Una Storia di Diversità....

17 maggio 2017 ore 15:53 segnala
Tutti lo prendevano in giro, tutti lo chiamavano “nano”...“mostro”, lo deridevano. Ha trascorso anni di tortura e di pianti disperati, finché un giorno non ha conosciuto Buddy. E’ stato l’unico che ha cambiato la sua vita perché…

Quaden Bayles è un bambino di 5 anni, affetto da acondroplasia, la forma più comune di nanismo. La madre del bambino, Yarraka Bayles, ha raccontato a “BuzzFeed News”: “Mio figlio è stato vittima di insulti crudeli da parte di sconosciuti per strada, a causa della sua condizione. Quando l’ho portato a casa dall’ospedale, non sapevo molto della sua condizione. Ma non appena è cresciuto, ho potuto assistere personalmente al modo in cui le persone reagiscono al suo aspetto”.

Infatti chi incontra Quaden per strada si ferma a guardarlo, lo accentuano con brutte parole come “brutto”, “mostro”, “nano”. Per il bambino, e anche per la mamma, è assolutamente straziante. “Tutto quello che ho sempre voluto per Quaden era che fosse felice e sano. Ma non sono stata in grado di proteggerlo dal bullismo”, ha continuato Yarraka.




“Le cose sono peggiorate enormemente da quando Quaden ha iniziato la scuola elementare. Sappiamo che forse i bambini a 6 anni sono troppo piccoli per capire o per rendersi conto che le parole sono dannose, ma ferisco terribilmente Quaden. Le offese di cui è stato vittima, lo hanno portato a vergognarsi, pensate che davanti a lui, non potevamo neanche pronunciare la parola ‘nanismo’, Quaden l’aveva espressamente vietato! Ma tutto questo è cambiato da quando in famiglia è arrivato lui, Buddy, il nostro cucciolo di razza Shih Tzu! Sono diventati subito migliori amici, forse perché sono molto simili!



Yaraka aveva saputo da un amico veterinario, per puro caso, che c’era un cane con lo stesso disordine ereditario di suo figlio: “Non riuscivo a crederci quando mi hanno detto che c’era un cane con l’acondroplasia. Non sapevo che questa condizione potesse colpire anche gli animali!”, ha detto la mamma. Non appena i due piccolini si sono incontrati si sono innamorati a prima vista! Buddy è il compagno perfetto! Avere un cucciolo con il suo stesso “problema” ha restituito a Quaden la fiducia in sé stesso che aveva purtroppo perso. E’ bellissimo vederlo finalmente sorridere!!!





Buddy è un cucciolo davvero speciale, con una missione importante; ha aiutato Quaden ad accettare la sua condizione, a capire che va bene anche essere diversi, ora nessuno dei due è più solo! Buddy, questo piccolo pelosetto, ha regalato al suo amato bambino l’amore e la gioia di tornare a sorridere, i doni più belli da fare a qualcuno! In ultimo, Quaden e Buddy, non siete affatto “diversi”, siete perfetti così come siete!
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Tutti lo prendevano in giro, tutti lo chiamavano “nano”...“mostro”, lo deridevano. Ha trascorso anni di tortura e di pianti disperati, finché un giorno non ha conosciuto Buddy. E’ stato l’unico che ha cambiato la sua vita perché… Quaden Bayles è un bambino di 5 anni, affetto da acondroplasia, la...
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Una Bella storia che Vi commuoverà!!!

13 maggio 2017 ore 21:54 segnala
Le fiamme avevano avvolto le loro case, l’aereo era la loro unica via di salvezza. Un pilota canadese infrange le regole per salvare anche gli animali.

L’area di Fort McMurray, Canada, ha attraversato un periodo di incendi boschivi che è durato settimane. L’ultimo è stato devastante e migliaia di persone si sono trovate costrette a abbandonare le proprie case e a cercare una via di fuga. Una compagnia aerea ha messo a disposizione i propri mezzi per salvare più vite possibili. Noi vogliamo parlarvi di uno dei piloti di questa compagnia, un’eroe con la E maiuscola.





Il suo nome è Keith Mann e l’intero mondo parla di lui. Perché? Quest’uomo ha infranto le regole per salvare, oltre alle vite umane, anche quelle animali. La sua compagnia non permetteva il trasporto di animali nelle aree per i passeggeri, ma a lui non è importato. Ha affrontato il viaggio con più di 100 animali a bordo.

Loro fanno parte della famiglia e, per una volta, la loro vita è stata messa allo stesso livello di quella degli umani!




“Avrei dovuto salvare solo i loro proprietari e informarli di dire addio a un membro della loro famiglia? Molti di loro piangevano e si rifiutavano di salire. Avevano già subito una tragedia e io avrei dovuto infliggergliene un’altra? Era l’unica cosa giusta da fare, rompere le regole!” racconta il pilota.



