RICETTE SENZA TEMPO

04 luglio 2020 ore 20:55 segnala
Se non avete voglia di cucinare ma siete obbligate/i a farlo e se il tempo stringe ma i fornelli vi fissano senza dirvi niente... questo libro potrebbe fare al caso vostro. :ok


- Disponibile in formato digitale su KINDLE STORE -

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Se non avete voglia di cucinare ma siete obbligate/i a farlo, e se i fornelli vi fissano ma vi dicono niente... questo libro potrebbe fare al caso vostro. :ok « immagine »
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NON SO...

29 giugno 2020 ore 21:11 segnala
...non me ne intendo.
Quando la scuola stava per terminare, la suocera ha avuto la bella idea di dire a mia figlia minore che in vista della fine delle elementari, lei ed il marito avrebbero provveduto a farle un bel regalo. "Le elementari finiscono una volta sola", aveva concluso.
Dato che in questi ultimi mesi, tra lezioni on line ed un solo pc da dividere tra le due figlie, non sempre frequentare le varie sessioni da casa, è stata cosa facile, alla fatidica domanda, mia figlia ha risposto: "un tablet! Cosi se a settembre non faremo lezione in classe, almeno saremo più comode e poi... potrò giocarci" (ah ecco... :mmm ).
La suocera, sulle prime un po' spiazzata, ha poi risposto: "...ok! Però ne parlo con tuo papà perchè io non saprei cosa prendere. Poi gli ridiamo i soldi...".
Contenta, per non dire euforica, per mia figlia minore è iniziata l'attesa del tanto agognato regalo.
Passano le settimane, la scuola finisce e domenica, torniamo dai suoceri.
Chi ha figli sa che quando si dice una cosa ad un bambino, questa corrisponde ad un patto firmato col sangue.
Entriamo dai suoceri, soliti saluti e convenevoli fino a quando la suocera, rivolta alle mie figlie: "allora la scuola è finita, eh! Contente?", e così dicendo guarda con aria complice mia figlia minore che smaniava all'idea di ricevere il regalo...
Le sorride e dice: "come ad ogni fine scuola, vi meritate il regalo", e così dicendo va in camera e tornando continua: "...purtroppo non ho fatto in tempo a cambiarli ma poi la mamma o il papà provvederanno a dividerli", e così dicendo allunga alla piccola il cui entusiasmo stava lentamente ma visibilmente sfumando, una bella banconota da 50 euro.
Mentre la prende la suocera contenta le dice: "ecco, così io ed il nonno, concorriamo all'acquisto del tablet che volevi".
Mia suocera cosi: :fiore
Mia figlia minore così: :scream
Io così: :mmm
Mia figlia maggiore così: :firulì
Ok, io non me ne intendo molto ma... credo che con un contributo di 25 euro il tablet, forse, riesco giusto a disegnarlo su un foglio. Usato.

SAMARA... CHI?!??

22 giugno 2020 ore 21:04 segnala
Ore 1.48
Dormo pesantemente ma vengo svegliata di soprassalto...

Un passo indietro: ho due figlie. La minore, 10 anni, soffre di sonnambulismo da quando ha iniziato a camminare. Per fortuna va a periodi ma quando ci si mette, le nostre coronarie vengono messe a dura prova.

Dicevo... ore 1.48, mio marito, sentendo la piccola camminare, decide di fare quello che qualsiasi persona al suo posto avrebbe fatto: mi sveglia. :mitra
E nemmeno con troppa delicatezza.
Allarmato dice: si è alzata e sta andando in giro!
Temendo di doverla rincorrerla (di nuovo), per le scale che portano al soggiorno, accendo la luce e mi fiondo in cameretta che è accanto alla nostra.
La trovo al buio, in piedi vicino al suo letto, con in mano il libro che in questi giorni sta leggendo. Le chiedo se dovesse andare in bagno, se avesse fatto un brutto sogno, se avesse bisogno di qualcosa.
Con un'aria serafica che a scriverlo non rende, mi sorride e risponde sempre no, concludendo con un quasi sbalordito "perchè?". :sbong
La rimetto a letto, la saluto e lei mi augura la buonanotte.
Torno in camera dove mio marito mi chiede cosa avesse...
:neteye :neteye E' sonnambula, ricordi?!!
Per tutta risposta mi dice: "che spavento! Tu dormivi ( :cosaaa ): si è materializzata sulla porta della camera. Con la poca luce si vedeva la massa di capelli spettinati e bisbigliava!".
:nono1

Samara? Scansati va. :prrr
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Ore 1.48 Dormo pesantemente ma vengo svegliata di soprassalto... Un passo indietro: ho due figlie. La minore, 10 anni, soffre di sonnambulismo da quando ha iniziato a camminare. Per fortuna va a periodi ma quando ci si mette, le nostre coronarie vengono messe a dura prova. Dicevo... ore 1.48, mio...
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INTOLLERANTE...

