Nel giorno in cui viene adottato un cane

07 marzo 2018 ore 11:17 segnala
aiuta un uomo a chiedere alla fidanzata di sposarlo



L’adozione di un nuovo animale domestico è sempre un momento significativo, ma lo scorso fine settimana, Conner Juilfs, residente in Iowa, ha elaborato un piano per renderlo ancora più speciale.



Juilfs e la sua ragazza, Alison Hansen, avevano pensato di adottare un altro cane. Sapendo quanto Hansen non vedesse l’ora di recarsi al rifugio, Juilfs pensò che sarebbe stato il momento perfetto per fare anche una domanda molto speciale.



L’uomo ha contattato lo staff della Animal Rescue League of Iowa per cercare un quattrozampe adottabile e giusto per loro. «Abbiamo immediatamente pensato a Lizzie - racconta Stephanie Filer, direttrice dell’organizzazione -. La cagnolina si è fatta catturare lo scorso mese. Era in pessime condizioni per una malattia alla pelle e aveva perso tutto il pelo. Non Si è arresa al controllo degli animali il mese scorso con una pessima condizione della pelle e aveva perso quasi tutti i suoi capelli. Ma dalla sua personalità non si direbbe che possa essere stata così maltrattata».



Dopo alcune settimane di cure e attenzioni, Lizzie era sana e più che pronta per trovare una casa per un’adozione definitiva. E sin dal primo incontro Juilfs ha capito che lei era la cagnolina giusta.



Quando la coppia è arrivata al rifugio per “incontrare i cani”, Hansen è stata immediatamente attratta da Lizzie - e l’intero personale del rifugio ha aspettato con impazienza di vedere che che cosa sarebbe capitato dopo: messosi in ginocchio, mentre Lizzie gli saltellava eccitata intorno, Juilfs ha fatto la domanda “speciale” alla ragazza mostrandole che al collare del cane c’era un aniello di fidanzamento lucido messo in precedenza da un impiegato della struttura.



Di fronte a una situazione così dolce Hansen ha naturalmente detto di sì... a entrambi: fidanzato e cagnolina. «E’ stato bellissimo - racconta l’uomo -. Vedere nei suoi occhi quanto era felice in quel momento, sapere che era diventata la mia fidanzata ufficiale e avere un nuovo cucciolo... è stato uno spettacolo che non dimenticherò mai».



Sapendo che cosa sarebbe capitato, il rifugio aveva fatto arrivare un fotografo professionista per catturare ogni parte del momento speciale: la gioia della copia e Lizzie che saltellava felice attorno a loro.



«La storia di Lizzie è bellissima - ha detto Flier -. Il fatto che sia stata adottata è già sorprendente, ma entrare a far parte della famiglia in un momento così importante della vita è fantastico».



Da quando è tornata a casa con la sua nuova famiglia lo scorso fine settimana, Lizzie è già diventata un membro molto importante ed è diventata la sorellastra di Charlie, il Labrador della coppia. «Lei e Charlie amano lottare e giocare con i loro giocattoli. Penso che gli piaccia davvero avere una sorellina».



Juilfs e Hansen hanno già iniziato la pianificazione del matrimonio e si aspettano di dirsi di sì nell’autunno 2019. E nei loro piani, ovviamente, i due cani avranno un ruolo importante in quel giorno: «Abbiamo già scherzato sul fatto che Lizzie sarà la damigella dei fiori e Charlie porterà l’anello - ha detto il futuro sposo -. Ci vorranno ore e ore di allenamento, ma vedremo se riusciremo a farlo accadere».


Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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aiuta un uomo a chiedere alla fidanzata di sposarlo « immagine » L’adozione di un nuovo animale domestico è sempre un momento significativo, ma lo scorso fine settimana, Conner Juilfs, residente in Iowa, ha elaborato un piano per renderlo ancora più speciale. « immagine » Juilfs e la sua...
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Trovato legato a un albero

05 marzo 2018 ore 17:17 segnala
con un triste bigliettino, questo cane ora ha una famiglia



Gettare i rifiuti in maniera illegale è un danno, ma per un cagnolino abbandonato a Prince George County, Virginia, quell’immondizia gli ha salvato la vita. «Qualcuno aveva buttato un materasso in una proprietà della contea e un ufficiale della polizia era andato ad indagare per cercare di capire chi avesse utilizzato quel luogo come discarica - racconta Job Greene, supervisore del rifugio della città - . Guardando il retro della proprietà, il poliziotto ha trovato Zeus legato ad un albero con affianco un sacco di cibo per cani».



Quando sul posto sono arrivati i funzionari della protezione animali, hanno trovato un incrocio di Husky – Labrador legato a un albero, felice di vedere delle persone. Al collare c’era una lettera con un messaggio:



«Ciao mi chiamo Zeus e sono un bravo cane, la mia proprietaria non può più permettersi di tenermi ed ha cercato una nuova casa per me ma nessuno mi vuole.

Sono nato il 7/5/2015 e sono ancora molto giovane e pieno di energia. Sono bravo con i bambini e i gatti ma mi spavento quando incontro altri cani.

Per piacere trovatemi una casa dove andare a vivere.

PS: Maschio, mix Husky – Labrador nero, è castrato ma non in regola con i vaccini. Abbandonato per via di nessuna alternativa, odio il fatto di averlo fatto ma non posso più tenerlo».



Un messaggio triste e sincero che però non riduce la gravità del gesto, visto che Zeus è stato lasciato solo, al gelo dell’inverno, legato e senza cibo e acqua.

«Se quell’ispettore non fosse andato lì a perlustrare la zona, chissà per quanto tempo sarebbe rimasto fuori al freddo - racconta Greene -. La lettera ha fornito molte informazioni su Zeus. Ora bisogna solo salvarlo».



Quando Zeus è arrivato al rifugio, i volontari hanno subito capito il messaggio non mentiva: «E’ davvero un cane buono e divertente» aggiunge Greene: Zeus era molto ansioso di amare e di essere amato. Così i volontari hanno pubblicato la sua storia si Facebook e quando Katherine Elliott, che da poco aveva perso il suo adorato quattrozampe, l’ha letta ha deciso di adottarlo: «Dovevo per forza aiutarlo. Non appena l’ho visto al rifugio ho subito pensato che sarebbe stato il cane perfetto per la nostra famiglia».



La donna ha portato i suoi bambini al rifugio per incontrare Zeus e lo stesso giorno hanno fatto la domanda di adozione che è stata accolta e il cane ha contraccambiato con tutta la sua gioia: «Pensa di essere un cucciolo e corre per tutta la casa. E’ il cane perfetto per la nostra famiglia» racconta la donna.




Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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con un triste bigliettino, questo cane ora ha una famiglia « immagine » Gettare i rifiuti in maniera illegale è un danno, ma per un cagnolino abbandonato a Prince George County, Virginia, quell’immondizia gli ha salvato la vita. «Qualcuno aveva buttato un materasso in una proprietà della contea...
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Otto cani Setter al gelo in baracca

04 marzo 2018 ore 21:27 segnala
a Genova, cacciatore denunciato



Un cacciatore di 52 anni di Chiavari è stato denunciato per maltrattamento di animali dai carabinieri forestali per avere provocato la morte di un cucciolo e maltrattato altri sette cani da caccia di razza setter di sua proprietà. Gli animali, cinque adulti e tre cuccioli di una decina di giorni, sono stati trovati al freddo con solo una scodella di acqua gelata in evidente stato di ipotermia in una fatiscente baracca al Lago delle Lame, nel parco della Val’Aveto, a mille metri di altitudine, nell’entroterra di Chiavari. Uno dei tre cuccioli era deceduto.




