Time, it needs time

15 aprile 2018 ore 16:55 segnala








Col tempo lei tornerà a sorridere, forse non come faceva con lui...perché quell'alchimia cresciuta spontaneamente raramente si ripete.
È unica.
Un dì tornerà a fidarsi.
Chissà.
Solo il tempo la potrà curare.






...

14 aprile 2018 ore 15:49 segnala
Lei era delusa, amareggiata. Ma non gli addossava nessuna colpa di ciò. Era solo colpa sua, l'aver creduto a quelle parole e pensato che potesse esistere qualcuno di "diverso".
Nell'era "glaciale", lei s'era "arresa" alla volontà di lui, che non voleva illuderla, cosi diceva. Poteva solo aspirare ad essere la spalla di risate, e per lei andava bene. (In fondo, da lui non si aspettava niente e no era stata lei a mostrasi in una luce diversa.) Ma lui rimescolo' le carte, sorprendendola. L'idillio fu breve ma intenso.
Ma alla fine, lui rivolse le sue attenzioni altrove, cedendo alle insistenze-"lusinghe" altrui. Come un mare quando il vento cambia.
Lui era preso "altrove" dall'alba a notte fonda... e lei lo sentiva e, pure palesandoglilo in modo velato, con le sue risposte lui diede conferma alle sensazioni di lei. Lui era lontano, era oltre, e lei dopo aver combattuto tanto non poteva costringere chi non voleva esserci a restare ne voleva elemosinare attenzioni.
Bisognava essere scelti! E lui aveva scelto...






8f7ef8d3-fff4-421f-9403-780364280ffc
Lei era delusa, amareggiata. Ma non gli addossava nessuna colpa di ciò. Era solo colpa sua, l'aver creduto a quelle parole e pensato che potesse esistere qualcuno di "diverso". Nell'era "glaciale", lei s'era "arresa" alla volontà di lui, che non voleva illuderla, cosi diceva. Poteva solo aspirare...
Post
14/04/2018 15:49:09
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    5

Anime...

08 aprile 2018 ore 15:00 segnala
"Ci sono anime che esistono per conoscersi e finiranno per farlo. Perché le anime consapevoli sanno aspettarsi, riconoscersi e comunicare.
Capita raramente, ma quando succede, inizia una sorta di misteriosa "connessione".
Le anime affini si parlano anche da lontano.
Si sentono sempre vicine..."



4448fee4-46b2-435d-9efd-9ad2cff0dd03
"Ci sono anime che esistono per conoscersi e finiranno per farlo. Perché le anime consapevoli sanno aspettarsi, riconoscersi e comunicare. Capita raramente, ma quando succede, inizia una sorta di misteriosa "connessione". Le anime affini si parlano anche da lontano. Si sentono sempre vicine..." ...
Post
08/04/2018 15:00:11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Cosa ho imparato da quest’anno che sta per finire?

17 dicembre 2017 ore 15:06 segnala
Cosa ho imparato da quest’anno che sta per finire?

Bella domanda. Di certo, ho imparato cosa non voglio. Non voglio falsità, in tutte le sue forme.
Le relazioni durano fatica, estrema fatica. Un dispendio di energie immane, ma se decidi di incanalare le tue energie in quella direzione è sempre per una buona causa (almeno credi). Perché spesso parti dall’idea di relazionarti con qualcuno che sia simile a te, e come te si possa comportare in egual modo, ma il più della volte così non è. Abbiamo tanta paura di lasciarci andare, di scoprire le nostre carte e forse è solo un meccanismo di difesa atavico ben radicato in noi per evitarci di soffrire. Bisogna rischiare, ma bisogna farlo in due. Si può vincere o si può perdere, chissà...
Beh, io non voglio accontentami, non l’ho fatto in passato e non inizierò oggi. Preferisco di gran lunga stare da sola che dovermi accontentare o cercare rapporti di circostanza. Oggi giorno non c’è più spirito di sacrificio, nel bene e nel male, alla prima lusinga ci si rivolge altrove. Come diceva Bob Marley “Di occhi belli ne è pieno il mondo ma di occhi che ti guardano con sincerità e amore ce ne sono pochi.“ Ed io aggiungerei, estremamente pochi ed è una rarità trovarli.
Sono impegnativa, complicata,pretenziosa e matta, lo so! Prima o poi verrà forgiata la chiave per aprirmi. Forse!
Ho bisogno di serenità, di gioire per le piccole cose, di condividere gli attimi di felicità e di farne tesoro, di sorridere e di amare. Vorrei fidarmi, senza dover verificare quello che mi viene detto. E poi,vorrei perdermi e ritrovarmi… Forse, in un LUI, se ci sarà!
Non mi aspetto niente. Vivo alla giornata e lascio che la vita mi sorprenda, possibilmente in positivo. Questo perché “Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni” (Cit.)
Mai farsi film!
Nonostante tutto, continuerò a mantenere intatte le mie virtù e valori (anche se il più delle volte mi sono state d’intralcio più che d’aiuto).


