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07 settembre 2016 ore 17:41 segnala
La vita è fatta di pause e di corse.
Non c'è un attimo, almeno della mia vita, che vivo in condizioni diverse da queste.
C'è chi si ferma per godere di quel momento o per pensare, o cosi tanto per....
io no Non lo faccio mai, per lo più quando mi fermo tipo ora, ho nella mia testa uno stato di ansia mista a confusione, con l'incombenza di turno che sta alle porte, tra l'altro.
La stessa musica che una volta mi dava energia oppure mi accompagnava nei pensieri, adesso accresce solamente la mai confusione- E poi ci stesse mai una musica che mi piaccia sul serio. Adesso mi metto Ligabue o i Doors, chissà se funzionano ancora. Provo con L.A. Woman ....L'attacco inziale è abbastanza psichedelico...pero dopo è un crescendo che migliora parecchio...quanto sono stati bravi!!!Quanto è stato Bravo!! Beato lui!!!! Con quella sua voce cosi scoglionata!!! Quelle urla cosi graffianti!!!
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La vita è fatta di pause e di corse. Non c'è un attimo, almeno della mia vita, che vivo in condizioni diverse da queste. C'è chi si ferma per godere di quel momento o per pensare, o cosi tanto per.... io no Non lo faccio mai, per lo più quando mi fermo tipo ora, ho nella mia testa uno stato di...
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01 settembre 2016 ore 09:20 segnala
Dicono che l'amore, i soldi, l'ambizione siano i motori del mondo.
Verissimo se pensi che l'interesse maggiore che spinge due persone di sesso opposto a conoscersi è l'amore , o detto in altro modo, l'attrazione mentale e fisica, che puo nascere tra i due.
Ma quando questo non succede piu che significa? Se improvvisamente scopri che non hai più questo tipo di interesse, e che mai più ti verrà il bisogno di incontrare, conoscere, muovere e vivere il mondo dell'altro sesso per la voglia e il desiderio di attrazioni mentali e fisiche, che succede? Le ragioni che ti hanno portato a questo , possono essere non una soltanto, non la vecchiaia che si avvicina e il semplice calo ormonale, ma forse è una sorta di depressione mentale che ti ha preso la testa e ti cancella certi interessi.
Oppure il tuo disincanto nasce dalle illusioni del tutto perdute e scomparse, per via della vita, della tua vita, alla quale e nelle quale hai dovuto rinunciare a tanto, a quasi tutto a quello in cui hai creduto quando eri più giovane.
l'averti smorzato ogni tuo desiderio, ogni tua ambizione di qualsiasi tipo magari ti ha stroncato definitivamente.
E' quel legame col passato e i desideri del passato e il presente, che spiega il tuo scarso interesse di adesso in quasi tutto.
E il tuo andare continuamente alla ricerca con i fantasmi del passato.
Situazioni vissute, persone vissute , che hanno condizionato il tuo presente, anche il tuo presente più attuale, che vedi con gli occhi del presente, e che sembrano, inutilmente, lo so, come le uniche in grado di darti delle risposte.
Che la mia mante sia diventata davvero cosi fragile^ Cosi fragile da farsi condizionare solo dai fatti del passato, dai ricordi inutile del passato non più da a altro? Pare che tutto ciò che dovevo vivere io l'ho già vissuto.
Non ho nessuna proiezione nel futuro.
E forse perché la reputo non del tutto possibile. Ora capisco i cosiddetti supporti psicologici. Di carattere sono sempre stata troppo arrendevole. Ho notato che tutti proprio tutti, quando hanno qualcosa che è loro, e che reputano bello e proprio, fanno di tutto per combattere fino alla fine per quella cosa, tenendola stretta ,e poi danno di testa ed eliminano chi gli da fastidio con una energia una forza che a me manca da tanto e che mi hanno tolto davvero.
Sanno farsi valere, sempre e in ogni occasione, magari sbaglieranno anche , e poi sono uniti.
Le sorelle si uniscono, ad es, io non mi sono mai unita con nessuno. Non c'è stato proprio modo, nessuna occasione, nessuna opportunità, Mi hanno solo usato, sfruttato, massacrato, sena vergogna e senza ritegno. Tutti indistintamente, forse gli stavo antipatica.
Sicuramente gli stavo antipatica. Eppure non sono stata io a cercarli, ma loro, e forse qualcosa gli garbava di me, ma non certo la simpatia, forse quella sorta di invidia mista ad ammirazione, quel pensare che io fossi chissà come o chissà cosa, mentre in realtà non ero proprio niente, e quando lo hanno scoperto , mi hanno usato senza manco rimorso alcuno.
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Dicono che l'amore, i soldi, l'ambizione siano i motori del mondo. Verissimo se pensi che l'interesse maggiore che spinge due persone di sesso opposto a conoscersi è l'amore , o detto in altro modo, l'attrazione mentale e fisica, che puo nascere tra i due. Ma quando questo non succede piu che...
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I Coldplay

