Le prospettive positive a Sanremo. Dedicato a Baglioni.

10 febbraio 2019 ore 09:05 segnala
Poco fa ho letto una frase: "Sii felice, ti insegneranno a non splendere e tu splendi" firmato Pasolini. Non so se davvero questa frase sia di Pasolini, a me non pare proprio, per quello che ho letto di lui, però ci riflettevo per la sua evidente, quasi banale per la tanta evidenza, verità. Ti insegneranno a non splendere! Ed è proprio così. Poi perché sia così e chi lo sa. Quanta gente malevola, debole, menefreghista.Forse noi siamo proprio fatti così e nessun altro modo è possibile. Pensiamo che so al Sanremo di ieri e alla canzone che ha vinto. Bè senza alcun dubbio, hanno strumentalizzato il mio Baglioni. Il problema esiste ed è reale ma perché affibbiarlo al mio Baglioni. Forse perché ha una casa a Lampedusa e si è sempre schierato in prima linea con scioa per sensibilizzare l opinione sugli immigrati? Ma non so, non saprei. Certo il contesto di ieri in cui collocare tutto questo, non è stato tra i più felici. Cmq lasciamo stare, il punto è un altro.
È la presenza perenne di questo desiderio umano manipolatore egocentrista, che distrugge, logora, porta quella sorta di annegamento totale del pensiero maggioritario quando è buono e positivo, che ti fa pensare che sto maligno non è poi così inesistente. Sono stanca di questo riproporsi ovunque, nel piccolo quotidiano di ognuno, o nelle grandi dimensioni, di qualsiasi realtà, anche quella sanremese, di queste volontà affondatrici. Si così le definirei. Perché creano, malessere. Cattivi pensieri, tristezza. Che a che pro? Metti forza, energia, tanta professionalità per mandare miseri messaggi politici?
L arte dovrebbe essere altro e trascendere tutti, tutto il misero del reale. E per me Baglioni è nell Olimpo della arte, io così lo vedo, ma forse altri non lo vedono così e hanno fatto ciò che hanno fatto.
La presenza della foglietta è di papaleo, troppo supportati, troppo schierati e politicizzati, che erano guardacaso nel dopo Sanremo, la dice tutta. Gente misera rispetto al mio Baglioni.! C
Che si può fare contro il male e l eccesso, Baglioni? Molto poco a volte!

