Cambia casa e nel vecchio appartamento lascia il cane

08 febbraio 2018 ore 15:15 segnala
solo e senza cibo, salvato dalla Polizia locale




L’ha lasciato solo, senza cibo e circondato dalle sue feci e pipì. Ha chiuso la porta del suo vecchio appartamento ed è andato a vivere in una nuova casa. Così un cane è stato abbandonato, senza pensare alle conseguenze del suo crudele gesto. È quanto ha fatto un 33 enne di Trieste che è stato accusato di maltrattamento e abbandono di animali.




Il suo cane è stato fortunatamente salvato dalla polizia locale su segnalazione di qualche vicino che si era reso conto di quanto stava accadendo. L’uomo era andato via da mesi e almeno all’inizio, qualcuno gli portava del cibo. Ma non nell’ultimo periodo e il cane, un meticcio di poco più di un anno, abbaiava disperato.

Una volta entrati nell’appartamento la polizia locale e gli operatori dell’Asl si sono resi conto delle condizioni igieniche in cui l’animale era costretto a vivere: feci e urina ovunque, una ciotola con poca acqua e nessun cibo. Il cane è apparso gravemente denutrito e con unghie lunghe nelle zampe anteriori, sinonimo di scarsissima attività motoria.

Ora è stato portato in un rifugio dove gli operatori si prenderanno cura di lui, mentre il suo irresponsabile e crudele proprietario è stato denunciato.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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solo e senza cibo, salvato dalla Polizia locale « immagine » L’ha lasciato solo, senza cibo e circondato dalle sue feci e pipì. Ha chiuso la porta del suo vecchio appartamento ed è andato a vivere in una nuova casa. Così un cane è stato abbandonato, senza pensare alle conseguenze del suo...
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Il cane che mangiò pietre per sopravvivere

05 febbraio 2018 ore 15:50 segnala
ha trovato una famiglia tutta sua



Aveva quattro anni quando è stato trovato vagare nel deserto di San Jacinto in California. Rocky, femmina di Pit Bull, stava morendo di fame, ridotta a pelle e ossa, ma con la pancia piena come se fosse incinta. I raggi x però rivelarono una storia straziante: lo stomaco di quel cane era pieno di sassi, di cui probabilmente si era nutrito nella speranza di mettere a tacere i morsi della fame.

Era il 2016 e dopo un intervento chirurgico per togliergli il suo “peso”, Rocky poco per volta si è ripresa. A prendersi cura di lei ci ha pensato il Luvable Dog Rescue a Eugene, in Oregon, dove è subito diventato il preferito degli operatori del centro.



«Rocky è stata meravigliosa con tutto il nostro personale sin dal primo giorno in cui è arrivata - spiegaLiesl Wilhardt, fondatore e direttore esecutivo di Luvable -. Amava giocare con noi e con i giocattoli, andare per escursioni e ricevere coccole. Ha messo su peso e muscoli, ora sta davvero bene».



Nonostante questi suoi progressi, Rocky non riusciva a trovare una famiglia che volesse adottarla: «Sembrava sempre essere così eccitato e sovrastimolato che non poteva controllare le sue maniere con gli altri cani e questo preoccupava le persone che a prima vista si innamoravano di lei».



E quella possibilità è arrivata quando Rich e Diane Carey hanno deciso di adottare Hank, un cane arrivato nello stesso rifugio dopo essere stato trovato in condizioni terribili, con una rogna così avanzata che gli mancava intere porzioni di pelliccia.

La coppia ha deciso che il loro Hank avesse bisogno di una femmina con cui giocare e la scelta è caduta proprio su Rocky.



I due sembravano star bene insieme, anche se dal primo giorno il loro modo di giocare è sembrato molto aggressivo rendendo nervosi i loro nuovi genitori umani. Sin quando una volta il loro gioco si è trasformato in una lotta violenta che li ha spinti a riportare indietro Rocky. Ancora una volta abbandonata al suo destino.

Ma i Carey quel cane lo amavano veramente, così hanno ricontattato il rifugio per darle una seconda possibilità. È stato allora che il direttore Wilhardt ha deciso per una soluzione definitiva: «Ho pensato di portare un educatore cinofilo al rifugio e portare entrambi i cani per un programma di addestramento intensivo. La mia speranza è che l’esperto, operando in un ambiente sicuro e controllato, avrebbe potuto affrontare i problemi dei due cani e aiutarli a fidarsi l’uno dell’altro, vivere in pace e divertirsi insieme. E ha funzionato!».



