I LOVE YOU

01 febbraio 2017 ore 14:44 segnala


Oggi mentre camminavo per strada mi è tornata in mente una frase che mi disse tempo fa una persona a me cara, che non era proprio uno schiocco superficiale, anzi ..la frase è questa: “ Tutti noi siamo bisessuati, è la cultura che ci ha portato a discriminare”.
Quello che mi piacerebbe fare è cercare di fare un po’ di chiarezza, fra tutte le varie “etichette” che vengono usate per definire i gusti sessuali, che mi sembrano solo voler dividere le persone in categorie, mentre chi vi appartiene mi pare che gli serva esclusivamente per assumere una identità di appartenenza, sempre restando ferma nella mia idea che siamo tutte persone e che tutte formiamo il genere umano, ma visto che dobbiamo per forza catalogarci, almeno è giusto capire le categorie esistenti, sempre che nel frattempo non ne nascano di nuove.

Eterosessualità: deriva dal greco heteros, che significa "differente" mentre sessualità deriva dal latino sexus. Il termine "eterosessuale" venne inventato nel 1868 in opposizione al termine "omosessuale", entrambi coniati dal letterato ungherese di lingua tedesca Karl-Maria Kertbeny (1824-1882), e venne pubblicato per la prima volta nel 1869. "Eterosessuale" venne inserito per la prima volta nel 1923 nel Nuovo Dizionario Internazionale della Merriam-Webster, come termine medico per "passione sessuale morbosa per una persona del sesso opposto", ma nel 1934 nella Seconda Edizione Completa divenne una "manifestazione di passione sessuale per una persona del sesso opposto; sessualità normale" ( Wikipedia)



Bisessualità: Si indica col termine bisessualità l'orientamento sessuale di un soggetto che ha la capacità di provare una forte attrazione romantica, sentimentale e affettivo-erotica nei confronti di individui sia del proprio sia dell'altro sesso, indirizzando il proprio comportamento sessuale di conseguenza. La persona bisessuale (diminutivo bisex o BI) può quindi sperimentare attrazione sessuale e intraprendere relazioni amorose con componenti di entrambi i sessi. Comunemente, le persone che non hanno un orientamento esclusivo per un sesso rispetto all'altro vengono facilmente identificate come bisessuali.
La bisessualità è stata osservata in varie società umane lungo tutto il corso della storia registrata e nel resto del regno animale; non è pertanto caratteristica esclusiva dell'essere umano. Come gli altri due termini principali indicanti le possibili varianti di orientamento sessuale, ossia eterosessuale e omosessuale, anche la parola bisessuale è stata coniata e per la prima volta utilizzata nel corso del XIX secolo (Wikipedia)



Omosessualità: è una variante naturale del comportamento umano che comporta l'attrazione sentimentale e/o sessuale verso individui dello stesso sesso. Nella definizione di orientamento sessuale, l'omosessualità viene collocata nel continuum etero-omosessuale della sessualità umana, e si riferisce all'identità di un individuo sulla base di tali attrazioni e dell'appartenenza a una comunità di altri individui che condividono le stesse.
L'omosessualità si riscontra in molte specie animali. La diffusione dell'omosessualità nella specie umana è difficile da determinare accuratamente, benché in molte antiche culture le relazioni omosessuali fossero altamente diffuse. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell'omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società. Quando essa veniva elogiata, tali aspetti erano visti come un miglioramento per la società; quando veniva condannata, particolari attività venivano viste come un peccato o una malattia e alcuni comportamenti omosessuali erano proibiti e puniti dalla legge. Molte persone omosessuali nascondono i loro veri sentimenti e attività a causa della paura della disapprovazione altrui e della violenza; vengono comunemente definiti repressi. Il dichiarare apertamente il proprio orientamento viene definito coming out (dall'inglese “venire fuori”). I tentativi di emancipazione dell'omosessualità, così come oggi vengono riconosciuti, ebbero inizio negli anni sessanta del 1800; mentre nel XX secolo, dalla metà degli anni cinquanta si ebbe un'accelerazione con l'aumento della visibilità, dell'accettazione e dei diritti civili per lesbiche, gay e bisessuali. Ciononostante l'omofobia persiste, e soprattutto si presenta nei confronti dei giovani, potendo comportare difficoltà di socializzazione e gravi conseguenze per l'individuo, tra le quali il suicidio.
Oggi, gli aggettivi più comuni utilizzati sono lesbica per le donne omosessuali e gay per gli uomini omosessuali, benché alcuni preferiscano altri termini o anche nessun termine di definizione (Wikipedia)