Sull’aereo sono stati accolti cani, gatti, conigli, cincillà, un riccio, un rospo e un maiale. Il volo è stato tranquillo e piacevole, tutti gli animali si sentivano protetti accanto ai loro genitori umani. Tutto il personale ha cercato di fare il necessario per soddisfare ogni bisogno dei nuovi amici pelosi.

“In cabina con me c’erano 36 animali. Due cani hanno dovuto viaggiare in bagno, per la sicurezza degli animali più piccoli.”




Questa storia è una delle più sensazionali e belle da raccontare.

“Non avrei mai immaginato di fare una cosa del genere ma sono felice di averlo fatto.”

Noi vogliamo congratularci e ringraziare quest’uomo meraviglioso. Sono questi i gesti che ci fanno avere più fede nell’umanità! Grande Keith!
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Le fiamme avevano avvolto le loro case, l’aereo era la loro unica via di salvezza. Un pilota canadese infrange le regole per salvare anche gli animali. L’area di Fort McMurray, Canada, ha attraversato un periodo di incendi boschivi che è durato settimane. L’ultimo è stato devastante e migliaia di...
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Dignità.....

12 maggio 2017 ore 13:10 segnala



Dignità: il valore che contraddistingue la gente piccola da quella grande.

...e poi un giorno.....

09 maggio 2017 ore 14:24 segnala



E poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla.
Alda Merini
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« immagine » E poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla. Alda Merini
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L'hanno sotterrata per liberarsi per sempre di lei....

04 maggio 2017 ore 14:59 segnala
ma questa guerriera ha scavato con le sue zampine verso la luce. Oggi è in quella gabbietta che se ne sta, terrorizzata da ogni mano, anche se amica. Ma guardate cosa fa quest’uomo, si fa piccolo piccolo, entra nella gabbia e….

Moxie è una dolcissima cucciola di soli 4 mesi; fin da piccolina ha dovuto lottare per la sua vita, senza però mai arrendersi. La tenera cagnolina, infatti, è stata trovata ferita, in condizioni gravissime nello Stato della Georgia. La pelosetta aveva la testa gonfia per via delle botte subite, era ferita gravemente e coperta dai morsi delle formiche. I suoi ex umani l’avevano torturata, picchiata selvaggiamente e poi sotterata, pensando così di liberarsi definitivamente di lei.

Ma Moxie non si è mai arresa, ha scavato con le sue stesse zampine, ha spostato la terra ed ha abbaiato fortissimo, richiamando l’attenzione dei passanti che hanno allertato immediatamente i soccorsi. Le condizioni erano gravissime, la cagnolina si rifiutava di mangiare, bere e tenere gli occhi aperti, aveva lottato tanto ma ora si stava lasciando andare… I cani come Moxie, in genere, hanno bisogno di tanto tempo per se stessi, per riabilitarsi al mondo esterno e soprattutto alle persone, dopo che sono stati portati in salvo. Anni di abusi, di botte, di violenza, rendono i cuccioli insicuri e incapaci di fidarsi degli esseri umani.

Moxie all’intero della sua gabbietta, nel rifugo, si era rannicchiata in un angolo, era ripiegata su se stessa con la testa bassa. Perfino fidarsi dei volontari era difficile! Ma Harleigh, un giovane volontario, ha deciso di non arrendersi… si è fatto piccolissimo, è entrato con cautela nella gabbietta e accolto Moxie tra le sue braccia, tutte le paure erano finalmente scomparse. Ci vorrà sicuramente del tempo prima che Moxie impari a fidarsi pienamente degli esseri umani, ma se è bastato così poco, immaginate cosa potrebbe accadere con un lavoro costante, giorno dopo giorno, mese dopo mese…

Guardate il bellissimo video della sua storia:



Ora non resta che sperare, chiediamo per Moxie una nuova famiglia e una casa amorevole!

Fonte Blog DONNA
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ma questa guerriera ha scavato con le sue zampine verso la luce. Oggi è in quella gabbietta che se ne sta, terrorizzata da ogni mano, anche se amica. Ma guardate cosa fa quest’uomo, si fa piccolo piccolo, entra nella gabbia e…. Moxie è una dolcissima cucciola di soli 4 mesi; fin da piccolina ha...
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L'hanno usata e sfruttata per anni vive chiusa in una gabbia

02 maggio 2017 ore 17:36 segnala
e dopo 15 cucciolate era ormai vecchia e inutile, così l’hanno abbandonata. Ma hanno deciso di lasciarle un ricordino: “erano inesperti e l’hanno fatto comunque, le hanno tagliato…”

L’hanno usata e sfruttata per anni, viveva chiusa in una gabbia e dopo 15 cucciolate era ormai vecchia e inutile, così l’hanno abbandonata all’età di 8 anni in un rifugio di Los Angeles, dove ha trascorso i successivi anni. Il suo nome è Nana ed è una femmina di pitbull, usata per tutta la sua vita solo per partorire e poi strapparle i cuccioli da vendere.