I setter sono stati posti in sequestro e il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul cucciolo deceduto per accertare le cause della morte. L’intervento dei carabinieri forestali delle stazioni di Santo Stefano d’Aveto e Montebruno è scattato martedì sera in seguito ad alcune segnalazioni di cittadini. I cani, tramite la Croce Bianca di Rapallo, sono stati trasportati al Canile di Monte Gazzo a Genova per le prime cure e l’affidamento temporaneo.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -

Polizia di New York salva la vita a un cane

01 marzo 2018 ore 17:00 segnala
e lo aiuta a trovare una casa




Orson, un Pit Bull di tre anni, ha avuto uan vita difficile: nel 2016 è stato salvato da un seminterrato di un condominio del Bronx, a New York, dove veniva tenuto per essere usato per i combattimenti. Una vita piena di orrore e crudeltà che ha imparato presto a lasciarsi sulle spalle. Ma per cambiare completamente vita aveva bisogno di una vera casa.



La sua dolcezza ha colpito tutti, sia i soccorritori dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Aspca) che gli agenti del dipartimento di polizia di New York, che collaborano continuamente con l’organizzazione per gestire i casi di crudeltà sugli animali.



E così, nel giorno di San Valentino, gli agenti di polizia hanno deciso di fare qualcosa di speciale per Orson che è stato messo in adozione dallo scorso dicembre: gli ufficiali Maria Sexton, Dana Moran e John Riquelme hanno portato il quattrozampe a passeggio in diversi punti strategici della città di New York per aiutarlo a trovare una casa.



Dopo avergli fatto indossare un giubbottino con la scritta “adottami” e uno stravagante papillon rosso, Orson ha fatto un bel giretto tra parchi, bar e librerie con i suoi amici poliziotti. Una passeggiata durante la quale ha attirato l’attenzione di molte persone e ha ricevuto tante coccole e grattini.





Orson non è riuscito a trovare una casa adatta a lui: anche se sono arrivate tante richieste di adozione, nessuna di quelle famiglie era adatta a lui. «Lui è un cane molto affettuoso e desideroso di lasciare indietro quel brutto passato - racconta Howard Lawrence, vicepresidente dell’Aspca -. Siamo molto grati agli ufficiali di polizia di New York per la loro dedizione ad aiutare i cani come Orson».





Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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e lo aiuta a trovare una casa « immagine » Orson, un Pit Bull di tre anni, ha avuto uan vita difficile: nel 2016 è stato salvato da un seminterrato di un condominio del Bronx, a New York, dove veniva tenuto per essere usato per i combattimenti. Una vita piena di orrore e crudeltà che ha...
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La storia di Hercules,

27 febbraio 2018 ore 17:19 segnala
il cane che viveva in una discarica e implorava le persone per farsi aiutare



Tutte le volte che le persone parcheggiavano le auto vicino alla discarica di Corum, in Turchia, un cane di nome Hercules si avvicinava per ricevere qualche coccola. «Ormai aveva imparato a riconoscere le auto delle persone che andavano a dargli da mangiare - racconta Amanda Cunefare, volontaria dell’associazione Rescuers Without Borders (RWB) -. Si affacciava ai finestrini delle auto, era diventato un cane famoso».



Hercules però non era l’unico cane a vivere nella discarica: c’erano altri 800 quattrozampe che ogni giorno lottavano per la sopravvivenza. «Fa molto freddo, non c’è acqua pulita ed il cibo scarseggia. Quel poco cibo che trovano lo devono condividere in 800 e spesso si azzuffano fra di loro. Per stare al caldo devono nascondersi sotto ai sacchi della spazzatura. È un posto orribile da vivere».


Circa quattro anni fa, Gocke Erdogan, di 23 anni, ha iniziato a portare da mangiare ai cagnolini della discarica, sottoponendoli a cure veterinarie e salvandone il più possibile. L’anno scorso, i volontari dell’associazione statunitense RWB hanno supportato il lavoro di Erdogan riuscendo a salvare 47 animali della discarica trasferendoli nel Paese a “stelle e strisce”. Una scelta difficile caduta sui cuccioli e i cani anziani, gli esemplari più a rischio per sopravvivere in quell’orrore.



Hercules non era né cucciolo né anziano e godeva di buona salute, così non è finito nell’elenco dei 47 fortunati, ma era determinato a lasciare quel posto. «Voleva andare via da lì, lo si vedeva dai suoi occhi» racconta Amanda Cunefare. E proprio a lei, sebbene non fosse mai stata nella discarica, hanno pensato i soccorritori per cambiare la vita di Hercules.