L’educatore cinofilo è anche andato a casa della coppia quattro giorni prima del ritorno dei due cani per istruirli a gestire i quattrozampe. «A volte i proprietari hanno buone intenzioni ma non sanno come gestire cani che si comportano in modo aggressivo o dominante», ha detto Wilhardt.



Da allora, Rocky e Hank sono diventati migliori amici e sono praticamente inseparabili. «Lei e Hank vanno molto d’accordo e amano giocare insieme. Abbiamo comprato un furgone per loro perché amano andare a fare un giro, soprattutto Rocky».



«Rocky ha fatto un lungo viaggio per arrivare sin qui, ma grazie alle grandi persone del rifugio c’è riuscita - ha detto Diane Carey -. Lei è una cagnolina molto speciale e l’amiamo moltissimo».

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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ha trovato una famiglia tutta sua « immagine » Aveva quattro anni quando è stato trovato vagare nel deserto di San Jacinto in California. Rocky, femmina di Pit Bull, stava morendo di fame, ridotta a pelle e ossa, ma con la pancia piena come se fosse incinta. I raggi x però rivelarono una storia...
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La storia di Abby,

04 febbraio 2018 ore 14:48 segnala
il cane tornato a casa dopo 10 anni: “Pensavamo fosse morto”



Una famiglia ha ritrovato la sua cagnolina che era scomparsa da 10 anni. Debra Suierveld e i suoi familiari pensavano che la loro Abby fosse morta dopo essere scappata di casa nel 2008 dalla loro casa di Apollo, in Pennsylvania (Stati Uniti).


L’avevano cercata ovunque, ma, nonostante fosse dotata di microchip, di lei si erano perse completamente le tracce.



Poi alcuni giorni fa l’incredibile notizia: Abby è stata ritrovata sulla veranda di George Spiering che ha contattato l’associazione «Animal Protectors» di Alleghany Valley per ritrovare i proprietari.

La femmina di incrocio di Labrador nero si è presentata nutrita e in buone condizioni, segno che probabilmente in questi anni è vissuta con una famiglia che si è presa cura di lei.



«Nonostante il tempo passato Abby ha subito risposto quando l’abbiamo chiamata con il suo nome e si ricorda i comandi che io e mia figlia le abbiamo insegnato» racconta Suierveld alla tv locale. La donna ha subito chiamato sua figlia di 22 anni, ora studentessa all’Università di Miami e hanno programmato di organizzare una cena per rivedersi tutti e festeggiare il ritorno a casa di Abby.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -

Gaku e Torajiro, l’amore a prima vista tra

03 febbraio 2018 ore 15:40 segnala
un Cane e un Gatto...



La loro amicizia dura da 17 mesi, dal primo giorno in cui si sono incontrati. È lo splendido rapporto fra un gattino color zenzero adottato da una famiglia in Giappone che aveva già un cane, Gaku, uno Shiba Inu.



Per questo cane i felini non sono mai stati un mistero, anzi: è cresciuto con Tarawo, un micio da cui mai si separava. Ma una volta morto, all’età di 15 anni, Gaku ha subito mostrato tutta la sua tristezza quotidiana. Per questo, quando un mese e mezzo dopo il lutto, la famiglia si è imbattuta in un piccolo gattino abbandonato non ci hanno pensato un attimo a portarlo a casa.



Gaku è stato entusiasta dal primo istante del suo nuovo amico Torajiro e ha trascorso l’intera giornata cercando di conquistare il cuore del gattino. «Il giorno dopo, hanno iniziato a coccolarsi e dormire insieme» racconta la famiglia. Finalmente il cuore di Gaku è tornato a battere di felicità a sentire il suono delle fusa del suo piccolo amico.



«Torajiro ha riportato la felicità nella nostra famiglia - racconta ancora la famiglia -. Lui e Gaku sono sempre insieme. Condividono un legame incredibile».