Quando è arrivata al rifugio, Nana era in condizioni invivibili. Non aveva più i denti, forse glieli avevano cavati o forse, a forza di mordere quelle dure e indistruttibili sbarre, gli erano caduti. Era magra e debole e non aveva le orecchie. O peggio, qualche inesperto gliele aveva tagliate male, provocandole una brutta infezione. Erano ricoperte di funghi e polipi, i medici erano inorriditi e hanno dovuto rimuoverle completamente. Purtroppo, lo stesso è accaduto per i condotti uditivi, oggi Nana è completamente sorda.



“Ma davvero esiste gente così? E’ un cane dolcissimo, come si può arrivare a farle ciò? E’ innocente, è gentile. Ma io sono grata a chi l’ha abbandonata, altrimenti oggi non sarebbe qui con me. Lei è tutta la mia vita”, le parole di Stephanie, la mamma umana di Nana.



La donna era in cerca di un cagnolino di piccola taglia, visto il suo piccolo appartamento e un pitbull non era nei suoi progetti ma, quando ha visto Nana, qualcosa le diceva che era destinata a lei.

“Ancora oggi non mi spiego cosa mi abbia spinto ad avvicinarmi a lei. Ma è stata una delle migliori decisioni che io abbia mai preso!”

Guardatela oggi com’è felice:






“Ci sono così tanti cani come lei la fuori, aspettano solo voi per essere salvati e amati. Nana sarà anche sorda ma è perfetta. E penso che sia felice di non sentire, studio molto e poverina, lei è sempre accanto a me. Pensate se mi ascoltasse mentre ripeto i testi ad alta voce! Poverina! Mi guarda con interesse e mi sostiene, poi, quando ho finito, iniziamo la nostra maratona di coccole”, conclude Stephanie



inserisco il link dell'articolo, così potete vedere il suo bellissimo video. Qua nn lo posso postare...ma questo merita veramente di vederlo....

http://blog.pianetadonna.it/gattomiaoecanebau/lhanno-usata-sfruttata-anni-viveva-chiusa-gabbia-15-cucciolate-ormai-vecchia-inutile-cosi-lhanno-abbandonata-deciso-lasciarle-un-ricordino-inesperti/

La vita è stata crudele con lei e le ha lasciato dei segni indelebili sul corpo ma guardatela, nonostante il suo aspetto, nonostante sia sorda, lei sorride. Lasciamo un tenero pensiero per lei, buona vita Nana!

"Dovevo partire per lavoro nn mi hanno permesso di portarlo

30 aprile 2017 ore 17:28 segnala
Così mi sono fidata delle recensioni su internet e l’ho portato a una struttura adeguata, dove avrebbero dovuto prendersi cura di lui per 4 giorni. Ma quella domenica in cui sono andata a prenderlo, lui… non poteva essere vero… non riuscivo a credere a quello che gli avevano fatto…”

Come già saprete, diversi alberghi nel mondo accolgono gli animali e offrono un servizio “sitter” per chi vuole godersi la vacanza e lasciare i propri amici pelosi in buone mani. Ne usufruisce anche chi deve allontanarsi da casa per diversi giorni e non ha la possibilità di portare il proprio animale con se ne di lasciarlo a una persona fidata. Una struttura qualificata è sicuramente più sicura di un qualunque dog sitter trovato tra gli annunci.

Ma a questa donna non è andata esattamente così. Patricia Araujo Barbosa è una donna che vive a São Lourenço, in Brasile e che condivideva la sua vita con il suo amato Beagle di nome Kadu. Il lavoro di Patricia, purtroppo, la costringe a viaggiare spesso. Solitamente Kadu la seguiva ovunque ma, poiché le strutture sono prenotate e pagate dalla società, spesso capita che l’hotel scelto non accetti gli animali. Ed è proprio quello che è accaduto per il suo ultimo viaggio. Non sapendo come fare e non essendo una donna che si fida degli estranei, Patricia ha deciso di informarsi riguardo queste strutture.




Diversi amici le avevano consigliato un “hotel” e dopo averlo cercato in rete e aver letto tutte recensioni positive, Patricia si è lasciata convincere. Canine Training, questo il nome della struttura, avrebbe dovuto prendersi cura del suo amato Kadu per quattro giorni. La donna lo ha portato lì il giovedì prima della sua partenza ed è tornata a riprenderlo la domenica.

Ma qualcosa è andato storto, quando Patrizia è tornata dal suo amico, lo ha trovato morto.

