4 marzo 1943 - Lucio Dalla

04 marzo 2018 ore 07:21 segnala



4 marzo 1943


Dice che era un bell'uomo
e veniva, veniva dal mare
parlava un'altra lingua però sapeva amare
e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato
l'ora più dolce prima d'essere ammazzato

Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto
con l'unico vestito, ogni giorno più corto
e benchè non sapesse il nome
e neppure il paese
m'aspettò come un dono d'amore
fino dal primo mese

Compiva sedici anni
quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna
le cantò la ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva,
sapeva di mare, giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare

E forse fu per gioco o forse per amore
che mi volle chiamare come Nostro Signore
della sua breve vita il ricordo,
il ricordo più grosso, è tutto in questo nome
che io mi porto addosso

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino

E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino,
per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino


4 marzo 1943
Lucio Dalla
4/3/1943/Il fiume e la città (1971)






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« immagine » 4 marzo 1943 Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare parlava un'altra lingua però sapeva amare e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato l'ora più dolce prima d'essere ammazzato Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto con l'unico vestito, ogni...
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04/03/2018 07:21:48
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Commenti

  1. antioco1 04 marzo 2018 ore 10:54
    grazie per averlo ricordato grande cantante ciao
  2. oDiabolik 04 marzo 2018 ore 13:26
    @antioco1 :

    Grazie a te ciao Ale

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