8638fb0e-5921-4cad-99d4-2e4627eb6e88
Cosa ho imparato da quest’anno che sta per finire? Bella domanda. Di certo, ho imparato cosa non voglio. Non voglio falsità, in tutte le sue forme. Le relazioni durano fatica, estrema fatica. Un dispendio di energie immane, ma se decidi di incanalare le tue energie in quella direzione è sempre per...
Post
17/12/2017 15:06:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Biscotti al cioccolato...

17 novembre 2017 ore 21:33 segnala
In un giorno non tanto lontano. In un pianeta, in cui tutti parlavano e nessuno sapeva ascoltare, si verificò un evento inaspettato.
Una fanciulla di nome Nica si ritrovò nello stesso luogo dove poc'anzi s'era consumata la sua semi disfatta. Difatti, la tempesta che l'aveva travolta era quasi riuscita a distruggerla. Era a pezzi, ma non completamente abbattuta. Si fece forza.
Così con occhi diversi e con un animo nuovo e battagliero, riprese a passeggiare in quei luoghi che un tempo le erano tanto cari ma che l'avevano ingannata.
Il suo solo fine era quello di distarsi da un momento che stava vivendo.
E fu così, che lungo il suo cammino qualcuno catturò la sua attenzione.
Questo qualcuno si chiamava Mr Yellow. Lui aveva un modo unico di rappresentare la realtà, così cinico, ironico e sibillino, che però lei riusciva a comprendere. Un giorno Nica prese coraggio e iniziò ad interagire con lui, restandone molto sorpresa e divertita.
I giorni si susseguirono piacevolmente. E come i primi raggi di un sole primaverile che s'impongono prepotentemente dopo un gelido inverno, lei iniziò a beneficiare di quella compagnia e dei sorrisi che le venivano donati da quello sconosciuto che incontrava sempre più spesso.
Nella sua testa cominciò ad apprezzarlo e stimarlo sempre più.
Nica aveva tanto da imparare da Mr Yellow.
I giorni divennero mesi, in un'altalena di eventi ed emozioni tra paletti, "litigate", fiammate di Grisù, e ancora risate, supercazzole, giramenti di pale e puntini sulle "i".
I due giunsero alle porte dell'autunno. Lei si aprì maggiormente raccontandosi con naturalezza. Fu allora che conobbe un altro lui, l'amicone capace di metterla sempre in guardia e allo stesso tempo complice e un po’ protettivo, tutto questo sempre con rispetto, ironia e ilarità.
Nella mente di lei balenò più volte un pensiero. "Quella gioviale sintonia poteva essere traslata altrove?"
Impavida ci provò. Ma la fretta ed altre circostanze le indicarono che non era il tempo. Ne fu comunque felice. In fondo, come aveva sempre detto a lui, da quella situazione non aveva mai preteso niente, ne tantomeno lui le doveva qualcosa.
Tutto le era arrivato come un dono inaspettato ed era davvero colma di gratitudine.
In cuor suo era grata a Mr Yellow: per i momenti di spensieratezza che aveva ricevuto e sperava di continuare a ricevere, per il tempo che avevano condiviso (per lei mai perso ma ben investito), per i racconti, le discussioni, le risate, le incazzature e la comprensione reciproca.
Un mattino, con l'arrivo della stagione fredda, Mr Yellow salutò, a suo modo, Nica e si ritirò in letargo con i suoi adorati biscotti al cioccolato, di cui era ghiotto. Fine.

Morale della favola, apprezzate sempre ciò che la vita vi regala in modo spontaneo e inaspettato. Siate " ingordi". Perché dietro l'angolo c'è sempre un biscotto al cioccolato "tentatore"...
Naturalmente scherzo!

Comunque Mr Yellow e Nica non esistono.
Ma sono certa che se fossero reali sarebbero due gran rompiballe. E due rompiballe insieme risulterebbero decisamente troppi!
74b1e693-5760-4904-853f-e640dff7fc5e
In un giorno non tanto lontano. In un pianeta, in cui tutti parlavano e nessuno sapeva ascoltare, si verificò un evento inaspettato. Una fanciulla di nome Nica si ritrovò nello stesso luogo dove poc'anzi s'era consumata la sua semi disfatta. Difatti, la tempesta che l'aveva travolta era quasi...
Post
17/11/2017 21:33:23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    3

attendi e vai...

