L'ultimo sorriso

09 ottobre 2018 ore 10:38 segnala


Si fecero materia quei pensieri sparsi e abbaglianti, spuntati d’incanto in quest’ultima notte, tempo residuo di questa mia vita terrena. Poco prima di quei saluti di commiato, necessari ma altrettanto inutili perché da me mai richiesti e tantomeno desiderati, ho sperato inutilmente in un sussulto di vita, che mi riportasse speranza ma soprattutto tempo.

Ora che tutto sta per compiersi, ho tante presenze qui tutte intorno a me. Nessuno mi aveva ascoltato prima di questo momento, perché dunque dovrebbero farlo ora, a tredici respiri dalla fine dei miei giorni? Rispetto o affetto, chissà cosa è che le muove tutte? Forse qualcosa che ha lo stesso peso della riconoscenza, dalla quale in molti qui al mio capezzale son distanti, se non altro perché riesco a vedere le loro mani leggere posate su quello che resta dei miei poveri averi.

Nessuno vorrà guardare le parole che ho speso lungo il percorso della mia vita, che fu serena o travagliata a seconda dei momenti, non diversa da quella di ogni altro umano, costruita spesso sulle ipocrite condizioni stabilite dal compromesso in cui tutti, nessuno escluso, siamo stati immersi sin dalla nascita.

Lascerò che sia l’amore, per anni risparmiato e depositato in quell'inaccessibile cassaforte che è il mio cuore, a dettare la memoria del mio poco futuro rimasto, preziosa reliquia, custodita gelosamente dentro la memoria delle poche persone che mi hanno davvero amato, accarezzato e soprattutto abbracciato nel modo che a me è sempre piaciuto.

Non posso certo dire di non avere amato anch'io. Per pudore senza pegno, regalerò tutti i miei dolori a coloro i quali mi hanno inseguito con il loro disprezzo, struggente ma prezioso compagno che mi ha dato la forza di resistere alle loro ambiguità. Chissà cosa ne sarà dei miei scritti, delle mie lettere e di tutti quegli incomprensibili sgorbi chiamati sogni, tracciati in segno di catarsi per supportare o per condannare ogni mio gesto.

Pochi respiri ancora prima della mia rinascita o della mia nuova sconfitta senza appello e, poiché si dice che non vi sia ritorno, tirerò, a Dio piacendo, un sospiro di sollievo alla fine di tutto questo, aiutato dalla mia bramosia di conoscere l’ignoto che mi attende.

In fondo non ho alcun rimpianto, se non quello di averci messo il cuore. L’anima no, quella era già stata perduta mille anni prima che io nascessi, per l’intervento di fate potenti e crudeli, che con la loro malefica profezia avrebbero poi condizionato la mia vita, impedendomi di pronunciare più di una volta quel “ti amo”, tanto caro agli umani, ancorché abusato e talvolta, così sprezzante della verità, da sembrare inopportuno.

Così, ora, nell'ultimo respiro che mi attende, libererò dalle catene il mio sorriso dedicandolo a chi non lo ha mai potuto incontrare, perché io l’ho per anni celato dietro schermi color di fumo, invisibile narrazione di battaglie combattute per la libertà da quella censura, a cui talvolta l’amore ti condanna. E fu lotta vera ma inutile la mia, contro quel dito puntato di coloro che, portatori sani del virus della menzogna, ti dicono convinti “Io, io si che ti ho amato. Tu no che sempre sei stato assente!”, sancendo così quel dissidio interiore dal quale ho sempre stentato a difendermi, più per rispetto che per vera volontà di ribellione.

Sia ora benvenuto quel momento tanto temuto ma desiderato. Quell'attimo estremo dove tutto si spegne o tutto si riaccende a nuova verità. E così sia, per me e per tutto quel mondo che assiste silente alla mia fine.
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09/10/2018 10:38:43
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Commenti

  1. apprezzaciochesei 09 ottobre 2018 ore 14:57
    E’ bellissimo quello che hai scritto, e ti faccio i complimenti per come riesci ad esprimere a parole il dolore.Mi sono immedesimata .
    Non aggiungo altro.Un abbraccio
  2. Illumia1 09 ottobre 2018 ore 21:31
    Hai scritto in modo esemplare tutto quello che succede quando si arriva a quel punto della vita di ognuno di noi.
  3. rispettareleregole 10 ottobre 2018 ore 09:01
    Ti faccio una domanda.
    Ti capita mai di immaginarti una vita completamente diversa da quella che stai vivendo oggi?
  4. OpzioneA 10 ottobre 2018 ore 09:05
    Sempre!

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