La partita a scacchi

22 febbraio 2018 ore 18:27 segnala


“Il nostro accordo era di muovere senza che nessuno cercasse mai la vittoria”, disse il re alla regina avversaria, mentre l’oblio li avvolgeva in una luce confusa, fatta di riflessi di mille specchi infranti. “Tu non mi hai mai compresa davvero, mi hai usata”, rispose lei convinta che quel gioco costruito su sottili e mai rivelate emozioni, fosse ormai segnato dal destino che porta vinti e vincitori sull’altare dei disillusi.

Di quelle parole, usate sovente come mosse di torre o d’alfiere, condotti per aggirare più che per colpire davvero, ne avevano fatto un tempo manifesto condiviso. Ma ormai il patto era stato violato: uno dei due aveva voluto prevalere sull'altro, rompendo il fragile equilibrio della complicità. Nessuno dei due però voleva addossarsi la colpa.

Nei passati momenti, costruiti sull'apparente attacco contro difesa, tutto sembrava scorrere verso l’emozione, protetti da oscure trame vissute d’intensa presenza, vinte solo di rado da una sottile lama di luce che illuminava in un lento crescendo, la loro reciproca scoperta di quel gioco d’amanti segreti.

Poi l’arrocco improvviso, certamente non voluto, seguito dall'attacco alla regina, solo apparentemente abbandonata al suo destino. Tutto si fece scontro mentre le loro labbra si coloravano di parole prive di senso, lanciate dall'uno contro l’altra, per ferire più che per emozionare, come era stato per lungo tempo.

Così lei cadde su quella mossa dell’alfiere ribelle, deluso o scoraggiato, o forse solo stanco del non capire quegli ordini maldestri volti a distruggere le sottili e complici trame sin qui tessute. Senza la sua regina antagonista, anche quel re rivale cadde, destinando all'oblio l’intera scacchiera e tutti gli interpreti, in una stupida ed improvvida rivalsa destinata a rifiutare l’emozione.

E come scritto nel sacrilego libro del “dover essere per forza”, non vi furono vinti o vincitori, ma soltanto un re ed un regina irrimediabilmente sconfitti.
89f246aa-0d9f-414c-a960-d64758301a18
« immagine » “Il nostro accordo era di muovere senza che nessuno cercasse mai la vittoria”, disse il re alla regina avversaria, mentre l’oblio li avvolgeva in una luce confusa, fatta di riflessi di mille specchi infranti. “Tu non mi hai mai compresa davvero, mi hai usata”, rispose lei convinta ch...
Post
22/02/2018 18:27:35
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Il tuo stupore

21 febbraio 2018 ore 19:08 segnala


Non bisogna farsi travolgere dall'amore, perché è una tempesta fatta di improvvisi tumulti, dove il cuore spesso non ha scampo.
 
L’amore è ricerca, è forza spesso pazienza, mai dovrebbe diventare rassegnazione. L’amore è fragranza e profumo, può certamente diventare appetito ma si trasforma anche in pericolosi digiuni. L’amore è un ossimoro che ti consuma pian piano, che se non lo sai dosare diventa un percorso che non riuscirai mai a vivere.
 
Poi c’è la passione che talvolta si nasconde tra le pieghe dell’amore, che lo trasforma in una irrefrenabile follia. E questa ti rende forte sino a che non ti consuma, svuotandoti di ogni energia che ti innalza sino al cielo e poi ti lascia cadere pian piano, schiantandoti al suolo come corpo senza vita.

Questa cosa l’ho scritta apposta per te, creatura che ti nascondi tra le mie (spesso insulse) parole. Quanto è bella la mente umana. Quanto è bello a volte prevederne le azioni e le reazioni. Quanto sono scontate a volte certe persone. Ma il tuo stupore è proprio quello che cercavo.
78d3ff2b-806c-4a7c-aec1-c5278ef166e2
« immagine » Non bisogna farsi travolgere dall'amore, perché è una tempesta fatta di improvvisi tumulti, dove il cuore spesso non ha scampo.   L’amore è ricerca, è forza spesso pazienza, mai dovrebbe diventare rassegnazione. L’amore è fragranza e profumo, può certamente diventare appetito ma si t...
Post
21/02/2018 19:08:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    5

Le trasparenze dell'anima

20 febbraio 2018 ore 12:50 segnala


Io amo le trasparenze della tua anima, così sottili da sembrare tessuto che non lascia spazio agli occhi, ma che fa intravedere quello che serve per sedurre. Scoprirti, al di la di quel freddo vetro, è stato dolcemente devastante, a cagione di quel tuo ago, fatto di parole e immagini, pronto a spingere endorfina e adrenalina assieme, dentro quelle mie ormai gelide vene.

Mentre quel tuo delicato e liberatorio veleno pervadeva il mio corpo, ho percepito nella mente la tua immagine, fatta di stretti fili di perle bianche, impossibili da sciogliere.