I libri che leggiamo

02 febbraio 2019 ore 10:37 segnala
Questa è l epoca del web, della posta elettronica, degli ordini in tempo reale, dei messaggi che arrivano nello stesso istante in cui partono. È tutto velocizzato in maniera estenuante, e sicuramente a passo coi robot, le macchine, ma non a passo col tempo di noi miseri mortali, che non possiamo viaggiare col nostro corpo con la stessa velocità del nostro pensiero. Il pensiero lo scrivi e col web viaggia subito, Arriva a destinazione. Ma noi? Chissà tutto questo dinamismo a cosa ci porterà. Cmq grazie a questa modalità velocissima di comunicare, io posso via internet scoprire e possedere conoscenze legate al mondo, cosa che altrimenti non sarebbe possibile. Grazie a questo web posso avere libri e letture del passato che prima difficilmente potevo avere. Anche il sapere è pilotato. E questo si sa. Ecco perché le scuole, i grandi testi del passato, le biblioteche sono sempre state un monopolio della chiesa. Chi detiene la conoscenza e il sapere, poi può decidere per noi.
Per anni soprattutto quando ero ragazza e parlo degli anni 80 e 90,l unico modo per acquistare libri era andare in libreria. E le grandi case editrici, quali Mondadori e Feltrinelli, tra i libri da vendere facevano cernite discutibili, legate al mercato, forse, o chissà a cos altro. Ora, tu puoi scegliere sul serio cosa comprare, ed acquistare testi sul web che mai troveresti nelle librerie. Questa è una vera forma di libertà che chissà fino a quando durerà. Per es in Cina internet è filtrato dalla censura e dallo stato. E non credo succeda solo in Cina, anzi.
Cmq tornando a me,
Ormai si sa non leggo più romanzi. Il mio genere letterario è di altri tipo, sempre ormai storico,e legato a fatti del passato e attuali, che mi appassiono a conoscere sempre di più, soprattutto se c'è lho sotto gli occhi ogni giorno. E uno dei fatti della mia vita sempre presente e da osservare studiare e scoprire, é sempre la grande Roma. Che strano in fondo che io sia nata qui, no?
Leggendo tra i miei libri, del passato di Roma, mi sono resa conto di come sia cambiata .
Mi ricordo nelle numerose versioni latine della mia infanzia, che comparivano sempre questi mitici orti sallustiani. (E questo perché al liceo, Sallustio è l autore più frequentemente usato nelle versioni imposte agli studenti del liceo, forse perché sono in latino classico, quello più logico da tradurre è dove trova applicazione la sintassi tradizionale del periodo classico, quella del tantucci urbis et orbis.)
Mai mi sono chiesta dove stessero sti benedetti orti sallustiani. Da giovani si sa altri interessi abbiamo nella testa! Ed ogni versione è solo da tradurre per il voto e nulla più. Però il termine orti sallustiani passa nella storia della tua vita, come un aneddoto, un ritornello, un suono costante, un termine facile da ricordare.
Ora so che questi orti, o meglio giardini, che appartenevano a Sallustio, occupavano un vasta area di roma, compresa tra
l attuale piazza barberini, porta Pinciana, piazza fiume, inizio di via salaria, e comprendeva al suo interno le rinomate, via Veneto, via Boncompagni, e tutte le vie dietro a c. So Italia in corrispondenza appunto di via Veneto.
Ed ho scoperto che la nostra famosa, fantastica,rinomata, storica, via Veneto, è nata da uno dei più vasti scempi di speculazione edilizia del passato ai danni dell arte e della verde della mia bella Roma.
Questo scempio risale agli anni immediatamente successivi all unità di Italia, ossia il 1880.
All epoca quei giardini appartenevano alla famiglia ludovisi-Boncompagni. Si trattava di bellissimi giardini, opera addirittura del Domenichino, tanto decantati da Sthendal, da Ghoethe ed altri importanti viaggiatori del passato. Quei giardini erano pieni di opere d arte, statue di marmo, fontane, viali, alberi secolari.Alcune di queste statue sono ancora esposte e visibili nei musei di Roma, alcune sono conservate nel museo althemps, in corso rinascimento. Una delle poche fontane conservate di quei giardini, si trova ora, in via Veneto nei piccolo giardinetto antistante a palazzo Margherita, circondato da una enorme cancellata, controllato da americani in divisa e dove c è l ambasciata Americana.
Nel 1880, Buoncompagni Ludovisi decisero insieme alle Generali immobiliare di lottizzare tutta l area e di vendere i lotti secondo una vasta operazione immobiliare che li arricchi. I famosi horti SALLUSTIANI, che si sono conservati per secoli, ed abbeliti ed ingranditi nel 600 dal cardinale ludovisi e ad opera del Domenichino, sono stati interamente distrutti ed eliminati da Roma per sempre, per creare palazzi, strade, alberghi, bar, ristoranti.
Nel 1620, ,infatti, quella area, gli orti sallustiani era di proprietà del cardinale Ludovico ludovisi,
Il cardinale vi fece opere di ristrutturazione, e di quella vilaa resta solo il casino ludovisi che conserva tuttora, in un piccolo palazzetto residuo, (miil cui nucleo originario risale al 500, la facciata antistante è opera di Maderno,) gli affreschi del celebre Guercino, l'aurora.
Ma poi i ludovisi buon compagni, hanno venduto tutto.
E lì, in quella vasta area è nata via Veneto, via Boncompagni, palazzo Margherita, e tutto il resto acquistato dalla alta borghesia romana.
Mi chiedo se il fatto che le Generali conservino degli uffici in via Boncompagni possa essere collegato a questo fatto.
E mi chiedo anche se l'attuale decadenza di via Veneto, (che è stata negli anni trenta centro culturale dei poeti e Dell élite culturale che usavano riunirsi negli allora locali di via Veneto, che so Cardarelli mi pare, che stava tutto il giorno al bar doney e poi nella libreria strega, dopo il famoso premio strega vinto,è che è stata ancora più famosa negli anni 50, col famoso cinema di rosselini Fellini e del NEOREALISMO) sia una sorta di nemesi.
Una nemesi eclatante che é legata al cardinale ludovisi, al guercino e a tutti quelli che hanno dato l anima per il bello e per il giusto, quello vero.. forse. Cmq questo è quanto.
Che tristezza!
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Questa è l epoca del web della posta elettronica, degli ordini in tempo reale, dei messaggi che arrivano nello stesso istante in cui partono, è tutto velocizzato in maniera estenuante, e sicuramente a passo coi robot, le macchine, ma non a passo col tempo di noi miseri mortali. Che non possiamo...
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Tv

