.....un volo d'angelo...

07 marzo 2014 ore 20:40 segnala


Il taxi si fermo' davanti al portone di casa , lei pagò la corsa appena finita e scese. Vide immediatamente che stava accadendo qualcosa di strano, c’era un capannello di gente davanti all’ampio ingresso ad arco del caseggiato. Facendosi largo mentre trascinava il trolley, entro nel cortile, su cui si affacciavano varie scale, ciascuna numerata da una lettera dell’alfabeto. Si diresse verso la sua, quando la vide. Giaceva a terra come un pupazzo a cui avessero tagliato i fili, in una posa innaturale. Si fermò, abbandonò il trolley, corse verso colei che conosceva assai bene, la donna che aveva stretto fra le braccia e chiamato con tutti i nomi più dolci che aveva saputo inventare. Si chinò su di lei, accarezzo quel volto che assurdamente sorrideva, guardò quegli occhi che mille volte aveva baciato e in cui si era persa, quel viso disteso e sereno come se nella morte avesse ritrovato la sua pace. Lentamente cominciarono le lacrime a rigarle le guance, lentamente cominciò a pronunciare il suo nome, aspettandosi di sentire la sua voce risponderle, ma il silenzio dentro e fuori di lei l’abbracciavano
Raccolse una mano fra le sue, apri le dita che serravano un pezzetto di carta, lo prese e lesse il suo nome, che tante volte con amore, dolcezza e ultimamente rabbia e disperazione aveva sentito pronunciare, da quelle labbra ormai esangui. Lo tenne tra le mani, non riusciva a leggere i suoi occhi erano un fiume in piena, un macigno gli pesava nel petto, tutto il suo corpo era una statua di sale pronta a sgretolarsi, mise quel pezzo di carta nel taschino della gonna, mentre due mani forti, gentili ma decise, l’allontanavano da lei.
La vide sollevare da terra, con le gambe e le braccia penzolanti e la testa rovesciata all’indietro, l’adagiarono su una barella e se la portarono via, solo una piccola nuvola, come un bicchiere di vino rovesciato distrattamente, rimase li su quel selciato grigio come il cielo d’inverno.
Tolse dalla tasca il biglietto sgualcito, lo apri e lesse quelle lettere scarabocchiate : Adesso sono libera.
Il peso di quelle parole la sommersero e le tolsero il respiro.
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07/03/2014 20:40:08
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Commenti

  1. beautiful.2 07 marzo 2014 ore 20:43
    bellissima ...ben strutturata... credo si capisca fin nel profondo
    brava patty
    :rosa :rosa
  2. mario287 08 marzo 2014 ore 13:51
    Ciao hai visto ho portato la colomba della pace nel bordo della pagina grazie a tè !
  3. Evelin64 08 marzo 2014 ore 16:03
    Un epilogo forse già scritto e anelato...dove un cuore sceglie la libertà per non dover rimanere schiacciato fra le ferite mai cicatrizzate.... :rosa
    Evelin :bye
  4. mielpops87 09 marzo 2014 ore 09:53
    Posso solo immaginare a quale libertà si riferiva... una libertà negata da alcune persone che ancora oggi ahimè vedono alcune coppie "fuori dal mondo" senza neanche pensare che se due persone si amano quello che deve prevalere è l'amore...

    non approvo chi si arrende alla stupidità di queste persone... a chi in un modo o nell'altro è additato o discriminato io dico:trovate in voi la forza di reprimerli... perchè sono loro a non essere liberi, non lo sono nel cuore e non lo sono neanche nella loro testa:-)
  5. animabella64 14 marzo 2014 ore 13:03
    Un epilogo triste... mi piacerebbe leggere, in certi casi...averi voluto... ma una forza da dentro mi ha aiutato a proseguire...
    Bellissimo post.. complimenti!!
    Tiziana :rosa
  6. Lacrimedunastella2 16 marzo 2014 ore 23:38
    Tanta tristezza m'ha pervasa nel leggere questo post ...

    Mi viene da scrivere questa specie di poesia:

    Per te ho sofferto,
    per un pò del tuo amore
    ho mentito,ho ingannato
    persone,ho ingannato me stessa.
    Tu eri il mio ieri,
    il mio oggi,
    il mio domani....
    ma non potrò mai averti con me per sempre.
    Forse è giusto che sia così
    o forse non merito la felicità.
    Nessuna potrà mai amarti più di me
    perchè nessuna avrà così bisogno di te
    come ne avevo bisogno io.
    Un goccio del tuo sorriso
    mi illuminava il viso.
    un pizzico del tuo amore
    mi riscaldava il cuore...
    Ma non posso più vivere
    sentendomi additata e giudicata.
    Perdonami amore ma ora sono finalmente
    LIBERA!


    Mary :rosa
  7. patty1953 17 marzo 2014 ore 00:06
    Se il mio post è triste, la tua poesia non lo è da meno...Quanto si paga la libertà di amare? :rosa
  8. Lacrimedunastella2 17 marzo 2014 ore 01:44
    Carissima patty, come tristezza intendo che il leggere questa storia m'ha resa triste perchè trovo ingiusto che si debba morire per amore o per il pregiudizio altrui...
    Tu mi chiedi quanto si paga la libertà di amare....
    Io ti rispondo : TROPPO!
    Mary :rosa
  9. isabel.diGio 20 aprile 2014 ore 13:40
  10. patty1953 20 aprile 2014 ore 13:50
    Merci Isabel bell'immagine.... :rosa
  11. isabel.diGio 20 aprile 2014 ore 13:51
    :-) :rosa
  12. libellulach 22 aprile 2014 ore 20:06
    Ciao Patty grazie so che ci sei. :rosa
  13. patty1953 22 aprile 2014 ore 20:10
    @libellulach
    Ne sono felice che tu lo sappia :rosa
  14. Alisia4ever 23 aprile 2014 ore 21:47
    a volte, la sofferenza imprigiona le persone nella loro solitudine :rosa
  15. patty1953 23 aprile 2014 ore 21:52
    vero luisa..........a volte per fortuna :rosa
  16. isabel.diGio 27 aprile 2014 ore 07:56
  17. JTitor 27 aprile 2014 ore 16:24
    Tristissima storia. Sceglierei sempre la libertà di vivere. Anche nel dolore.
  18. isabel.diGio 28 aprile 2014 ore 09:26
    :rosa :bye :fiore
  19. patty1953 28 aprile 2014 ore 19:08
    Grazie Isabel sei splendida come sempre :kissy

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