Tra Punk e Metal

09 luglio 2019 ore 22:42 segnala






Essendo io quello che sono cioè un cazzo di metallaro cresciuto tra i punk che ormai da anni è dedito a qual si voglia forma del Rock'n'Roll più marcio che ci sia in circolazione e che riconosce in Lemmy il suo unico Dio, non potevo esimermi dallo scrivere un paio di cose sull'argomento Punk&Metal.
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Difficile trovare nel mondo della musica rock uno tsunami di proporzioni ed effetti a breve e lungo termine paragonabile a quello scatenato dal punk nella seconda metà degli anni Settanta. Una rivoluzione che ha ridisegnato qualsiasi punto di vista per gli artisti dell’epoca: quello prettamente musicale, quello concettuale, e quello spesso non meno importante delle apparenze. In effetti, è totalmente impossibile immaginare buona parte della musica moderna successiva al 1977 senza l’influenza del punk, più o meno marcata e più o meno distorta, alle spalle. Uno dei generi che maggiormente ha avvertito la devastante scossa del punk, assorbendone in modo spesso involontario certi aspetti o valori, è senza dubbio l’heavy metal, in quasi ogni sua forma. L’argomento è talmente vasto da poter riempire svariati volumi, ma spero di riuscire in poco spazio ad illustrare in modo sensato ed efficace l’importanza di un genere spesso conosciuto poco e male se non malvisto.
Sia punk che metal vantano origini e antenati più antichi delle loro date di nascita “ufficiali”. Perdersi in un’analisi di questo tipo sarebbe fin troppo facile, quindi prenderò per buone le date ormai “canonizzate”: il 1977 per il punk,(lo so prima di loro i Ramones e prima ancora i New York Dolls) con la vera e propria esplosione del genere e della cultura avvenuta grazie all’incoscienza e all’esposizione mediatica di cui godettero i pilotati Sex Pistols;

https://www.youtube.com/playlist?list=PL6F43C1124738F679

Per il metal una data precisa è meno riconoscibile: senza considerare Deep Purple, Led Zeppelin e Black Sabbath, ancora vincolati fortemente a blues e hard rock, la pietra fondante del genere è spesso considerata essere l’album Stained Class dei Judas Priest, anno 1978




Inutile dire che simili date sono semplici indicazioni, non verità assolute, e credo che dibattere sia piuttosto fine a sé stesso; quello che interessa è il fatto che i generi siano quasi coetanei ed il blackout punk non poteva non influenzare in qualche modo un nuovo movimento, la NWOBHM ( New Wave Of British Heavy Metal). Movimenti per lo più giovanili e di ribellione, con però modi di attuarla e radici differenti: l’incontro-scontro era inevitabile.
Il punk rock, almeno in origine, non aveva connotati politici realmente sentiti e consisteva più che altro di mera provocazione ad ogni costo: dai casi più famosi delle svastiche sui giubbotti dei Pistols a quelli dei più ignoti gruppetti di periferia, il punk è subito riconoscibile per il suo estremismo in tal senso. Il metal non sentirà mai davvero il bisogno di una ribellione di questo tipo, e dal punk recupererà, in termini modaioli, soprattutto l’abbigliamento e il look stradaiolo (spesso costruito).

"Essere punk vuol dire essere un fottuto figlio di puttana, uno che ha fatto del marciapiede il suo regno, un figlio maledetto di una patria giubilata dalla vergogna della Monarchia, senza avvenire e con la voglia di rompere il muso al suo caritatevole prossimo" (Johnny Rotten).

Il metal, genere di per sé più intimo, preferì avere tratti esteriori meno appariscenti, tenendosi i capelloni dei propri progenitori e lasciando creste e spike ai più estrosi e esaltati punk. Di certo però sul palco, soprattutto all’epoca, i due generi dovevano somigliarsi parecchio:

"Risultavamo molto aggressivi. Ma questa non è mai stata realmente per me una cosa punk, quella era una cosa puramente metal. Noi facevamo morire di paura i punks" (Steve Harris).

