Il gioco delle tre carte

21 luglio 2018 ore 06:14 segnala



Il gioco delle tre carte


C’era una volta una abile giocatore di carte
tanto bravo che riusciva a vincere sempre
specialmente nel famoso gioco delle tre carte.
Non c’era passante che non fosse attratto
dalla sua abile maestria con cui maneggiava le carte.
Nessuno sapeva resistere dal non scommettere
sulla carta che riteneva vincente, ma puntualmente
quella carta risultava sempre perdente.
Un giorno passava da quelle parti un misero uomo
vestito di stracci, senza neppure un soldo in tasca,
e si mise a guardare da lontano quel movimento e quel gioco.
Incuriosito si avvicinò al tavolino e quando il giocatore
gli chiese di scoprire la carta vincente senza esitare
rovesciò quella giusta tra la sorpresa di tutta la gente.
Alla domanda del giocatore che sbalordito
gli chiese come ci fosse riuscito,
lui rispose semplicemente:
Ho pensato solo a come gira la vita!



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« immagine » Il gioco delle tre carte C’era una volta una abile giocatore di carte tanto bravo che riusciva a vincere sempre specialmente nel famoso gioco delle tre carte. Non c’era passante che non fosse attratto dalla sua abile maestria con cui maneggiava le carte. Nessuno sapeva resistere d...
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Chi vole: va...

15 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Chi vole: va...


Chi vole: va, e chi no' bbole: manna.

Chi vuole qualcosa va a prenderla, Chi non vuole la manda a prendere.

Sicuramente vi sarà capitato qualche volta di sentire pronunciare questa frase, soprattutto dalle persone più anziane, nel classico dialetto campano.
Significa "Chi vuole qualcosa va a prenderla, chi non vuole la manda a prendere"

In altri termini, se si vuol fare veramente qualcosa bisogna farla personalmente.



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« immagine » Chi vole: va... Chi vole: va, e chi no' bbole: manna. Chi vuole qualcosa va a prenderla, Chi non vuole la manda a prendere. Sicuramente vi sarà capitato qualche volta di sentire pronunciare questa frase, soprattutto dalle persone più anziane, nel classico dialetto campano. Sign...
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Sentiero della vita

08 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Sentiero della vita


Insieme sul sentiero erto e tortuoso;
piedi graffiati lasciano orme scure
senza incertezze e prive di paure,
dissolte in una mano, in amoroso,
chiaro, dolce accordo.

Acque sorgive sotto un cielo sordo,
luci di trasparenze colorate,
in anime dolenti e affaticate
per salire di quella nave a bordo
verso lontani lidi.

Tu mi guardi felice e mi sorridi,
mi sorreggi e accarezzi i miei pensieri,
mi stupisco del buio fitto d'ieri
mentre il vento, tra fronde e caldi nidi,
soffia e sospira un canto.

Ansie di sabbia cadono d'incanto
Nuove energie, si adornano progetti;
mentre felice un bacio in cuor mi metti,
tenendomi a te stretta e sempre accanto,
onde sognare insieme.

L'Estate ci ha gettato il suo buon seme
nel solco che noi ancor non conosciamo;
sull'aquilone vola un dolce t'amo,
per farti risentir quanto mi preme
averti in cuor gioioso.

Verbena



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« immagine » Sentiero della vita Insieme sul sentiero erto e tortuoso; piedi graffiati lasciano orme scure senza incertezze e prive di paure, dissolte in una mano, in amoroso, chiaro, dolce accordo. Acque sorgive sotto un cielo sordo, luci di trasparenze colorate, in anime dolenti e affaticat...
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Sognatore

01 luglio 2018 ore 06:56 segnala



Sognatore


Sogno senza dormire
Di un'anima dolce e mite
Che le mie cupe ferite
Riesca un po' a lenire
Sagome di rosso vestite
Vedo nell'ombra apparire
E avendo le forze esaurite
Resto attonito senza capire...



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« immagine » Sognatore Sogno senza dormire Di un'anima dolce e mite Che le mie cupe ferite Riesca un po' a lenire Sagome di rosso vestite Vedo nell'ombra apparire E avendo le forze esaurite Resto attonito senza capire... « video »
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Il Clarinetto

24 giugno 2018 ore 07:36 segnala



Il Clarinetto


Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto".
Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto.
Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto.
"Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà".

Metti che lei non è un'artista e con la musica non prova alcun diletto:
il clarinetto si butta un po' giù.

Non c'è emozione né soddisfazione a suonar da soli il clarinetto.
E' uno strumento un po' particolare che ha bisogno di accompagnamento
Ma dove sta una chitarrina per suonare insieme con il clarinetto jazz
per fare qualche pezz, per fare un po' filù filù filù filà.