19 giugno 2020 ore 21:11 segnala
...al genere umano.
Questo ormai sono e francamente, me ne faccio anche un vanto. O forse, semplicemente, non m'importa più un accidente di far finta del contrario.
In seguito alle mie traversie lavorative, ormai ho contatti solo con quei colleghi che più che tali, dovrei considerare amici; li conto sulle dita di una mano ma per come sono andate le cose, me li tengo ben stretti.
L'altro giorno vado al supermercato per la spesa settimanale ed ecco che t'incontro una delle tante colleghe detestate, una delle tante con cui non ho mai voluto legare e che, in buona sostanza, ho sempre evitato come la peste.
Purtroppo la persona in questione per voce e fisicità, non passa facilmente inosservata quindi appena l'addocchio, mi tuffo con estrema disinvoltura tra i pomodori e spero disperatamente che la mia mascherina e gli altri clienti presenti facciano il resto.
Ahimè, speranza vana.
Con la coda dell'occhio la vedo avvicinarsi e non avendo vie di fuga, mi dirigo con noncuranza verso il mio carrello ma ecco che vengo intercettata.
"...mi sembravi tu ma non ero sicura...", e qui inizia la solita serie di insopportabili convenevoli di cui il mio neurone perde traccia dopo i primi 5 secondi fino a quando eccoti un bel: "...volevo chiamarti ma non avevo il tuo numero ma poi non avrei saputo cosa dirti, insomma non è che in ufficio ci siamo mai dette chissà cosa, no? Sai, anch'io ho avuto i miei bei problemi...".
Mentre parlava il mio neurone pensava: non avevi il mio numero... e com'è allora che hanno chiamato colleghi con cui non ho nemmeno mai lavorato? Se non sapevi cosa dirmi visto che non ci siamo mai "fumate" lontanamente, pensi di iniziare ora? E credi che raccontarmi di come ti siano mancate le tue adorate sedute dall'estetista per rifarti le unghie, possa farmi sentire in qualche modo più vicina a te?...
Caspita si sta rannuvolando di nuovo ed ho la biancheria stesa fuori… Non ho guardato se tra le offerte della settimana c’è la mia birra preferita… Quasi, quasi mi tolgo la mascherina ed inizio a tossire di brutto… Uuuuuuhh! Sulla lista non ho segnato il detersivo! Devo ricordarmene altrimenti mi tocca tornare indietro…

Ad un passo dal decidere di fingermi morta, rimetto il mio neurone al suo posto, prendo in mano le redini della situazione, interrompo l’ex collega con un improvviso “devo andare altrimenti rischio la multa”.
Quella mi guarda così :cosaaa (il parcheggio era praticamente vuoto), prendo il carrello e mi incammino verso i formaggi.
Ignoratemi gente. Ignoratemi.
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...al genere umano. Questo ormai sono e francamente, me ne faccio anche un vanto. O forse, non m'importa più un accidente di far finta del contrario. In seguito alle mie traversie lavorative, ormai ho contatti solo con quei colleghi che più che tali, dovrei considerare amici; li conto sulle dita di...
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QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...

30 maggio 2020 ore 13:05 segnala
...alla fine i duri si rompono le palle e resettano il pc.
Fancxxxlo mondo!



:incazzato
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...alla fine i duri si rompono le palle e resettano il pc. Fancxxxlo mondo! :incazzato
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QUANDO...