Transessualità: La transessualità o transessualismo è la condizione di una persona la cui identità sessuale fisica non è corrispondente alla condizione psicologica dell'identità di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l'obiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso una cura ormonale e interventi medico-chirurgici volti a riattribuire l'identità fisico-psicologica.(Wikipedia, per approfondire vi rimando al link https://it.wikipedia.org/wiki/Transessualit%C3%A0 )



Un discorso a parte andrebbe fatto per la definizione Transgender che spesso viene impropriamente usata, che cambia di significato a secondo degli ambiti in cui viene citata, anche se la sua origine deriva da un movimento chiamato Transgedismo il quale sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina".
In questo senso il transgenderismo è da considerarsi come un movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi "maschio/femmina" stereotipati senza per questo dover subire stigma sociale o discriminazione.
Da questo punto di vista sotto il termine "ombrello" di "transgender" possono identificarsi:
• la persona transessuale operata (che ha raggiunto a tutti gli effetti e in tutto e per tutto il genere sentito proprio).
• la persona transessuale non operata o parzialmente operata (che ha lasciato integri i genitali di origine ma ha effettuato altri interventi di modifica fisica o estetica).
• la persona di genere non-binario (femmina genetica o maschio genetico di qualsiasi orientamento sessuale) che non si riconosce nel binarismo/dicotomia uomo/donna, rifiutando così lo stereotipo di genere che la società e la cultura locale impone ai due sessi. In questo senso e in questa accezione del termine, che però è la meno conosciuta in Italia, alcuni ritengono che transgender e "queer" siano due termini-ombrello fra loro sovrapponibili.
• la persona crossdresser, termine che tende a sostituirsi sempre più alla dicitura "travestito" perché associato, quest'ultimo, alla parafilia. In questo senso il crossdresser è una persona che si traveste, in privato e/o pubblicamente, senza implicazioni di eccitazione sessuale, per esprimere la propria identità di genere e/o il proprio ruolo di genere interiore; il crossdressing può essere praticato sia da una donna che da un uomo, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.
Nel tempo e nella trasposizione del termine nella cultura italiana la parola transgender ha assunto diversi ed altri significati che poco hanno a che vedere con l'origine del termine inteso come "movimento politico culturale". Questa seconda accezione è ormai diventata più popolare di quella originale.
Una terza accezione del termine "transgender" è quella che sostituisce il termine "transessuale", sovrapponendosi ad esso.
La ragione, anch'essa nata all'interno del movimento LGBT o GLBT è da trovarsi nel fatto che il termine "transessuale" è di per sé impreciso, se non errato dal punto di vista clinico. In realtà qualsiasi persona operi una transizione sessuale, agisce sul "gender", sul genere sessuale e non sul sesso che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è e resta immutabile.
Quindi transgender può anche essere usato al posto di transessuale, peraltro cancellando la dicotomia fra "operati" e non operati che poco interessa il "gender" ma molto invece interessa il "sesso" di una persona.(Wikipedia, per approfondire, https://it.wikipedia.org/wiki/Transgender)

Rimane comunque da dire che l’educazione e la società hanno ancora una grande influenza sulla visione che le persone hanno della propria sessualità, avendo formato schemi mentali rigidi e spesso divenuti anche una prigione, che non gli permette di mettersi in discussione sull’argomento