15 novembre 2017 ore 17:58 segnala


Cosa attendiamo per poter andare? Se analizziamo la parola ATTENDERE che significa “volgere l’animo a qualche cosa”. Volgere l’animo, è un dirigersi con l’anima verso quel qualcosa che giudichiamo importante per noi. L’attesa è più di un desiderio, è il preparare l’anima verso qualcosa. Viviamo sempre degli attimi che preparano questa attesa, che scatenano e scompigliano il nostro presente. Quasi come una tempesta, dalla quale si viene travolti e distrutti per rinascere a nuova vita. L’attesa della fine di quella tempesta, il desiderio di rinascere a nuova vita, è una parte importante che serve a preparare il nostro cuore a ricevere un dono importante. Non bisogna, come spesso accade, focalizzarsi e bloccarsi nel desiderio della figura che dovrà arrivare, ma bensì, volgere il nostro sguardo nella profondità del nostro cuore, chiedendosi se veramente il nostro cuore è pronto per ricevere il dono dell’Amore. Io da oggi volgerò il mio animo a scrutare l’orizzonte… partendo nuovamente da me senza aspettarmi niente da terzi. Perché come sosteneva Antoine de Saint-Exupéry “il vero amore inizia quando non ci si aspetta nulla in cambio”. Solo allora sarò libera di andare e riuscirò ad amare in modo completo.

"Sto"...

12 novembre 2017 ore 10:43 segnala
- Ma tu esattamente cosa vuoi da lui?
- Niente. É questo il bello: non voglio proprio niente.
- Cioè non vuoi stare con lui?
- Io "STO" con lui.
- Sì. Ok. Una sera. Un pomeriggio. Questo non é stare insieme.
- Ah, no?! A me pare proprio di sì.
- Dai ... hai capito.
- No. Sei tu che non vuoi capire. Tutti con quest'ansia di incasellare i rapporti, di dare un nome alle cose. Io e Lui semplicemente STIAMO. Condividiamo del tempo e, in quel tempo insieme, semplicemente STIAMO BENE. E non é questione di sesso. Ci si racconta. Senza filtri. Si ride. Parecchio. Ci si confronta. Si sorride. Si sta. Punto.
- Sì. Ok. Ma poi?
- Poi cosa?
- Poi lui va via e tu sei sola.
- Io non mi sento sola. Mi sento piena di vita. Così mi sento ... quando va via.
- Maddaiiii... non sai nemmeno quando lo rivedrai ... SE lo rivedrai.
- Lui non é stupido.
- ?
- Solo uno stupido non torna lì dove é stato bene. Capisci? Ci sono anime che, quando s'incontrano, semplicemente si sentono a casa. É così difficile da capire?
- Per me è assurdo.
- Già ... è la cosa più assurdamente sensata che io abbia mai vissuto.
Letizia Cherubino.



(Non sono parole mie. Però, in parte, mi ci ritrovo...)
73ee5774-cb6f-458f-a332-439b63a65749
« immagine » - Ma tu esattamente cosa vuoi da lui? - Niente. É questo il bello: non voglio proprio niente. - Cioè non vuoi stare con lui? - Io "STO" con lui. - Sì. Ok. Una sera. Un pomeriggio. Questo non é stare insieme. - Ah, no?! A me pare proprio di sì. - Dai ... hai capito. - No. Sei tu che n...
Post
12/11/2017 10:43:07
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Un (ri)incontro...in musica

17 giugno 2017 ore 12:24 segnala
Per ognuno di noi le canzoni sono legate ad un ricordo o “peggio” ad una persona... se dovessi ricostruire la mia storia importante in musica, sarebbe:
Il bombarolo – Fabrizio De Andrè = l’incontro
La Paranza – Daniele Silvestri ( in realtà tutto l’album – Il Latitante) = la conquista
A te – Jovanotti = la relazione
Monetine – Daniele Silvestri = “i ritorni”
Adagio – Lara Fabien = la fine e la sua disperata voglia di riconquista
Quest’ultima per quanto bella, genera in me una repulsione assoluta!
Ieri dopo diversi anni dalla nostra dipartita, lo incrocio. Lui mi vede, sfodera un sorriso a 32 denti, è felice! Io decisamente meno.
Lo saluto, mi abbraccia e si racconta. Io faccio "lo stesso", omettendo qualcosa.
Ho lasciato un poppante e ho ritrovato un uomo, decisamente migliorato. Ma soprattutto sono la prima delle sue ex ad non essere appellata in malo modo. Questo mi rincuora, almeno qualcosa di buono l’ho lasciata in lui. Il bene c'è sempre, nonostante tutto il male.
Ma è (e resta) storia vecchia.

