"La dolce morte" facciamo chiarezza

15 febbraio 2017 ore 14:31 segnala

Stamattina leggendo la bacheca di Evelin64, che pone l’attenzione sull'eutanasia e ricordandomi anche il fatto di cronaca di ieri che poneva l’accento sulla sedazione profonda in prossimità della morte e in assenza di possibilità di altro controllo per il dolore, ho voluto informarmi per chiarirmi le idee in merito, sulla diversità di queste pratiche, questo mi ha portato a voler fare chiarezza sia sui termini usati, sia sulle differenti modalità che vengono messe in atto, complice anche la mia professione nel campo sanitario.
Partiamo da quello che si può applicare in Italia LA SEDAZIONE PROFONDA che cosa è, come viene applicata e quando può essere applicata:
La sedazione profonda o palliativa è la somministrazione di farmaci atti ad indurre nel paziente un sonno profondo, quando ci si trova in presenza di sintomi refrattari ( con tale termine si indicano quei sintomi che non rispondono a nessun trattamento sanitario specifico e sono il dolore, la mancanza di respiro e il vomito), per malattie inguaribili e nell'imminenza della morte naturale. Questo trattamento è finalizzato al controllo della sofferenza fisica e psichica e dal comitato di Bioetica Italiano non è considerato una forma di eutanasia ma una terapia palliativa medica atta ha sedare i dolore . Chiaramente è il malato a scegliere questa possibilità, rispetto ad altri interventi terapeutici. http://www.curecare.it/area-divulgativa-3/approfondimenti-dal-mondo-5/678-sedazione-palliativa-alla-fine-della-vita-linee-guida-aggiornate
IL SUICIDIO ASSISTITO
Con Suicidio assistito si intende che alla persona , che lo vuole praticare, vengono messi a disposizione i farmaci atti allo scopo, sotto forma di bevanda, oppure tramite una flebo o somministrati attraverso un sondino naso gastrico, è il paziente che deve assumere direttamente il farmaco, senza l’aiuto di nessuno in quanto altrimenti diverrebbe eutanasia attiva che non è ammessa negli stati in cui si pratica il suicidio assistito. Chiaramente il paziente deve essere cosciente e consapevole di quello che sta facendo, in quanto si potrebbe incorrere in casi in cui il suicidio venga indotto a soli scopi egoistici e di interesse da parte di terzi puniti dalla legge. Questo tipo di pratica, che non è considerata medica, è applicata in Svizzera presso cliniche private con associazioni che se ne occupano, molto raramente viene fatta presso strutture pubbliche. https://it.wikipedia.org/wiki/Suicidio_assistito
EUTANASIA ATTIVA
Con questo termine si intende quella pratica, considerata medica, la quale attraverso una puntura letale pone fine alla vita del paziente con il suo consenso. La sostanza che viene usata è cloruro di potassio. E’ praticata e legalizzata in Europa in questi paesi: Belgio, Olanda e Lussemburgo
EUTANASIA PASSIVA
Per eutanasia passiva si intende l’interruzione delle cure, sempre su richiesta e con il consenso del paziente.
Esiste la possibilità da parte del paziente di esprimere la sua volontà anticipatamente nel caso in cui sia impossibilitato ad autodeterminarsi, si chiama Dat ( disposizioni anticipate di trattamento) ed è regolamentato da un ddl sulla fine della vita, che prevede: “..ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari."
Non voglio entrare in merito a questioni etico-religiose, ognuno trarrà le proprie conclusioni, l’unica cosa che però voglio esprimere è che sia data alla persona la possibilità di avere una morte dignitosa e una qualità di vita accettabile quando giunge alla fine.
Spero di essere riuscita a chiarire le varie pratiche che oggi esistono in merito alla “ dolce morte”
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« immagine » Stamattina leggendo la bacheca di Evelin64, che pone l’attenzione sull'eutanasia e ricordandomi anche il fatto di cronaca di ieri che poneva l’accento sulla sedazione profonda in prossimità della morte e in assenza di possibilità di altro controllo per il dolore, ho voluto informarmi ...
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15/02/2017 14:31:24
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Commenti

  1. patty1953 15 febbraio 2017 ore 20:15
    Riporto qui i chiarimenti che gentilmente @Evelin64 mi ha fornito per quello che riguarda la Svizzera, preciso che le informazioni da me riportate sul blog sono state prese da vari siti internet che trattano i gli argomenti.

    pardon, nel tuo blog, dove lessi il tuo ultimo post, vi sono delle inesattezze:
    1) il suicidio assistito non avviene MAI attraverso flebo o sondino.... poichè il richiedente l'exitus non potrebbe sapere la dose,
    2)l'eutanasia passiva viene usata SOLO in caso di malati terminali, con dei precisi parametri medici
    3) In Svizzera è legale l'eutanasia passiva DAPPERTUTTO ed in OGNI Cantone...in quanto vi è una legge del 2004
    4)inoltre, per adempiere al programma di "Exitus" bisogna aver lasciato un testamento biologico
  2. beppe.1949 16 febbraio 2017 ore 15:17
    Non ho scelto io di venire al mondo.
    Ma devo essere "IO" a decidere come e quando voglio andarmene.
    Ciao e buona giornata :rosa
  3. patty1953 16 febbraio 2017 ore 15:29
    beppe.1949@ Diciamo che il legislatore deve dare ad ogni individuo la possibilità di scegliere, così invece è lo stato che sceglie per tutti noi, cosa che trovo poco democratica, ma esiste la democrazia?
  4. gattamannara 16 febbraio 2017 ore 18:18
    Condivido, è difficile avere una via dignitosa al giorno d'oggi...
    almeno che si possa scegliere di porre fine ad un'esistenza non più
    in salute, destinato ad una fine senza rimedio!
  5. patty1953 16 febbraio 2017 ore 18:21
    gattamanara@ grazie per il commento :rosa
  6. beppe.1949 16 febbraio 2017 ore 22:56
    La democrazia? bella cosa .....ma dove stà
  7. cheyenne.51 18 febbraio 2017 ore 06:35
    Cosi' come amo vivere la mia vita indipendente dagli altri cosi' vorrei fosse per la mia morte con dignita' senza pesare su nessuno..spero che dio mi conceda quando accadra' una morte rapida e indolore!
  8. patty1953 18 febbraio 2017 ore 06:39
    Ti auguro che tu possa scegliere, affidarsi a Dio non basta, visto che ci è stato dato il libero arbitrio ci sia data anche la possibilità di esercitarlo autonomamente e non essere ingabbiati da scelte fatte per noi da altri, stato compreso.
  9. cheyenne.51 18 febbraio 2017 ore 15:18
    patty1953
    senza dubbio la scelta e' nostra ma non sempre ci e' permesso

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