23 maggio 2020 ore 21:05 segnala
...pensi di avere le spalle grosse il necessario per affrontare tutto e tutti a testa alta e muso duro, ecco che all'improvviso le cose cambiano repentinamente, troppo forse, e devi ammettere che il tempo trascorso a rimuginare su come affrontare cose che si sono rivelate troppo grandi ti ha prosciugato le forze, la razionalità, la voglia di proseguire e di affrontare il mondo.
Costa ammetterlo ma... vada per l'ultimo tentativo, quello disperato, dopodiché si cambierà registro.
Come non ne ho assolutamente idea ma si cambierà.
Non ci sono alternative e comunque vada... sempre avanti.
:rosa
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...pensi di avere le spalle grosse il necessario per affrontare tutto e tutti a testa alta e muso duro, ecco che all'improvviso le cose cambiano repentinamente, troppo forse, e devi ammettere che il tempo trascorso a rimuginare su come affrontare cose che si sono rivelate troppo grandi ti ha...
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...E INTANTO DAL DENTISTA

06 maggio 2020 ore 20:49 segnala
Con la riapertura parziale delle attività, anche la mia dentista si è rifatta viva così l'impiegata mi fissa un nuovo appuntamento per stamattina.
"Mi raccomando", mi dice, "la segno per le 9.00 ma l'appuntamento vero è per le 9.20, sa c'è tutta la trafila per la sanificazione da fare prima di entrare nello studio".
Rispondo che va bene ma... 20 minuti?? Boh, mi adeguo.
Lo studio si trova dentro un piccolo centro commerciale dove il supermercato è preso d'assalto come sempre ma a parte la farmacia e lo studio dentistico, gli altri negozi sono tutti chiusi; che desolazione...
Puntuale come un orologio svizzero e forse anche di più, mi presento davanti alla reception posizionandomi all'interno del cerchio che mi indica che lì devo aspettare.
Guardo la piccola sala d'aspetto dove ora ci sono solamente 3 sedie ben distanziate: su una di queste è specificato che lì vanno appoggiate borse, giubbotti, etc. Su quella accanto invece il cartello indica che ci si può sedere.
Mi guardo intorno: il deserto. A parte il rumore delle casse del supermercato, non si sente altro.
Faccio per dirigermi verso la sedia nella sala d'aspetto ma dal nulla spunta l'impiegata imbacuccata tra camice, mascherina e guanti che mi blocca dicendo: "No! Prima bisogna fare tutta la trafila".
Me ne ritorno quindi all'interno del cerchio e aspetto.
Finalmente mi dice di avvicinarmi, mi allunga due fogli da compilare e firmare, mi fa disinfettare le mani, mettere un paio di guanti, disinfettare il paio di guanti, infilare la mia borsa in un sacco di cellophane che poi mette al sicuro non so dove, mi fa accomodare sulla sedia di prima, spruzza del disinfettante su un panno di carta dove devo appoggiare alternativamente le scarpe e mi allunga un termometro elettronico... da mettere sotto l'ascella. :sbong
La guardo tra il perplesso e lo schifato e chiedo se non avessero quello che rileva la temperatura dalla tempia.
"No, usiamo questo, è più attendibile e comunque lo disinfettiamo ogni volta". Ho capito però...
Immersa nel silenzio irreale della sala d’aspetto, dopo qualche minuto il termometro inizia a suonare facendomi sobbalzare. L’impiegata si materializza di nuovo dal nulla, lo scruta, lo mette in un bicchiere di plastica pieno di una sostanza disinfettante ma solo per metà, al che il mio neurone pensa: “però io l’ho tenuto a contatto con la pelle non solo per la parte immersa…”, e nel frattempo inorridisce al pensiero di quanti prima me, l’avranno utilizzato.
La dentista arriva. Mi fa cenno di seguirla ed a quel punto il mio neurone, dirotta la sua attenzione verso quello che ci attenderà all’interno dello studio… che sarà peggio del termometro. O forse no.

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Con la riapertura parziale delle attività, anche la mia dentista si è rifatta viva così l'impiegata mi fissa un nuovo appuntamento per stamattina. "Mi raccomando", mi dice, "la segno per le 9.00 ma l'appuntamento vero è per le 9.20, sa c'è tutta la trafila per la sanificazione da fare prima di...
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TROPPI PENSIERI