La descrizione di un attimo - Tiromancino = (ri)incontro

ecd1bd32-a55d-4c77-9274-c487f37dfc6a
Per ognuno di noi le canzoni sono legate ad un ricordo o “peggio” ad una persona... se dovessi ricostruire la mia storia importante in musica, sarebbe: Il bombarolo – Fabrizio D’Andrè = l’incontro La Paranza – Daniele Silvestri ( in realtà tutto l’album – Il Latitante) = la conquista A te –...
Post
17/06/2017 12:24:32
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

un nome, un potere

17 giugno 2017 ore 11:00 segnala
Visto che molti me lo chiedono, il mio nick lo devo a lei, Pimpa. Una bellissima patatina, che nonostante (come me) ne abbia passate davvero tante (FIV+ solo per dirne una)non ha mai perso la sua vitalità disarmante. È stata trovata chiusa in un sacchetto della nettezza, una fredda notte di febbraio del 2006. Una scricciolina testarda e i suoi miagolii prolungati l’hanno salvata. Ci sarebbe tanto da scrivere, ma sono un po gelosa dei miei ricordi con lei posso solo dirvi che m'ha accompagnata per 8 bellissimi anni. Fatti di fusa, dispetti, disastri, spaventi e tanto Amore. Non sono stata io a sceglierla, ma lei ha scelto me!


“Nessuno sa cosa significhi essere amato, fino a quando non conquista il cuore di un gatto.” (cit.)
621e9bd8-b910-4bd2-9988-e15d6d78f745
« immagine » Visto che molti me lo chiedono, il mio nick lo devo a lei, Pimpa. Una bellissima patatina, che nonostante (come me) ne abbia passate davvero tante (FIV+ solo per dirne una)non ha mai perso la sua vitalità disarmante. È stata trovata chiusa in un sacchetto della nettezza, una fredda not...
Post
17/06/2017 11:00:29
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Voglio il tuo bene...

27 maggio 2017 ore 17:46 segnala


Di solito tu mi scrivi/chiami perché non hai niente da fare, perché sono "online", io ti scrivo/chiamo perché ne ho voglia e non mi va di fare niente oltre che sentirti e sapere di te. Tu mi nutri e mi rendi viva. Ed io?
Tu ti avvicini e mi chiedi come sto, e io vorrei risponderti "ora che ci sei, decisamente meglio", ma non lo faccio.
Tu scherzi con me per il gusto di scherzare e di burlarti di me. Io scherzo con te perché amo vederti ridere, regalarti sorrisi, amo quando fingi di offenderti e vuoi che ti chieda scusa.
La cogli la differenza?
Non te ne accorgi, ma quando siamo vicini io sento il tuo profumo misto al tabacco dell'ultima sigaretta fumata e chiudo gli occhi, perché non voglio farmi sfuggire niente di te. Voglio inebriarmi di ogni singola particella che ti compone e che è te.
Amo la musicalità della tua voce, i nomignoli che inventi, i tuoi sfotto, la tua barba morbida e pungente...le tue mani gelate e le scuse che trovi quando mi chiedi di prenderle tra le mie,  giusto per farmi vedere che è come dici. Io le stringo nelle mie e non me ne frega niente se sono fredde o calde. Le tue mani sono intrecciate nelle mie, questo mi basta e mi da gioia.
Io ti sorrido e tu mi sorridi. Tu mi sorridi e io mi sciolgo e mi accendo di una luce che non credevo di possedere.
Non tutti le possono notare queste differenze. Io si, me ne accorgo. Sono i piccoli dettagli che ti rendono interessante giorno dopo giorno ai miei occhi. Sono le piccole cose, le tue mezze frasi, i complimenti velati, i tuoi difetti. Tutto mi fa amare te. Perché non c’è un dettaglio che mi piace di te, una singola sfaccettata, ma è un complesso di cose, sei te!
Pur se adesso tra di noi c'è il mare che ci allontana e ci separa, tu sei con me.
La notte poi mi porta a riflettere che sono infiniti i modi di amare o voler bene.
Ma cosa vuol dire ”ti voglio bene”? Letteralmente vuol dire che “IO VOGLIO IL TUO BENE”.. e volere il bene di qualcuno non è pur sempre una forma d’amore.
Allora forse, anche tu "mi ami" a modo tuo..
Perché amare non vuol dire: sei mio/a. 
Amare vuol dire ti amo, anche se non ci dovessimo vedere mai più, ti amo perché tu sei così. Perché sei TU!
5390ac90-2d4f-4678-b97c-514c8dadadc7
« video » Di solito tu mi scrivi/chiami perché non hai niente da fare, perché sono "online", io ti scrivo/chiamo perché ne ho voglia e non mi va di fare niente oltre che sentirti e sapere di te. Tu mi nutri e mi rendi viva. Ed io? Tu ti avvicini e mi chiedi come sto, e io vorrei risponderti "ora ...
Post
27/05/2017 17:46:31
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment