il Pirata

13 gennaio 2020 ore 15:41 segnala
Oggi 13/01/2020 Pantani avrebbe compiuto 50 anni. Per tutti, non solo per quelli della mia generazione, il tempo di rivedere mentalmente le vittorie, i suoi successi, i suoi trionfi è ancora scolpito in ognuno di noi.
Giro d’Italia, Tour de France , Giro e Tour in accoppiata e poi le tante tappe, sempre in salita, sempre dure, facili per te non per gli altri. Aggiungo poi i gesti e i tanti modi di porti che hanno fatto di te, Marco Pantani, una leggenda del ciclismo. Le mani sotto al manubrio per gli scatti in salita, il buttare a terra cappellino o bandana, gli arrivi liberatori e quei silenzi dopo il traguardo, quasi a volersi nuovamente concentrare per godersi da solo quegli attimi di grande corridore.
Viene detto spesso ehhh, quante ne hai combinate in questi 50 anni… verissimo. Ricordo le mille cadute, in allenamento, in gara che spesso ti hanno bloccato parte della carriera…una in particolare quella del valico di Chiunzi con tutta la squadra che ti aspetta e ti accompagna mestamente e con grande sofferenza al traguardo, un giro d’Italia sfigato. Però il Giro con maglia Carrera ti ha fatto conoscere, avevi anche i capelli, nelle battaglia e nelle prime vittorie contro il tuo compagno di squadra Chiappucci o contro quel mostro di regolarità di Miguelon Indurain o il giovane Berzin. Il primo podio rosa e poi la consacrazione contro Tonkov per la maglia finale. E la Francia, che gioia, che soddisfazione che godimento…il giallo. La tappe delle Deux Alpes, la crisi di Ulrich dopo le stoccate date lunghe il percorso battuto dal freddo e dall’acqua, eri insensibile. Sei un grande.
Hai scalfito la roccia granitica dell’arrogante Armstrong, proprio nella tua ultima vittoria , a Courchevel nel 2000. Eri giovane lì, ma di colpi ne avevi subiti tanti e sei sempre risalito. Queste sono state le grandi difficoltà, il ricominciare non solo dal punto di vista fisico, quello no, è stato facile, avevi un gran fisico, sempre pronto e la classe, poi, ha fatto la reale differenza, non dal punto di vista della testa, della psiche. Una terra inesplorata che forse non sei mai riuscito a capire. Una lotta con te stesso prima, per poi affrontare gli altri.
Hai 50 anni ora, sei molto maturo. Vecchio no, fa quasi ridere, perché rivedo mille volte quei tuoi scatti micidiali su di ogni salita, su ogni strappo, su ogni rampa…ecco quello ha lasciato inalterato il tempo, quello non cambia, non invecchia, non ingiallisce…è il ricordo di tutti noi. Buon Compleanno Marco, regalati una pedalatina dietro Cesenatico, la solita palestra naturale, poi una piadina.




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Oggi 13/01/2020 Pantani avrebbe compiuto 50 anni. Per tutti, non solo per quelli della mia generazione, il tempo di rivedere mentalmente le vittorie, i suoi successi, i suoi trionfi è ancora scolpito in ognuno di noi. Giro d’Italia, Tour de France , Giro e Tour in accoppiata e poi le tante tappe,...
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13/01/2020 15:41:19
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Commenti

  1. LupaTepes.x 13 gennaio 2020 ore 22:44
    non seguo il ciclismo, ma Marco lo ricordo bene, sentivo sempre dire che era un fuoriclasse...

    buon compleanno, ovunque tu sia... :rosa

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