I fidanzatini di Ancona sono solo carnefici?

09 novembre 2015 ore 21:21 segnala

Oggi ho letto la storia dei fidanzatini di Ancona, ho letto i resoconti dei fatti, e mi sono posta delle domande. La prima sicuramente è questa, come mai un ragazzo di diciotto anni, si procura una pistola e si presenta a casa dei genitori della ragazza con questa, se era andato solo per chiarire la situazione che si era creata? La seconda come mai due ragazzini arrivano a commettere un gesto simile? Mi sono ricordata di Omar e Erika e da semplice donna della strada, vorrei provare a cercare delle risposte alle mie stesse domande.
Ora facendo riferimento solo hai fatti la cosa che risalta è il fatto che Antonio, il ragazzo diciottenne, si sia presentato a casa dei genitori della ragazza per voler chiarire, ma si era anche procurato una pistola. Ora la mia domanda è, ma se vai per parlare come mai porti una pistola? Probabilmente aveva già progettato di usarla, quindi c’è premeditazione nel suo gesto folle. Gesto folle che nasce da un amore malato nato fra i due ragazzi. Un amore malato che ha portato a isolarsi da ogni altro contesto, per cui uno viveva solo in funzione dell’altra. Ogni cosa che poteva ostacolare il loro volere stare insieme diventava il nemico, per cui i genitori erano i nemici da eliminare. Ora altra domanda, ma è mai possibile che Antonio non fosse in grado di capire il gesto che aveva deciso di compiere? Certo che lo sapeva, certo che era consapevole del gesto che stava compiendo, ma per lui e per lei che ne è comunque stata complice, la cosa più importante era eliminare ogni ostacolo senza pensare ad altro. Compiuto il gesto folle se ne sono andati insieme, hanno gettato la pistola, e sono andati alla stazione. Questi sono i fatti, i puri semplici fatti. Una donna è morta, un uomo è in coma irreversibile. Due famiglie sono state distrutte, ne valeva la pena?
Quando si entra in questo circolo vizioso dove non esiste più niente tranne che la propria ossessione, tutto il resto sparisce, non conta più nulla, solo la propria ossessione.
Si poteva evitare questa tragedia? Si poteva prevedere questa conclusione folle? Personalmente penso di si
Ho voluto mettere in evidenza questo fatto di cronaca per questi motivi, uno a cosa può portare un "amore malato", l'altra che non vi sono scusanti verso certi gesti come togliere una vita, la terza che essere genitori non è mai un compito facile.
Vedremo cosa accadrà ora, che la giustizia faccia il suo corso...............
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..al mio harem di amiche non solo virtuali......

03 novembre 2015 ore 20:34 segnala


@sciamedistelle che rendi le notti più belle ballando nel cielo le tue tarantelle, portami un po’ di caramelle se vuoi che ti suoni le ciaramelle

@Alisia4ever per sempre ti cercherò finchè le fragole e la panna mi porterai e come una regina mi tratterai io a te ma cheri do la ciliegina che sempre se indovina tranne d’estate che è nà rovina

@Beautiful2x con te potrei scrivere un romanzo d’amore , d’intrighi e di poesia, tu piccola donna che ancora stai cercando la via. Quando scrivi la letterina per Babbo Natale non te lo scordare che un tom tom devi domandare se alla meta vuoi arrivare.

@A.damantya per te la vita è fatta di piccoli sogni da realizzare, perché uno grande l’hai lasciato andare, ma il più bel sogno deve ancora arrivare, con la tua forza di donna sarda sempre ce la puoi fare. Aperimi sa janna o frisca rosa che so tremende…

@aurora.2013 tu sei tutta da scoprire, ogni giorno mi vieni a salutare e con la dolcezza dei tuoi modi mi pare di sognare. Sempre di corsa sei con mille cosa da fare, ma al parrucchiere non ci puoi rinunciare, la prossima estate un metro però ricordati di portare che se no la lunghezza se po’ ancora sbagliare

@tristina a furia di traslocare per tua fortuna certi pesi se so lasciati andare, ora hai più spazio nel tuo cuore ma me raccomando quando te stò a parlà lo gnometto nun te scurdà, che lo sto ad aspettà.