Ho immaginato i tuoi fianchi tra le mie dita e sentito il forte pulsare del mio cuore, al pensiero dei tuoi occhi puntati sul mio viso. L’idea della tua presenza ha cominciato a percuotere la mia mente e ho dovuto gridare al mondo il mio desiderio di possesso “del tutto di te”, passione che pensavo ormai sfiorita per sempre.

Mi sei entrata dentro sin dal primo incontro, quando hai lasciato che leggessi, tra le righe del tempo che ci eravamo concessi, quelle tue parole tinte di rosso scarlatto, che narravano di desideri e lacrime, sogni e passioni, che tardavano a diventare realtà.

Ho così deciso di intraprendere quella pericolosa rotta che portava dentro il tuo universo. Tu mi hai aperto quel sottile passaggio fatto di emozionante aggressività, liberandomi dalla palude delle ambigue abitudini, che mi avevano trasformato in statua di ghiaccio.

Quella piena di fiume improvvisa mi ha travolto portandomi sino all’oceano dell’inconsapevole, dove ogni realtà è conseguenza della scelta e non del caso. Perché, forse, è così che doveva essere, E il destino lo sa.
8afeefb3-2af6-43ce-9868-6babee0e9df4
« immagine » Io amo le trasparenze della tua anima, così sottili da sembrare tessuto che non lascia spazio agli occhi, ma che fa intravedere quello che serve per sedurre. Scoprirti, al di la di quel freddo vetro, è stato dolcemente devastante, a cagione di quel tuo ago, fatto di parole e immagini...
Post
20/02/2018 12:50:06
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Responsabilmente

19 febbraio 2018 ore 20:08 segnala


Spesso il silenzio dovrebbe diventare padrone del tuo tempo e risuonare in onore di quell'anima, che tieni segregata tra pareti fatte di niente.

Li dentro c’è tutto quello che i tuoi pensieri dicono e che tu, impaurito, fingi di non ascoltare, così travolto come sei dall’impetuoso scorrere della vita.

E io ti invoco mio demone, fermati e rallenta la tua corsa, placa il tuo senso di colpa verso quello che tanti vogliono tu sia e ricomincia a vivere, libero da compromessi e compiacenti verità.

Toccala questa realtà possibile e rendila tuo presente, volto alla scoperta di questo tutto che non è ancora perduto. E io ti invoco, dimentica quello che non puoi controllare poiché solo quello, non dipende da te.

Qui sta la tua responsabilità.
15b24348-f4b7-4bf2-9b23-87913d10e24d
« immagine » Spesso il silenzio dovrebbe diventare padrone del tuo tempo e risuonare in onore di quell'anima, che tieni segregata tra pareti fatte di niente. Li dentro c’è tutto quello che i tuoi pensieri dicono e che tu, impaurito, fingi di non ascoltare, così travolto come sei dall’impetuoso s...
Post
19/02/2018 20:08:43
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Vincere il dolore (strappandoti dal cuore)

19 febbraio 2018 ore 19:16 segnala


Sono stata sedotta dalle parole “ti amo”,
perduta in quel dolce e proibito sapore del nostro peccato.
Alla ricerca di passione e comprensione,
ho ricercato verità nell'emozione donando a te il mio unico cuore.
 
Sono stata illusa dalle parole “per sempre con te”,
persa com’ero in quei baci colorati d’immenso.
Alla ricerca di quello che volevi fosse il tuo sogno,
ho scoperto finalmente la tua falsa verità.
 
Sono stata tradita dalle parole “sono solo confuso”,
dove non esisteva altra destino se non quell’impronunciabile noi.
Alla ricerca delle ultime carezze fatte di convenienza,
ho percepito ormai in senso della mia inutile presenza.
 
Sono stata rapita da quel tuo modo d’amare,
fatto di teneri sogni e tante piccole realtà.
Alla ricerca di qualcosa che non esisteva più,
ho consumato il mio amore strappandoti per sempre dal mio cuore.
b4593596-8b1c-428b-a36b-b3137aff6514
« immagine » Sono stata sedotta dalle parole “ti amo”, perduta in quel dolce e proibito sapore del nostro peccato. Alla ricerca di passione e comprensione, ho ricercato verità nell'emozione donando a te il mio unico cuore.   Sono stata illusa dalle parole “per sempre con te”, persa com’ero in que...
Post
19/02/2018 19:16:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

A Stefania

16 febbraio 2018 ore 17:43 segnala


Non è mai facile parlare al vento mentre le nuvole ti piovono addosso. E nel falso silenzio di quel tuono lontano Stefania provò a parlare al mondo, chiedendo di essere ascoltata almeno per una volta ancora. “Un abbraccio, poi un bacio od una carezza, non importa quante tra queste cose vorrei. Basta che ce ne sia una, ancora una soltanto, per essere felice”, disse nascosta tra le sue lacrime e la pioggia.