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Oggi mentre camminavo per strada mi è tornata in mente una frase che mi disse tempo fa una persona a me cara, che non era proprio uno schiocco superficiale, anzi ..la frase è questa: “ Tutti noi siamo bisessuati, è la cultura che ci ha portato a discriminare”. Quello che mi piacerebbe fare è...
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01/02/2017 14:44:48
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Commenti

  1. antioco1 01 febbraio 2017 ore 16:53
    grazie per questo tuo post e blog ciao polentona saf er munezza
  2. patty1953 01 febbraio 2017 ore 16:59
    @antioco1 grazie a te di averlo aprezzato, come dici tu per tutti noi.....
  3. stellagemella59 01 febbraio 2017 ore 17:45
    Ci si domanda ancora se bisessuali si nasce o si diventa. Alcune teorie, di tipo organicistico, indirizzano verso le influenze ormonali nel periodo fetale, oppure spiegano la cosa come il permanere nell’individuo di alcuni elementi dello stadio evolutivo iniziale, che all’origine è indifferenziato; altre teorie, più orientate verso le scienze umane, insistono invece sul processo di socializzazione, sui modelli ricevuti, sulle esperienze avute, specialmente in età infantile. Freud parlò, con grande scandalo per quel tempo, del bambino ‘perverso polimorfo’, cioè con la potenziale possibilità di avere ogni tipo di attività sessuale e che, solo attraverso l’educazione e la cultura fa poi una scelta più definita. Freud scrive infatti: “Un certo grado di ermafroditismo anatomico è proprio della normalità: in nessun individuo di normale formazione maschile o femminile mancano le tracce dell’apparato dell’altro sesso che, o continuavano a sussistere, senza avere una funzione, come organi rudimentali oppure sono state trasformate per assumere altre funzioni”...Ma a parte ogni concezione storica, scientifica, ritengo che debba essere inserito concettualmente come un discorso di etica, di libertà espressiva di sentimenti e di manifestazione corporea, credo che nessuno abbia e debba permettersi di poter giudicare pieno di pregiudizi la vita e la sua manifestazione di altre persone, che sentono diversamente dai canoni "riconosciuti" ed assunti ad "esempio" dalla società....l'amore è amore e non c'è altro da dire, non è più o meno amore a seconda che sia etero, bisex,omosessuae o transgender
  4. patty1953 01 febbraio 2017 ore 18:14
    @stellagemella59 al di là della scienza, al di là della cultura e dell'educazione esiste l'amore che nessuno può o potrà mai giudicare in quanto è manifestazione di quella parte di noi che nessuno è ancora in grado di poter scrutare e spero mai lo sarà, essendo la parte più intima di noi. Ciao stella e grazie
  5. stellagemella59 01 febbraio 2017 ore 18:17
    Infatti è quello che ho scritto concludendo
  6. patty1953 01 febbraio 2017 ore 18:19
    @stellagemella59 si, il mio era solo rafforzare il concetto da te espresso, con parole mie, repetita juvant dicevano i latini
  7. sciamedistelle 01 febbraio 2017 ore 20:00
    grazie Pattyna ...trovi sempre il modo di offrirci degli stimoli di riflessione, non tutti questi termini sono così chiari a tante persone. Non si finisce mai di imparare dai tuoi blog... :kissy ...se non ci fossi bisognerebbe inventarti :ok
  8. patty1953 01 febbraio 2017 ore 20:09
    @sciamedistelle Grazie per le tue parole, in effetti il mio intento era proprio quello di fare chiarezza attraverso questi termini di uso ormai comune ma che spesso neppure sappiamo cosa significano e che origine hanno. Credo l'ignoranza sia spesso la madre di molti mali. Ciao buona serata
  9. sciamedistelle 01 febbraio 2017 ore 20:11
    :bye buona serata anche a te ;-)
  10. Illumia 07 febbraio 2017 ore 22:33
    Ho sempre odiato le etichette l'smote wuanfo é quello puro e sincero non ha bisogno d' essere definito ciso
  11. patty1953 07 febbraio 2017 ore 22:35
    @illumia concordo con te infatti, spero di assere stata chiara nel sottolinearlo. Ciao, grazie e buona serata

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