8 MARZO per nn dimenticare

08 marzo 2010 ore 00:46 segnala
l’8 marzo, “giornata della donna”. Perché non sia solo una ritualità, ma occasione di memoria.
Oramai, purtroppo!, si è talmente abituati/e a considerare l'8 marzo come il giorno delle mimose, delle cene con le amiche senza mariti e compagni, che forse ci siamo dimenticati/e o molti/e di noi nemmeno sapranno qual è stata la strada che ci ha condotto a scegliere l'8 marzo come Giorno dedicato alle Donne,
Le origini della festa dell' 8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.


Perché la mimosa
Il fiore simbolo dell'8 marzo è stato inventato in Italia, esattamente nel 1946. L'Udi (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare visibilmente la Giornata. C'era il precedente del garofano rosso per la festa del lavoratori il Primo maggio, che come simbolo aveva sempre funzionato bene, soprattutto negli anni del fascismo, durante i quali metterselo all'occhiello era un segnale inequivocabile, e non privo di rischi.
Alle giovani donne romane piacquero quei fiori gialli profumatissimi, che avevano anche il vantaggio di fiorire proprio nel periodo giusto e non costavano tantissimo.
Quindi la scelta della mimosa non ha un significato recondito, ideologico o quant'altro. Fu una scelta semplice e casuale, ma indovinata, un'idea di grande successo, visto che è rimasta stabile fino ai nostri giorni. Si offre alle ragazze, alle mogli e alle amiche, alle impiegate nei luoghi di lavoro e alle mamme. E' un dono che viene fatto non solo dagli uomini, ma si usa regalarsela anche fra donne. E oltre ad essere un fiore profumatissimo e durevole


Donne
Siamo rose con le spine
Siamo sorrisi e lacrime.
Pazienza e impazienza.
Forti e fragili.
Amanti ed Amiche.
Complici e mogli.
Siamo nemiche gelose
a volte isteriche.
Siamo madri impazienti
colme di pretese e distratte,
amorevoli a volte incomprensibili.
Siamo un dolce sogno
o un piccolo incubo.
Siamo l'amore e l'odio
Il paradiso e l'inverno.
Siamo passionalmente Donne.

PER NON DIMENTICARE I NOSTRI DIRITTI
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l’8 marzo, “giornata della donna”. Perché non sia solo una ritualità, ma occasione di memoria. Oramai, purtroppo!, si è talmente abituati/e a considerare l'8 marzo come il giorno delle mimose, delle...
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08/03/2010 00:46:59
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Commenti

  1. topopigro68 29 maggio 2010 ore 03:30
    ultimamente i vostri diritti ve li ricordate talmente bene che a volte diventate quasi voi il sesso forte........anche se purtroppo spesso accadono ancora bruttissimi episodi di violenza sulle donne........come diceva un poeta le donne non vanno capite ma semplicemente amate.....ciao dal topo (ripassavo di qui)

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