20 gennaio 2019 ore 17:53 segnala
Non vedo più le fiction della Rai da un sacco di tempo. E credo che tutto questo dipenda dal fatto che un genere nuovo di fiction si sta consolidando dentro le reti Rai, questo genere è caratterizzato da un escalation verso immagini violente, toni forti e aggressivi, sceneggiature mal costruite e noiose, attori presi dal teatro e che enfatizza o ogni personaggio facendo soli lustro delle loro arti drammatiche. Concludendo il genere fiction, pacato, gradevole, misurato, distensivo, del tipo 'tutto può succedere', è stato cancellato dal palinsesto Rai di questi ultimi tempi. Ad es c è proprio in questi giorni in onda sulla Rai una fiction tanti pubblicizzata che racconta di un gruppo di giovani ragazzi che suonano e studiano musica classica, e il paradosso è che la fiction pare l'esatto opposto di come dovrebbe essere. Chi ascolta musica classica sa bene che questa genera pace, armonia serenità nell ascoltatore, e spesso chi vuole liberarsi dallo stress, magari si mette un poco di musica classica. Eppure in quella fiction il protagonista è un maestro aggressivo e nervoso, interpretato da quello attore tutto tirato e cocainomane. E per questo mi sono rifiutata di vedere anche solo l inizio della prima puntata. Mah, come tutti sta cambiando, come il mondo sta cambiando, i gusti cambiano. E tutto in peggio.

Manzoni

13 gennaio 2019 ore 21:30 segnala
È singolare come ogni luogo sia legato unicamente a ciò che li abbiamo vissuto. Anche il posto più bello se vissuto in un triste momento perde ogni attrattiva, interesse e bellezza. Faccio queste considerazioni, perchè ho scoperto con sorpresa che una dimora estiva di Alessandro manzoni si trova in un posto chiamato lesa. Ignorando questo posto, sono andato a cercarlo sul web. Manzoni ne racconta sempre con piacevolezza. Ha vissuto in questa dimora ininterrottamente per due anni.,Oltre ad averci passato i periodi estivi quasi ogni anno da quando si era sposato in seconde nozze con Teresa stampa. Ed infatti quel palazzo era palazzo stampa. Ha passato in quella villa i due anni dei moti rivoluzionari del 48,quando a Milano ci furono le famose 5 giornate di Milano. E i rivoltosi combatterono gli austriaci. Manzoni si trasferì li sul lago in Piemonte, per evitare quei brutti momenti che stava passando Milano, sotto il giogo austriaco. Leggendo le sue lettere quei posti sembrano belli e ameni, lui così li ha vissuti e così traspare da tutte le sue lettere. Ed io potrei dire, sì obbiettivamente sono così, proprio così come manzoni li sentiva. Ma io purtroppo non ci riesco proprio a dire questa cosa. Non ci riesco proprio.

Instagram

29 dicembre 2018 ore 21:01 segnala
Tempo fa, in una nota trasmissione, sentii il pensiero di un noto personaggio, parlava di instagram. Profetizzava istagram come il social del futuro, in grado di eliminare Facebook e tutti gli altri social del web. Perché é statisticamente provato che ogni utente del web, in genere, concentra la sua attenzione in qualcosa che trova sul web, per pochissimo tempo, pochi secondi. Ogni lettore si stufa subito e a mo zepping, cambia, cerca altro, va avanti, alla ricerca di nuove immagini, nuovi scatti, nuove notizie che lo attraggono. Io non so se questo sia vero. Però io detesto istagram. E proprio per lo stesso motivo sopraddetto. Istagram è fatto di solo foto. Stupide, individualiste, banali foto di tutti. Mai un pensiero mai un elaborazione di pensiero. Solo scatti rubati, che poi chissà ognuno pretende che gli altri ci vedano chissà cosa. Mentre si sa i bravi fotografi si contano sulle dita. Cioè detto in altro modo, è più facile ed espressivo o significante, elaborare un concetto con la mente e poi manifestarlo con la parola scritta o parlata, piuttosto che scattare qua e la un po' di immagini, che non lasciano nulla e nessuno spazio alla elaborazione e all'immaginazione di ognuno.
Un po' come quando guardi la tv. Sei solo un essere meramente ricettivo. Che non ha manco il tempo di reagire e pensare, di elaborare. Forse ci vogliono così, meri automi. E ci hanno ridotto così. Mandandoci dei sicari ad ammazzarmi, già automi di loro, o telecomandi da loro. Loro chi poi? Il sistema?O cosa?