La donna aveva già aperto la sua casa nell’Illinois a Dudas, una cagnolina di 10 anni che aveva vissuto nella discarica per almeno cinque anni: «E’ una cagnolina anziana ed è una vecchia mamma. Volevo adottare un cane anziano che aveva lottato parecchio per sopravvivere» racconta la Cunefare. Poi è arrivato King Artur, un cane malconcio che non poteva competere con gli altri cani della discarica.



«Un giorno Gocke ha contato un mio amico - racconta la volontaria -. Si vergognava di chiedermelo ma voleva sapere se fossi stata disponibile a prendere anche Hercules perché sentiva la mancanza di Dudas».



Hercules e Dudas erano molto amici nella discarica ed avevano passato molto tempo insieme tanto che Dudas era quasi diventata la sua mamma adottiva.

«Mi si è spezzato il cuore. Non lo sapevo altrimenti li avrei adottati insieme fin da subito e così ho accettato».



Così a maggio Hercules è stato portato negli Stati Uniti dove è andato a vivere con Cunefare. La riunione con Dudas è stata emozionante. «Si sono subito riconosciuti e si sono fatti le feste».



Dall’arrivo di Hercules, la famiglia di Cunefare è cresciuta e ora ospita sei cani della discarica: Sky, Millie, Aussie Canga, King Artur e naturalmente Hercules e Dudas.

«Salvo i cani da 13 anni e posso dire che quelli che vengono dalla Turchia sono i più umili. Sono molto più educati dei miei tre cani che ho adottato qui negli Stati Uniti. Sono molto felici soprattutto quando scoprono che possono dormire in un letto caldo e mangiare ogni giorno senza problemi».

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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il cane che viveva in una discarica e implorava le persone per farsi aiutare « immagine » Tutte le volte che le persone parcheggiavano le auto vicino alla discarica di Corum, in Turchia, un cane di nome Hercules si avvicinava per ricevere qualche coccola. «Ormai aveva imparato a riconoscere le...
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Alpinista eroe sale in montagna per salvare

26 febbraio 2018 ore 15:39 segnala
due cani smarriti per due giorni al gelo



Un alpinista ha rischiato la vita per salvare due cani che si erano persi, per due giorni e a temperature sotto lo zero, sul terzo picco più alto dell’Inghilterra.




Scott Pilling, 37 anni, è entrato in azione quando ha scoperto un post di Facebook in cui una donna scriveva di aver smarrito in montagna il Pastore tedesco Lilah e il meticcio Cash. Così si è messo in auto e ha guidato per 150 chilometri per raggiungere il punto di partenza per scalare la montagna. Una corsa contro il tempo visto che i due animali erano rimasti soli per 48 ore sottoposti al gelo della montagna. Con lui anche altri escursionisti che lo hanno aiutato a salvare i quattrozampe bloccati su un blocco a strapiombo a oltre 900 metri sul livello sul mare.



«Sapevo che il lato orientale della montagna, che è il più pericoloso, non era stato controllato - racconta l’umo -. Così ho deciso di andarci io, ma non immaginavo davvero che avrei trovato i cani. Quando li ho visti in lontananza e hanno risposto ai miei fischi, non potevo crederci. Se fossero stati lì molto più a lungo non sarebbero sopravvissuti. Il cane più grosso aveva fatto da scudo al più piccolo, cercando di tenerlo al caldo».

Difficile trovare le parole per Colette Kilroy, la 27 enne proprietaria dei cani: «Non posso esprimere a parole quanto sono grato e riconoscente a quell’uomo. Sei un eroe ai miei occhi e mi sento così grato che lui fossi lì. Grazie per aver rischiato la sua vita per i miei cani. Ora stanno bene e dormiranno per un bel po’».



