RITROVARTI...

23 marzo 2008 ore 11:38 segnala

RITROVARTI...

Sento crescere dentro , ogni volta, in modo diverso, la stessa emozione,di quella notte lontana, in cui, nel caldo soffocante, di un estate inutile e vuota, un clik, leggero , mi apri' la visione di un mondo nuovo, di un universo sconosciuto, un mare immenso, colmo di emozioni rarefatte , a volte intense, a volte fasulle. Ma quell'emozione, fu mia, fu tua.... Un incontro?? no! un ritrovarsi, dopo l'ultima vita, dopo l'ultimo addio soffocato nel pianto, nell'epoca che fu.. In un crescendo di parole, gesti, sensualita', curiosita' e passione, ci scoprivamo nuovi e antichi nello stesso tempo. Ci appartenemmo da subito, e subito straziando la razionalita', la logica , la netta e sicura percezione della nostra vita ci siamo persi.. Anche senza sfiorarci, toccarci, come avessimo paura di strappare quel velo che ci divideva, e cio' divenisse delusione, imbarazzo.... Ci sentivamo vicini, soli, unici al mondo, il resto scompariva dietro le tende pesanti della realta', vissuta ogni giorno, io e te e nessun altro. Divenne come un viaggio a ritroso nel tempo, un tempo che fu, che ci aveva gia' visto amanti, e disperatamente uniti, cuore, mente, sensi.. Un connubio di spirito, essenza, energia,sogni, e paure... Bellissimo, intenso, sconvolgente, questo e' stato, e sara' sempre, senza bisogno di scritti, firme, di foto, di leggi o altro, noi viviamo l'amore che solo i grandi poeti e i grandi folli possono comprendere... Un miracolo che si ripete, ad ogni ritorno, nelle assenze forzate, nella lontananza voluta... E mentre io scrivo, tu imprimi su tela, le emozioni uguali alle mie e diverse..che ci porta quel vento caldo e speziato del sud.. Se volessi amarti, saprei come fare, se volessi donarti me stesso, so come farei, se volessi perderti, sapro' come agire.. Nulla e' nascosto, tutto e' svelato nel nostro intimo desiderio, io so, tu sai, che nessuno, mai potra' cancellare o dividere le nostre anime.... FOREVER, AMORE MIO....

Deserto di Luna

20 marzo 2008 ore 10:33 segnala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deserto di Luna Mi basterebbe una tua carezza per incominciare ad amarti ...una tua parola in un volo senza veli di nuvole ma siamo immersi nella maschera dei nostri sentimenti stretti sempre di più nella crisalide paura... di soffrire paura di essere liberi e...ci perdiamo in un deserto di luna senza mai far mormorare il cuore quei gesti... nel tuono del silenzio per paura di perdere.... per paura di niente eppure... vorrei io tanto illuminarmi dei tuoi occhi e...sognare sulle tue parole ...immergermi in quel gioco di sentimenti veri senza mai far dileguare la luce

Ti vedo raffigurata

18 marzo 2008 ore 09:51 segnala

Ti vedo raffigurata amabilmente

in infinite immagini

ma nessuna può mai raffigurarti

quale t'immagina l'anima mia.

Da allora so che il tumulto del mondo

si è dileguato per me come un sogno

e un cielo di dolcezza ineffabile

mi sta per sempre nell'anima.

 

Amicizia sincera

17 marzo 2008 ore 09:09 segnala
Quando sei triste guarda il cielo stellato: ogni stella è una persona che ti vuole bene e tra queste ci sono io. Se non esistessi bisognerebbe inventarti! L'amicizia qualche volta ti sembra vera, ma ti sbagli: non è sincera. Solo una cosa ti voglio dire: quando trovi quella vera non lasciartela sfuggire.:rosa

mi vuoi bene

13 marzo 2008 ore 12:16 segnala

L'onda chiese al mare: "mi vuoi bene?".
Ed il mare le rispose. "il mio bene è così forte che ogni volta che t'allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia.
Senza te la mia vita sarebbe insignificante.
Sarei un mare piatto, senza emozione.
Tu sei l'essenza del mio esistere.".
L'onda fu felice.
Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose.
Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l'onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l'onda potesse assaporare anch'essa quella precarietà che rende le cose preziose.
L'onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l'ultima volta che l'onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
 Nel sogno di un bene senza fine.  
 

MORALE: le circostanze della vita a volte separano le persone e la mancanza si sente, ma proprio come l'onda e il mare il flusso dell'anima rimane unito all'altra anima e non se ne puo mai separare.

MERAVIGLIOSAMENTE..

10 marzo 2008 ore 17:43 segnala
MERAVIGLIOSAMENTE..

