L'ESPERIMENTO CONTINUA...

23 aprile 2013 ore 17:33 segnala
Questo post è una sorta di gioco di scrittura; si sviluppa partendo da una serie di parole scelte a caso da uno dei blogger partecipanti (stavolta la sottoscritta).
Le parole dalle quali bisognava prendere spunto (includendole anche nel post), sono: Storia bizzarra - Caduta massi - Risposta elusiva - Sentieri paralleli – Fantasioso – Orme

Partecipano: Dealma, Deathinvenice65, Crenabog, MalenaRM, MorganaMagoo, Ombromanto05, Kappa72, OrmeNelCielo, RivolUZI.ONE, Antelao, Salyma.

Betta e Robinia, due pensionate amiche da una vita, erano arrivate in Grecia ormai da qualche giorno ed avevano già preso in pieno i ritmi del villaggio.
Robinia che aveva mantenuto la vitalità di quando era giovane, era riuscita a farsi nominare "vice capo villaggio ad honorem", cosa che le era valsa un bel cappello di paglia fucsia su cui capeggiava la sua nomina e che lei aveva subito provveduto a personalizzare con un bel girasole, il suo fiore preferito.
Betta che era un tipo molto più tranquillo ed in genere si lasciava trascinare dall'euforia contagiosa dell'amica, dal canto suo aveva provveduto a scovare tutta una serie di attività che potevano interessare ad entrambe e con cui impegnare le giornate tra una nuotata e un po' di sole.
"Tra qualche giorno compi 75 anni... te lo ricordi?", chiese Betta all'amica con tono ironico.
"Preferirei non ricordarlo ma lo faccio solo per il fatto che abbiamo deciso di festeggiarlo con una vacanza in Grecia", rispose Robinia.
"Potremmo sentire i tuoi amici dell'animazione ed organizzare una sorta di rave-party per pensionati, tirando mattina in spiaggia...", continuò Betta sempre con tono ironico "o magari proviamo ad immergerci con le bombole?", aggiunse pensierosa sfogliando un depliant sul quale erano elencate le varie attività offerte dal villaggio.
"Scaliamo qualche parete rocciosa? Proviamo con la pesca d'altura? Sci nautico?... mmm... questo no, con il tuo ginocchio mi sa che poi dovremmo rinunciare alle lezioni di latino-americano... Corso di sopravvivenza con ponte tibetano annesso?".
"Va bene che i 75 arrivano una volta sola ma non vorrei festeggiare il mio compleanno per l'ultima volta... mi passi la crema solare?", disse Robinia, sdraiandosi al sole sul lettino.
"Vediamo un po'... potrei farti trainare dal motoscafo, agganciata al paracadute, tanto male che vada in qualche modo ti recuperano. Ma guarda! C'è anche il parapendio! Su questo sì che ti ci vedo bene, eccome!", continuò imperterrita Betta.
"La crema...", disse Robinia.
"ORIENTEERING! Dev'essere divertente... magari seguendo non so quali ORME chissà cosa potresti trovare".
"Betta...? La crema!"
"Mmm... però con il senso dell'orientamento che si ritrova, è capace di sparire dalla faccia della terra", continuò Betta parlando tra sè e sè.
"Guarda che ti sento...".
"Una bella giornata a cavallo; pranzo al sacco e cavalli al galoppo lungo la spiaggia... non male...".
"La smetti e mi passi la crema??", disse di rimando Robinia.
Betta prese distrattamente la crema solare, la lanciò all'amica e continuò "...il torneo di Beach Volley mi sembra un po' impegnativo, per te".
"Già, per te, invece, sarebbe l'ideale...", rispose di rimando Robinia, incremandosi per bene; all'improvviso si bloccò e guardando con aria scettica l'amica, chiese: "stai mica macchinando qualcosa...vero?".
Betta sgranò gli occhi e rispose con aria meravigliata: "Io?! E quale FANTASIOSO complotto potrebbe mai celarsi in questo opuscolo informativo sulle attività del villaggio? Abbiamo davanti ancora una settimana di vacanza, vorresti forse trascorrerla senza fare niente di diverso dal solito? Sei proprio una pensionata...", concluse con tono canzonatorio, riponendo l'opuscolo sul tavolino accanto agli occhiali che usava per leggere e sdraiandosi a sua volta al sole.
"Beh... lo sei anche tu", rispose Robinia.
Le giornate seguenti, trascorsero tranquillamente fino a quando una sera, a cena, Betta comunicò all'amica che il giorno seguente avrebbero dovuto alzarsi prestissimo per effettuare un'escursione.