@Luce.diunsogno il mojto nun lo sai fà anche se ce stai a provà, però una cosa la sai fà abbracciare con la tua presenza che resta anche in tua assenza, ma non ti incazzà che se no poi te tocca menà e uno pocò struzza te fa diventà.

@zhangjie a te piccola Donna che ha scelto il nik di una grande Donna posso solo dire che hai la capacità di modellare e cucire abiti fatti d’amore che indossati ti riscaldano il cuore

@violafata la Donna dell’impossibile che ha avuto la fortuna di trovare il suo sogno che la resa felice.

@scimmia2015 tu sei tu,non so mai dove trovarti, alle fermate dei treni non scendi, questo ti fa andare avanti, ci sarà sempre una fermata dopo quindi non mollare mai, resta come sei.

@ema.nuelaa Non esiste la malizia in te, vedi solo il bello delle persone, questo ti rende speciale per chi ti sa prezzare....

@Evelin64 per chi ha la fortuna di saper leggere con gli occhi del cuore riesce a sentire la nEve che si scioglie al calore del sole

Le rose più belle siete voi..................
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« immagine » @sciamedistelle che rendi le notti più belle ballando nel cielo le tue tarantelle, portami un po’ di caramelle se vuoi che ti suoni le ciaramelle @Alisia4ever per sempre ti cercherò finchè le fragole e la panna mi porterai e come una regina mi tratterai io a te ma cheri do la cilieg...
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......unite per l'eternità.........

30 giugno 2015 ore 19:01 segnala


Vi era un bel parco in cui tutti i giorni andava una cagnolina a giocare. Era una cagnolina molto socievole, che si fidava delle persone, per cui scodinzolava a tutti allegramente. Rincorreva il pallone dei bambini che giovano a calcio, cercando di prenderlo in bocca, ma non capiva come mai quei bambini invece di darle una carezza la trattassero sempre in malo modo e lei triste se ne andava. Cercava allora di giocare con quelli che correvano lungo i vialetti, gli abbaiava festosa e correva dietro di loro, ma nemmeno quelli la degnavano di attenzione anzi se si avvicinava troppo, era facile che le arrivasse un calcio. Lei non aveva mai pensato che lo facessero apposta, anzi era senz’altro perché correndo, involontariamente, la colpivano, era lei che si metteva tra i loro piedi. Insomma come faceva, faceva non andava mai bene, nessuno apprezzava le sue buone intenzioni, in fondo pur non essendo giovanissima, era rimasta una cucciola con tanta voglia di fare le feste e pensava di portare un po’ di gioia nella vita degli altri e anche nella sua. Quando tornava nella sua cuccia, ripensava alla giornata trascorsa e alle persone che aveva incontrato e appoggiando la testolina fra le zampe si addormentava. Un giorno, mentre sgambettava nel solito parco, vide una bella gatta bianca, lei che era una cagnolina di pura razza bastarda, capì immediatamente che la gattina non lo era. Camminava tutta impettita, tenendo alta la sua bella coda, attenta a non incespicare fra i cespugli ma appoggiando le sue zampette sulla morbida erbetta. La nostra vagabonda fu incuriosita da quella splendida micia e penso di andarle incontro abbaiando festosa come al suo solito. La micia dapprima la ignorò, solo per il baccano che faceva, la guardo e comincio a soffiare , inarco il dorso e alzo ritto il pelo pronta all’attacco e allo stesso tempo alla difesa. La cagnolina si mise ad abbaiare più forte nella speranza che la gatta capisse che non aveva cattive intenzioni, ma questa più la cagnolina abbaiava e più lei gonfiava il suo candido pelo. Insomma due nemiche giurate sembravano a chi le stesse osservando. La cagnolina allora restava a guardare la micia da lontano, ogni tanto provava ad avvicinarsi ma appena questa la sentiva troppo vicino ripeteva sempre la stessa scena. La cagnolina non capiva perché facesse così, cercava con il suo abbaiare, con il suo guaire di comunicare ma purtroppo non si capivano, eppure sarebbe stato così bello correre insieme sui prati, rotolarsi nell’erba se solo avessero potuto comunicare. Sarebbe stata una compagnia di giochi ideale, ma non c’era nulla da fare così sembrava. La cagnolina girava da sola per l’immenso parco, ma la sera appoggiando la testolina sulle sue zampette ripensava alla micia e sospirava addormentandosi. Nel sogno vedeva lei e la sua sospirata amica giocare insieme e poi stanche delle lunghe corse riposarsi una accanto all’altra, ma era solo un sogno, nella realtà continuavano a non fidarsi l’una dell’altra, ad avere paura ad avvicinarsi e il tempo passava inesorabile. Un giorno la cagnolina andò a dormire nella sua cuccia, come ormai da molto tempo si addormento sognando la micia, ma da quel sogno non si sveglio la mattina dopo, sul suo musetto c’era un’espressione serena perché finalmente giocavano insieme su un magnifico prato pieno di occhietti azzurri che facevano capolino tra l’erba, questa disse la cagnolina deve essere la felicità.
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Se una persona.....quale Se sei?