Non ho mai avuto paura di abbandonarmi ad un pensiero folle, ad' una idea assurda. Chi ha detto che ragione e coscienza non possano spalancare le porte della nostra mente lasciando entrare un'aria del tutto fresca e rinnovata come quella di una leggera follia.
In fondo la fede è follia, la preghiera anche e in questo ambito senza confini ho scoperto che il reale altro non è che la proiezione al negativo dell'irreale, è lìingabbiamento dei nostri desideri più profondi, la circoscrizione della nostra più intima individualità.
I pensieri folli esulano da ciò che dovrebbe essere e da come dovrebbe essere il mondo e percorrono strade nuove, dove ogni veduta si plasma al nostro passaggio e ci sorprende per la novità dei suoi colori e delle sue imprevedibili forme.
Io non ho paura di addentrarmi in territori sconfinati senza obblighi direzionali o limiti di velocità, non ho paura se la strada ad un certo punto finisce e sono costretto ad arrampicarmi con fatica pur di scoprire cosa c'è oltre la cima di quel monte fatto di preconcetti e pregiudizi.
Non mi pongo limiti se sento di voler perdonare un carnefice, non mi sento ridicolo se ho voglia di parlare agli animali, non rifletto prima di esprimere un'idea anche se è forte, anche se contrasta un essrcito di benpensanti che facilmente aggrediscono con superbia ed arroganza.
Non avere un briciolo di follia significa viaggiare senza abbandonare mai il proprio bagaglio di abitudini, è come andare in un ristorante Thailandese e chiedere se hanno del cibo italiano, è come affermare che non ci piace una pietanza senza ancora averla assaggiata o una persona prima di averla veramente conosciuta.
In questo continuo dibattito, spesso anche troppo acceso che è la vità, ho capito che tra bene e male, giusto e sbagliato, destra e sinistra, colpevole o innocente, vittima o carnefice esiste sempre un'altra possibilità che non risiede nelle risposte e nei giudizi insindacabili ma nella libertà di un pensiero diverso e quindi meravigliosamente folle.

Siete Donne..dedica a tutte le Donne

07 marzo 2008 ore 19:43 segnala

Dedicata a tutte le Donne

Siete le lacrime che dissetano i ruscelli
colorano le campagne
accecano le nuvole e annullano le piogge.

Forme impresse su angoli bui
che cullano in eterno un amore nascosto ,
e ricuciono in silenzio
un lembo di vita strappato.

Siete scrigni stipati di racconti,
parole mai dette,
paure non pronunciate.
Grida smorzate sul gelo di un pavimento

Figlie di un sorriso,
schiave di una carezza,
coraggio di una mano in una notte senza sentiero.

Siete la virgola che incide sul volto
il percorso del tempo
e racconta al cielo
le stagioni dei nostri sorrisi.

Siete labbra,
cuore,
rabbia,
sangue.

Siete donne

Quel che mi resta di tè...

29 febbraio 2008 ore 18:54 segnala

Quel che mi resta di tè...


Cos’è cambiato dall’ultima volta che ho visto il tuo sguardo?
Cosa sento sempre in questo cuore stanco che chiama di te?
Tutto svanito nell’ombra di una parola,
forse di un semplice tocco mancato.
Non ci sono parole per dirti quello che la mia anima grida.
Mi manchi o forse no.
Forse è solo una sensazione di perdita di se stessi
ricordi troppo fuggenti e passati che avvolgono i miei pensieri
come una pellicola di cinema stanco.
Il profumo dei tuoi capelli
setosi e ribelli che adoravo
nel riccio che si plasmava sotto le onde di una luna pallida.
Tutto quello che eri..
tutto quello che sei..
tutto quello che sarai..
Mi sono perso così tanti pensieri e parti di te
che ancora mi chiedo perchè sei così intrinseca dentro di me
come una lama di ghiaccio che inferte solo ferite
e solo altre angosce.
Cos’ho sbagliato?
O forse non è nulla quello che abbiamo passato
forse è stato solo un sogno e se mi svegliassi
troverei ancora il tuo viso e il tuo sorriso
che mi gurdano nel sussurro di un vento tiepido
su una pelle che ha sete di te..
Cosa farai?
Dove sei?
Le grida del tuo cuore
che mi allontana nei ricordi persi
e mai volutamente pensati
nascosti dietro siepi di rabbia e di grida..
Cosa  è successo?
Ascolta nel vento la mia canzone per te
come le mie parole ti sussurravano nelle orecchie
la melodia che il tuo cuore smaniava..

Ti proteggerò sempre.. ma ne ho ancora diritto?
Lo farò perchè..
Non esiste perchè..
Le pagine della mia mente sono bianche..
senza respiro..
senza meta..
non so nemmeno cosa voglio scrivere..
Cosa voglio dirti..
Forse che due anime non sempre hanno senso di esistere
lontane o vicine.
ma posso dirti che..
Resti dentro di me..

Pazientemente

19 febbraio 2008 ore 12:42 segnala
Emozioni che girano dentro come rondini quando migrano cercando il calore del cuore quell'amore che cerco migrando per gli angoli del mondo. ma non devo cercare lontano perchè è tutto dentro me pronto ad esplodere come la primavera,come un onda che sbatte sulla battiggia. La mia luce piano piano esce dalla tenebra infonde calore attira come il miele le api ma  la regina arriva mi prende il nettare e poi prosegue la sua strada portando i frutti  nel suo alveare lasciando in me solo il suo dolce profumo che mai dimenticherò e cosi ogni notte sognerò quel dolce momento che tornerà  

Sono...

10 febbraio 2008 ore 17:45 segnala
Sono… Sono un sussulto del silenzio. La trama di una commedia dimenticata su una vecchia panchina all’angolo solitario di una via. Sono l’acuto di una nota disperata e l’applauso in cui silenziosa si perde. La penna che scivola stanca sullo spazio vuoto ed immacolato del nulla illudendomi che non sia solo inutile carta che raccoglie un sogno da bruciare. Sono uno scoglio che attende di poter volare, una mano che graffia la notte, una gola che grida la rabbia. Sono una foglia calpestata ed il piede che calpesterà una foglia, e nella mia instancabile veglia scruto il cielo sotto il profilo della luna pregando che una pioggia leggera porti , alla mia corsa senza fine, la perenne forza del mare. Sono il sapore amaro del desiderio e la scalza voce con cui lo rincorro,sono semplicemente me.