Il mero errore

22 febbraio 2019 ore 06:40 segnala



Il mero errore


Un giorno cupo di metà ottobre
Tra poche luci e molte ombre
Mi ritrovai in uno strano paese
Nell’entroterra del cremonese
La fiducia era poca, quasi niente
La speranza tanta, sempre crescente
Alla fine riuscii nell’impresa
Anche se con qualche sorpresa
Come dicono sempre i miei colleghi
Che son come degli strateghi
Ricorda bene caro Salvatore
C’è sempre pronto il mero errore



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« immagine » Il mero errore Un giorno cupo di metà ottobre Tra poche luci e molte ombre Mi ritrovai in uno strano paese Nell’entroterra del cremonese La fiducia era poca, quasi niente La speranza tanta, sempre crescente Alla fine riuscii nell’impresa Anche se con qualche sorpresa Come dicono s...
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Lo sgobbato...

20 gennaio 2019 ore 06:03 segnala



Lo sgobbato...


Lo sgobbato o vasa o fotte.

Chi ha la gobba o bacia o fotte.






Perché toccare la gobba porta fortuna

Da dove deriva l'origine di questa tradizione?

“Quale gobba?” Celebre battuta di Igor assistente del Dr. Frankenstein nel famoso film di Mel Brooks: “Frankenstein junior”, il quale ostinatamente si rifiutava di ammettere di avere quell'evidente gibbosità sulla schiena.

Forse non conosceva la nota credenza che attribuisce alla gobba e quindi a chi ne è affetto di portare fortuna.

Le origini di questa tradizione

Si dice che toccare la gobba porti fortuna, ma da dove nasce questa credenza?

È un retaggio che arriva dal Medioevo, periodo storico caratterizzato da una forte religiosità. Nei mille anni dell'età di mezzo in occidente non esisteva altra religione al cristianesimo e tutto, dalla divisione della società fino ai rapporti sociali, era collegato a Dio e a Satana.

La gobba nell'uomo

Quando un uomo aveva la gobba si era convinti che Dio lo avesse toccato e di questo tocco ne fosse rimasto il segno; toccarla quindi era per i credenti toccare la mano del Signore.

...e nella donna

Di opposto significato invece era per le donne affette da lordosi. Toccare la gibbosità ad una donna portava sfortuna, probabilmente perché in quel periodo le donne venivano considerate legate alla tentazione, al mondo demoniaco.

Fortemente maschilista, la società medievale guardava con sospetto le donne, ancor di più se queste erano affette da deformità, sicuramente causate da rapporti poco chiari con il Demonio.

Nonostante siano trascorsi secoli e nonostante le risposte della scienza, la scaramanzia non ha mai abbandonato del tutto il proprio posto in Italia: toccare la gobba è un gesto ancora in uso.
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« immagine » Lo sgobbato... Lo sgobbato o vasa o fotte. Chi ha la gobba o bacia o fotte. « video » Perché toccare la gobba porta fortuna Da dove deriva l'origine di questa tradizione? “Quale gobba?” Celebre battuta di Igor assistente del Dr. Frankenstein nel famoso film di Mel Brooks:...
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Anno vecchio e anno nuovo

31 dicembre 2018 ore 07:28 segnala



Anno vecchio e anno nuovo


Le strade erano piene di movimento e le botteghe erano ricoperte dei loro ornamenti più gai e più festosi.

L'anno vecchio era giunto alle sue ultime ore di vita; dopo aver compiuto il suo dovere fino all'ultimo, curvava ora la testa stanca aspettando la morte e chiedendo soltanto che il mondo si ricordasse dei suoi giorni di lavoro e di sofferenza e che lo lasciasse morire in pace.

Ma gli uomini ingrati non si ricordavano già più di lui ed erano ormai occupati soltanto ad accogliere, con tutti gli onori, il nuovo anno che stava per nascere.


Racconto di Capodanno - di Charles Dickens



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« immagine » Anno vecchio e anno nuovo Le strade erano piene di movimento e le botteghe erano ricoperte dei loro ornamenti più gai e più festosi. L'anno vecchio era giunto alle sue ultime ore di vita; dopo aver compiuto il suo dovere fino all'ultimo, curvava ora la testa stanca aspettando la ...
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Buon Natale

25 dicembre 2018 ore 04:38 segnala



Buon Natale


Quest'anno per me è un anno speciale
Sento in modo particolare il Natale
Per alcuni motivi...
Auguro a tutti voi un sereno Natale
Che si realizzino i vostri sogni...