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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due cani smarriti per due giorni al gelo « immagine » Un alpinista ha rischiato la vita per salvare due cani che si erano persi, per due giorni e a temperature sotto lo zero, sul terzo picco più alto dell’Inghilterra. Scott Pilling, 37 anni, è entrato in azione quando ha scoperto un post...
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Florida, un cane speciale

24 febbraio 2018 ore 14:47 segnala
conforta gli studenti dopo la strage di Parkland




Gli studenti coinvolti nella strage nella scuola di Parkland, in Florida, hanno subito uno choc emotivo che è difficile da descrivere: la paura di morire, l’aver visto i propri amici e professori falciati dalle raffiche delle armi usate da un ragazzo come loro è qualcosa di estremamente duro da superare.



In molti si sono presi cura di loro, fra questi anche Kermit, un cane molto speciale che vive ad Austin, in Texas, che è andato in Florida per dare loro conforto. Lui è il cane di Melissa Unfred, una donna che ha un’impresa funebre e tempo fa ha deciso di “assoldare” il quattrozampe per supportare i parenti durante il dolore del lutto.

«Siamo partiti per la Florida subito dopo aver appreso la brutta notizia» racconta la donna che si è presentata a Parkland con il cane e la sua





I due hanno viaggiato quattro ore per arrivare nel luogo della scuola, rendendo omaggio alle vittime prima di sedersi in silenzio con i sopravvissuti, le loro famiglie e i soccorritori. Il cagnolino si è subito steso sull’erba del parco in modo da potersi far accarezzare da tutti gli studenti sopravvissuti alla tragedia. «Una delle ragazze che si è seduta con lui singhiozzando, lui si è appoggiato al suo petto e lei lo ha abbracciato. È stato un momento molto commovente, ma anche fantastico - ha detto Unfred -. È stato surreale. Nell’aria c’era molta riverenza, la situazione era molto triste e faceva riflettere. Kermit è stato accolto a braccia aperte dagli studenti e dai soccorritori. L’emozione era unica, sono felice di aver potuto dare una mano».



Dopo la giornata di supporto, Unfred e Kermit sono tornati a Tampa, dove il cane sarà ricompensato per il suo duro lavoro: Unfred ha detto che lo porterà in spiaggia per farlo rilassare e divertire.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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conforta gli studenti dopo la strage di Parkland « immagine » Gli studenti coinvolti nella strage nella scuola di Parkland, in Florida, hanno subito uno choc emotivo che è difficile da descrivere: la paura di morire, l’aver visto i propri amici e professori falciati dalle raffiche delle armi...
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Cane piange alla veglia per il funerale della proprietaria

23 febbraio 2018 ore 15:36 segnala


L’amicizia che ha legato Maria e Belinha non conosce limiti, nemmeno la morte. La storia di questo legame indissolubile ha commosso il Brasile. La donna ha perso la sua battaglia contro il cancro il mese scorso, ma durante tutta la malattia la sua fedele cagnolina è stata la sua “infermiera”, come piaceva dire a lei.



Durante i mesi di cure, non si è mai separata dal suo fianco ed è stato così anche negli ultimi giorni di vita. Il figlio di Maria, Neto, ha condiviso online le foto della veglia e del funerale, mostrando come Belinha sia stata a tutti gli effetti un membro della famiglia. Ha partecipato alla veglia funebre, piangendo Maria, ed è rimasta acquattata vicino alla bara anche durante il funerale.





Nei tristi giorni successivi ha pianto con il ragazzo, che è diventato la sua nuova famiglia, fino a quando lui non ha deciso di andare insieme a lei al cimitero a trovare la madre. “L’ho liberata dal guinzaglio e lei è corsa verso la tomba, pur non sapendo dove fosse. L’ha subito individuata e si è seduta lì, calmando il suo pianto”, ha raccontato Neto.




Belinha e la famiglia di Maria stanno superando insieme il dolore per la scomparsa dell’amata mamma ma Neto sta trovando grande conforto nella vicinanza della cagnetta. Lei, infatti, è la vera dimostrazione di come il legame di affetto tra animali e umani perduri e, per lui, avere Belinha con sè è come avere sempre un po’ della madre vicino.