06 giugno 2016 ore 20:38 segnala
I coldplay

Hanno fatto una sorta di canale radio per i coldplay.

C'era qui dentro , una volta, anche una stanza, o una cosa del genere , qui dentro su chatta, dedicata ai coldplay.

Sono gia da un po' che stanno in auge. Ossia il loro successo non tramonta.

Ogni tanto fanno qualche pezzo azzeccatissimo , tipo questo.

Magari uno alla volta, uno ogni tanto, tipo paradise.

La loro musica non è certo espressione geniale e creativa nel senso più nobile del termine. E' musica commerciale, gradevole, esaltante, confortante, alla moda.

E se ti va di gasarti o di ballare, loro sono ottimi.

Pero riflettevo sul mondo , su questo mondo, terreno, tondo, popolato da miliardi di gente.
E il fenomeno ColdPlay, che è universale nel mondo, nel mondo inteso cosi come l'ho detto ora.
Mi da i brividi.
Nel senso che penso che davvero sia tutto qui?
la vita, il mondo, tutto è solo questo....Più passano gli anni e più me ne convinco.
Il sentire passa con gli anni, ossia i costumi, il modo di essere di fare musica, passa c'è il genere 80, 70, 90, nella musica, nella moda, nei costumi, in tutto.

Pero sembra sempre tutto in armomina in quel moemento preciso.

Non so se mi spiego,
Questa è l'epoca dei centri commerciali, dei grattacieli, del tutto perfetto e tutto ultramoderno e funzionale.
E' l'epoca della cementificazione, che forse tra trenta annai, in uno scenario fortemente apocalittico, crollera tutta assime, e forse con la gente dentro.

E' l'epoca dei negozi uguali ovunque.
I tezenis di tutto il mondo.
L'ikea di tutto il mondo.
Ci resta bene poco, qualche vicolo di Trastevere maleodorante, e qualche ponte lungo i fiumi.
Ma sembra che i coldplay con le loro sonorita siano in perfetta e totale sintonia con questo mondo patinato, cementificato, colorato senza sfumature.
Non che in fondo tutto questo sia cosi male, è solo una nuova epoca.
Solo che ti chiedi ma davvero l'uomo, la vita, la storia è solo questo?
Il coldpaly del momento?

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18 maggio 2016 ore 16:48 segnala
La gente dovrebbe trovare il coraggio delle proprie azioni.

ti perseguita, ti segue, dal vero, ti manda la gente che ti compra le case,

Ti legge , sta sempre li per tenerti in sospeso per anni , per sempre.