La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues.
A-hum! A-hum! A-hum!... A-hum! A-hum! A-hum!
Senza la chitarrina non puoi far manco una canzoncina un po' sveltina in do
e allora come fo per fare un po' filù filù filù filà.

La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues.
La cerco come la Titina questa bella chitarrina per far qualche swing,
mentre il clarinetto sping... così nasce un bel blues


Il Clarinetto
Renzo Arbore
Prima che sia troppo tardi (1985)






Il clarinetto è un brano musicale di genere swing, inciso nel 1986 da Renzo Arbore e presentato alla XXXVI edizione del Festival di Sanremo, dove si classificò al secondo posto.
Autori del brano, che fa parte dell'album, edito da Fonit Cetra, Prima che sia troppo tardi, sono lo stesso Renzo Arbore e Claudio Mattone.

Storia

Il brano al Festival di Sanremo 1986

Pare che Renzo Arbore avesse deciso di partecipare alla gara di Sanremo dopo aver rifiutato la proposta fattagli da Gianni Ravera di presentare la manifestazione e dopo aver inizialmente pensato di portare Grazie dei fiori bis.

Il suo brano, Il clarinetto, fu una delle 22 canzoni (ovvero tutte quelle dei big) presentate nel corso della prima serata, giovedì 13 febbraio 1986.
Il brano fu accolto dal pubblico del Teatro Ariston con una vera e propria ovazione.

Dopo la prima serata, il brano fu messo in mezzo nella polemica che aveva coinvolto Loredana Bertè, la quale si era presentata sul palco del Teatro Ariston con un finto pancione.
La Berté difese la propria scelta dicendo:

« Perché il mio pancione è di cattivo gusto e "Il clarinetto" no? »

(Loredana Bertè)

Nelle serate successive, Renzo Arbore disse di non voler vincere il Festival, perché "non sarebbe giusto", ma di accontentarsi del secondo posto.
Le previsioni alla vigilia della finale indicavano infatti un testa a testa tra il brano di Arbore e Adesso tu di Eros Ramazzotti.

Al termine della rassegna, Il clarinetto risultò proprio secondo dietro ad Adesso tu di Eros Ramazzotti e davanti a Senza un briciolo di testa di Marcella Bella, totalizzando, grazie al voto espresso tramite le schedine del Totip 2.185.692 voti, pari all'11,1% delle preferenze.

Quando sul tabellone della classifica la canzone di Arbore era rimasta l'ultima insieme ad Adesso tu di cui non si conosceva ancora la posizione, lo stesso Arbore anticipò la conduttrice Loretta Goggi, indicando in Ramazzotti il vincitore.

Circolarono addirittura voci che "Il clarinetto" fosse stata la canzone destinata a vincere il festival e che Arbore si fosse accordato per cedere volontariamente lo "scettro" a Ramazzotti.

Dopo il Festival

Al termine del Festival di Sanremo del 1986, la scelta di Arbore e della sua casa discografica, la Fonit Cetra, fu quella di non pubblicare il brano come singolo, ma di inserirlo come brano "trainante" del nuovo album dell'artista pugliese.

Il brano fu tuttavia inserito in quell'anno come lato B di un 45 giri edito dalla Ricordi, che al Lato A prevedeva Stripped dei Depeche Mode, e del quale era vietata la vendita, in quanto riservato alle radio.

La canzone è inoltre presente in vari album raccolta sui brani più conosciuti della storia del Festival di Sanremo, oltre che nella compilation dell'etichetta Ricordi relativa a quell'edizione.

A due mesi di distanza dalla fine del Festival, Renzo Arbore fu uno degli artisti che parteciparono alla trasferta in Unione Sovietica denominata "Sanremo a Mosca". In quell'occasione la "Titina" nominata nel brano divenne "Tat'jana" e la "chitarrina" - per poter far rima - la "chitarriana".

Il brano a Sanremo 28 anni dopo

Arbore ripropose il brano 28 anni dopo, in occasione del Festival di Sanremo 2014, manifestazione alla quale partecipò in veste di ospite, accompagnato dal gruppo denominato "Tre amici e un cognato".
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« immagine » Il Clarinetto Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto". Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto. Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto. "Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà"....
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24/06/2018 07:36:04
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Jesce Sole

17 giugno 2018 ore 06:49 segnala



Jesce Sole


Jesce sole, jesce sole
nun te fa’ cchiù suspirà!
Siente mai ca le ffigliuole
hanno tanto da prià…






E' il primo frammento di canzone napoletana pervenutoci, databile intorno al 1200.
Completato nei versi, fu pubblicato da Cottrau nella seconda metà dell'800, in una trascrizione musicale di L. Fischetti.
E' stato inserito dal maestro Roberto De Simone in apertura della "Gatta Cenerentola".



