L'amore che...

17 settembre 2018 ore 06:37 segnala



L'amore che...


L'amore che non ho mai trovato
Forse perché non l'ho mai cercato
Ma non si cerca mai l'amore
Anche se ti sbatte forte il cuore
Perché ti dà solo sofferenza
E ti abitui a vivere senza
Come naufrago su un’isola deserta
Che vive di giorno e ogni notte è incerta



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« immagine » L'amore che... L'amore che non ho mai trovato Forse perché non l'ho mai cercato Ma non si cerca mai l'amore Anche se ti sbatte forte il cuore Perché ti dà solo sofferenza E ti abitui a vivere senza Come naufrago su un’isola deserta Che vive di giorno e ogni notte è incerta ...
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Fenesta vascia

29 agosto 2018 ore 06:05 segnala



Fenesta vascia


Fenesta vascia 'e padrona crudele,

quanta suspire mm'haje fatto jettare!...

Mm'arde stu core, comm'a na cannela,

bella, quanno te sento annommenare!

Oje piglia la 'sperienza de la neve!

La neve è fredda e se fa maniare...

e tu comme si' tanta aspra e crudele?!

Muorto mme vide e nun mme vuó' ajutare!?...

Vorría addeventare no picciuotto,

co na langella a ghire vennenn'acqua,

Pe' mme ne jí da’ chisti palazzuotte:

Belli ffemmene meje, ah! Chi vó' acqua...

Se vota na nennella da llá 'ncoppa:

Chi è 'sto ninno ca va vennenn'acqua?

E io responno, co parole accorte:

Só' lacreme d'ammore e non è acqua!...


Finestra bassa (o misera)


Finestra bassa di una padrona crudele,

quanti sospiri mi hai fatto sprecare!.....

Questo mio cuore arde come una candela,

bella, se sento il tuo nome pronunciare!

Orsù prendi esempio dalla neve!

La neve è fredda ma si fa accarezzare….

Ma tu sei così aspra e crudele?!

Mi vedi morire e non mi vuoi aiutare!?....

Vorrei diventare un bel garzone,

che con la brocca va vendendo l’acqua,

e poter gridar tra questi caseggiati

“Mie belle donne, ah! chi vuole l’acqua…..”

Si volge una ragazza in su dall’alto:

“Chi è il bel garzone che vende l’acqua?”

Le risponderei con parole dosate:

“Sono lacrime d’amore, non è acqua!.....”


Canto popolare di Anonimo del '500 (trascrizione di G.Genoino - G.Cottreau 1828)









http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2549258/fenesta-vascia-la-canzone-napoletana-che-sfida-i-secoli/tutti.aspx?pcount=3
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« immagine » Fenesta vascia Fenesta vascia 'e padrona crudele, quanta suspire mm'haje fatto jettare!... Mm'arde stu core, comm'a na cannela, bella, quanno te sento annommenare! Oje piglia la 'sperienza de la neve! La neve è fredda e se fa maniare... e tu comme si' tanta aspra e crudele?!...
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L'infanzia dei popoli

17 agosto 2018 ore 06:26 segnala



L'infanzia dei popoli


Non esiste l’infanzia dei popoli;
tutti i popoli nascono già adulti,
anche quelli che non hanno conservato il diario
con i ricordi della loro infanzia e della loro adolescenza...

(Claude Lévi-Strauss)



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« immagine » L'infanzia dei popoli Non esiste l’infanzia dei popoli; tutti i popoli nascono già adulti, anche quelli che non hanno conservato il diario con i ricordi della loro infanzia e della loro adolescenza. (Claude Lévi-Strauss) « video »
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Perdere l'amore