27 maggio 2015 ore 14:22 segnala


Ogni persona ha un suo equilibrio. Se questo equilibrio viene compromesso c’è qualcosa che non va. Una persona sana, fisicamente e mentalmente, riesce a dare il giusto spazio ad ogni cosa nella sua vita. Dorme bene, vive pienamente… ma più il suo equilibrio è leso più questa routine viene compromessa. A ledere il nostro equilibrio sono gli sterminati fattori esterni che quotidianamente ci mettono a dura prova. Delusioni, fallimenti, sogni svaniti… sono tutte componenti di un caos mentale ed emotivo che ci arrecano danno. I più forti reagiscono… ma per rientrare in questa fortunata élite occorre avere un carattere poco sensibile. Per i più dolci di cuore si sa… tutto è amplificato, soprattutto i dolori… e allora si cerca di contrastarli come meglio si può… e qualcuno si rifugia nel tepore del proprio letto. Dormire infatti aiuta a staccare la mente, a evitare di pensare.

In una società basata ormai quasi prevalentemente sull’apparenza, oggi, si tende a dare più importanza a come una persona appare. Anche se, come tutti sappiamo…, la realtà è esattamente opposta: le persone fredde sono in realtà le più sensibili… le persone nervose… arrabbiate… sono le più fragili, quelle silenziose sono quelle che avrebbero più da dire. In genere è la delusione a far sì che le persone costruiscano sui loro volti delle maschere… maschere per difendersi, maschere per piacere di più, maschere che alla fine, prendono il posto dei nostri stessi volti. Ecco perchè questa psicologa, di cui però non si conosce l’identità, ha perfettamente ragione… leggete.

Se una persona dorme tanto, è triste.

Se una persona parla poco, ma veloce, è perché si tiene molte cose dentro.

Se una persona non riesce a piangere, è debole.

Se una persona mangia in una maniera assurda, è nervosa.

Se una persona piange per ogni minima cosa, è innocente e di buon cuore.

Se una persona si arrabbia per cose sciocche, ha bisogno di amore.

Se una persona ride molto, anche per le cose più stupide, si sente molto sola.

Prima di giudicare qualcuno, cerca di comprenderlo.

(Tumblr)

Ho trovato questo scritto sul web, quello che mi ha colpito è che secondo me rispecchia molti di noi,ma quanti di noi si sono posti la domanda perchè sono o faccio così? Ecco credo che qui si possano avere delle risposte, poi a ciascuno riflettere quanto ci si ritrova oppure no.....io mi ci sono ritrovata!!!!
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« immagine » Ogni persona ha un suo equilibrio. Se questo equilibrio viene compromesso c’è qualcosa che non va. Una persona sana, fisicamente e mentalmente, riesce a dare il giusto spazio ad ogni cosa nella sua vita. Dorme bene, vive pienamente… ma più il suo equilibrio è leso più questa routine ...
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La rosa e il rospo