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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un Cane e un Gatto... « immagine » La loro amicizia dura da 17 mesi, dal primo giorno in cui si sono incontrati. È lo splendido rapporto fra un gattino color zenzero adottato da una famiglia in Giappone che aveva già un cane, Gaku, uno Shiba Inu. « immagine » Per questo cane i felini non...
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Gatto di 13 anni riceve la sua prima carezza

02 febbraio 2018 ore 15:03 segnala
ed esce dalla sua corazza



Tredici anni e tanto bisogno di amore. Per oltre un decennio, Moxie non ha ricevuto carezze. E quando una giovane donna si è presentata davanti alla sua vetrata, quasi non ci poteva credere che avesse scelto proprio lui.




Hannah era alla ricerca di un gatto e ha deciso di far visita al Wisconsin Humane Society. È lì che è venuta a conoscenza della tristissima storia di Moxie. «E’ in gattile dal 2004, da quando era cucciolo. Non sapevano se fosse stato adottato e riportato indietro, ma in tutti questi anni è sempre stato in gabbia».



«Ero già dell’idea di adottare un gatto anziano - racconta Hannah -. E quando ho visto la sua età accanto al suo nome, il mio cuore è sprofondato e ho subito capito che dovevo prendere lui».



La nuova vita di Moxie è iniziata lo scorso 26 gennaio. «Era molto solitario, ma non aveva paura di me. Mi avevano avvisato che molti gatti come lui preferiscono non essere toccati e che possono presentare comportamenti aggressivi, mordere e soffiare».

Ma Moxie aveva solo bisogno di qualcuno che potesse capire le sue esigenze e dargli lo spazio di cui aveva bisogno. In cambio, sarebbe stato il più fedele compagno di vita che si potesse mai incontrare.





Fra i due è subito scoccata la scintilla. «Si vede che gli piace la sua nuova casa. E anche se è piccola, insieme stiamo alla grande... mi segue ovunque, mi saluta quando torno a casa da lavoro ed è un ottimo scaldapiedi!».
«Dietro la sua corazza, Moxie si è dimostrato molto dolce e amorevole». Insomma, un gatto che è stato frainteso e snobbato per oltre un decennio, che ora ha trovato la compagna ideale della sua vita. Meglio tardi che mai.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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ed esce dalla sua corazza « immagine » Tredici anni e tanto bisogno di amore. Per oltre un decennio, Moxie non ha ricevuto carezze. E quando una giovane donna si è presentata davanti alla sua vetrata, quasi non ci poteva credere che avesse scelto proprio lui. Hannah era alla ricerca di un...
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Due cani salvano una donna dal congelamento

30 gennaio 2018 ore 10:01 segnala


Lonnie e Susan Chester hanno due bei cani, una bianca di nome Eva e una nera di nome Adamo. La coppia ha sempre ritenuti i due “estremamente intelligenti” e recentemente hanno avuto modo di dimostrarlo.




La coppia vive a Norvell Township, in Michigan, che, come altre parti degli Stati Uniti. è colpita da un inverno molto rigido. I due cani vivono in casa, ma amano trascorrere molto del loro tempo fuori. Ma un giorno particolarmente nevoso, alle 4,30 della mattina, i quattrozampe hanno iniziato ad abbaiare come se volessero farsi una passeggiata notturna. Inutile tentare di tranquilizzarli, Adamo continuava a infastidire Lonnie fin quando l’uomo ha dovuto alzarsi e farli uscire.





Appena aperta la porta di casa, i due si sono precipitati fuori e sono corsi verso una donna anziana che si trovava per terra, quasi congelata, con indosso solo una vestaglia da notte.

Lonnie ha raccolto fra le braccia la donna, di circa 80 anni, e l’ha portata in casa. Ha subito chiamato i soccorsi, mentre sua moglie cercare di coprirla per tenerla al caldo. I famigliari dell’anziana la stavano cercando ovunque, ma a causa del buio, non sapevano dove fosse finita.



«Questa storia avrebbe potuto avere un tragico epilogo se Adamo ed Eva non ci avessero svegliato», ha detto Susan. Negli Stati Uniti ci sono cani che vengono lasciati fuori al gelo, a morire di freddo. E ci sono cani che salvano una donna dal congelamento. Una storia che dovrebbero leggere tutti quelli che credono gli animali... “solo animali”.



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -

Salva due cani abbandonati sulla strada e

28 gennaio 2018 ore 15:10 segnala
percorre con loro più della circonferenza della Terra



Zeus e Sedona sono stati salvati dal ciglio di una strada, in mezzo al deserto. Erano stati brutalmente abbandonati in Arizona da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro ma ha preferito aprire la porta dell’auto e lasciarli lì, ad aspettare invano il suo ritorno.