http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2505909/jesce-sole-la-prima-canzone-napoletana-della-storia/tutti.aspx?pcount=0
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« immagine » Jesce Sole Jesce sole, jesce sole nun te fa’ cchiù suspirà! Siente mai ca le ffigliuole hanno tanto da prià… « video » E' il primo frammento di canzone napoletana pervenutoci, databile intorno al 1200. Completato nei versi, fu pubblicato da Cottrau nella seconda metà dell'8...
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I poeti e i musicisti

12 giugno 2018 ore 06:25 segnala



I poeti e i musicisti


La gente crede che gli uomini di scienza siano lì per istruirti,
e i poeti e i musicisti per rallegrarti;
che questi ultimi abbiano qualcosa da insegnare
non le viene in mente.

(Ludwig Wittgenstein)



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« immagine » I poeti e i musicisti La gente crede che gli uomini di scienza siano lì per istruirti, e i poeti e i musicisti per rallegrarti; che questi ultimi abbiano qualcosa da insegnare non le viene in mente. (Ludwig Wittgenstein) « video »
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L'attimo fuggente

04 giugno 2018 ore 07:00 segnala



L'attimo fuggente


Ancora qui. Lo riconosco. In orbite
di coazione. Gli altri nell'incorposa
increante libertà. Dal monte
che con troppo alte selve m'affronta
tento vedere e vedermi,
mentre allegria irrita di lumi
san Silvestro, sparge laggiù la notte
di ghiotti muschi, di ghiotte correntie.
E. E, puro vento, sola neve, ch'io toccherò tra poco.
Ditemi che ci siete, tendetevi a sorreggermi.
In voi fui, sono, mi avete atteso,
non mai dubbio v'ha offesi.
Sarai, anima e neve,
tu: colei che non sa
oltre l'immacolato tacere.
Ravvia la mia dispersa fronte. Sollevami. E.
È questo il sospiro che discrimina
che culmina, "l'attimo fuggente".
È questo il crisma nel cui odore io dico:
sì, mi hai raccolto
su da me stesso e con te entro
nella fonte dell'anno.

Andrea Zanzotto



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« immagine » L'attimo fuggente Ancora qui. Lo riconosco. In orbite di coazione. Gli altri nell'incorposa increante libertà. Dal monte che con troppo alte selve m'affronta tento vedere e vedermi, mentre allegria irrita di lumi san Silvestro, sparge laggiù la notte di ghiotti muschi, di ghiotte ...
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04/06/2018 07:00:21
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Povera Italia Violentata

29 maggio 2018 ore 06:44 segnala



Povera Italia Violentata


Povera Italia Violentata
Nazione abbandonata
Ridotta ormai a colonia
Della Gallia e la Sassonia.
Senza un uomo valente
Da appellarsi Presidente.
Roma ha scritto la storia
Per chi ha buona memoria.
Ora siam tutti diventati
Come degli emarginati.
Siamo tutti alla mercé
Senza un vero perché
Dello spread e della borsa
In questa assurda corsa
Che non da vera ricchezza
Ma solo ignobile pochezza.
Pensate a chi ha bisogno
Non al vostro fabbisogno
Dimostrate gli attributi
E sarete poi riconosciuti.






http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2501628/povera-italia-violentata/tutti.aspx?pcount=1
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« immagine » Povera Italia Violentata Povera Italia Violentata Nazione abbandonata Ridotta ormai a colonia Della Gallia e la Sassonia. Senza un uomo valente Da appellarsi Presidente. Roma ha scritto la storia Per chi ha buona memoria. Ora siam tutti diventati Come degli emarginati. Siamo...
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Asili lager

25 maggio 2018 ore 06:50 segnala



Asili lager


Ancora una volta
Gratuita violenza
Non trova una svolta
Con aspra sentenza.
Bambini innocenti
Picchiati come briganti
Da persone deficienti
Non di certo insegnanti.
Vanno chiusi in gabbia
Senza ancora indugiare
Sfoghino lì la loro rabbia
Tra le mura a pensare...






http://gruppi.chatta.it/diabolik-and-friends/forum/principale/2500755/asili-lager/tutti.aspx?pcount=1
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« immagine » Asili lager Ancora una volta Gratuita violenza Non trova una svolta Con aspra sentenza. Bambini innocenti Picchiati come briganti Da persone deficienti Non di certo insegnanti. Vanno chiusi in gabbia Senza ancora indugiare Sfoghino lì la loro rabbia Tra le mura a pensare.....
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25/05/2018 06:50:48
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