Gruppi con una coscienza e delle idee politiche arrivarono ben presto nel punk rock. I più famosi sono senz’altro i Clash, ma non bisogna dimenticare gruppi che col passare del tempo e allontanandosi dalle origini arrivarono a estrema destra o estrema sinistra. Il metal non ha praticamente mai considerato di veicolare messaggi del genere, preferendo trattare di tutt’altri temi; condivide molto più spesso la sfida nei confronti delle religioni, sebbene anche in questo campo lo faccia spesso in maniera più intimista rispetto alla pura smania di distruzione che connota il punk.
I metallari dell’epoca vennero piuttosto attirati dallo spirito do it yourself del punk,ma dallo spirito di aggregazione, dalla voglia di darsi da fare in prima persona per la musica che si amava: vedi il gran numero di fanzine sorte in quegli anni e il giro dei dischi che si faceva all’epoca, da una parte e dall’altra. Cose che oggi, purtroppo, sembrano essersi affievolite.
Questo è senza dubbio il punto di maggiore interesse. Sebbene senz’altro dotata di tecnica il più delle volte maggiore e da una produzione testuale generalmente più profonda, la NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal) venne senza dubbio influenzata dall’energia e dall’attitudine stradaiola del grezzo punk. Così, nonostante la presenza di assolo (generalmente assenti o poco elaborati nel punk rock), una maggiore ricerca melodica, una lunghezza dei brani generalmente maggiore eccetera, non risulta difficile credere che all’epoca concerti di un genere potessero essere confusi per l’altro o viceversa. Per non parlare ad esempio dei Motörhead, band molto amata anche dai punk che frequentavano numerosamente i loro concerti! Difficile d’altronde dimenticare il famoso scambio di battute di Lemmy con Sid Vicious o la collaborazione del leggendario bassista coi Damned. Ricordo, in una ripresa effettuata all’interno del Virus, centro sociale milanese ormai scomparso, un tempo vero e proprio punto di riferimento per il genere italiano ed europeo, un ragazzo affermare: “se consideri i G.B.H. punk allora anche i Motörhead sono punk”…
(mica per niente i G.B.H. indossano spesso e volentieri T Shirt dei Motörhead )
Arriviamo così a parlare di hardcore. Sottogenere del punk rock, ne rappresenta un’inevitabile evoluzione: dimenticato ogni virtuosismo, si pigia sull’acceleratore, si pompa la distorsione, la voce si incattivisce e i testi vergono sempre più sul politico e sul sociale. Vi ricorda qualcosa? Gruppi come Misfits, Discharge, Exploited, Black Flag e chi più ne ha più ne metta, si rivelano assolutamente decisivi per la nascita del metal estremo. Qual è l’anello di congiunzione? Forse i Venom, i quali, a metà tra metal e punk, con Welcome To Hell (1981) e Black Metal (1982) getteranno le basi per la nascita di album quali Kill ‘Em All e Show No Mercy, per poi arrivare al black metal, al death ed ai traguardi che tutti oggi conosciamo.







Non tarderà d’altronde ad arrivare il cosiddetto punk metal, crossover tra harcore punk e speed metal: anche qui non posso non citare i Motörhead che ancora una volta tracciarono un solco indelebile nella storia di questa musica.







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09/07/2019 22:42:12
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Commenti

  1. Metallizzata 10 luglio 2019 ore 14:47
    Bellissimo articolo.
    Grazie Indaroo. %-)
  2. za.nna 11 luglio 2019 ore 15:44
    Bella zio sta chat fa cagare ma te sei una garanzia.
    Gran bel pezzo anche se ne avrei preferito uno tutto sul tema punk.
  3. Nereyda 18 luglio 2019 ore 15:18
    Grande indaro :punk :punk :punk :punk articolo stupendo!!!!

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