Auguri di cuore...Salvo



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« immagine » Buon Natale Quest'anno per me è un anno speciale Sento in modo particolare il Natale Per alcuni motivi... Auguro a tutti voi un sereno Natale Che si realizzino i vostri sogni... Auguri di cuore...Salvo « video »
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Le proprie possibilità

08 dicembre 2018 ore 06:11 segnala



Le proprie possibilità


Nessun uomo riesce a conoscere a fondo le proprie possibilità
fino a quando i casi della vita non gli danno modo di
metterle realmente alla prova.

(Publilio Siro)



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« immagine » Le proprie possibilità Nessun uomo riesce a conoscere a fondo le proprie possibilità fino a quando i casi della vita non gli danno modo di metterle realmente alla prova. (Publilio Siro) « video »
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Nerino

17 novembre 2018 ore 04:21 segnala



Nerino


Tra la gente di un paesino
Si aggirava un esile gattino
Dagli occhi verdi e il pelo nero
Il cuore dolce e l'animo sincero
Da tutti o quasi era scacciato
Da molte persone era anche odiato
Non riusciva a capire il motivo
Lui di certo non era cattivo
In un freddo e piovoso mattino
Trovò un angelo sul suo cammino
Lo accolse tra le braccia senza paura
Così finì per sempre quella sventura






http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2565471/giornata-mondiale-del-gatto-nero-porta-davvero-sfortuna-/tutti.aspx?pcount=2
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« immagine » Nerino Tra la gente di un paesino Si aggirava un esile gattino Dagli occhi verdi e il pelo nero Il cuore dolce e l'animo sincero Da tutti o quasi era scacciato Da molte persone era anche odiato Non riusciva a capire il motivo Lui di certo non era cattivo In un freddo e piovoso...
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Cuorio re l'ati...

03 novembre 2018 ore 06:41 segnala



Cuorio re l'ati...


Cuorio re l'ati, correia longa.

Pelle degli altri, cinghia lunga.






Si riesce a campare di più sulla pelle degl'altri che con la propria...

Il proverbio rispecchia un po' quella che è la filosofia di vita dei napoletani...
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« immagine » Cuorio re l'ati... Cuorio re l'ati, correia longa. Pelle degli altri, cinghia lunga. « video » Si riesce a campare di più sulla pelle degl'altri che con la propria... Il proverbio rispecchia un po' quella che è la filosofia di vita dei napoletani...
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Buongiorno vita!

13 ottobre 2018 ore 05:42 segnala



Buongiorno vita!


Buongiorno a voi
nuvole,

cieli turchesi,
colline e mari azzurri.

Buongiorno a te terra mia
che custodisci i miei sogni
e il mio cuore di bambina.

Tutto di me ti appartiene,
non più solo ricordi,
ma anche il mio domani.

In questo giorno di primavera
vedo il verde del tuo grano
ondeggiare al soffio della
brezza

che ci racconta storie di
passati amori e tradizioni
mai dimenticate.

Vedo i cipressi, in fila come
soldati, pronti a proteggere
culture millenarie;

vedo te vita, regina del mio mondo,
figlia di questa terra che ac-
carezzi e ami, e... mentre avanzi

mi accingo a scrivere con te
questa poesia, raccontando
la storia della nostra vita!

Antonietta Mennitti



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« immagine » Buongiorno vita! Buongiorno a voi nuvole, cieli turchesi, colline e mari azzurri. Buongiorno a te terra mia che custodisci i miei sogni e il mio cuore di bambina. Tutto di me ti appartiene, non più solo ricordi, ma anche il mio domani. In questo giorno di primavera vedo il ver...
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Tuppe tuppe, Marescià!

30 settembre 2018 ore 05:33 segnala



Tuppe-tuppe, Mariscià!


Nisciuno cchiù fatica a 'stu paese,
Songo arze 'e tterre, 'e ppiante sò seccate.
'A ggente nun ragiona, è già 'nu mese.
'Sta cosa nun pò ghì,
No, nun pò ghì, no,
E si nisciuno parla, mò parl'i'.

Tuppe-tuppe, mariscià!
Arapite, sò 'n'amico!
Mò ve conto, mò ve dico
Pecché sò venuto ccà.
Tuppe-tuppe, mariscià,
Arapite, mariscià!

'A sapite a Carmelina
Ca sta 'e casa 'ncopp' â scesa?
È 'na mala chiappa 'e 'mpesa,
Vuje ll'avit' 'a fà arrestà.
Mò ve dico, mariscià,
Mò ve conto, mariscià!

Nisciun'ommo 'e 'stu paese
Da Carmela s'è salvato.
Ogneduno è affatturato
Cu 'nu vaso ch'essa da.
Jammo, ja', mariscià!

Pe' capriccio e no p'ammore,
Cu 'nu vaso 'e ffuoco ardente,
Avvelena a tanta gente:
Nun 'e fa cchiù raggiunà.
E 'na legge nun ce sta?
Pruvvedite, mariscià!

