La Follia

16 aprile 2009 ore 09:26 segnala
 Capitolo 5°

Ruth mi osservava a distanza, sdraiata mollemente sulla poltrona di pelle nera posta nell'angolo più luminoso della stanza. Leggeva uno dei suoi soliti romanzi in inglese, forse per mantenere un legame con quella sua terra lontana da cui in fondo non si era mai separata, ed imputava a me la colpa di averla sottratta al suo destino.

- Se non ti avessi conosciuto, - soleva ripetere con quella sua aria un po' spaesata - ora starei da qualche parte, sulle coste del Maine, a guardare il frangersi delle onde sulla spiaggia. Invece sono qui, libera di volare ma prigioniera tra le tue braccia, così forti da farmi male, eppure così sicure da acquietare le mie paure.

- Di cosa hai paura?

- Di quello che verrà dopo... del nulla che seguirà al troppo, di questa assuefazione che mi costringe a seguirti ovunque, come se non esistesse null'altro al mondo.

- Dalle mie parti si chiama amore. - le sussurrai all'orecchio, sedendomi accanto a lei.

- Ami me e desideri un'altra, un boccone amaro da inghiottire.

- Sono due concetti diversi, preferiresti che fosse il contrario?

- Preferirei essere la sola a scalfire le tue voglie, ma evidentemente con me hai vissuto tutto ciò che ti intrigava... non hai più stimoli che stuzzichino la tua fantasia.

- Devo confessarti che sono rimasto molto sorpreso dalla decisione con cui hai inviato quella foto al tuo sconosciuto amante.

- Sorpreso o eccitato?

- Sorpreso e eccitato!

- Lo sapevo, - ammise Ruth, alzandosi di colpo - ero certa che avresti interpretato il mio gesto come un provocazione.

- Perché... non lo è?

- Incontrerò quell'uomo, - disse, guardando un punto indefinito oltre la finestra spalancata, e lo farò perché voglio capire cosa provi a giocare con Stella.

- Cosa credi che si aspetterà da te, dopo averti visto in quella posa?

- Tu cosa vorresti dalla tua cara amica, dopo il gioco dei pennarelli?

- Come diavolo lo sai? - le domandai, cercando una spiegazione che non potevo trovare.

- Lo specchio... amore mio, e dire che proprio tu l'hai fatto appendere sulla parete alle tue spalle, volevi che riflettesse la luce naturale, ed allora non avevi nulla da nascondere quando ti sedevi davanti allo schermo.

- Sono due cose diverse, cerca di capirlo, un conto è far cazzate dietro ad un monitor, ed un altro è mettersi nelle mani di uno sconosciuto.

- Hai ragione, è per questo che domani tu verrai con me all'appuntamento e mi proteggerai ad una certa distanza. Diciamo seduto al tavolino a fianco?

Non mi diede modo di replicare, o forse non ebbi il coraggio di farlo. Istintivamente avrei voluto impedirle una simile follia, eppure ero combattuto tra una strana forma di gelosia ed il desiderio di vederla in balia di un altro uomo.

Scherzai con lei fino al momento in cui avrei dovuto farmi da parte e lasciarle percorrere l'ultimo tratto da sola: - Potrebbe essere già lì, - si giustificò - non voglio che mi veda in tua compagnia!

Quando finalmente potei raggiungere il luogo dell'incontro, Ruth era seduta da sola al tavolino e si guardava intorno curiosa. Fu allora che immaginai di essere io quello sconosciuto, ed al suo posto c'era Stella, con gli occhi saettanti verso ogni ombra che si avvicinava furtiva.

Avrebbe potuto essere quell'elegante manager dall'aria disinteressata, si aggirava come un gufo fingendo di rimirare le vetrine, oppure quel giovanottone tutto fisico e niente cervello... no, entrambi troppo banali per piacere alla mia donna.

Ero ancora lì a scrutare i passanti, quando quel maledetto bastardo uscì da dentro il bar con un mazzo di rose rosse in mano. Si avvicinò come un falco sulla preda, attese che lei si mettesse in piedi per prenderle le misure, e poi l'abbracciò come si fa con una vecchia amica.

In quell'istante avrei voluto piombargli addosso e rompergli in testa il tavolino, ma lei sorrise, sorrise... e poi cominciò a parlargli sottovoce come se dovesse confidargli chissà quale segreto.

- Dalla foto ti immaginavo esattamente così... - disse lui, con quel tono scherzoso che piace tanto alle donne quando hanno voglia di trasgredire, mi sedetti a due passi da loro chiamando il cameriere con un gesto nervoso, aprii il giornale e finsi di non capire.