E la vita tu te la passi cosi, tu che avresti potuto magari incontrare sul serio qualcuno

anche solo per stare un po meglio, trovi chi non ha il coraggio ne di mollare ne di non

mollare mai

Questa è la verità e non c'è altro
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La gente dovrebbe trovare il coraggio delle proprie azioni. ti perseguita, ti segue, dal vero, ti manda la gente che ti compra le case, Ti legge , sta sempre li per tenerti in sospeso per anni , per sempre. E la vita tu te la passi cosi, tu che avresti potuto magari incontrare sul serio...
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Le sicurezze della gente

30 aprile 2016 ore 21:50 segnala
Mi lamento sempre, mi sto sempre a criticare, non faccio che soffermarmi sui mille difetti del mio carattere, ma in effetti , se mi metto a confronto con gli altri, quelli che conosco meglio, e che mi sono più vicini, mi rendo conto di quanto sono fortunata.
La psiche degli altri è ridotta molto peggio della mia.
E anche la loro capacita di dare o di essere superiore è di molto inferiore alla mia , cosi come le loro qualita protettive, di cui sono del tutto privi.
Questa gente di cui parlo, vive con le sue sicurezze quotidiane, che sono date dal vivere la loro giornata scandita da eventi fissi , che ripercorrono sempre nello stesso modo e a cui ormai sono abituati.
Uscire fuori da quei rigidi orari o da quelle abitudini consolidate li pone in crisi, gli crea problemi enormi. A questo si aggiunge il fatto di avere delle vere e proprie manie ed ossessioni, come l'evitare categoricamente di fare certe cose che si sono imposti di non fare.
Questo comporta che vivono la loro giornata secondo degli schemi che non osano mai e poi mai cambiare, perché questo modo di vivere gli da sicurezza. Quindi fanno certe determinate cose sempre alle stesse ore e guai a cambiare.
Se hanno deciso di mettersi al pc sempre alle ore 21.30 di sera, non cambieranno mai questa abitudine, perché farlo gli creerebbe degli enormi scompensi nella psiche , o cosi pensano.
Hanno manie e preclusioni severe, ad es se decidono di non parlare più con una persona , non lo faranno più, oppure se hanno deciso di non recarsi più in un certo posto, perché magari pensano che quel posto gli porta sfiga, non ci andranno più , salvo casi estremi, che raramente di presenteranno, secondo loro.

E' ovvio che questa gente che segue questi schemi, che si impone queste regole, in genere è gente fortemente egoista e del tutto non in grado di immedesimarsi negli altri, e anche se lo facesse non gliene importerebbe più di tanto.
Non andare mai incontro agli altri perché questo comporterebbe fare delle deviazioni al loro modo di vivere, presuppone un atteggiamento egoistico e anche immaturo, oltre che patologico.
Purtroppo di gente cosi ne conosco e mi sono stancata anche di essere comprensiva con loro e di sopportarli , forse perché non ho più la tolleranza di un tempo-
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Mi lamento sempre, mi sto sempre a criticare, non faccio che soffermarmi sui mille difetti del mio carattere, ma in effetti , se mi metto a confronto con gli altri, quelli che conosco meglio, e che mi sono più vicini, mi rendo conto di quanto sono fortunata. La psiche degli altri è ridotta molto...
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Quanto siamo legati al nostro passato?