"Alzarsi presto?! Per camminare?? E per andare dove? A fare cosa? Con chi?", chiese Robinia strabuzzando gli occhi.
"Oh senti... non farla troppo lunga; camminare fa bene e ti è sempre piaciuto, ci saranno anche quelle signore che hai conosciuto durante le lezioni di acqua gym, quindi stasera a letto presto e niente storie e poi... magari ora della fine ne nascerà una STORIA BIZZARRA delle tue da raccontare una volta tornate a casa", Betta fu così categorica che a Robinia passò la voglia di controbattere.
L’indomani si ritrovarono con il resto del gruppo nel punto prestabilito, dove le attendeva un piccolo pullman. “Credevo ci sarebbe stata più gente”, disse Robinia accomodandosi accanto all’amica sul pullmino “speriamo non salti fuori un’escursione come quella di Barcellona, ricordi?”.
“Sono passati oltre 20 anni ma grazie a te, me la ricordo come fosse ieri”, rispose Betta guardandola di traverso.
“Non guardarmi così… mica è colpa mia se quelli dell’agenzia mi hanno dimenticata al museo!”, rispose stizzita Robinia.
“Certo, certo… ma non è nemmeno colpa loro se hai deciso di andare in bagno proprio mentre il museo stava per chiudere e senza dirlo a nessuno…”, disse distrattamente Betta, frugando dentro l’enorme borsone da spiaggia.
“E ve ne stavate andando tutti… tu compresa!”.
“Stai tranquilla che se anche non fosse intervenuta la polizia dopo che per richiamare l’attenzione ti sei affacciata come fossi il Papa ad una delle finestre sulle quali c’era tanto di cartello con scritto di non aprirle perché sarebbe partito l’allarme e non ti fossi messa ad urlare come una matta, della tua assenza se ne sarebbe accorta l’intera comitiva …”.
“Certo che con voi due non ci si annoia”, aggiunse una signora sulla sessantina che, seduta dietro di loro, aveva ascoltato la conversazione.
“Con lei di sicuro, Teresa”, aggiunse ridendo Betta.
“…comunque a Barcellona, mi ero spaventata quando uscendo dal bagno non ho visto più nessuno”, disse seria Robinia.
“Ti avrebbe cercata anche la comitiva di giapponesi che era con noi, credimi”, aggiunse canzonatoria Betta. “Trovato! Per un attimo credevo di averla dimenticata”, disse riemergendo dal borsone con un foglio colorato in mano.
“Cos’è?”, chiese incuriosita Robinia.
“E’ la nostra mappa; oggi faremo orienteering!”, rispose Betta saltellando allegramente sul posto.
“Cioè una caccia al tesoro?”, disse Robinia con aria scettica.
“No… faremo ORIENTEERING”.
“Non hai detto che quella è una mappa? Di solito sulle mappe è indicato un percorso da seguire per arrivare in un certo punto dove si trova qualcosa… quindi è un caccia al tesoro”, concluse Robinia.
“Antica! Ai tuoi tempi sarebbe stata una caccia al tesoro, ora si chiama orienteering. Dai, dai non fare quella faccia che siamo arrivate. Scendiamo e vediamo da che parte si comincia”.
I due animatori che accompagnavano il piccolo gruppo, spiegarono che si sarebbero divisi e mappe alla mano, avrebbero dovuto raggiungere il punto indicato su questa; a chi dei due gruppi, avrebbe raggiunto la meta per primo, sarebbe spettato un premio misterioso.
Il gruppetto di Betta e Robinia, in tutto 4 persone, si fermò un attimo a consultare la mappa mentre l’altro si dileguò in tutta fretta.
Mentre Robinia continuava a guardarsi intorno, Betta e Teresa presero in mano la situazione: “se dobbiamo arrivare in cima a quella collina”, disse Teresa “direi di incamminarci di qua”.
Camminarono parecchio ma tra una chiacchiera e l’altra ed anche grazie ai racconti strampalati di Robinia, il tragitto non pesò a nessuno anche se un po’ di stanchezza iniziava a farsi sentire.
Arrivarono così in prossimità di due SENTIERI PARALLELI.
“E adesso da che parte si va?”, domandò Robinia osservando le due strade “oh santo cielo Betta! Dovremo mica inerpicarci per quella stradina ripida e piena di rovi! Se devo farlo mi porti in spalla tu, perché qui va a finire come quando siamo state sul Monte Bianco…”.
