SE RINASCO...

10 febbraio 2013 ore 15:40 segnala
...voglio essere uomo!
Venerdì abbiamo avuto ospite la migliore amica di mia figlia maggiore.
In vista del suo arrivo, in ufficio ho chiesto un permesso per il pomeriggio; in pratica in due ore ho ribaltato la cameretta, riordinato il riordinabile, fatto sparire la montagna di roba che da giorni attendeva di essere stirata (ovviamente stirandola e non spostandola in altro loco), pulito i bagni, auto e box (già che c’ero… mi sembrava brutto non includerlo nelle “grandi manovre”…).
Siccome per cena, mia figlia aveva chiesto le lasagne, ho iniziato a preparare il ragù salvo accorgermi di non avere… le lasagne.
Mancavano ormai 30 minuti, all’uscita delle pargole, così mi sono fiondata in un supermercato altamente disorganizzato che ho vicino casa: due casse aperte ed un’orda di pensionati con i carrelli stracolmi.
Il tempo a mia disposizione era sempre meno, così ho chiesto di poter passare e mi sono scapicollata a scuola; ovviamente, vista l’ora, di parcheggio nemmeno l’ombra, così ho dovuto lasciare l’auto distante e mettermi a correre per riuscire ad arrivare giusto al momento del suono della campanella.
Torno a casa con le pargole che si rintanano in cameretta a giocare ed io mi rimetto ai fornelli; preparo lasagne, polpettone di tonno e ricotta e delle specie di frittelle di mele al forno (detesto il fritto).
Nel frattempo arrivano marito & mini-teppa (3 anni a breve), che nonostante le raccomandazioni, inizia a fare di tutto per richiamare l’attenzione dell’amica della sorella; prende i giochi del soggiorno e li porta di sopra, prende quelli della cameretta e li porta di sotto, chiama la sorella, chiama l’amica della sorella, svuota letteralmente due ripiani di un armadio per far vedere a questa cosa c’era dentro… io salgo, scendo, torno ai fornelli, ritorno di sopra per sedare risse tra mini-teppa e sorella, tento prima con le buone e poi con le “cattive” di richiamare all’ordine la mini-teppa e… in questo clima di guerriglia quasi urbana, mio marito, placidamente incastonato in un angolo del divano, gioca con il Nintendo.
Quando all’ennesimo giro “cameretta-salone-cucina”, gli faccio presente che potrebbe anche far finta di dare una mano, ecco la vocina dell’amica di mia figlia dire “certo che tuo papà è proprio appassionato del nintendo…”, e per tutta risposta mio marito, senza alzare lo sguardo da questo aggeggio infernale, lascia il divano alle bambine andando a sedersi su una poltrona.
Ecco perché nella mia prossima vita, voglio essere un uomo; voglio provare anch’io l’ebbrezza di tornare a casa e “spanteganarmi” da qualche parte ignorando il caos circostante e facendo ritorno tra i comuni mortali, solo al momento della cena! :firulì
(alla fine però la cucina l’ha sistemata lui…ndr)
.
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...voglio essere uomo! Venerdì abbiamo avuto ospite la migliore amica di mia figlia maggiore. In vista del suo arrivo, in ufficio ho chiesto un permesso per il pomeriggio; in pratica in due ore ho ribaltato la cameretta, riordinato il riordinabile, fatto sparire la montagna di roba che da giorni...
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CORRENDO QUA E LA'...

27 gennaio 2013 ore 21:52 segnala
Nella scuola che frequenta mia figlia maggiore, le terze (elementari), stanno seguendo il “Progetto Emozioni”, organizzato e gestito da alcune psicologhe che, come compito per la prossima settimana, hanno richiesto ai bambini di portare 4 foto che ritraggano la famiglia e dalle quali si evidenzino felicità, rabbia, tristezza e paura.
Mentre per la prima abbiamo riciclato una foto della scorsa estate, per le altre emozioni, ci siamo dovuti organizzare.
Dopo un breve conciliabolo su "dove-come-quando", abbiamo deciso di recarci presso un parco pubblico qui vicino ed armati di macchina fotografica, nonostante i buoni propositi, abbiamo iniziato a scattare foto di noi 4 con le espressioni più ebeti che potessimo avere...
Con il brutto tempo dei giorni scorsi, era tutto un pantano, così dopo quasi un'ora trascorsa a decidere come e dove disporci, a tentare di convincere la figlia minore a farne "ancora una e basta", a correre a destra ed a manca per arrivare prima dell'auto scatto senza scivolare nella fanghiglia, ce ne siamo tornati a casa tutti belli inzaccherati con le nostre prodezze artistiche.
Non so cosa avrà pensato chi ci ha visti sfrecciare urlanti da una panchina ad un albero, dallo scivolo, all'altalena (non che me ne importi...), l'unica cosa che mi lascia un po' così, è che alla fine del progetto, le foto verranno esposte al pubblico (ludibrio), a scuola...
Vabbè ma tanto sarò in buona compagnia e comunque, tutto sommato, oggi ci siamo anche divertiti. :-))
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Nella scuola che frequenta mia figlia maggiore, le terze (elementari), stanno seguendo il “Progetto Emozioni”, organizzato e gestito da alcune psicologhe che, come compito per la prossima settimana, hanno richiesto ai bambini di portare 4 foto che ritraggano la famiglia e dalle quali si evidenzino...
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NON C'E' NESSUNO!