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29 dicembre 2018 ore 19:48 segnala
[youtube=0a4lb Ok! Va bene così. E così deve essere e così sarà. In fondo è statisticamente provato che non può mica andare bene per tutti. In fondo c è chi sta meglio, ma chi sta peggio, e ancora di più. É solo una questione di percentuali, di calcoli matematici, di quote e di frazioni. Bisogna vedere in quale quota rientri. Mi viene in mente ora le cd quote rosa! Chi decide in quale quota Dell universo tu debba rientrare, non è una domanda intelligente. Sarà tutto un caso. O un incontro anzi un incastro. Ma chi la sa questa cosa? Nessuno proprio. Bisogna solo evitare di guardare intorno. Anche perché se ci si limita solo a guardare senza manco conoscere, è peggio ancora. Cmq, ho deciso di rinunciare a tutto quello che non posso cambiare. Tanto non è il caso di combattere per nulla. Non ci sono portata. Mi costa troppa fatica. Inutile tra l altro. I pensieri fissi purtroppo ci stanno.
Ma che ci posso fare. Ma chi ssene frega. Tanto.
Ora mi viene in mente un ritornello di una vecchia canzone di Jovanotti. Lui lo vedeva come un pericolo. Ma io penso sia una salvezza!Non sentire niente

...

26 dicembre 2018 ore 19:11 segnala
Credo che leggere richieda una pace Dell anima che chi ha più! Richieda una cognizione del tempo, passata pure quella. È il concetto stesso di tempo, che non mi sembra più lo stesso. Anche scrivere mi sembra tanto una vera cretinata, anche se questa cosa conserva sempre la sua funzione terapeutica. Certo sempre se si scrive usando il pc perché se, invece, usiamo il cellulare come ora, ti vengono solo un sacco di nervi. Per cui, me ne vado subito

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07 settembre 2016 ore 17:41 segnala
La vita è fatta di pause e di corse.
Non c'è un attimo, almeno della mia vita, che vivo in condizioni diverse da queste.
C'è chi si ferma per godere di quel momento o per pensare, o cosi tanto per....
io no Non lo faccio mai, per lo più quando mi fermo tipo ora, ho nella mia testa uno stato di ansia mista a confusione, con l'incombenza di turno che sta alle porte, tra l'altro.
La stessa musica che una volta mi dava energia oppure mi accompagnava nei pensieri, adesso accresce solamente la mai confusione- E poi ci stesse mai una musica che mi piaccia sul serio. Adesso mi metto Ligabue o i Doors, chissà se funzionano ancora. Provo con L.A. Woman ....L'attacco inziale è abbastanza psichedelico...pero dopo è un crescendo che migliora parecchio...quanto sono stati bravi!!!Quanto è stato Bravo!! Beato lui!!!! Con quella sua voce cosi scoglionata!!! Quelle urla cosi graffianti!!!
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La vita è fatta di pause e di corse. Non c'è un attimo, almeno della mia vita, che vivo in condizioni diverse da queste. C'è chi si ferma per godere di quel momento o per pensare, o cosi tanto per.... io no Non lo faccio mai, per lo più quando mi fermo tipo ora, ho nella mia testa uno stato di...
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01 settembre 2016 ore 09:20 segnala
Dicono che l'amore, i soldi, l'ambizione siano i motori del mondo.
Verissimo se pensi che l'interesse maggiore che spinge due persone di sesso opposto a conoscersi è l'amore , o detto in altro modo, l'attrazione mentale e fisica, che puo nascere tra i due.
Ma quando questo non succede piu che significa? Se improvvisamente scopri che non hai più questo tipo di interesse, e che mai più ti verrà il bisogno di incontrare, conoscere, muovere e vivere il mondo dell'altro sesso per la voglia e il desiderio di attrazioni mentali e fisiche, che succede? Le ragioni che ti hanno portato a questo , possono essere non una soltanto, non la vecchiaia che si avvicina e il semplice calo ormonale, ma forse è una sorta di depressione mentale che ti ha preso la testa e ti cancella certi interessi.
Oppure il tuo disincanto nasce dalle illusioni del tutto perdute e scomparse, per via della vita, della tua vita, alla quale e nelle quale hai dovuto rinunciare a tanto, a quasi tutto a quello in cui hai creduto quando eri più giovane.
l'averti smorzato ogni tuo desiderio, ogni tua ambizione di qualsiasi tipo magari ti ha stroncato definitivamente.
E' quel legame col passato e i desideri del passato e il presente, che spiega il tuo scarso interesse di adesso in quasi tutto.
E il tuo andare continuamente alla ricerca con i fantasmi del passato.
Situazioni vissute, persone vissute , che hanno condizionato il tuo presente, anche il tuo presente più attuale, che vedi con gli occhi del presente, e che sembrano, inutilmente, lo so, come le uniche in grado di darti delle risposte.
Che la mia mante sia diventata davvero cosi fragile^ Cosi fragile da farsi condizionare solo dai fatti del passato, dai ricordi inutile del passato non più da a altro? Pare che tutto ciò che dovevo vivere io l'ho già vissuto.
Non ho nessuna proiezione nel futuro.
E forse perché la reputo non del tutto possibile. Ora capisco i cosiddetti supporti psicologici. Di carattere sono sempre stata troppo arrendevole. Ho notato che tutti proprio tutti, quando hanno qualcosa che è loro, e che reputano bello e proprio, fanno di tutto per combattere fino alla fine per quella cosa, tenendola stretta ,e poi danno di testa ed eliminano chi gli da fastidio con una energia una forza che a me manca da tanto e che mi hanno tolto davvero.
Sanno farsi valere, sempre e in ogni occasione, magari sbaglieranno anche , e poi sono uniti.
Le sorelle si uniscono, ad es, io non mi sono mai unita con nessuno. Non c'è stato proprio modo, nessuna occasione, nessuna opportunità, Mi hanno solo usato, sfruttato, massacrato, sena vergogna e senza ritegno. Tutti indistintamente, forse gli stavo antipatica.
Sicuramente gli stavo antipatica. Eppure non sono stata io a cercarli, ma loro, e forse qualcosa gli garbava di me, ma non certo la simpatia, forse quella sorta di invidia mista ad ammirazione, quel pensare che io fossi chissà come o chissà cosa, mentre in realtà non ero proprio niente, e quando lo hanno scoperto , mi hanno usato senza manco rimorso alcuno.
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Dicono che l'amore, i soldi, l'ambizione siano i motori del mondo. Verissimo se pensi che l'interesse maggiore che spinge due persone di sesso opposto a conoscersi è l'amore , o detto in altro modo, l'attrazione mentale e fisica, che puo nascere tra i due. Ma quando questo non succede piu che...
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I Coldplay