27 aprile 2016 ore 12:22 segnala
Ho appena finito di leggere la casa sopra i portici, un libro di Verdone, sul suo passato, sulla sua famiglia e sulla casa nella quale viveva, che si trova su lungotevere dei Vallati al numero 2. Praticamente davanti a ponte Sisto , davanti a p.zza Trilussa, dietro a via dei Pettinari, confinante con via delle Zoccolette, e c'è un baretto sotto , un negozio che vende maniglie e oggetti vari tutti di metallo per rifiniture di arredo e altro, poi c'è un albergo di recente ristrutturato e ormai a 5 stelle, poi c'è una gelateria, e sotto in via delle Zoccolette, la Caritas per i migranti.
Mi sono sempre chiesta come mai la Caritas stesse li, una zona centrale, storica. Ora lo so, il palazzo, al cui terzo piano sarebbe appunto la casa sopra i portici di Verdone , appartiene al Vicariato.
Tutto il palazzo stinto, un po' triste e a volte anche abbastanza lugubre, è del Vicariato. Per cui la parte bassa quella il cui atrio è su Via delle Zoccolette ospita la Caritas. E ultimante ci sta appostata anche una camionetta dell'esercito, con due militari in divisa mimetica e mitra in mano, che hanno sempre un eta giovanissima, quasi adolescenziale, e mi sono chiesta perchè stanno li, tutti i giorni in quella piccolissima strada. E c'è da pensare che stanno li per la Caritas, per gli attentati, per il vicino ministero.
La pavimentazione di via dei Pettinari, cosi come quella di via delle Zoccolette è sempre disconnessa, con dei sanpietrini secolari, mal posti e scollati quasi dal manto stradale, camminarci sopra è quasi un miracolo e severamente proibito con scarpe con tacchi. L'incrocio sul lungotevere, col semaforo e l'attraversamento è da evitare nelle ore piu calde, si accumula smog, caldo , afa , una calura insopportabile, che li pare ristagni ancora meglio, perchè non c'è alcuno sfogo per l'aria. Appena attraversata la strada e salito il ponte, tutto cambia e si ha un po di brezza romana o quel che resta dell'antico ponentino.
P.zza Trilussa per me è un paradiso, lo è di sera d'estate perchè a volte ci vanno a suonare complessi di ragazzi non noti e molte volte assai bravi, e tutti intorno si crea la calca della gente che rimane ad ascoltare e comincia anche a ballare, e poi c'è la scalinata della fontana che funge da palchetto per gli spettatori, per cui volendo ci si può anche sedere. Li , questa estate ho seguito un concerto dal vivo di uno di questi complessi di ragazzi romani che suona solo per passione, un concerto indimenticabile.
Bellissimo, una chicca dell'estate romana quella vera.
In piazza Trilussa c'è il monumento del poeta, sul lato destro, dando le spalle Ponte Sisto , appena esce un po di sole e un po di calura romana, è un posto da al Tevere e sotto alla statua c'è un'iscrizione che è una sua breve poesia, che ora ricordo bene, ma molto bella e molto rappresentativa. Il busto di Trilussa, cosi come è stato raffigurato, mi piace, perchè coglie la vera espressione del poeta dialettale, sofferta , drammatica, romana, quasi del popolo. E' un volto segnato espressivo. D'altra parte della piazza c'è un bar, all'angolo, recentemente ristrutturato in maniera a mio avviso obbrobriosa e poco funzionale, con un sacco di ferro all'interno. Il suo proprietario è una ragazzo che vedo da una vita. E che, dagli sguardi che ci scambiamo mi riconosce, ma col quale non ho mai parlato o scambiato 4 parole. Pero è una delle mie presenze famigliari della mia vita. Quel bar per lo piu è frequentato o da perdigiorno di trastevere, o da studenti universitari americani della vicina Universita John Cabot, molto stracara e molto americana.
A volte quando vado in quel bar mi sembro l'unica presenza umana tra tutte le sue frequentazioni. Forse per questo il proprietario mi nota sempre un po.
Da quella piazza poi parte una stradina che arriva fino all'Orto Botanico, a Villa Farnesina, al ristorante della banda della Magliana, di cui ora mi sfugge il nome, e all'universita Cabot, appunto, il tutto, tranne il ristorante, si trova su via della Lungara , dove sta appunto anche l'Accademia dei Lincei e dove nel 500, quando Roma era la roma dei papi, fu messo il quartier generale dei Lanzichenecchi , che vennero a roma entrando da ponte Sisto e fecero il famoso sacco.
Questo è quanto, questo è lo spaccato di quel piccolo pezzetto di roma, nel quale al terzo piano di un palazzo stinto è vissuto per tanti anni anche Carlo Verdone, cosa che io fino ad oggi ignoravo, con la sua famiglia, li al terzo piano, con un fantastico terrazzo panoramico , di cui parla nel sul libro con tanto rimpianto.