Sotto la frastagliata chioma dell’albero suo unico amico e confidente, che lei diceva la proteggesse dalla cattiveria del mondo, continuò a parlare con un filo di voce, mentre il forte vento rendeva ormai indistinguibili le sue parole: “Non mi fanno paura i lampi, il vento e nemmeno i tuoni. Non temo nemmeno il pianto del mondo che si infrange sul mio vestito ormai fradicio. Sono qui e respiro, seduta e protetta dai fiori e dalle foglie del mio amato albero. E penso al mio passato, al mio oggi e a quello che non sarà più, quando quegli oscuri ed improvvisi lampi di luce nera avranno attraversato la mia vita, portandomi via da qui”.

Il frastuono del temporale non riusciva a turbarla, così continuò “Solo in questa mia solitudine ritrovo l’equilibrio, e lo conservo come tesoro chiuso in questa mia buia camera, colorata dalla mia fantasia dei colori dell’arcobaleno, anche se invisibili ai più. Voglio respirare la vita, quella che ho avuto e quella che mi resta, nelle brutte e nelle cattive giornate che aspetto con serenità. Voglio essere libera, non perché devo ma perché voglio, anche se non sempre posso. Così ho deciso per me. Così vorrei essere ricordata, nei giorni che verranno dopo di me”.

Poi Stefania socchiuse gli occhi e nell’abbraccio dell’albero, suo unico e prezioso confidente, si addormentò per sempre.
b26eadd2-a0a6-4f99-8c4b-e71198fe0ecb
« immagine » Non è mai facile parlare al vento mentre le nuvole ti piovono addosso. E nel falso silenzio di quel tuono lontano Stefania provò a parlare al mondo, chiedendo di essere ascoltata almeno per una volta ancora. “Un abbraccio, poi un bacio od una carezza, non importa quante tra queste co...
Post
16/02/2018 17:43:37
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    14

La scelta

14 febbraio 2018 ore 12:02 segnala


Ricordalo quando ho urlato tra la gente immobile il tuo nome.
Ricordi l'attimo del primo incontro, delle prime parole disattente che provenivano da uno dei tanti che ti desideravano?

Ricordalo il momento della pazienza e del ritornare dove ti ho incontrata la prima volta.
Ricordi le prime frasi lanciate dal caso, fatte di inestricabili corde colorate di emozioni dalla vita breve?

Ricordalo quando quella piramide ha cominciato a crescere.
Ricordi quel peso dapprima leggero del mattone su mattone,
delle pietre sempre più pesanti verso la vetta della costruzione?

Ricordalo quel fremito quando quella scelta è diventata irreversibile.
Ricordi l'emozione crescente, lieve e inesorabile delle mie dita che accarezzavano la tua pelle, dentro il desiderio che si faceva a poco a poco realtà?

Ricordalo che abbiamo scelto insieme che dentro l'anima si producesse quell'inguaribile squarcio colorato di rosso e dolore.
Ricordi la parola “fottiti” che ha graffiato la pelle della tua memoria in modo irreversibile,tanto in profondità da toccare l'osso sino al il midollo?

Perché ormai, niente è come prima che arrivassi dentro quella realtà fatta di possibile. E non si torna indietro quando hai scelto di essere dannato per sempre.
c3db5f30-2243-4c0e-97f9-1f384e1a1057
« immagine » Ricordalo quando ho urlato tra la gente immobile il tuo nome. Ricordi l'attimo del primo incontro, delle prime parole disattente che provenivano da uno dei tanti che ti desideravano? Ricordalo il momento della pazienza e del ritornare dove ti ho incontrata la prima volta. Ricordi l...
Post
14/02/2018 12:02:49
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Quell'ombra di me

13 febbraio 2018 ore 00:58 segnala


Un giorno qualcuno che qui bramava vedere il volto, mi  strappò la  promessa di una completa descrizione del mio IO nascosto.

Così immediatamente mi addentrai per luoghi lontani, ove trovare ispirazione per quella definizione che quell'anima cercava. Così, dopo studi attenti e con l’impropria sagacia del sapiente, disegnai con parole accese di color turchese, l'esatta definizione di quell'ombra di me:
“Io son la proiezione di un finto me stesso, invero di qualcos'altro rispetto a quello che tu pensi di me!".