Era il dicembre del 2016. Ad oggi il trio ha visitato 35 Stati americani, il Canada e dodici parchi nazionali, percorrendo oltre 48 mila miglia, più della circonferenza della Terra. Un viaggio straordinario in cui il giovane film maker si è fatto accompagnare in tutto e per tutto dai suoi amati cuccioli.



Per viaggiare insieme ai cani, Jordan ha equipaggiato il suo furgone in base alle loro esigenze. «L’ho saputo dal primo istante che li avrei portati sempre con me. Quel giorno stavo andando in Colorando per trascorrere Capodanno con dei miei amici. E appena li ho caricati ho chiesto se potevo portare con me altri due amici. E mi hanno risposto “nessun problema”». Nessuno si aspettava di vederlo arrivare con Zeus e Sedona, ma la sua felicità era innegabile.



Da quel momento i tre non hanno mai perso alcuna occasione. E non c’è dubbio che le loro vite abbiamo virato per il meglio. «Sono fortunato perché ho un lavoro autonomo che mi permette di girare il mondo. Sono sempre stato abituato a spostarmi da solo. Ma ora che ho la loro compagnia, non tornerei ma più indietro».




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percorre con loro più della circonferenza della Terra « immagine » Zeus e Sedona sono stati salvati dal ciglio di una strada, in mezzo al deserto. Erano stati brutalmente abbandonati in Arizona da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro ma ha preferito aprire la porta dell’auto e lasciarli...
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Colora il suo cane usando la tintura per capelli

27 gennaio 2018 ore 12:45 segnala
l’animale rischia di morire




Un gesto incosciente, dettato dalle mode poco rispettose del benessere animale. Una vera crudeltà che ha quasi ucciso Violet, una maltese che si è vista colorare il pelo di viola dalla sua proprietaria. Un modo per rendere onore al suo nome, di per sè già scelta più che discutibile. Ma il grave è che per farlo la donna ha usato tintura per capelli. Una scelta che è quasi costata la morte alla cagnolina.




Quando è stata affidata alle cure dalla Florida Pinellas County Animal Services la povera Violet versava in gravi condizioni: la tintura le aveva provocato gravi ustioni su buona parte del corpo e aveva un occhio gonfio.



«Le abbiamo somministrato fluidi, antidolorifici e le abbiamo delicatamente lavato gran parte della sostanza chimica colorante. Poi l’abbiamo fasciata» hanno scritto gli operatori su Facebook, molto preoccupati sulle possibilità di sopravvivenza della cagnolina.



Per fortuna e grazie alle cure, Violet è sopravvissuta alla notte e al mattino era di buon umore. Ma era il fisico a preoccupare i soccorritori, vista l’estensione delle lesioni riportate.



«Abbiamo iniziato il difficile processo di rasatura dei suoi peli per capire la gravità del danno e con orrore la sua pelle ha iniziato a staccarsi - scrivono i volontari -. per fortuna che Violet era anestetizzata. La situazione che ci siamo trovati davanti era davvero grave. Come può un cane sopravvivere a tutto questo?».



Per tre giorni Violet ha lottato e lentamente ha vinto la sua battaglia riprendendosi sia nel fisico che nell’umore: «Ha iniziato a camminare per le sale, visitando ogni ufficio per ricevere abbracci o panetti dolci. Era chiaro che Violet era in via di guarigione e voleva che tutti lo sapessero».



Quando le hanno tolto le bende la situazione era decisamente migliorata anche se il pelo del cane era ancora punteggiato dai resti del colorante e la sua pelle era ancora sfregiata nei luoghi ustionati. Ma dopo quel lungo e doloroso calvario, Violet finalmente era pronta a passare alla fase successiva della sua vita: è stata adottata in una casa amorevole.