23 gennaio 2013 ore 09:38 segnala
Il marito è in ufficio, la figlia grande a scuola, quella piccola all'asilo e io?
Io sono qui, circondata dal buon profumo del caffè appena fatto, dal silenzio assoluto e dalla calma cosmica che di rado regnano quando siamo tutti in casa.
Sono in ferie, quindi almeno per oggi, nessuno che chiama, nessuno che urla, nessuno che chiede in continuazione "cosa fai-perchè lo fai-dove vai-quanto ci impieghi-quando torni??"...
Almeno per oggi quindi, mi armo di una buona dose di sano egoismo (di cui mi piacerebbe saper abusare), e fino all'ora del "recupero pargole", mi darò alla macchia perchè, almeno per oggi, ci sarò solo per me.
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Il marito è in ufficio, la figlia grande a scuola, quella piccola all'asilo e io? Io sono qui, circondata dal buon profumo del caffè appena fatto, dal silenzio assoluto e dalla calma cosmica che di rado regnano quando siamo tutti in casa. Sono in ferie, quindi almeno per oggi, nessuno che chiama,...
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E POI DICONO DEI GIOVANI...

12 gennaio 2013 ore 21:59 segnala
Ieri mi si presenta allo sportello un cliente anzianotto, mai visto; senza salutare mi dice il numero del suo conto corrente e aggiunge "...due stecche di ferro".
Il mio neurone inizia a scartabellare febbrilmente nella Treccani-del-buon-bancario alla ricerca di un significato, quindi chiedo "vuole dei bussoli di moneta?".
L'anzianotto, totalmente inespressivo, mi guarda e seccato ripete: "due stecche di ferro, grazie".
A questo punto, il mio prode neurone mi suggerisce che non lavoro in una fonderia, non effettuo scavi di sorta, non smercio rottami, non gestisco una ferramenta... quindi??
Chiedo lumi al diretto interessato, salvo scoprire che il buon anzianotto voleva acquistare due lingottini d'oro (di cui, per la cronaca, nemmeno mi occupo...).
...
Ma perchè la gente non si limita ad un uso semplice della lingua italiana??

:neteye
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Ieri mi si presenta allo sportello un cliente anzianotto, mai visto; senza salutare mi dice il numero del suo conto corrente e aggiunge "...due stecche di ferro". Il mio neurone inizia a scartabellare febbrilmente nella Treccani-del-buon-bancario alla ricerca di un significato, quindi chiedo "vuole...
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TUTTI AVVERTITI, EH!

06 gennaio 2013 ore 22:53 segnala
…e anche per quest’anno dicembre è terminato, Natale e Capodanno sono passati, la Befana ha fatto il suo consueto raid con cui ha provveduto a portar via gli ultimi rimasugli di queste (per me), insopportabili feste e da domani asili e scuole riapriranno.
E quindi?
Quindi è da domani che PER ME, inizia il vero nuovo anno e dato che quello appena terminato è stato disastroso sotto troppi aspetti, da domani munita di tenuta anti-sommossa, sfollagente, lanciafiamme e puntatore laser (la precisione è utile), presidierò la mia postazione di combattimento e guai alla prima contrarietà che mi si parerà davanti; il 2012 me ne ha regalate fin troppe, il 2013 è avvertito.
Ah!
Ovviamente pace e bene a tutti…

:hell
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…e anche per quest’anno dicembre è terminato, Natale e Capodanno sono passati, la Befana ha fatto il suo consueto raid con cui ha provveduto a portar via gli ultimi rimasugli di queste (per me), insopportabili feste e da domani asili e scuole riapriranno. E quindi? Quindi è da domani che PER ME,...
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QUESTIONI DI COLORE