06 giugno 2016 ore 20:38 segnala
I coldplay

Hanno fatto una sorta di canale radio per i coldplay.

C'era qui dentro , una volta, anche una stanza, o una cosa del genere , qui dentro su chatta, dedicata ai coldplay.

Sono gia da un po' che stanno in auge. Ossia il loro successo non tramonta.

Ogni tanto fanno qualche pezzo azzeccatissimo , tipo questo.

Magari uno alla volta, uno ogni tanto, tipo paradise.

La loro musica non è certo espressione geniale e creativa nel senso più nobile del termine. E' musica commerciale, gradevole, esaltante, confortante, alla moda.

E se ti va di gasarti o di ballare, loro sono ottimi.

Pero riflettevo sul mondo , su questo mondo, terreno, tondo, popolato da miliardi di gente.
E il fenomeno ColdPlay, che è universale nel mondo, nel mondo inteso cosi come l'ho detto ora.
Mi da i brividi.
Nel senso che penso che davvero sia tutto qui?
la vita, il mondo, tutto è solo questo....Più passano gli anni e più me ne convinco.
Il sentire passa con gli anni, ossia i costumi, il modo di essere di fare musica, passa c'è il genere 80, 70, 90, nella musica, nella moda, nei costumi, in tutto.

Pero sembra sempre tutto in armomina in quel moemento preciso.

Non so se mi spiego,
Questa è l'epoca dei centri commerciali, dei grattacieli, del tutto perfetto e tutto ultramoderno e funzionale.
E' l'epoca della cementificazione, che forse tra trenta annai, in uno scenario fortemente apocalittico, crollera tutta assime, e forse con la gente dentro.

E' l'epoca dei negozi uguali ovunque.
I tezenis di tutto il mondo.
L'ikea di tutto il mondo.
Ci resta bene poco, qualche vicolo di Trastevere maleodorante, e qualche ponte lungo i fiumi.
Ma sembra che i coldplay con le loro sonorita siano in perfetta e totale sintonia con questo mondo patinato, cementificato, colorato senza sfumature.
Non che in fondo tutto questo sia cosi male, è solo una nuova epoca.
Solo che ti chiedi ma davvero l'uomo, la vita, la storia è solo questo?
Il coldpaly del momento?