“Ti calmi?”, disse Betta che ascoltava l’amica senza battere ciglio “se vuoi incamminarti lungo quella stradina su cui spicca il cartello CADUTA MASSI, libera di farlo, noi andiamo verso quel boschetto”.
“Ah ecco…”, disse Robinia sollevata.
Decisero di fermarsi per riprendere un attimo il fiato e mangiare qualcosa al volo.
Betta prese dal suo borsone un panino e della frutta mentre Robinia iniziò a frugare nel suo zaino tirando fuori tovaglioli di carta, posate di plastica, formaggio, frutta, yogurt, salviette e ventaglio.
Notando gli sguardi del resto del gruppo, Betta ridendo disse: “lei è così; ovunque vada le sue piccole comodità deve sempre averle a portata di mano… quello zaino è un kit di sopravvivenza a tutti gli effetti. Mc Gyver non le fa un baffo”, concluse sorridendo all’amica che nonostante fosse impegnata a mangiare rispose: “Sì, sì prendimi in giro; nel frattempo se ad Amsterdam non avessimo avuto il mio zaino, non so come…”.
“Ok, ok… ma prima che inizi a raccontarci di quando hai lottato con la tigre o hai diviso le acque, che ne diresti di proseguire?”, tagliò corto Betta strizzandole l’occhio.
Camminarono ancora per un po’ e la stanchezza iniziava a farsi sentire davvero.
“Ma quando ci hai iscritte, hai specificato che abbiamo più di 60 anni?? Perché non te l’hanno sconsigliato??”, domandò ansante Robinia che non smetteva di farsi aria con il ventaglio.
“Non fare la brontolona proprio adesso che siamo arrivate”, rispose Betta.
“Ci siamo!”, urlò Teresa nonostante il gran fiatone “ed a quanto pare… siamo arrivate prime!”, concluse alzando le braccia al cielo.
Da lì si godeva una vista sul mare e sul paesino sottostante, davvero meravigliosa e Robinia era così presa da quel paesaggio da non accorgersi del capannello di persone presenti nella piccola area ristoro, né di come questa fosse stata addobbata a festa ma ad un tratto la parola “Auguri” urlata a gran voce la fece letteralmente sussultare e lì finalmente si accorse che gli addobbi erano per lei, per il suo 65° compleanno e che le persone lì presenti erano… “ma non ci credo… Luisa?! Mariuccia! Berta, Tina…!”.
Robinia aveva gli occhi sgranati e l’aria incredula nel vedere le amiche di sempre lì, per festeggiare insieme a lei.
“Eh già… ci siamo quasi tutte e stavolta Betta è riuscita a farmi anche prendere l’aereo!”, disse ridendo Luisa.
“incredibile… ed è tutta opera tua!”, disse rivolta a Betta “ma quante balle mi hai raccontato per portarmi fin quassù?? E quando ti ho chiesto se stavi macchinando qualcosa con quell’opuscolo in mano…”.
“Eh no, non ti ho detto nessuna bugia la mia, semmai, era una RISPOSTA ELUSIVA”, rispose Betta con aria furba.
Robinia a quel punto notò che il secondo gruppetto con cui avevano gareggiato, stava ultimando l’allestimento della piccola area ristoro “no scusa un attimo”, disse rivolta a Betta “noi siamo arrivate pochi minuti fa, trafelate e guardali là belli riposati ad apparecchiare…”.
“Mmmm… beh forse è perché loro hanno usato le jeep per portare tutto quassù…”, rispose Betta allontanandosi con fare falsamente innocente.
“Jeep…? Hanno usato le jeep?? E io che sono la festeggiata, ho dovuto inerpicarmi in mezzo al niente per arrivare fino a qui??”, disse Robinia raggiungendola.
“Beh, mettiamola così; questo mio regalo di compleanno, non lo dimenticherai tanto presto”, le rispose prendendola sottobraccio.
Raggiunsero il resto del gruppo che le stava aspettando per il brindisi, presero il loro bicchiere ed alzandolo tutte insieme, Betta disse: “i nostri migliori auguri a Robinia per questo compleanno ed appuntamento ai Caraibi per il prossimo!”.
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Questo post è una sorta di gioco di scrittura; si sviluppa partendo da una serie di parole scelte a caso da uno dei blogger partecipanti (stavolta la sottoscritta). Le parole dalle quali bisognava prendere spunto (includendole anche nel post), sono: Storia bizzarra - Caduta massi - Risposta...
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23/04/2013 17:33:07
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Commenti