- Questa è bella, - rispose Ruth, alzando la voce - dall'inquadratura del mio sedere sei riuscito ad immaginare tutto il resto?

- Sui tuoi capelli biondi difficilmente avrei potuto sbagliare, in ogni caso era logico supporre che tu avessi una corporatura slanciata, atletica... sicuramente proporzionata alle tue grazie posteriori.

- In poche parole qual è ora il tuo giudizio?

- Una bella donna, sicuramente intelligente e di classe... con un gran bel culo!

- Se lo avesse detto un altro, lo avrei preso a schiaffi, di solito non sopporto che vengano usati termini così diretti, ma sentirlo da te mi piace... insomma si, è eccitante... e poi ho sempre pensato di avere un bel fondoschiena.

- Nella foto non si vede solo quello, ti sei chinata in avanti apposta per mostrarti meglio, è forse un invito?

- No, questo no, - ribadì Ruth - volevo solo che vedessi un po' della mia voglia perché in fondo mi era piaciuta subito l'idea di esibirmi, è stato un impulso istintivo, un riflesso incondizionato.

- Questo significa che non sei qui per far sesso con me?

- No, mi spiace deluderti, sono qui perché volevo capire che emozioni mi avresti dato, lo trovo un bel gioco, questo si, però non andrei mai oltre.

- Lo trovo un gioco stupido, - reagì l'uomo - è come dar fuoco alla miccia e poi spegnerla prima che arrivi alla polvere da sparo, non hai pensato che potremmo scoppiare insieme.

Ruth si alzò di scatto gettando a terra le rose posate sul tavolino: - ...mi spiace - lo liquidò - forse hai avuto troppa fretta di concludere ed hai calpestato la miccia facendo un passo avventato!

Prima che lui potesse afferrarla per un braccio, mi alzai e mi frapposi tra loro: - Qualche problema signora? - domandai.

- No, tutto bene, - rispose - ma le sarei grato se mi accompagnasse ad un taxi, sa... con certa gente in giro!

- Cazzo, - le gridai, una volta soli - ti rendi conto di che rischio hai corso, che avresti fatto se non ci fossi stato io?

- Mi sarei messa a strillare come una gatta a cui hanno schiacciato la coda, e lui sarebbe scappato come il più stupido dei conigli.

- Può darsi... ma è stato comunque uno stupido azzardo, un esperienza da non ripetere.

- Senti, - disse tremando tra le mie braccia - lo senti come sono agitata^

- Hai avuto paura?

- No, - disse Ruth - mi è scoppiata la voglia addosso, è per questo che sono fuggita.

- Forse è meglio chiudere quest'avventura e non parlarne più!

- Ti sbagli, - sussurrò, stringendosi a me - sarebbe come mettere il coperchio sopra una pentola che bolle... ed io invece ho voglia di capire fin dove posso arrivare.

- Stai parlando di una tua fantasia, o vuoi davvero passare quel limite che ci siamo imposti un anno fa, quando ci siamo conosciuti?

- Dobbiamo discuterne... ma non stasera, adesso ho voglia di sentirti dentro di me, subito!

Mi prese per la cintura e, prima ancora che potessi reagire, allungò le gambe tra le mie. - Scopami, - disse - spingimi in un vicolo buio e scopami senza nessun riguardo.

Non l'avevo mai vista così, le aprii la gonna con un gesto furtivo e cercai di raggiungere il suo sesso infilandole una mano tra le cosce. Il caldo dei suoi umori colava sulla pelle nuda come il miele d'acacia da un'arnia spezzata: - Sei un lago, - le sussurrai - sono io a farti questo effetto, o è quel bastardo del tuo amico?

- Tutti e due, - rispose, con la voce incrinata da un lamento - tu perchè mi stai facendo godere... e lui perchè ci sta spiando di nascosto.

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 Capitolo 5° Ruth mi osservava a distanza, sdraiata mollemente sulla poltrona di pelle nera posta nell'angolo più luminoso della stanza. Leggeva uno dei suoi soliti romanzi in inglese, forse per mantenere un legame con quella sua terra lontana da cui in fondo non si era mai separata, ed...
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16/04/2009 09:26:59
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Commenti

  1. seilamialuna 19 aprile 2009 ore 14:52

    buona domenica gioia !:staff


    :bacio.....................luna@:hell
  2. Stefania68 20 aprile 2009 ore 20:48
    da quanto tempo .. buona serata :rosa

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