Per un verso è stato fortunato a vivere li, soprattutto nel periodo in cui lui ci ha vissuto: vi è nato nel 1950, i suoi possedevano quella abitazione dal 1930, e l'ha restituita al vicariato nel 2010.

E' stato fortunato perchè è un posto pieno di storia, di arte , di cultura, e anche genuino , pieno di gente vera, soprattutto negli anni in cui lui deve averci vissuto, per questo è un posto dotato di grande bellezza.
Pero tanta malinconia di Verdone e tanta comicità , e anche quella depressione di cui parla sempre, in parte è come in sintonia con quel quartiere.
Io trovo ed ho sempre trovato quel palazzo, la casa sopra i portici, lugubre.
C'era una volta anche un enorme negozio di antiquariato e di tappeti pregiati, che prendeva tutti i portici e che mi metteva un senso di antico e di passato, e poi tutta quella cancellata che chiude il palazzo mette ancora piu tristezza, cosi come i tre portoni sotto i portici, cosi scuri, cosi stinti, cosi stretti.

Il libro di Verdone è bello.

In fondo lui è un sentimentale ed è un libro poetico.

Ho letto poco fa sul web un consiglio che il padre Mario Verdone ha dato al figlio prima di morire: ogni cosa che tu farai, mettici la poesia.

Nel libro di verdone c'è poesia, e tanta , mi sono commossa, ci ho pianto sopra,
Ora non so se tanta poesia è stata studiata a tavolino oppure è nata dal cuore di Verdone. Ma in fondo cosa importa, cio che conta è il risultato no?
E' tutto commovente, soprattutto per una romana come me, che conosce molto bene quei posti e li ama e gli è affezionata.
Capisco Verdone e la sua nostalgia.
E' un libro nostalgico, di una nostalgia e umanità pazzesca che ti viene quasi voglia di abbracciare Verdone, semmai dovessi incontrarlo.
Verdone in quel libro è romano come non mai.
E credo che aver avuto quei genitori cosi intelligenti e sensibili, soprattutto la madre, lo abbia aiutato tantissimo ad essere quello che è stato.
E scrivere quel libro , credo che sia stato per lui, quasi un atto di orgoglio e di generosità e di ringraziamento verso i suoi e verso Roma, che senza dubbio è una città stimolante. Che stimola i sensi, la mente ,l'intelligenza di ognuno.
Solo la storia di quel ponte, ponte Sisto, e le vicine opere e affreschi di tutti gli edifici circostanti, pensiamo a villa farnesina per es. non puo far altro che stimolare la mente l'intuizione, l'immaginazione e la testa di chiunque.

