Una riflessione su base romantica.....

07 luglio 2018 ore 02:03 segnala
A volte accade... immagina di arrampicarti su di una grossa roccia, alta almeno dieci metri sopra il livello del mare, camminarci su a passi lenti ed incerti, la superficie è liscia, scivolosa e non perfettamente piana... Segui a fatica il tuo lento camminare, in quel momento l'unica cosa che hai in mente è arrivare. Ma arrivare dove? Nemmeno tu lo sai con la mano destra sposti i capelli di media lunghezza dietro l'orecchio, ti vanno sul viso, facendoti un leggero solletico al naso, stai per perdere l'equilibrio, ed ecco che ti trasformi in un perfetto saltimbanco, allunghi il braccio col pugno chiuso e cerchi nuovamente il baricentro perduto, muovendolo su e giù, con tutti i muscoli in tensione, un'acrobazia, che se sbagliata potrebbe costarti molto cara. Arrivata in cima finalmente alzi la testa, l'orizzonte innanzi agli occhi t'inorgoglisce e ti incute un leggero senso di appagata soddisfazione. A quel punto le palpebre vanno giù e tiri un forte respiro, come se volessi inghiottire l'aria di quel momento, come se quello fosse un respiro che da ricordare, anche solo per il rumore che riesci unicamente tu a percepire riempiendo i polmoni di aria salata e assottigliando le narici per la foga con cui ingoi il salmastro, assieme a le molteplici goccioline nell'aria che dall'acqua sbattuta sugli scogli va a nebulizzarsi.
Seduto con le mani che abbracciano le ginocchia accartocciate, guardi l'abisso tondo che si para davanti lo sguardo e se sposti la testa allungando il collo e guardi giù, l'unica certezza che hai è l'incertezza di non conoscere la profondità delle acque volendo provare a scendere dal lato opposto da dove sei salito. La cosa è stimolante come se fosse una sfida tra te e il non conosciuto, titubante solamente della strizza che qualche corrente faccia si che il tuo rientro a riva sia più faticoso del previsto... Ma chi se ne frega, colpo di reni, in piedi e via da li l'azzurro offre nuovi riflessi!!!
Notte.
Angelo.
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A volte accade... immagina di arrampicarti su di una grossa roccia, alta almeno dieci metri sopra il livello del mare, camminarci su a passi lenti ed incerti, la superficie è liscia, scivolosa e non perfettamente piana... Segui a fatica il tuo lento camminare, in quel momento l'unica cosa che hai...
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07/07/2018 02:03:43
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