Poi tacqui per sempre, lasciando che quell’improvvida mantenuta promessa proiettasse quell'ombra di me.
c620c3f2-22a6-40d6-a454-5a8a99a47e93
« immagine » Un giorno qualcuno che qui bramava vedere il volto, mi  strappò la  promessa di una completa descrizione del mio IO nascosto. Così immediatamente mi addentrai per luoghi lontani, ove trovare ispirazione per quella definizione che quell'anima cercava. Così, dopo studi attenti e con ...
Post
13/02/2018 00:58:10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    8

L'assurdo dominio del compromesso

12 febbraio 2018 ore 16:01 segnala


Il dominio della passione non è forza di corpo contro corpo ma, piuttosto, di anima e mente che si dichiarano guerra, non fatta di violenza ma di desiderio, passione e complicità. Uno scontro che diventa confronto, dove i ruoli diventano parte del gioco, come una sorta di partita potenzialmente infinita, dove non ci sono vinti o vincitori ma solo giocatori.

Non importa chi sia il dominato o il dominante cosi come non importa da chi nasca l'idea da sperimentare. Quello che conta è che l'emozione sgorghi continua, come acqua di fonte senza ristagno, in un diffondersi di profumi sempre diversi e ricercati. La noia viene sconfitta durante il gioco perché nulla è scontato e tutto può essere rimesso in discussione in ogni momento. Solo una cosa non può esserlo mai e la tal cosa è il rispetto dei ruoli dei partecipanti. Ecco che allora l'osare diventa prospettiva di respiro ed ogni occasione diventa liberazione dalle catene dell'ordinario che, questo sì,  lega e distrugge, annoia e frantuma, separa e sconfigge.

Qui però nessuno è sconfitto, qui sono tutti vincitori.

Così come la forza del complice dominio rende vivibile l'azione, così  il pensiero rende reale il desiderio, come espressione di quel qualcosa "che vorrei provare ma che non avrei mai osato nemmeno chiedere”. Dentro questo gioco l'unico limite diventa allora il non chiedere e il non osare, poiché il rispetto rende possibile l'inimmaginabile.

Qualsiasi forza d'idea allora diventa fonte creativa, senza la quale l'anima, il pensiero e il corpo non potranno mai esprimersi ed espandersi oltre i propri limiti. Sarà allora come costringere l'acqua dentro un contenitore troppo piccolo per contenerla. Quando la passione diventerà energia allo stato puro, ciò  farà prima esondare e poi esplodere quel contenitore che molti chiamano amore, al quale io non sono ancora riuscito a dare un nome.

Da ultimo un pensiero sulla paura e sulla liceità del comportamento, che diventano paradigmi della nostra società nell'incedere di qualcosa che deve essere perché "così fan tutti". E' piuttosto un regime di ipocrisia e falsità, quella logica che porta alla distruzione del proprio bisogno e alla frustrazione del non realizzare un sogno, solo perché i presupposti da cui si parte sono vittime del compromesso sociale, che tiene tutto nascosto e rende istintivo quello che solo istintivo non è mai.

E poi ci sono le promesse, quelle violate che conducono all’assurdo dominio del compromesso, che ti porta alla disperata ricerca di una giustificazione che possa aiutarti a sopravvivere ai sensi di colpa.
98375c38-f305-4054-8297-3be7040df6d8
« immagine » Il dominio della passione non è forza di corpo contro corpo ma, piuttosto, di anima e mente che si dichiarano guerra, non fatta di violenza ma di desiderio, passione e complicità. Uno scontro che diventa confronto, dove i ruoli diventano parte del gioco, come una sorta di partita pot...
Post
12/02/2018 16:01:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Tra bugie e falsità

11 febbraio 2018 ore 01:29 segnala


No dai, non fare così, non perdere il controllo. Lo sai sono sempre stato sincero con te, esattamente come tu con me. Lo so, non sapevi come dirlo che mi stavi mentendo, ma ti assicuro che me ne ero accorto, per questo non ho niente da rimproverarti, poiché la verità la conoscevo già.

Poi c'è l'aspetto della sincerità tra le pieghe delle tue parole: tra alti e bassi e tra affettuosi e delicati spuntini di parole, ci siamo trascinati sino ad oggi. Ora però mi sento imbarazzato perché sto per rivelarti qualcosa di nascosto: ho fatto specchio delle tue bugie nascondendo tra le tue anche qualcuna delle mie.

Non preoccuparti, non sarà un addio perché non c’è mai stato un “ciao, sono io”. Siamo solo stati diversamente amici, mai davvero amanti. Tra alti e bassi, dentro inutili e noiose parole, che hanno descritto realtà inesistenti. Le tue e le mie bugie miste a falsità, fatte della stessa inconsistente pietanza, che hai voluto servire alla tua mensa.
6da6970a-2166-48b0-bb06-a4bf79be42fe
« immagine » No dai, non fare così, non perdere il controllo. Lo sai sono sempre stato sincero con te, esattamente come tu con me. Lo so, non sapevi come dirlo che mi stavi mentendo, ma ti assicuro che me ne ero accorto, per questo non ho niente da rimproverarti, poiché la verità la conoscevo già...
Post
11/02/2018 01:29:48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5
  • commenti
    comment
    Comment
    8