Verdone lo sa, sa quanto deve a quei posti e alla sua famiglia, per questo ha scritto quel libro, bello anche nell'aspetto oltre che nel contenuto. E' bella la copertina, le foto, le pagine, la carta usata per le pagine. Gli angoli stondati delle pagine.
E' bello tenerlo in mano e vederlo nell'insieme , cosi come è stato bello verdone in quel libro, che appare un uomo cosi diverso dai suoi, da suo padre, ma cosi originale.
Verdone ha raggiunto una sua originalità, questa è la verita, ha saputo avvicinarsi alla gente, al popolo, alle persone normali, ecco perchè forse ha avuto anche una storia con la Gerini che non apparteneva affatto alla borghesia romana, e che poi si è messa con Zampaione che è solo il figlio del preside del Levi Civita,Liceo scientifico romano del Prenestino.
Io penso che Verdone sia riuscito a cogliere tanto della Roma popolare, della gente comune , normale, tantissimo e l'ha anche amata, lo si sente, per cosi come era.
E forse questo, perchè aveva avuto un padre che è stato un intellettuale con tanta intelligenza che gli ha cmq trasmesso quella sorta di onesta intellettuale, che magari altri del suo mondo o dei suoi tempi , non hanno avuto, ad es che so Cristian De Sica.
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Ho appena finito di leggere la casa sopra i portici, un libro di Verdone, sul suo passato, sulla sua famiglia e sulla casa nella quale vivevano, che si trova su lungotevere dei Vallari al numero 2. Praticamente davanti a ponte Sisto , davanti a P.zza Trilussa, dietro a via dei Pettinari, confinante...
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20 aprile 2016 ore 08:41 segnala
Mah io la gente non la capisco, anzi gli uomini non li capisco proprio.
Con le donne riesco un po di piu ad entrare nel loro cervello, sara che le frequento di piu , ma con gli uomini , mah , o bisogna pensare che sono proprio scemi o che io non sono per niente in sintonia con loro.
Anche se devo essere sincera che questa cosa la provo solo per alcuni maschi. Ad es. questa cosa non la sento per nente coi miei vecchi compagni maschi di liceo, con i quali sono in contatto, e xhe ultimamente ancora sento e un poco frequento, e che invece vedo cosi simili a me.
Forse perchè abbiamo vissuto 5 anni alla pari e in qualche modo ci vogliamo bene.
Sarà poi che non frequento piu tutte queste anime maschili, ma solo tante streghe, cosi pazze e cosi cattive che ne ho la nausea.
I maschi con le donne sono piu protettivi, non ci piove, almeno sul lavoro. Poi non si puo generalizzare.
E bisogna avere una carica per sopportare tutto, che io non ho piu. Vabbe
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Mah io la gente non la capisco, anzi gli uomini non li capisco proprio. Con le donne riesco un po di piu ad entrare nel loro cervello, sara che le frequento di piu , ma con gli uomini , mah , o bisogna pensare che sono proprio scemi o che io non sono per niente in sintonia con loro. Anche se devo...
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11 aprile 2016 ore 03:45 segnala
Corri , corri dietro a tutti, a tutto quello che ti succede nell'attimo esatto in cui ti succede.
E' solo nell'attimo, nel momento , che lo fai , allora vivi.
E la vita , la tua vita è solo quel momento, quell'attimo, che può durare giorni, mesi, o pochissimo.
Tutto il resto fa da contorno.
Almeno per me è cosi, Io sono come sono.
Cioè un essere privo di poesia, di una concretezza vomitevole, Questa è la verità.
E poi non ho un briciolo di determinazione reale e di amor proprio.
Ne di capacita reale a liberarmi delle situazioni, prendendo il toro per le corna. Sostanzialmente non capisco niente.
Forse tutti sono come me.
Tutte le mie cazzate viventi si stanno accumulando, e quando alla fine saranno veramente troppe, perché le ho sommate all'infinito. non sapro più come ritrovarmi.
Forse dovrei cominciare a fare qualcosa alemno in cio che posso fare.
Comincierò da domani, Anche con cose che altri possono sembrare insignificanti e che forse lo sono sul serio, per gli altri non per me-
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Corri , corri dietro a tutti, a tutto quello che ti succede nell'attimo esatto in cui ti succede. E' solo nell'attimo, nel momento , che lo fai , allora vivi. E la vita , la tua vita è solo quel momento, quell'attimo, che può durare giorni, mesi, o pochissimo. Tutto il resto fa da contorno. Almeno...
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Oggi