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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l’animale rischia di morire « immagine » Un gesto incosciente, dettato dalle mode poco rispettose del benessere animale. Una vera crudeltà che ha quasi ucciso Violet, una maltese che si è vista colorare il pelo di viola dalla sua proprietaria. Un modo per rendere onore al suo nome, di per sè...
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Il cane guida perde troppi peli,

26 gennaio 2018 ore 12:35 segnala
il taxi non fa salire una donna non vedente




Diana non abbandona mai la sua proprietaria Alessandra. Lei è una cagnolina per non vedenti e la sua amica umana è nata cieca. In due vanno ovunque, a partire dal lavoro in banca: quando la donna entra in ufficio, la Labrador si accuccia vicina alla sua scrivania e aspetta il momento poi di uscire.




Tutto bene, tranne per un problema: a Trieste dove abita fatica a prendere un taxi perché Diana perde “troppo” pelo. «Amo viaggiare e altrove non ho mai avuto alcun problema - racconta la donna al Piccolo di Trieste -. A Udine e Mestre mi fanno sedere sul sedile davanti così Diana può restare fra le mie gambe. Se perde il pelo, basta poi sbattere il tappetino a fine corsa».

Ci sono i taxisti gentili e disponibili, però sembra che quelli che non accettano la sua cagnolina siano non così pochi. Un vero problema per lei che prende quel tipo di mezzo tre o quattro volte al giorno: «Se una volta chiarivo fin dall’inizio che ho un cane guida, adesso, pur di ottenere una corsa, evito di dirlo. Mi conoscono, sanno dove abito. Così ho cominciato a chiamare dando un indirizzo ogni volta leggermente diverso da quello di casa mia. Poi però noto che arrivano in ritardo. Richiamo il centralino, e cominciano le scuse. L’auto non si è messa in moto, il tassista non l’ha vista e adesso non può fare la retromarcia... In poche parole, quando si accorgono che ad averli chiamati sono io, tirano dritto. E io devo aspettare qualche magnanimo che venga a prendermi».

Il caso è stato affrontato anche dai vigili urbani che hanno ricordato come il regolamento comunale obblighi i tassisti a far salire i cani guida. Dalla cooperativa Radio Taxi di Trieste si difendono: «Non è che questo cane perde peli, è che perde un tappeto di peli - così il presidente Davide Secoli-. L’auto diventa indecente e gli altri clienti si lamentano. La signora non è mai comunque rimasta in strada. Se c’è una ventina di colleghi che si rifiuta di farla salire, se la prenda con loro, non con tutta la cooperativa. Siamo comunque pronti a trovarci con le forze dell’ordine per trovare una soluzione».

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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il taxi non fa salire una donna non vedente « immagine » Diana non abbandona mai la sua proprietaria Alessandra. Lei è una cagnolina per non vedenti e la sua amica umana è nata cieca. In due vanno ovunque, a partire dal lavoro in banca: quando la donna entra in ufficio, la Labrador si accuccia...
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Addio a Apache, cane poliziotto antidroga

20 gennaio 2018 ore 21:53 segnala
oltre seicento interventi operativi.





Lo adoravano i bambini che lo riempivano di coccole nel cortile del Comando, in via Donegani. Ne era orgoglioso il suo conduttore, che con lui ha condiviso indagini e soddisfazioni. Anche fuori provincia.

Lo accarezzavano i passanti che lo scorgevano «in servizio» per le vie del centro storico: una zampa alzata in cenno di saluto, e via, a catturare i cattivi che, ingenui, pensavano di potersi beffare del suo fiuto infallibile: lui, la droga, la trovava sempre. In maggio, in una scuola superiore, fiutò pochi grammi di hashish nascosti sopra la tubatura di un bagno passando in corridoio.

Era un poliziotto, Apache. A quattro zampe. Pastore tedesco ingaggiato dalla Locale di Brescia nel 2008, contava oltre seicento interventi operativi. Ed è stato in prima linea fino alla fine: sabato ha partecipato all’ultima operazione antidroga nel parco di via Caleppe prima che il suo cuore stanco (ormai a riposo «forzato») domenica smettesse di battere. Sui social il ricordo degli agenti e dell’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti. Grazie Apache. Adesso puoi correre nelle praterie di Manitù. Ai cattivi ci pensiamo noi.

Fonte PSNEWS.IT Blog
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oltre seicento interventi operativi. « immagine » Lo adoravano i bambini che lo riempivano di coccole nel cortile del Comando, in via Donegani. Ne era orgoglioso il suo conduttore, che con lui ha condiviso indagini e soddisfazioni. Anche fuori provincia. Lo accarezzavano i passanti che lo...
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