23 dicembre 2012 ore 15:53 segnala
Mentre stavamo riordinando, mia figlia maggiore (8 anni a breve), mi dice:
"il negretto che ha iniziato ad allenarsi a judo con me, si chiama Issah", e io: "si dice di colore".
Lei (seria): "Issah è un bimbo di colore negretto... va bene così?".
Io: "no, dire di colore e più che sufficiente".
Lei: "allora di colore... marrone?".
Io: "No! Quando qualcuno ha la pelle dello stesso colore di Issah, basta definirlo "di colore"... ".
Lei, dopo un attimo di riflessione: "...ma se io sono rosa e Issah è marrone, se dico solo di colore a chi non lo conosce, come fa a capire di che colore sto parlando?!??".
:mmm
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Mentre stavamo riordinando, mia figlia maggiore (8 anni a breve), mi dice: "il negretto che ha iniziato ad allenarsi a judo con me, si chiama Issah", e io: "si dice di colore". Lei (seria): "Issah è un bimbo di colore negretto... va bene così?". Io: "no, dire di colore e più che sufficiente". Lei:...
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SUCCEDE...

20 dicembre 2012 ore 20:40 segnala
Da qualche tempo, una collega che prima lavorava in filiale, è stata trasferita presso la sede.
E’ sulla trentina, discretamente simpatica, insolitamente felice di dare una mano (vedremo tra qualche mese…), non perde tempo se c’è da svolgere un lavoro.
Oggi, le è stata data l’incombenza di aiutare ad archiviare alcuni documenti relativi ad una serie di clienti, negli appositi scatoloni; le scatole in questione, sono di quelle rettangolari, con un foro posto sulla parte inferiore che permette di sfilarle facilmente dallo scaffale e per differenziarle, il nome del cliente a cui si riferiscono, lo scriviamo a caratteri CUBITALI, nella parte superiore.
Premesso ciò, mi ritrovo davanti la suddetta collega, con una scatola in mano che con aria seria e perplessa mi dice: "mi è successa una cosa strana; il nome del cliente è scomparso... sulla scatola non c'è più! Eppure è questa, perchè ci sono tutti i documenti!".
La osservo... osservo la scatola... osservo di nuovo lei... "hai provato a guardare sull’altro lato?”.
Gira la scatola e con aria (comprensibilmente), imbarazzata mi dice "Eccolo! Ero convinta di guardarla dalla parte giusta...!!", e paonazza, ritorna in archivio.
Vabbè… in fondo sarà capitato a tutti, no?
:-p
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Da qualche tempo, una collega che prima lavorava in filiale, è stata trasferita presso la sede. E’ sulla trentina, discretamente simpatica, insolitamente felice di dare una mano (vedremo tra qualche mese…), non perde tempo se c’è da svolgere un lavoro. Oggi, le è stata data l’incombenza di aiutare...
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Caro Babbo Natale

16 dicembre 2012 ore 17:18 segnala
Vorrei una suocera meno invadente e permalosa;
vorrei una cognata più matura e meno superficiale;
vorrei che la mamma tornasse ad essere quella di quando ero piccola: divertente, ironica, tollerante, positiva, combattiva;
vorrei una sorella capace di mettersi nei panni degli altri, prima di elargire consigli;
vorrei che in ufficio si potesse lavorare più serenamente;
vorrei poter rivedere alcune scelte fatte in passato;
vorrei un po’ di tempo per me;
vorrei 10 anni in meno (le rughe me le tengo).
…se ti rimane un po’ di tempo, non è che potresti anche vedere se ti occorrono due elfi in più? I miei vicini, due pensionati rompi-maroni che più che questionare su cose che non li riguardano non sanno fare, sarebbero lieti di darti una mano.
Grazie.
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Vorrei una suocera meno invadente e permalosa; vorrei una cognata più matura e meno superficiale; vorrei che la mamma tornasse ad essere quella di quando ero piccola: divertente, ironica, tollerante, positiva, combattiva; vorrei una sorella capace di mettersi nei panni degli altri, prima di...
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REGALANDO