03 maggio 2015 ore 13:27 segnala


In un giardino c'era una bellissima rosa però nessuno la tagliava, perché al suo lato vi era un grande ranocchio grasso e brutto. Un giorno la rosa molto arrabbiata gli disse: " Perché non ti allontani da me??? " Il ranocchio, molto triste, si allontanò. La settimana seguente, passando da quelle parti, il ranocchio chiede alla rosa :" Che cosa ti è accaduto??? Perché i tuoi petali si stanno appassendo??? " La rosa rispose: " Le formiche mi stanno mangiando giorno e notte " ...Il ranocchio le rispose: " Quando io stavo vicino a te, anche se tu non volevi, io me le mangiavo, per questo eri così bella e splendente !!!". Molte volte siamo come la rosa non ci rendiamo conto del bene che ci fanno le persone che stanno al nostro fianco, non le apprezziamo, senza renderci conto che ci stanno proteggendo . NON ESSERE COME LA ROSA, APPREZZA LE PERSONE CHE TI CIRCONDANO, PERCHÈ ANCHE SE TU NON TI RENDI CONTO, LORO STANNO LÍ PER PROTEGGERTI . Chi ti offende ti rende FORTE ...Chi ti critica ti rende IMPORTANTE ...Chi ti invidia ti rende più PREZIOSO...ed alcune volte è divertente sapere che, quelli che ti augurano il PEGGIO...devono sopportare che ti capiti il MEGLIO!!!( dal web)

Questa novelletta mi ricorda tanto le novelli sufi, che nello loro semplicità diventano insegnamenti di vita per coloro che le sanno fare proprie.
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« immagine » In un giardino c'era una bellissima rosa però nessuno la tagliava, perché al suo lato vi era un grande ranocchio grasso e brutto. Un giorno la rosa molto arrabbiata gli disse: " Perché non ti allontani da me??? " Il ranocchio, molto triste, si allontanò. La settimana seguente, passan...
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....la nostra canzone...

13 gennaio 2015 ore 20:55 segnala



Ti ho detto taci, resta in silenzio
Non ti voglio ascoltare, non ti voglio sentire
Quindi taci.
Cosa continui a parlare, tanto dici solo menzogne
Si, ti ho sempre ascoltato, creduto
Ma ora taci, rimani li e guarda
Resta immobile e aspetta
Testardo, testardo come un mulo sei
Non riesci a smettere di ululare i tuoi rintocchi
Campane che spattacchiano richiami inalscoltati
Lo vuoi capire che non giungono
Tu non ci credi, non puoi crederci
E allora suona, suona a distesa
Che i tuo rintocchi divengano
Rimbombo di cannone
Galoppo di cavalli
Armonia di corde pizzicate
Da pensieri stonati
rulli di tamburi ritmati
su cui marciano eserciti fantasma,
Il vento porta ancora le note
della nostra canzone incompiuta
due mani non bastano per suonarla



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« immagine » Ti ho detto taci, resta in silenzio Non ti voglio ascoltare, non ti voglio sentire Quindi taci. Cosa continui a parlare, tanto dici solo menzogne Si, ti ho sempre ascoltato, creduto Ma ora taci, rimani li e guarda Resta immobile e aspetta Testardo, testardo come un mulo sei Non ries...
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......I due Somari....

