Dignità valore inalienabile

17 febbraio 2017 ore 13:36 segnala


Debbo ringraziare Njlo che, invitando Evelin64 in un commento sulla sua bacheca, dove poneva l’attenzione sull'eutanasia, a scrivere sulla dignità, mi ha incuriosita sul significato di questo concetto, che spesso diamo per scontato e quindi tutti crediamo di conoscere.
Voglio partire dalla sua nascita, che viene datata intorno al 300 a.c. con la nascita dello Stoicismo antico, corrente filosofica nata ad Atene con Zenone di Cizio. che affermava l'identità delle virtù negli uomini a prescindere dal ceto sociale e dal sesso di modo che ogni essere umano era libero di impegnarsi nella ricerca della saggezza che implicava l'indifferenza nei confronti del corpo e dei suoi dolori.
In seguito tale concetto venne ripreso dal Cristianesimo che affermava che l’uomo era fatto ad immagine e somiglianza di Dio, va da se quindi capire che il significato di dignità non era rivolta ad un mondo terreno, ma al mondo spirituale dell’uomo.
Durante il Rinascimento, proprio in contrapposizione ai valori prettamente spirituali della Chiesa, che veniva accusata di aver svalutato il mondo terreno, l’uomo venne considerato un essere di natura indeterminata in grado di compiere autonomamente le proprie scelte di vita.
Filosofi come Hobbes, Montesquieu gli attribuirono un significato elitario, collegandolo ad un concetto di carica pubblica, di alto dignitario, ben lontano dal concetto moderno.
Dobbiamo arrivare alla filosofia morale di Kant, per dire che la dignità viene riconosciuta ad ogni uomo in quanto essere razionale e perciò degno di essere considerato sempre come fine mai come mezzo. ( Agisci in modo da trattare l'uomo, così in te come negli altri, sempre come fine e mai come mezzo). Questo porta a vedere l’uomo non solo nel suo aspetto materiale, ma anche nel suo essere spirituale, non inteso in termini religiosi ovviamente, ma come essere sovrasensibile.
Quindi per concludere che significato ha assunto il concetto di dignità nella nostra società attuale riporto una definizione che mi piace “Con il termine dignità, ci si riferisce al valore intrinseco dell'esistenza umana che ogni uomo, in quanto persona, è consapevole di rappresentare nei propri principi morali, nella necessità di liberamente mantenerli per sé stesso e per gli altri e di tutelarli nei confronti di chi non li rispetta.”
Quindi dignità e umanità, vanno di pari passo insieme al termine libertà, senza la quale non vi è dignità dell’uomo.
Tutti gli uomini, senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, razza, religione, grado d'istruzione, nazionalità, cultura, impiego, opinione politica o condizione sociale meritano un rispetto incondizionato, sul quale nessuna "ragion di Stato", nessun "interesse superiore", la "Razza", o la "Società", può imporsi.
Si potrebbe dire ancora molto sulla dignità, ma voglio concludere citando due grandi uomini, Sandro Pertini, che affermo che l’uomo senza lavoro viene privato della sua dignità, Papa Bergoglio, che ha affermato “.. Le persone sono meno importanti delle cose che danno profitto a quelli che hanno il potere politico, sociale, economico. A che punto siamo arrivati? Al punto che non siamo consci di questa dignità della persona; questa dignità del lavoro... Dove non c’è lavoro manca la dignità. “
Lascio a ciascuno trarre le proprie conclusioni, dicendo che non dovrebbe esiste uomo al mondo a cui qualcuno potrebbe arrogarsi il diritto di privarlo della proprio dignità, sotto qualunque forma,
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« immagine » Debbo ringraziare Njlo che invitando Evelin64,in un commento sulla sua bacheca che poneva l’attenzione sull’eutanasia, a scrivere sulla dignità, mi ha incuriosita sul significato di questo concetto, che spesso diamo per scontato e quindi tutti crediamo di conoscerlo. Voglio partire d...
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17/02/2017 13:36:40
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Commenti

  1. antioco1 17 febbraio 2017 ore 14:46
    sai cosa penso che arrivati alla fine e ti parlo per averlo vissuto poco fa si deve arrivare a dare la dolce Morte io la penso cosi saf ciao
  2. patty1953 17 febbraio 2017 ore 14:54
    antioco.1@ Ale anche nella morte bisogna preservare la dignità, per cui lasciare la possibilità a chi lo desidera di accedere alla " Dolce Morte", deve e restare una scelta personale, ma spesso lo Stato interviene nella vita privata delle persone senza averne diritto.
  3. stellagemella59 17 febbraio 2017 ore 20:23
    La dignità concettualmente va un po' oltre: la identifico con l'autonomia umana, con la condizione di uomo libero e razionale. È molto ampia ed è molto relativo per il termine "essenza umana".Ciò che rende l'esseri umano,umano è l'umana essenza, la cosa più grande che l'essere umano può avere è la sua dignità e l'essenza dell'essere umano è data dalla dignità. Pare complicate? Non tanto:significa che la nostra identità come persone o esseri umani è la cosa più grande che abbiamo e che noi chiamiamo dignità. Dignità ci rende diversi da altri esseri (insieme con l'essenza) e ci mette in una posizione "di sopra di loro". Essa è basato sul fatto che possiamo prendere decisioni (autonomia), senza impedimento (libertà) e dare una spiegazione a queste decisioni (razionalità).
    La dignità non è altro , riassumendo, che il nostro concetto di libertà,di autonomia, di pensiero inconfutabile ed incontestabile..questo il mio modesto pensiero
  4. patty1953 17 febbraio 2017 ore 20:33
    Condivido quello che hai scritto, lo si può trovare espresso in modo diverso, ma concettualmente molto simile nel post, quindi come non potrei essere d'accordo con quello che hai scritto? Con questo post volevo solo cercare di chiarire questo concetto, che spesso viene usato ed esteso in modo inadeguato, Grazie :rosa
  5. stellagemella59 17 febbraio 2017 ore 20:38
    Quando èesteso in modo inadeguatao Patty eè perchè non si è afferrato il concetto di libertà, da là muove tutto ;-) :rosa
  6. patty1953 17 febbraio 2017 ore 20:42
    Sai a me viene in mente Socrate, che pur imprigionato riusciva a dire che era un uomo libero.
  7. stellagemella59 17 febbraio 2017 ore 20:51
    La libertà è nella testa Patty ;-)
  8. patty1953 17 febbraio 2017 ore 20:53
    Infatti parte da lì, la nostra mente può essere anche la nostra peggiore prigione stella :rosa :cuore
  9. stellagemella59 17 febbraio 2017 ore 20:55
    Dipende come la usiamo :rosa :rosa
  10. patty1953 17 febbraio 2017 ore 20:58
    Infatti, la mente è uno strumento e come tutti gli strumenti dipende dall'uso che se ne fà, se l'uso non è buono diventa la nostra prigione.
  11. sciamedistelle 18 febbraio 2017 ore 14:35
    la dignità sopra ogni cosa... senza di essa non siamo nell'umanità .
    dobbiamo essere sempre pronti a difenderla...ne va di mezzo la nostra umanità...
    Patty sei sempre profonda :bye ;-)
  12. patty1953 18 febbraio 2017 ore 14:40
    Grazie L. diciamo che mi piace capire le cose per come sono e non avere delle mere opinioni, se poi questo mi porta ad essere profonda meglio, ma credo che la conoscenza e l'informazione dovrebbe appartenere a tutti, così magari invece di litigare sulle opinioni supposte ( si si quelle L.) discuteremmo su idee e valori e concetti. Ciao e grazie L. :kissy :kissy

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