08 aprile 2016 ore 18:07 segnala
Mi chiedo se la mia estrema visione negativa della vita e soprattutto delle razza umana, che ormai mi appartiene ,dipenda solo dalla mie esperienze di vita, non affatto esaltante, o dalla mia eta non più giovane, o dalla mia depressione endemica, o dalla mia infelicità, oppure se davvero la vita è cosi.
Mi ricordo quando solo 10 anni fa vedevo le situazioni e soprattutto le persone con occhi completamente diversi, e mi chiedo se questo dipendesse dal fatto che ero un ingenua , un' illusa o da cos'altro.
Adesso non mi meraviglio più di nulla, e quando scopro la mente di ognuno, i difetti di ognuno, e soprattutto le loro meschinità, mi chiedo ma le gente vive bene, si sente realizzata, proprio perché ragiona in un modo cosi lontano dal mio che io posso giusto che darmi una sparata.
Ma il bello della situazione è che non lo fanno apposta. Tutti sono cosi e manco si accorgono di come sono.
Poi viene l'amarezza e la tristezza e non solo a me, ma anche agli altri.
E ti rendi conto che cmq ti comporti, è quasi sempre sbagliato, perché non stai nelle testa degli altri e non puoi sapere cosa gli altri reputano giusto o si aspettano da te.
Sono stanca , stanca di come è fatta la gente.
O meglio di come io scopro sia fatta la gente, perché sostanzialmente non capisco molto degli altri.
Mi sorprendo ogni volta, se all'improvviso li rivedo umani, e pieni di debolezze ed avviliti e soprattutto non so fingere.....questa è la cosa peggiore.
La gente trama, escogita, si sistema nel meglio che crede , io non l'ho mai fatto e manco ci riesco.
Mi prende solo la tristezza e l'avvilimento e la costatazione che ognuno sa solo comportarsi male con te e con gli altri e si attacca a una marea di meschinità.
La gente sa vivere non abbassando mai la guardia, e te lo confessa anche.
Te lo confesserà per amicizia non so per cosa, per cercare adesione, per portarmi dalla sua parte, mentre l'unico effetto che produce in me è un enorme tristezza di fronte alla constatazione di tutto questo.
Sono stanca di vivere cosi. Non c'è nessun sentimento buono, e non c'è mai stato.
Sembra che ognuno sia solo animato, da invidia , gelosia, arrivismo, tornaconto personale.
E costatare sempre questo diventa sempre più pesante, anche e soprattutto quando hai gia i tuoi enormi problemi che sono irrisolvibili.
Ho imparato a non aspettarmi più niente e non credo che questo sia un bene per la mai debole mente precaria.
non credo proprio
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Mi chiedo se la mia estrema visione negativa della vita e soprattutto delle razza umana, che ormai mi appartiene ,dipenda solo dalla mie esperienze di vita, non affatto esaltante, o dalla mia eta non più giovane, o dalla mia depressione endenica, o dalla mia infelicità, oppure se davvero la vita è...
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le parentele

02 aprile 2016 ore 12:42 segnala
Riflettevo su questo concetto.
In effetti giuridicamente solo quelle contano, le parentele, in linea retta, figlio genitore, genitore figlio, nipoti nonni e nonni nipoti e poi ci sono quelle collaterali, che sono legami meno forti giuridicamente.
Per cui ne viene che il genitore deve mantenere il figlio non autosufficiente, cosi come è possibile anche il contrario, poi vale la stessa cosa anche tra nonni e nipoti e viceversa . Perché sono tutti legami in linea retta.
La legge ha solo codificato cio che è un fatto.
Perché è innegabile che i membri di una stessa famiglia si assomigliano tutti e chi si assomiglia si piglia.
Per cui che qualcuno debba avere dei doveri nei confronti di un confamigliare che in fondo poi gli somiglia, non è sbagliato, vi pare?
Ne consegue che se una famiglia fa schifo, lo fa quasi tutta, e viceversa.
Per cui questi famosi registi, che so, alla Ettore Scola, che hanno scritto film come parenti serpenti, non fanno testo.
E non fanno testo perché per lo più, sono state personalità che non hanno avuto legami con la propria famiglia , raramente se la sono costruita...hanno cercato altrove la loro realizzazione o i loro rapporti. Hanno avuto sempre un sacco di conoscenze e di amicizie che hanno coltivato nei modi più strani. Sono state forti personalità, tutte proiettate su se stesse fortemente egocentriche ed egoiste. Per cui sono i meno indicati a parlare di famiglia e di parentele. Questo penso.
E il film di Ettore scola, Parenti Serpenti, che sembra salvificare gli estranei, che ti diventano amici o conoscenti, e condanna quei parenti che in fondo sono serpenti proprio come lo sei tu e tutta la tua famiglia, non ha molto senso.
Anzi non ne ha affatto.

