
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10/08/2008 18:52:59
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