  1. MorganaMagoo 23 aprile 2013 ore 18:16
    bellissimo racconto!
    scorrevole, leggero, divertente,
    la sorpresa finale è stupenda!
    che Amiche! :-)
  2. malenaRM 23 aprile 2013 ore 18:41
    Molto grazioso, Orme: tenero ed andante, come una musica orecchiabile e ritmata da danzare sorridendo.
    E queste tue vecchiette, sono bellissime e - è il caso di dirlo - sorprendenti :-) :rosa

    Per cortesia, metti il link di questo post nei commenti de "Il passaparole"
    Grazie!!
  3. dealma 23 aprile 2013 ore 20:38
    voglio essere adottata da Betta e Robiniaaaaaaaa!!!!!!!
    Scherzi a parte, mia madre, l'anni scorso, a 76 anni, ha fatto con me il suo terzo viaggio in India con zaino!!! Perciò conosco molto bene questo genere di "vecchie" signore!
  4. rivolUZI.ONE 24 aprile 2013 ore 17:09
    Ste Betta e Robina sò forti insieme :ok

    sembrano Whalter Matthau e Jack Lemmon ne " la strana coppia"
    ma molto più serene.
    più "leggere"

    "leggere" come sempre
  5. ombromanto05 24 aprile 2013 ore 17:58
    Ahahahahah..dai, diciamola tutta...
    Sotto sotto Betta, col suo fare calmo e posato, si è volute vendicare, se così si può dire, di Barcellona e di altre escursioni in cui Robinia ha fatto un pò di casotti...ahahah
    Come si dice no???
    Chi la fa...l'aspetti!!!
    Bello, ben scritto, piacevolissimo e divertentissimo... :-))
    Come il precedente... :rosa :rosa
  6. OrmeNelCielo 25 aprile 2013 ore 10:52
    MorganaMagoo: grazie! Sono contenta che ti sia piaciuto. Temevo di essere stata troppo prolissa e di risultare noiosa ma a quanto pare, almeno stavolta, l'ho "scampata". :-))

    MalenaRM: bello il paragone del mio racconto ad una musica orecchiabile e ritmata... molto particolare come commento ma sicuramente gradito! Grazie! (appena riesco vedo di postare il link dove mi hai indicato anche se... devo ancora capire di cosa si tratta :-) ). Ciao!

    dealma: la tua mamma è la prova inconfutabile che Betta e Robinia possono esistere davvero! Metteri la firma per avere il suo spirito (la mia ne ha 71 e non lo farebbe mai... )! Complimenti alla tua mamma! :-))

    Rivoluzi.one: bellissimo anche il tuo paragone tra Betta e Robinia e W. Matthau e J. Lemmon!!!! Non ci avrei mai pensato ma mi piace un sacco, grazie!!! :-)))

    ombromanto05: vero, Betta si è presa la sua piccola rivinciata. :-))) Mi fa davvero piacere notare che non sia risultato un "polpettone" nonostante non sia affatto breve come racconto... grazie infinite per i cmplimenti! Ciao! :-)
  7. salyma 01 maggio 2013 ore 18:14
    Chissà cosa pagherei per avere delle amiche così, delizioso e simpatico racconto veramente, hai una fantasia inesauribile. Quando c'è la compagnia di persone così deve essere bellissimo viaggiare, imprevisti compresi :-)
    Complimenti :rosa
  8. ombromanto05 02 maggio 2013 ore 14:04
    Un abbraccio carissima, e buona giornata... :-)) :rosa :rosa
  9. OrmeNelCielo 02 maggio 2013 ore 21:56
    Salyma: grazie! Ammetto che farei carte false per arrivare all'età delle due protagoniste con quello spirito e quella voglia di non fermarsi mai... Chissà, magari un giorno... :-))
    Grazie per la visita e per i complimenti.
    Ciao! :-)
  10. OrmeNelCielo 02 maggio 2013 ore 21:57
    Ombromanto05: con la scusa che dall'ufficio non posso collegarmi a Chatta, non posso fare altro che contraccambiare augurandoti una buona serata.
    A presto!
    :-)

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