“Mi sono fidata dei consigli e delle recensioni, non avrei mai fatto quel viaggio se avessi saputo che lo avrei perso per sempre….” Di seguito lo sfogo della donna su Facebook:




Purtroppo ancora non si sa con certezza la causa della morte di Kadu ma sappiamo che il proprietario del Canine Training ha pagato tutte le spese per la cerimonia che Patrizia ha organizzato al suo cagnolino e si è scusato, dichiarando:

“E’ stata una fatalità, non imprudenza o negligenza.”

Kadu era stato messo sul retro della struttura, con una catena al collo, insieme ad altri 3 cani di taglia grande.

“Anche se i miei cani sono grandi, sono stati addestrati e non hanno mai dato problemi, nemmeno in presenza di gatti”, conclude l’uomo.


Patricia sta aspettando i risultati dell’autopsia del corpicino del suo Kadu, per scoprire l’esatta causa della morte. Solo allora, se l’uomo risulterà responsabile e non si è trattato di una morte naturale, potrà portare il caso in tribunale.

Fonte BLOG DONNA -
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Così mi sono fidata delle recensioni su internet e l’ho portato a una struttura adeguata, dove avrebbero dovuto prendersi cura di lui per 4 giorni. Ma quella domenica in cui sono andata a prenderlo, lui… non poteva essere vero… non riuscivo a credere a quello che gli avevano fatto…” Come già...
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30/04/2017 17:28:38
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Il Dubbio.....

27 aprile 2017 ore 17:25 segnala



Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno.
(Voltaire)
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« immagine » Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno. (Voltaire)
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"Se vuoi vivere nella mia casa devi affittare pure lui...

26 aprile 2017 ore 13:56 segnala
La storia del cane in affitto, costretto ogni volta a vedere andar via la sua “finta famiglia” e a ritrovarsi abbandonato a patire la fame in attesa di nuovi inquilini. Ma quello che hanno fatto gli ultimi, ha segnato la sua vita per sempre…

Questa storia è stata segnalata alla protezione animali da un gruppo di vicini che ha preferito rimane anonimo ma che, grazie all’atto di coraggio, ha cambiato la vita di un povero animale abbandonato a se stesso:

“Siamo rimasti in silenzio per troppo tempo ma adesso era arrivata l’ora di finirla! Dopo una settimana in cui se ne stava solo, affamato e impaurito, lui non si era andato ad affacciare nemmeno una volta. Noi, a turno, gli abbiamo infilato il cibo tra le sbarre del cancello di quella che era, purtroppo, la sua prigione.

Non viveva lì ma l’affittava, solitamente a persone “poco di buono” ma abbiamo sempre chiuso un occhio. C’era una condizione per poter vivere lì, la casa era ammobiliata e, chiunque l’affittava, doveva prendersi la responsabilità di ogni cosa, compreso il cane. Ma l’ultima volta, quella coppia di ragazzi , gli ha tirato un brutto scherzo. Hanno rubato l’auto dell’uomo e sono fuggiti, lasciando lì il cane, abbandonato a se stesso. Lui era sicuro di averlo lasciato in buone mani ma, in una settimana, non è passato lì davanti nemmeno una volta.



Come si fa a dare un cane in affitto? Cos’è, un oggetto? Ogni volta che l’inquilino cambia, quel cane viene abbandonato. Vive così da quando era un cucciolo, si affeziona, si fida e poi si ritrova a piangere mentre li vede andare via. Molti lo salutano ed è li che capisce che sta accadendo di nuovo. Gira una voce, sinceramente non sappiamo se sia vera ma dicono che una volta è fuggita incinta, doveva partorire e aveva così fame che, poi, ha mangiato i suoi cuccioli.

Non vogliamo che lui sappia che siamo stati noi a denunciarlo ma qualcosa dovevamo pur fare! Spero che voi riuscirete a risolvere la situazione perché vederlo così ci angoscia l’anima. Ho chiamato io personalmente la polizia altre volte ma nessuno è mai venuto a vedere. Non è facile quando si parla di un cane…”


Al momento il cane è sotto custodia e gli agenti stanno cercando il proprietario dell’abitazione, ci auguriamo di avere presto notizie di questa cucciola e di conoscere quali colpe verranno attribuite a questo essere deplorevole!
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La storia del cane in affitto, costretto ogni volta a vedere andar via la sua “finta famiglia” e a ritrovarsi abbandonato a patire la fame in attesa di nuovi inquilini. Ma quello che hanno fatto gli ultimi, ha segnato la sua vita per sempre… Questa storia è stata segnalata alla protezione animali...
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L'Immaginazione......

21 aprile 2017 ore 19:42 segnala



L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. E' la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali.

Piero Angela
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