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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« immagine » L’amicizia che ha legato Maria e Belinha non conosce limiti, nemmeno la morte. La storia di questo legame indissolubile ha commosso il Brasile. La donna ha perso la sua battaglia contro il cancro il mese scorso, ma durante tutta la malattia la sua fedele cagnolina è stata la sua “inf...
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Addio a Capitan, il cane argentino

22 febbraio 2018 ore 17:30 segnala
che per più di 10 anni ha vegliato la tomba del suo proprietario



Per oltre dieci anni è rimasto fedele al suo proprietario morto. Giorno dopo giorno non si mai allontanato dalla tomba da Miguel Guzman, il suo amico umano deceduto nel 2006. Gli è rimasto vicino sino al suo ultimo respiro.




Questa è la storia di Capitan, un cane incrocio di Pastore Tedesco trovato senza vita dove il suo amico umano era stato sepolto. «Sembrava che stesse aspettando il giorno in cui finalmente si sarebbero riuniti» raccontano a un giornale locale gli operatori del cimitero argentino a Villa Carlos Paz, nella provincia di Còrdoba, che ormai lo conoscevano bene e gli portavano anche del cibo.



Nel 2005 Miguel Guzman torna a casa con un regalo per il figlio Damian, allora 13 enne: un pastore tedesco dal pedigree un po’ anarchico, ma dal carattere meravigliosamente dolce e giocoso. La moglie non è d’accordo: la casa è piccola e un cucciolo è un impegno, ma alla fine si lascia convincere. Pochi mesi dopo l’uomo muore. In quei giorni nessuno nota l’assenza del cane che ricompare poco dopo i funerali del suo proprietario. Annusa ogni angolo della casa e se ne va un’altra volta, per poi accucciarsi poco lontano dall’abitazione. «Stava con le orecchie tese, vigile, come se sapesse che da un momento all’altro sarebbe ricomparso il suo padrone. Ogni mattina mi alzavo guardavo fuori dalla finestra e lo trovavo sempre lì. Sempre nello stesso posto. Sempre vigile e in attesa. Finchè un giorno non lo vidi più». La donna lo ha creduto morto o adottato da un’altra famiglia, uscito per sempre dalla loro vita.





Un giorno Veronica Guzman e suo figlio Damian si recano al cimitero di Villa Carlos Paez. Appena si avvicinano alla tomba di Miguel sentono latrare, quasi un pianto. E’ il loro cane Capitan. Quando è il momento di tornare a casa lo chiamano ma lui non li segue. Resta accanto alla tomba del suo amico umano. La cosa incredibile in questa storia è che Miguel Guzman è morto nell’ospedale di Carlos Paez e da lì fu immediatamente trasferito in una camera ardente molto distante 45 minuti a piedi dalla casa in cui aveva abitato. Tutto senza che il cane vedesse che cosa stava succedendo lasciando completamente nel mistero sul come sia risalito al cimitero.



La domenica successiva madre e figlio tornano a far visita a Miguel. E il Capitain era ancora lì. La tomba dell’uomo era ormai diventata casa sua. Marta, la fioraia del cimitero, assicura che il cane ha fatto la sua comparsa nel cimitero nel gennaio del 2007. «Zoppicava perchè aveva una zampa fratturata. Chiamai un veterinario che gli iniettò degli antintinfiammatori mentre i miei figli gli steccarono la zampa. La sua presenza è sempre stata molto discreta. Si è fatto subito benvolere. I ragazzi gli danno da mangiare. Ho cercato più volte di portarmelo a casa ma lui non si allontana mai dalla tomba del suo proprietario. E’ commovente l’affetto che continua ad avere per lui».



«E’ venuto qui da solo e da solo ha trovato la tomba del suo proprietario - ricorda il direttore Hector Baccega -. Passeggiamo per il cimitero tutto il giorno ma alle sei in punto Capitan sempre accanto alla tomba di Miguel. Lui ci regala una grande lezione di cui dovremmo fare tesoro. Dovremmo imparare ad apprezzare di più il ricordo dei nostri cari estinti. Noi li dimentichiamo in fretta, distratti dalla vita, dalle nostre preoccupazioni, dal nostro egoismo. Gli animali ci insegnano invece una dedizione affettiva, una fedeltà, una riconoscenza che noi umani abbiamo smarrito da troppo tempo».