25 aprile 2020 ore 14:20 segnala
Una mia amica direbbe "che due maron", per dire che palle e per una volta questo periodo del cavolo non c'entra nulla.
Qualche mese fa, io ed alcuni colleghi siamo stati licenziati, abbiamo fatto ricorso e settimana prossima, salvo imprevisti, avrò l'udienza e "dell'allegro" gruppo di senza lavoro, sarò la prima e per questo, guardata a vista dai sopra citati.
Se da un lato c'è la mia "altra ME" che scalpita inferocita per far sentire le sue ragioni, dall'altra ho la sensazione netta di andare verso il patibolo; mi pare di essere su un'altalena e la cosa non mi piace affatto.
Considerando con chi avrò a che fare, l'apparenza la farà da padrona quindi devo trovare il modo per caricarmi a molla e tenere botta fino a quando potrò far ritorno a casa.
In tutto il caos mentale che da giorni mi segue, due sono le cose che in qualche modo mi consolano: la prima è il mio avvocato. Ride e sorride sempre ed anche nei momenti di attesa in cui di solito non si sa di che parlare, ha sempre qualcosa da dire e non sono mai cose banali o negative e questo per me, non è poco.
La seconda è che... comunque vada le cose andranno avanti lo stesso e se ci penso non è affatto male che niente e nessuno si fermi per le mie magagne; magari all'inizio mi farò trascinare dalla corrente ma poi andrò avanti con le mie gambe, come sempre.
Tempo fa mi sono sentita dire che sono un caterpillar e che per vedermi a terra, dovrebbero spararmi in fronte. Un po' eccessivo ma voglio crederci.
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Una mia amica direbbe "che due maron", per dire che palle e per una volta questo periodo del cavolo non c'entra nulla. Qualche mese fa, io ed alcuni colleghi siamo stati licenziati, abbiamo fatto ricorso e settimana prossima, salvo imprevisti, avrò l'udienza e "dell'allegro" gruppo di senza lavoro,...
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E QUANDO...

06 aprile 2020 ore 14:52 segnala
...gioivo del fatto di essere riuscita a trovare un nuovo equilibrio dopo il licenziamento (con tutte le ansie e le preoccupazioni annesse), tra casa e figlie... Ecco che 'sto maledetto virus arriva a scombussolare di nuovo tutto.
Ho sempre adorato i momenti di solitudine perché mi rigenerano non so come altro dire.
Quando ho la "misura colma", stare con me & l'altra me, mi rimette al mondo, magari per poco ma aiuta: tutto si pareggia e da lí si riparte.
All'inizio della quarantena mi facevo forte del fatto che le scuole prima o poi avrebbero riaperto ma manmano che il tempo passava, anche questa magra consolazione è svanita.
In famiglia siamo in 4 ma dovendo rimanere tappati in casa, a volte sembriamo 40.
Non abito in una reggia così ovunque vada, ecco che salta fuori qualcuno... I momenti di silenzio e tranquillitá ormai si contano sulle dita di una mano; la possibilità di godermi le mie attività on line (vedi questo blog, i racconti e tutto il resto), sono quasi nulle perché la grande ha lezione al mattino e la piccola qualche ora al pomeriggio ma poi c'è anche il marito a cui il pc occorre per lavorare e quindi... Ciaone! :-(
Una volta sarei partita per le mie amate passeggiate fatte di km macinati quasi in mezzo al niente ma... Ora non si può più, quindi...
Cara ME, tu che tutto puoi (o quasi), forniscimi una buona dose di pazienza (che non ho mai avuto), perché qui la faccenda si fa lunga.

CHE REBELOT...

12 marzo 2020 ore 11:44 segnala
Con le scuole chiuse e due figlie a casa che necessitano dei "potenti mezzi" per compiti e lezioni in aule virtuali, è un continuo rimbalzarsi il computer che sta facendo decisamente gli straordinari.
Non so più da quante settimane non riuscivo a metterci mano!
Ma anche adesso devo fare in frettissima perchè a breve la grande avrà un'altra lezione; vabbè, almeno il discorso scuola va avanti anche se un po' a fatica e riesce a tenerle impegnate, perchè diversamente arrivare a sera senza dar di matto, sarebbe veramente dura!
Facciamo che "mal comune mezzo gaudio"? Ma sì dai, ognuno di noi ne ha passate tante. Passerà anche questa.
:bye
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Con le scuole chiuse e due figlie a casa che necessitano dei "potenti mezzi" per compiti e lezioni in aule virtuali, è un continuo rimbalzarsi il computer che sta facendo decisamente gli straordinari. Non so più da quante settimane non riuscivo a metterci mano! Ma anche adesso devo fare in...
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12/03/2020 11:44:13
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