04 agosto 2018 ore 06:02 segnala



Perdere l'amore


E adesso andate via
Voglio restare solo
Con la malinconia
Volare nel suo cielo
Non chiesi mai chi eri
Perchè segliesti me
Me che fino a ieri
Credevo fossi un re
Perdere l'amore quando si fa sera
Quando tra i capelli un po' di argento li colora
Rischi di impazzire può scoppiarti il cuore
Perdere una donna e avere voglia di morire
Lasciami gridare rinnegare il cielo
Prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
Spezzerò le ali del destino
E ti avrò vicino
Comunque ti capisco
E ammetto che sbagliavo
Facevo le tue scelte
Chissà che pretendevo
E adesso che rimane
Di tutto il tempo insieme
Un uomo troppo solo
Che ancora ti vuole bene
Perdere l'amore quando si fa sera
Quando sopra il viso c'è una ruga che non c'era
Provi a ragionare fai l'indifferente
Fino a che ti accorgi che non sei servito a niente
E vorresti urlare
Soffocare il cielo
Sbattere la testa mille volte contro il muro
Respirare forte il suo cuscino
Dire è tutta colpa del destino
Se non ti ho vicino
Perdere l'amore
Maledetta sera
Che raccoglie i cocci di una vita immaginaria
Pensi che domani è un giorno nuovo
Ma ripeti non me l'aspettavo
Non me l'aspettavo
Saxophon
Prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
Spezzerò le ali del destino
E ti avrò vicino
Perdere l'amore


Perdere l'amore
Massimo Ranieri
Perdere l'amore 1988






Perdere l'amore è un brano musicale cantato da Massimo Ranieri, vincitore del Festival di Sanremo 1988.
Negli anni in cui il voto del Festival era legato al concorso del Totip, questa canzone si aggiudicò il maggior numero di preferenze e il migliore distacco dalla seconda classificata.
La canzone fu anche prima in classifica in Italia per cinque settimane consecutive.

È stata scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani.
Presentata alle selezioni del Festival dell'anno precedente, nell'interpretazione di Gianni Nazzaro, fu scartata; Nazzaro polemizzò negli anni seguenti su questa decisione, che ritenne contraddittoria e parziale.

La canzone, unitamente alla vittoria, ebbe modo di rilanciare Ranieri nell'ambito musicale, dopo che aveva dedicato almeno gli ultimi due lustri all'attività teatrale.
L'interpretazione, non solo vocale ma anche mimica, che ne diede durante le esibizioni sanremesi, risentì della sua vena attoriale ed aiutò ad esprimere il tema trattato dalla canzone stessa, che parla di una separazione dolorosa vissuta da un uomo non più giovane.
Il successo nel corso degli anni fece di questa canzone forse la più acclamata dal pubblico, durante i suoi concerti dal vivo, a detta dello stesso Ranieri.

Il lato B del singolo era Dove sta il poeta, scritta dagli stessi autori, ed anch'essa parte dell'album che sarebbe uscito di lì a un mese, con lo stesso titolo del singolo.

L'introduzione al pianoforte, divenuta celebre in quanto riprende già il tema del ritornello, è suonata da Sergio Conforti, vero nome di Rocco Tanica, tastierista degli Elio e le Storie Tese.
L'arrangiamento del brano, come dell'intero album Perdere l'Amore, è di Lucio Fabbri.
L'assolo di sax prima dell'ultimo ritornello è suonato da Paolo Panigada, vero nome di Feiez, sassofonista e polistrumentista degli stessi Elio e le storie tese.

Lara Fabian e Di Quinto Rocco hanno inciso due versioni cover di Perdere l'amore.



http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2545462/il-significato-di-perdere-l-amore-di-massimo-ranieri-tra-sofferenza-e-commozione/tutti.aspx?pcount=2
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« immagine » Perdere l'amore E adesso andate via Voglio restare solo Con la malinconia Volare nel suo cielo Non chiesi mai chi eri Perchè segliesti me Me che fino a ieri Credevo fossi un re Perdere l'amore quando si fa sera Quando tra i capelli un po' di argento li colora Rischi di i...
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E’ sempre così...

28 luglio 2018 ore 06:13 segnala



E’ sempre così...


Purtroppo ci si ricorda delle persone
solo quando ne abbiamo bisogno…
E’ sempre così, c’è poco da fare…
E’ così nel mondo reale...
E’ così anche nel mondo virtuale...
Siamo solo buoni a pensare a noi stessi...

Buona giornata a tutti...