24 novembre 2014 ore 15:00 segnala


C’era una volta, non tanto tempo fa, due Somari, uno maschio e uno femmina, di nome Alfonso e Lola. Vivevano felici e contenti nella loro fattoria, insieme a tanti altri animali, erano grandi amici. Si confidavano ogni segreto, si difendevano a vicenda dalle chicchere degli altri animali, che li guardavano con invidia per la loro bella amicizia. Scorazzavano felici e liberi nei prati, si chiamavano l’un l’altra anche da lontano, si aspettavano quando l’uno era andato a fare un lavoro con il padrone, mentre l’altra era libera, mangiavano nella stessa mangiatoia il fieno senza mai litigare, al massimo si mordicchiavano reciprocamente le orecchie oppure si tiravano un lieve calcetto negli stinchi quando non erano d’accordo su qualcosa.
Un brutto giorno, non si è capito il perché visto che gli asini ragliano e io non capisco il raglio d’asino, hanno litigato, ci scommetto conoscendoli per un malinteso, ma tutti sappiamo quanto i somari so testardi, non si parlarono più. Divisero le mangiatoie, si girarono le spalle e facendo finta di nulla, affinchè gli altri animali non se ne accorgessero, ognuno stava nella sua stalla. Ora c’era un piccolo Chiuchino, vecchio, spelacchiato, reduce da tante battaglie, al quale non sfuggiva il loro cambiamento di abitudini e neppure i loro silenzi, e i loro ragli alzati al cielo. Il piccolo Ciuchino, che ben sapeva di non poter essere paragonato ai nobili Somari, però gli voleva bene a tutti e due, mal sopportava quella situazione, lo faceva soffrire vedere così due grandi Amici che non riuscivano a risolvere un malinteso, anche perché sapeva bene quanto i due stessero soffrendo ciascuno chiuso nel suo mutismo e rifugiatosi nel suo angolino. Cerco dapprima di parlare con l’una e poi con l’altro, ma con nessun risultato, tranne che di toccare la loro reciproca sofferenza e la mancanza che l’una aveva dell’altro, una taceva, l’altro lanciava ragli a vanvera, insomma sta situazione andava sbloccata. Pensa che ti ripensa, il Ciuchino trova una strategia, mette le due mangiatoia una di fronte all’altra, lega i due Somari ( ma somari, somari) assieme, e aspetta divertito che si sveglino. Appena svegliati, tutti e due cercarono di raggiungere la propria mangiatoia, ma una tirava a destra, l’altro a sinistra e nessuno dei due arrivava al cibo. Stettero tutto il giorno a provarci, appena uno tirava più forte l’altra gli rispondeva in ugual misura. Il ciuchino dentro di se si domandava quanto sarebbero andati avanti, prima di capire quale fosse l’unica soluzione. A dire il vero nemmeno io posso dirvi il finale di questa storia visto che i due Somari sono ancora li a provarci a raggiungere ognuno la propria mangiatoia, ma confido che presi per fame si parlino e capiscano che l’unica soluzione è quella di tornare a mangiare assieme, prima di morir di fame. Buona vita a tutti i Somari del mondo.




E se non l'avete capito è proprio dedicato a voi due a cui voglio bene
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« immagine » C’era una volta, non tanto tempo fa, due Somari, uno maschio e uno femmina, di nome Alfonso e Lola. Vivevano felici e contenti nella loro fattoria, insieme a tanti altri animali, erano grandi amici. Si confidavano ogni segreto, si difendevano a vicenda dalle chicchere degli altri ani...
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......Aspetterò'.......

20 novembre 2014 ore 12:01 segnala


Mi prendo di te la parte “peggiore”
quella che tutti hanno scartato, quella arrabbiata, quella che all’emozione scappa,
quella parte delusa, derisa, quella che nessuno vuole, quella abbandonata,
quella che mi dice( sono piena di difetti).
Mi prendo la parte invisibile, quella che tutti evitano o fanno finta di non vedere,
mi prendo le tue parole deluse (siete tutti uguali),
mi prendo le colpe di chi non ti ha saputo amare, di chi ha giocato i tuoi sentimenti ai dadi,
mi prendo tutto, tutto quello che per gli altri è il peggio,
aspetterò che il tuo cuore ricominci a “battere” un’altra volta
Aspetterò come l’assetato in un deserto la goccia di dolcezza che uscirà dalle tue labbra,
aspetterò che la tua anima sciolga il gelo della tristezza, della diffidenza,
aspetterò i raggi del sole che usciranno dal tuo cuore
aspetterò l’amore, quello che nessuno ha mai visto,
aspetterò tutta la vita l’attimo
che sia per sempre o l’istante come il bagliore di un lampo
e quando tutti si accorgeranno quello che hanno lasciato,
Sarai nel mio respiro
e allora mi prenderò la tua parte “migliore”, perche la “peggiore” l’ho sempre amata
dall’inizio.
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« immagine » Mi prendo di te la parte “peggiore” quella che tutti hanno scartato, quella arrabbiata, quella che all’emozione scappa, quella parte delusa, derisa, quella che nessuno vuole, quella abbandonata, quella che mi dice( sono piena di difetti). Mi prendo la parte invisibile, quella che tut...
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..........A te che fai parte di me..........