Una storia commovente che in molti vorrebbero avesse un finale degno di così tanta fedeltà: poter seppellire Capitan nel luogo dove ha trascorso quasi 11 anni della sua vita, accanto al suo amico Miguel.

Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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che per più di 10 anni ha vegliato la tomba del suo proprietario « immagine » Per oltre dieci anni è rimasto fedele al suo proprietario morto. Giorno dopo giorno non si mai allontanato dalla tomba da Miguel Guzman, il suo amico umano deceduto nel 2006. Gli è rimasto vicino sino al suo ultimo...
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Un anno fa nessuno voleva toccare il gatto Valentino

21 febbraio 2018 ore 15:32 segnala


Valentino un anno fa era un gatto che stava passando un brutto periodo: vittima della rogna sarcoptica, non riusciva a tenere gli occhi aperti tanto erano gonfi.


Se ne stava in un angolo della sua gabbietta in un rifugio per animali di Los Angeles, fin quando qualcuno si è accorto di lui. «Ha allungato la sua piccola zampa oltre la gabbia e ha emesso un flebile miagolio - racconta Elaine Seamans, fondatrice della Fondazione At-Choo - Era come se stesse gridando senza voce: “Per favore aiutami”».



Anche se la rogna sarcoptica può essere trasmessa agli esseri umani, Elaine non ha avuto timori e lo ha preso in braccio: «Lui ha posato la sua piccola testa sulla mia spalla. È stato così toccante che ho dovuto a tutti i costi tirarlo fuori da lì».



Elaine si è così messa in contatto con Toby Wisneski, fondatore di Leave No Paws Behind, che ha accettato di prendere con sé Valentino e provare a trovargli una casa una volta guarito. Valentino ha dimostrato di avere molta voglia di vivere: grazie alle cure ricevute ha presto riaperto gli occhi e ha potuto vedere quanta gente gli voleva bene.



Alla fine di marzo 2017, Valentino ha trovato una casa adottiva: Tania Menjivar, residente a Los Angeles, ha visto un video di Valentino sulla pagina Facebook di Leave No Paws Behind e se ne è innamorata: «Quando ho visto Valentino piangere nella sua gabbia nel video, ho capito che avrei immediatamente adottato questo gatto».



Un colpo di fulmine davvero forte visto che Tania non era mai stata un’amante dei gatti, aveva sempre preferito i cani. Ma diversi anni prima, aveva trovato una gatta anziana in mezzo alla strada in cattive condizioni, i veterinari dicevano che le erano rimaste poche settimane da vivere. Ma lei, chiamata Kitty, finì per vivere per cinque anni e morì proprio poco prima che Tania vedesse il video di Valentino.



«Valentino oggi è irriconoscibile» commenta Frank Wisneski, vicepresidente operativo di Leave No Paws Behind, che ha recentemente visitato il gatto per un servizio fotografico in occasione dell’anniversario del suo salvataggio.



Tania ha notato che Valentino, che ora ha circa 3 anni, non ha paura di nulla. Quando incontra i cani appartenenti agli amici di Tania, si avvicina a loro. Ama il suo posatoio sul davanzale della finestra e adora anche rotolarsi nella veranda della sua casa per sempre. «È viziatissimo e un po’ cicciottello - racconta Tania -. Mi sveglia alle 6 del mattino per il cibo, ci scambiamo le coccole per circa mezz’ora e poi lo nutro... Lo adora. È un tesoro».



Fonte LaZampa.it - LA STAMPA -
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« immagine » Valentino un anno fa era un gatto che stava passando un brutto periodo: vittima della rogna sarcoptica, non riusciva a tenere gli occhi aperti tanto erano gonfi. Se ne stava in un angolo della sua gabbietta in un rifugio per animali di Los Angeles, fin quando qualcuno si è accorto...
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