GENTE COSI'

24 marzo 2013 ore 16:18 segnala

Venerdì in ufficio è stata una giornata piuttosto pesante; riprendendo possesso della mia postazione, dopo un caffè preso al volo, mentre sistemo un paio di operazioni prima di chiamare il cliente successivo, sento il collega che ha lo sportello accanto al mio, bisbigliare “pari o dispari? Pari o dispari??”, come spesso facciamo quando vediamo arrivare un cliente non desiderato (ah… i bancari gente serisssssssssima!), che non vorremmo servire.
Purtroppo vince il collega, così mi vedo costretta a seguire una docente universitaria pluri laureata, sulla cinquantina, donna bellissima, sempre perfettamente truccata, vestita e pettinata ma con un ego grande quanto l’Italia intera ed un fare così acido e spocchioso che tutti ci domandiamo quanti siano gli studenti in grado di seguire i suoi corsi.
La sopra descritta “signora”, senza salutare, mi informa di dover effettuare un bonifico; le allungo il modulo che dopo un paio di minuti mi ritorna compilato ma senza l’importo.
Glielo faccio presente e per tutta risposta mi sento dire “…sono quegli imbecilli dell’assicurazione che mi hanno detto di fare così”, e mi ritorna il modulo in malo modo.
Con estrema calma (avessi potuto darle fuoco!!:testata ), sottolineo che i bonifici DEVONO avere un importo, altrimenti pagherebbe le commissioni per un’operazione superflua… Mi interrompe ribadendo che “gli imbecilli dell’assicurazione”, le avevano detto di fare così.
Sottolineo che la procedura, NON prevede l’inoltro di bonifici con importo zero ma che avrei dovuto inserire almeno 1 cent se proprio aveva necessità di effettuare quell’operazione (di cui non capivo il senso).
“1 centesimo a quei cialtroni dell’assicurazione che più problemi non mi hanno causato?? Non se ne parla! Adesso li chiamo e dico che QUI la loro operazione non può essere eseguita”.
E con fare sdegnoso ed irritato, si ritira in un angolo del salone per effettuare la telefonata.
Dopo quasi un quarto d’ora, mi ritrovo davanti al naso il bonifico di cui sopra con tanto di importo a 3 cifre.
“Ecco… ora lo può eseguire”, mi dice come se fossi una bambina a cui hanno concesso un capriccio.
“Ha risolto, vedo”, dico con tono neutro ma con un’espressione che mi auguro abbia lasciato ben vedere la scritta a caratteri cubitali sulla mia fronte: “…ha parlato con gli imbecilli dell’assicurazione, eh? Quei cialtroni alla fine sono riusciti a farle capire cosa doveva fare…!”, più una serie di epiteti che non riporto…
Chi mi conosce è avvertito; non lasciatemi MAI a portata un lanciafiamme, ci sono occasioni in cui saprei cosa farne…
:hell
eab00719-008f-4811-8d55-f7772df0e5ea
Venerdì in ufficio è stata una giornata piuttosto pesante; riprendendo possesso della mia postazione, dopo un caffè preso al volo, mentre sistemo un paio di operazioni prima di chiamare il cliente successivo, sento il collega che ha lo sportello accanto al mio, bisbigliare “pari o dispari? Pari o...
Post
24/03/2013 16:18:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    5

Commenti

  1. MorganaMagoo 25 marzo 2013 ore 10:40
    certe persone sono proprio insopportabili!!!!!!
    aver pazienza può veramente essere un problema :-))
    lanciafiamme a portata di mano....
  2. dealma 25 marzo 2013 ore 11:59
    pluri-laureata, docente universitaria e non sa cosa è un bonifico??????
    Comunque devo dire che la signora è alquanto malleabile: dal non concedere un centesimo agli "imbecilli dell'assicurazione" al versare un importo a tre cifre... mah!
    Dovresti scrivere uno stupidario del bancario. :-)
  3. OrmeNelCielo 25 marzo 2013 ore 17:36
    MorganaMagoo: hai ragione, la pazienza non sempre è la soluzione migliore... :-)

    dealma: mi sa che lo stupidario bancario lo sto già scrivendo in questo blog :-) Magari un giorno, ne farò una raccolta... tanto il materiale non manca. :-))

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.