18 novembre 2014 ore 13:57 segnala


Il miracolo dell'AMORE

Se nella mia mente fosse racchiuso tutto il Sapere,
ma l'Amore non abitasse nel mio cuore
per conoscere chi mi sta accanto
sarei un congegno fermo e arrugginito.
Se parlassi ogni lingua del mondo
ma non avessi il linguaggio dell'Amore
per parlare con chi mi sta accanto
la mia voce risuonerebbe come l'eco del silenzio.
Se conoscessi tutti i misteri
e possedessi tutte le chiavi del mondo
ma non aprissi il mio cuore all'Amore
per capire chi mi sta accanto
ogni porta davanti a me rimarrebbe chiusa.
Se avessi tutte le ricchezze della Terra
ma l'Amore non vivesse nel mio cuore
per donarmi a chi mi sta accanto
sarei l'uomo più povero del mondo.
Se avessi tutta la forza e il coraggio del mondo
ma l'Amore non avesse dimora nella mia anima
per sostenere e aiutare chi mi sta accanto
sarei come un fuscello al vento.
Se fossi il padrone del cielo
ma l'Amore non risiedesse nel mio cuore
per volare insieme a chi mi sta accanto
avrei ali rattrappite.
Se conoscessi ogni persona della Terra
ma non avessi incontrato te
non avrei guardato con meraviglia
al miracolo dell'Amore.

Saggezza Indiana


Le parole sono carezze che si vanno a posare sull'anima di chi le ascolta con il cuore e le vive con l'emozione del silenzio............
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« immagine » Il miracolo dell'AMORE Se nella mia mente fosse racchiuso tutto il Sapere, ma l'Amore non abitasse nel mio cuore per conoscere chi mi sta accanto sarei un congegno fermo e arrugginito. Se parlassi ogni lingua del mondo ma non avessi il linguaggio dell'Amore per parlare con chi mi st...
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Dominante e Sottomesso..il gioco dei ruoli

02 novembre 2014 ore 12:17 segnala


Dopo aver a lungo osservato alcuni comportamenti, su chatta, ho capito che il gioco dei ruoli porta alla fine agli stessi risultati, soddisfare un proprio bisogno da ambo le parti.
Il Dominante, il soggetto che così definisco è chi attraverso lusinghe o altro, riesce ad accattivarsi la simpatia di persone deboli che hanno la necessità di “appartenenza”, di avere un punto di riferimento cui volgere lo sguardo, persone che da sole non “sanno stare in piedi”, che si devono appoggiare ad altri, che devono sapere di essere importanti a loro volta per quella persona. Dal canto suo il dominante, in effetti, ha bisogno di soddisfare una sua esigenza di emergere, di avere una sua corte personale che gli dia tutta la sua attenzione, la sua devozione, che lo ritenga un essere speciale, che combatta per lui e magari muoia per lui come farebbe un re nel suo regno sentendosi tale, in effetti, grazie alla sua corte personale.
Il Sottomesso che parrebbe, in effetti, un buono, un docile, una persona che si lascia manipolare usa questo suo metodo per a sua volta soddisfare un bisogno. Chi può attirare il sottomesso? Persone che hanno il bisogno di sentirsi utili, indispensabili, di sentirsi salvatori, di avere una causa per cui combattere, rendendosi (illusoriamente) indispensabili per l’altro. La cosa buffa è che non si rendono conto di essere manipolati dal sottomesso, che gli fa credere quello che a lui torna più comodo per ottenere quello che vuole, attenzione, servilismo, mandando sempre avanti loro e nascondendosi dietro.
Ora questi due atteggiamenti parrebbero in contrasto, in effetti, sono identici cambiano solo le modalità ma la loro finalità è uguale. Non esiste un manipolatore se non esistessero persone che si fanno manipolare, questo è il punto, vale in ogni caso è una legge di mercato.
Questi giochi sono giochi perversi, i rapporti che nascono da tali situazioni sono e restano rapporti malati che alla lunga comportano sofferenze, ambedue sono un’esaltazione dell’ego e delle sue necessità da soddisfare. Quando un rapporto è sano, quando non vi sono “giochi”, necessità, ma solo sentimenti veri.
Mi scuso se non sono stata chiara, ma spero perlomeno di aver reso l’idea di cosa sono i giochi dei ruoli, in un rapporto non esistono ruoli, ma solo persone che liberamente scelgono di costruire i rapporti, scevri da bisogni ma ricchi d’amore.
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« immagine » Dopo aver a lungo osservato alcuni comportamenti, su chatta, ho capito che il gioco dei ruoli porta alla fine agli stessi risultati, soddisfare un proprio bisogno da ambo le parti. Il Dominante, il soggetto che così definisco è chi attraverso lusinghe o altro, riesce ad accattivarsi ...
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