Io credo che ogni parente dovrebbe avere il coraggio di specchiarsi nell'altro parente, per rendersi conto di cio che è, e di quanto di se stesso è presente nell'altro e viceversa, e quindi capire, che quando va a litigare con l'altro parente che considera un verme, Lui lo è esattamente quanto te.

La mia sostanzialmente è una famiglia mite, forse perché le nostre origini sono del centro Italia, fatta di gente operosa e/O bonaria , ma esistono quelle famiglie del sud in cui le razze si sono mescolate, per cui alla pazzia dei siciliani si è unita la testardaggine dei pugliesi, alla furberia dei calabresi si è unita la velenosità dei siciliani, e hano creato miscele assurde , che portano in seno solo discordia e malessere. Come nei Vicere di Federico De Roberto, che ha scritto quel libro realistico , tanto famoso, perché spiega come hanno funzionato sti vicere nel sud di Italia e come hanno impedito la nascita di uno stato , pensando solo ai loro piccoli privilegi, mentre dovrebbe essere famoso perché descrive benissimo quando fanno schifo le famiglie del sud.
Ma d'altronde l'ignoranza e l'arretratezza, la ristrettezza mentale accompagna sempre la mal gestione. Quindi i vicere hanno fatto danni perché ignoranti, e il contrario , cioè gli ignoranti hanno fatto danni perché Vicerè.
Il sud è sempre stato ignorante, fatti una passeggiata alla carrefour di Varese e poi vai a quello di Canicattì, mettiti in fila alla cassa per pagare e poi scoprirai e toccherai con mano che significa la civiltà.
Cmq il discorso è sulle famiglie, e quelle del sud poi sono tutte particolari .
anzi la gente del sud è sempre tutta particolare.
E' ignorante. Un es anche qui dentro, c'è un soggetto siciliano, muto come un pesce amico di un altro che invece non è siciliano.Insomma trattasi di una piccola combriccola , delinquenziale e dedita al delinquere, si spalleggiano a vicenda si coprono , insomma se capiscono tra loro. Beh ognuno agisce secondo le caratteristiche tipiche della sua terra, delle sue origini.
Il siculo fa il cafone, l'altro fa il codardo.
Cmq hanno una somiglianza , una caratteristica che li rende simili, che non voglio dire qui, perché mi si rovina il post. E di farmi rovinare i post dalla sgradevolezza e mostruosità di chi fa più schifo di me, mi sono abbastanza stancata.
D'altronde venendo in questo posto, frequentato aime anche da loro, presenti con le loro foto e i loro profili, mi viene inevitabile parlare di loro, anche se sarebbe più giusto non cagarseli proprio.
Ma qui è come una cittadina, è popolata da gente che purtroppo è inevitabile non incrociare, è un posto pubblico aperto a tutti ed io non posso impedire a loro di stare qui. Questo è il fatto.
Per cui se nella piazza principale, incontri il Tizio odioso, ti viene inevitabile parlare di lui.
Questo è quanto..continuerò dopo
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Riflettevo su questo concetto. In effetti giuridicamente solo quelle contano, le parentele, in linea retta, figlio genitore, genitore figlio, nipoti nonni e nonni nipoti e poi ci sono quelle collaterali, che sono legami meno forti giuridicamente. Per cui ne viene che il genitore deve mantenere il...
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02/04/2016 12:42:35
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