09 dicembre 2012 ore 21:59 segnala
La data fatidica si sta avvicinando, Natale è ormai alle porte ed un pensiero inizia a prendere forma: la suocera che sorridente mi viene incontro, con il suo regalo. La solita pianta che non arriverà al mese successivo o...
Si dà il caso che la sopra citata, sia una ferma sostenitrice degli “stracci da cucina”.
Da quando io ed il suo amato figliolo, siamo andati a vivere insieme, me ne avrà regalati un centinaio se non di più (e non esagero!), giustificando puntualmente il tutto con la frase “tanto servono sempre...”. Pienamente d’accordo ma mi pare evidente che ne facciamo un uso assai diverso, dato che in 15 anni, ne avrò buttati via due o tre (ma mi sono ben guardata dal dirglielo! Sai mai...), ed a breve provvederò ad eliminarne altro e posso assicurare che gli altri sono ancora integri, magari con qualche macchia qui e là ma ancora perfettamente ben conservati.
Più e più volte, in vista del mio compleanno, ho “sguinzagliato” il suo prode figliolo al fine di evitare di vedermene consegnare altri, ma sempre più spesso il tutto è stato vano. Ricordo ancora perfettamente quando 5 anni fa, mia cognata (le venisse...!), con un sorriso che le andava da un orecchio all’altro, mi aveva consegnato un cilindro alto più o meno una trentina di cm, tutto bello impacchettato e pieno di fiocchi e fiocchetti, che sembrava contenere chissà quale splendido pensiero rivolto alla sottoscritta e scartandolo, invece, mi ero ritrovata due (DUE!), stracci per la cucina... Parliamo di quello che (sempre lei e sempre su consiglio della madre...), mi ha regalato 3 anni fa?
In quell’occasione, mi aveva regalato una bambola (una sorta di bambolina woodoo, alta una ventina di cm...), che qualche persona estremamente fantasiosa, aveva pensato bene di confezionare con cosa? Ma con ben 7 (SETTE!), stracci per la cucina! Che genialata, eh???
Ovviamente, la madre per enfatizzare il tutto, aveva condito l’evento con una frase del tipo “è talmente carina che quasi spiace pensare di dover usare gli stracci, vero?”. Avrei dovuto risponderle: “Tranquilla: me ne hai regalati talmente tanti tu, che almeno per il prossimo decennio, rimarrà nell’armadio”, ma ho soprasseduto.
Contrariamente a quanto era mia intenzione fare però, di lì a qualche mese l’ho disfatta ed ho messo gli stracci insieme agli altri, perché trovarmi davanti “quell’affare”, ogni volta che aprivo l’armadio, era diventato inquietante... TROPPO BRUTTA!!!
Ma chissà cosa mi regaleranno quest’anno la prode suocera e la “cara” cognatina... Va bene che alla fine quel che conta è il pensiero ma se per una volta ci si scambiasse solo gli auguri, non sarebbe meglio??
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La data fatidica si sta avvicinando, Natale è ormai alle porte ed un pensiero inizia a prendere forma: la suocera che sorridente mi viene incontro, con il suo regalo. La solita pianta che non arriverà al mese successivo o... Si dà il caso che la sopra citata, sia una ferma sostenitrice degli...
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UN AMANTE... ECCO A COSA SERVE!

05 dicembre 2012 ore 21:51 segnala
Stavo facendo un po' di repulisti nella mia casella di posta quando mi è capitata sotto gli occhi, la mail di qualche tempo fa, di una cara amica che purtroppo si ritrova alle prese con parecchi problemi; per tentare di strapparle un sorriso, le avevo scherzosamente “girato” il consiglio che secondo un’altra mia amica, è basilare per la risoluzione di tutti i problemi di coppia: trovarsi un amante.
Ecco la sua risposta:
“(...), un amante serve a tante cose; non soffermiamoci sulle più ovvie, ma vediamo le altre: prima di tutto un amante è ben diverso da un amore dato che è moooooooooooooolto ma moooooooooooooolto meno problematico.
Un amante deve essere una persona allegra, che dia il buonumore quando sei giù, che non rompa le scatole, che ti desideri e ti faccia sentire bella, interessante, intelligente, che non pretenda nulla, che ti pensi e si ricordi che ESISTI, che ti ascolti e che parli, che ti faccia stare serena.
Ecco, questo è un amante per me! Meglio se sposato e con figli, così non pretenderà nulla, anche perché... è l'ultimo arrivato e pretende pure lui?? Ma siamo scemi!? Io non mi voglio affatto innamorare ma solo rilassare e divertire (...)”

Al solito, cara Lory, con te si inizia con una conversazione seria e si approda da tutt’altra parte.
Ovunque tu sia in questo momento, tieniti stretta quella dose di buonumore che ti caratterizza perchè non risolverà i problemi ma una piccola spinta per affrontarli di sicuro te la darà.
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Stavo facendo un po' di repulisti nella mia casella di posta quando mi è capitata sotto gli occhi, la mail di qualche tempo fa, di una cara amica che purtroppo si ritrova alle prese con parecchi problemi; per tentare di strapparle un sorriso, le avevo scherzosamente “girato” il consiglio che...
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