P.S.
Il mio pensiero vuole essere uno sfogo nei confronti
di ciò che quasi sempre accade nella vita reale e
non è rivolto ad alcuna persona di questa chat o
di altro social network...
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« immagine » E’ sempre così... Purtroppo ci si ricorda delle persone solo quando ne abbiamo bisogno… E’ sempre così, c’è poco da fare… E’ così nel mondo reale... E’ così anche nel mondo virtuale... Siamo solo buoni a pensare a noi stessi... Buona giornata a tutti... « video » P.S. Il mi...
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Il gioco delle tre carte

21 luglio 2018 ore 06:14 segnala



Il gioco delle tre carte


C’era una volta una abile giocatore di carte
tanto bravo che riusciva a vincere sempre
specialmente nel famoso gioco delle tre carte.
Non c’era passante che non fosse attratto
dalla sua abile maestria con cui maneggiava le carte.
Nessuno sapeva resistere dal non scommettere
sulla carta che riteneva vincente, ma puntualmente
quella carta risultava sempre perdente.
Un giorno passava da quelle parti un misero uomo
vestito di stracci, senza neppure un soldo in tasca,
e si mise a guardare da lontano quel movimento e quel gioco.
Incuriosito si avvicinò al tavolino e quando il giocatore
gli chiese di scoprire la carta vincente senza esitare
rovesciò quella giusta tra la sorpresa di tutta la gente.
Alla domanda del giocatore che sbalordito
gli chiese come ci fosse riuscito,
lui rispose semplicemente:
Ho pensato solo a come gira la vita!



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« immagine » Il gioco delle tre carte C’era una volta una abile giocatore di carte tanto bravo che riusciva a vincere sempre specialmente nel famoso gioco delle tre carte. Non c’era passante che non fosse attratto dalla sua abile maestria con cui maneggiava le carte. Nessuno sapeva resistere d...
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Chi vole: va...

15 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Chi vole: va...


Chi vole: va, e chi no' bbole: manna.

Chi vuole qualcosa va a prenderla, Chi non vuole la manda a prendere.

Sicuramente vi sarà capitato qualche volta di sentire pronunciare questa frase, soprattutto dalle persone più anziane, nel classico dialetto campano.
Significa "Chi vuole qualcosa va a prenderla, chi non vuole la manda a prendere"

In altri termini, se si vuol fare veramente qualcosa bisogna farla personalmente.



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« immagine » Chi vole: va... Chi vole: va, e chi no' bbole: manna. Chi vuole qualcosa va a prenderla, Chi non vuole la manda a prendere. Sicuramente vi sarà capitato qualche volta di sentire pronunciare questa frase, soprattutto dalle persone più anziane, nel classico dialetto campano. Sign...
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Sentiero della vita

08 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Sentiero della vita


Insieme sul sentiero erto e tortuoso;
piedi graffiati lasciano orme scure
senza incertezze e prive di paure,
dissolte in una mano, in amoroso,
chiaro, dolce accordo.

Acque sorgive sotto un cielo sordo,
luci di trasparenze colorate,
in anime dolenti e affaticate
per salire di quella nave a bordo
verso lontani lidi.

Tu mi guardi felice e mi sorridi,
mi sorreggi e accarezzi i miei pensieri,
mi stupisco del buio fitto d'ieri
mentre il vento, tra fronde e caldi nidi,
soffia e sospira un canto.

Ansie di sabbia cadono d'incanto
Nuove energie, si adornano progetti;
mentre felice un bacio in cuor mi metti,
tenendomi a te stretta e sempre accanto,
onde sognare insieme.

L'Estate ci ha gettato il suo buon seme
nel solco che noi ancor non conosciamo;
sull'aquilone vola un dolce t'amo,
per farti risentir quanto mi preme
averti in cuor gioioso.

Verbena



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« immagine » Sentiero della vita Insieme sul sentiero erto e tortuoso; piedi graffiati lasciano orme scure senza incertezze e prive di paure, dissolte in una mano, in amoroso, chiaro, dolce accordo. Acque sorgive sotto un cielo sordo, luci di trasparenze colorate, in anime dolenti e affaticat...
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Sognatore

01 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Sognatore


Sogno senza dormire
Di un'anima dolce e mite
Che le mie cupe ferite
Riesca un po' a lenire
Sagome di rosso vestite
Vedo nell'ombra apparire
E avendo le forze esaurite
Resto attonito senza capire...



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« immagine » Sognatore Sogno senza dormire Di un'anima dolce e mite Che le mie cupe ferite Riesca un po' a lenire Sagome di rosso vestite Vedo nell'ombra apparire E avendo le forze esaurite Resto attonito senza capire... « video »
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Il Clarinetto

24 giugno 2018 ore 07:36 segnala



Il Clarinetto


Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto".
Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto.
Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto.
"Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà".

Metti che lei non è un'artista e con la musica non prova alcun diletto:
il clarinetto si butta un po' giù.