'Ntuono 'e Cuncetta, Mineco, Pascale,
Vicienzo, Ciro, sò arredutte mieze.
'O farmacista e 'a giunta comunale,
Nun sanno cchiù parlà,
No, cchiù parlà, no,
Che guajo pe' 'stu paese, mariscià!

Tuppe-tuppe, mariscià!
Arapite, sò 'n'amico!
Mò ve conto, mò ve dico
Pecché sò venuto ccà.
Tuppe-tuppe, mariscià,
Arapite, mariscià!

Mariscià, vuje nun parlate?
Ma pecché nun rispunnite?
Mariscià, che ve sentite?
Nun 'ngarrate cchiù a parlà?
Pure vuje v'it' 'a curà.
Bonanotte, mariscià!


Toc-toc, maresciallo!


Nessuno lavora più in questo paese,
Le terre sono arse, le piante sono seccate.
La gente non ragiona, è già un mese.
Questa cosa non può andare,
No, non può andare, no,
E se nessuno parla, ora parlo io.

Toc-toc, maresciallo!
Aprite, sono un amico!
Ora vi racconto, ora vi dico
Perché sono venuto qua.
Toc-toc, maresciallo,
Aprite, maresciallo!

Conoscete Carmelina
Che vive a casa sulla discesa?
È una ragazza scellerata,
Voi dovete arrestarla.
Ora vi dico, maresciallo,
Ora vi racconto, maresciallo!

Nessun uomo di questo paese
Da Carmela si è salvato.
Ognuno è stregato
Con un bacio che lei da.
Andiamo, dai, maresciallo!

Per capriccio e non per amore,
Con un bacio appassionato,
Avvelena tanta gente:
Non li fa più ragionare.
E una legge non c'è?
Provvedete, maresciallo!

Antonio di Concetta, Domenico, Pasquale,
Vincenzo, Ciro sono mezzi ridotti.
Il farmacista e la giunta comunale
Non sanno più parlare,
No, più parlare, no,
Che guaio per questo paese, maresciallo!

Toc-toc, maresciallo!
Aprite, sono un amico!
Ora vi racconto, ora vi dico
Perché sono venuto qua.
Toc-toc, maresciallo,
Aprite, maresciallo!

Maresciallo, voi non parlate?
Ma perché non rispondete?
Maresciallo, come vi sentite?
Non riuscite più a parlare?
Anche voi vi dovete curare.
Buonanotte, maresciallo!


(testo di Ettore De Mura - musica di Domenico Aracri, Marcello Gigante) 1958






La canzone ha ispirato il film Permesso Maresciallo? (Tuppe, tuppe marescià) (1958).
Maria, la proprietaria del bar del paese, è contesa sentimentalmente da un giovane e timido maresciallo dei carabinieri e da un ex muratore arricchitosi durante la sua permanenza in Francia.
Quest’ultimo per vincere le resistenze di Maria decide di aprire un altro bar in paese.
Come barista fa poi arrivare da Roma la bella Carmelina, una conturbante ragazza che sconvolgerà la tranquilla vita dei paesani.
Nel ruolo del giovane maresciallo troviamo l’attore Roberto Risso, già famoso per avere interpretato un ruolo quasi identico, quello del carabiniere timido Pietro Stelluti, nei film Pane amore e fantasia (1953) e Pane amore e gelosia (1954) con Gina Lollobrigida e Vittorio de Sica.
Maria invece è interpretata dall’attrice Giovanna Ralli.
Tra gli attori anche Peppino De Filippo, Aroldo Tieri e Memmo Carotenuto.



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« immagine » Tuppe-tuppe, Mariscià! Nisciuno cchiù fatica a 'stu paese, Songo arze 'e tterre, 'e ppiante sò seccate. 'A ggente nun ragiona, è già 'nu mese. 'Sta cosa nun pò ghì, No, nun pò ghì, no, E si nisciuno parla, mò parl'i'. Tuppe-tuppe, mariscià! Arapite, sò 'n'amico! Mò ve conto, mò v...
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30/09/2018 05:33:06
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L'amore che...

17 settembre 2018 ore 06:37 segnala



L'amore che...


L'amore che non ho mai trovato
Forse perché non l'ho mai cercato
Ma non si cerca mai l'amore
Anche se ti sbatte forte il cuore
Perché ti dà solo sofferenza
E ti abitui a vivere senza
Come naufrago su un’isola deserta
Che vive di giorno e ogni notte è incerta



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« immagine » L'amore che... L'amore che non ho mai trovato Forse perché non l'ho mai cercato Ma non si cerca mai l'amore Anche se ti sbatte forte il cuore Perché ti dà solo sofferenza E ti abitui a vivere senza Come naufrago su un’isola deserta Che vive di giorno e ogni notte è incerta ...
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