Soltanto per una volta ancora

20 maggio 2018 ore 02:02 segnala


Sfiorare un corpo con la punta delle dita non è cosa impossibile. Entrare nella parte nascosta della propria mente, per mostrare al mondo l’anima animale che urla sotto l’impeto del desiderio impossibile, quello che incatena e fa violare promesse eterne, è l’errore da evitare Accettare quel destino, significa diventarne servitore e schiavo, condannato a vita, senza possibilità di fuga.

Questo è dunque il vero dominio, oracolo lontano di emozionante energia nascente dal contrasto tra verità, menzogna e ipocrisia, via senza ritorno che conduce in quell'oscuro e pericoloso regno chiamato passione. In quel'inferno tutto viene travolto, senza che rifugio alcuno possa alleviare l’affannoso respiro, dopo l’inutile tentativo di salvare la propria indifesa anima., che ha liberamente scelto di partire per quell'estremo viaggio senza ritorno. Nessun ostacolo può frapporsi al desiderio disperatamente confuso tra cuore, passione e carnale presenza. Nessun miracolo può fermare quella forza ormai scatenata che prende il sopravvento, sovrastando la stessa vita, senza possibilità di salvezza, premonizione di destino che punta volontariamente all'abbandono della strada maestra.

Eccoli d’improvviso i sinuosi demoni danzanti che si compiacciono al suono del nuovo sentire, disegno d’inizio di futuro inatteso, scevro da convenzioni o promesse, solo apparentemente lontano da responsabilità e conseguenze possibili. Con loro appare la traccia da seguire per arrivare in quell’ignoto universo, abitato da creature tenute in vita da scariche di energia dalla breve intensità, velenose emanazioni che paralizzano anima e volontà.

Nulla sembra fermare quella folle corsa oltre limite di quel perduto cuore, corrotto da quell’irresponsabile decisione di servire l’emozione, scelta di viaggio dai percorsi opachi, senza luce alcuna, prigioniero di forzieri ricolmi di spezia senza profumo ma dagli intensi colori, premonizione di olocausto senza scampo.

Quel cuore batte ancora alla ricerca di tracce scomparse dell’emozione iniziale. Immagini, suoni distorti e parole senza senso, irreale proiezione di quel sorriso apparentemente scolpito nel desiderio, restano schiacciate tra radure di baci e carezze immateriali, ma manifestazioni di realtà colorate di buio profondo.

Tra voli pindarici e cento e uno schianti d’infinito, quello stesso cuore giace ormai sconfitto in balia di quell’assurdo richiamo alla realtà. Non più ribelle ma domo, vittima sacrificale di quel silenzio denso di pentimento pronunciato in quell’attimo di quel disperato grido al mondo “perché a me?”, quel cuore cerca riparo nel silenzio.

Questa è l’ardita scelta che ancora l’amore crudele presenta al cuore, riproponendo l’illusoria dimensione del fallimento che ancora verrà dopo l’ennesima promessa di quell’indeciso “andiamo avanti ancora, soltanto per una volta ancora”.
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« immagine » Sfiorare un corpo con la punta delle dita non è cosa impossibile. Entrare nella parte nascosta della propria mente, per mostrare al mondo l’anima animale che urla sotto l’impeto del desiderio impossibile, quello che incatena e fa violare promesse eterne, è l’errore da evitare Accetta...
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