Non c'è emozione né soddisfazione a suonar da soli il clarinetto.
E' uno strumento un po' particolare che ha bisogno di accompagnamento
Ma dove sta una chitarrina per suonare insieme con il clarinetto jazz
per fare qualche pezz, per fare un po' filù filù filù filà.

La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues.
A-hum! A-hum! A-hum!... A-hum! A-hum! A-hum!
Senza la chitarrina non puoi far manco una canzoncina un po' sveltina in do
e allora come fo per fare un po' filù filù filù filà.

La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues.
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues


Il Clarinetto
Renzo Arbore
Prima che sia troppo tardi (1985)






Il clarinetto è un brano musicale di genere swing, inciso nel 1986 da Renzo Arbore e presentato alla XXXVI edizione del Festival di Sanremo, dove si classificò al secondo posto.
Autori del brano, che fa parte dell'album, edito da Fonit Cetra, Prima che sia troppo tardi, sono lo stesso Renzo Arbore e Claudio Mattone.

Storia

Il brano al Festival di Sanremo 1986

Pare che Renzo Arbore avesse deciso di partecipare alla gara di Sanremo dopo aver rifiutato la proposta fattagli da Gianni Ravera di presentare la manifestazione e dopo aver inizialmente pensato di portare Grazie dei fiori bis.

Il suo brano, Il clarinetto, fu una delle 22 canzoni (ovvero tutte quelle dei big) presentate nel corso della prima serata, giovedì 13 febbraio 1986.
Il brano fu accolto dal pubblico del Teatro Ariston con una vera e propria ovazione.

Dopo la prima serata, il brano fu messo in mezzo nella polemica che aveva coinvolto Loredana Bertè, la quale si era presentata sul palco del Teatro Ariston con un finto pancione.
La Berté difese la propria scelta dicendo:

« Perché il mio pancione è di cattivo gusto e "Il clarinetto" no? »

(Loredana Bertè)

Nelle serate successive, Renzo Arbore disse di non voler vincere il Festival, perché "non sarebbe giusto", ma di accontentarsi del secondo posto.
Le previsioni alla vigilia della finale indicavano infatti un testa a testa tra il brano di Arbore e Adesso tu di Eros Ramazzotti.

Al termine della rassegna, Il clarinetto risultò proprio secondo dietro ad Adesso tu di Eros Ramazzotti e davanti a Senza un briciolo di testa di Marcella Bella, totalizzando, grazie al voto espresso tramite le schedine del Totip 2.185.692 voti, pari all'11,1% delle preferenze.

Quando sul tabellone della classifica la canzone di Arbore era rimasta l'ultima insieme ad Adesso tu di cui non si conosceva ancora la posizione, lo stesso Arbore anticipò la conduttrice Loretta Goggi, indicando in Ramazzotti il vincitore.

Circolarono addirittura voci che "Il clarinetto" fosse stata la canzone destinata a vincere il festival e che Arbore si fosse accordato per cedere volontariamente lo "scettro" a Ramazzotti.

Dopo il Festival

Al termine del Festival di Sanremo del 1986, la scelta di Arbore e della sua casa discografica, la Fonit Cetra, fu quella di non pubblicare il brano come singolo, ma di inserirlo come brano "trainante" del nuovo album dell'artista pugliese.

Il brano fu tuttavia inserito in quell'anno come lato B di un 45 giri edito dalla Ricordi, che al Lato A prevedeva Stripped dei Depeche Mode, e del quale era vietata la vendita, in quanto riservato alle radio.

La canzone è inoltre presente in vari album raccolta sui brani più conosciuti della storia del Festival di Sanremo, oltre che nella compilation dell'etichetta Ricordi relativa a quell'edizione.

A due mesi di distanza dalla fine del Festival, Renzo Arbore fu uno degli artisti che parteciparono alla trasferta in Unione Sovietica denominata "Sanremo a Mosca". In quell'occasione la "Titina" nominata nel brano divenne "Tat'jana" e la "chitarrina" - per poter far rima - la "chitarriana".

Il brano a Sanremo 28 anni dopo

Arbore ripropose il brano 28 anni dopo, in occasione del Festival di Sanremo 2014, manifestazione alla quale partecipò in veste di ospite, accompagnato dal gruppo denominato "Tre amici e un cognato".
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« immagine » Il Clarinetto Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto". Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto. Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto. "Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà"....
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24/06/2018 07:36:04
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