Conversione di un pescatore incallito

04 novembre 2017 ore 03:46 segnala
I ragazzini gettano pietre contro le rane per sport ma le rane non muoiono per sport. Esse muoiono sul serio
Plutarco”
Cheronea, 46 d.C./48 d.C. – Delfi, 125 d.C./127


Ho sentito in lontananza degli spari ieri all’alba .
Ho pensato che fosse aperta la caccia .
Quante domeniche passate a camminare in riva al fiume prima che il sole sorgesse ,alla ricerca di un buon posto per mettere in acqua le nostre canne da pesca.
Quante albe ho visto una piu’ bella dell’altra....e in quel momento arrivano le prime abboccate.
L’abboccata piu’ singolare e’ del persico sole ,chiamato bonariamente gobbetto perche’ piu’ diventa adulto e piu’ diventa tondo,non e’ originario del nostro paese mi pare provenga dagli Stati uniti , qui in Italia rimane piccolo le sue scaglie sono colorate
Dicevo quando abbocca alcune volte il galleggiante si posiziona orizzontalmente e rimane fermo ,altre volte il galleggiante se ne va senza affondare…altre volte si comporta come un normale galleggiante se ne va a fondo ….
Un’altra caratteristica e’ che inghiotte lamo ,qui sta la capacita’ del pescatore di non farlo inghiottire ,perche’ poi toglierlo si rischia di rompere il filo ,lasciando lamo nello stomaco del pesce.
Qui comincio’ la mia conversione ...un giorno ad un pescatore abbocco’ un gobbetto ,tardo’ nel levare la lenza …..e…lamo era in fono allo stomaco del pesce.
Comincio’ a roteare il filo sperando che lamo si staccasse ……niente
Spazientito del tempo prezioso perso ,infilo’ due dita nella bocca del pesce e lo squarcio’ in due ,recuperando la lenza.
Le conclusioni non sono sempre ovvie ,c’e’ chi pensa in un modo chi in un altro.
L’avro’ fatto certamente anch’io di prendere un pesce e squarciarlo …ma in quel momento, cominciai a pensare nell’altro modo.
"... la vita di un pesce, valeva cosi’ poco, visto che si era andati a pescare per divertimento?!?!?!."
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I ragazzini gettano pietre contro le rane per sport ma le rane non muoiono per sport. Esse muoiono sul serio Plutarco” Cheronea, 46 d.C./48 d.C. – Delfi, 125 d.C./127 Ho sentito in lontananza degli spari ieri all’alba . Ho pensato che fosse aperta la caccia . Quante domeniche passate a...
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Speranza

11 ottobre 2017 ore 03:51 segnala
Mi piacerebbe alzarmi al mattino con lei accanto.
Vedere le sue forme modificarsi nel tempo
senza alterare la femminilita' che trovo in lei....
...ma come un lupo solitario ululo nel buio della notte
la mia disperata solitudine ,nella speranza
che lei senta.
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Mi piacerebbe alzarmi al mattino con lei accanto. Vedere le sue forme modificarsi nel tempo senza alterare la femminilita' che trovo in lei.... ...ma come un lupo solitario ululo nel buio della notte la mia disperata solitudine ,nella speranza « video » che lei senta.
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riflesssione semplice di un uomo che si complica la vita

10 settembre 2017 ore 09:25 segnala
Vorrei amare Dio come amo una donna
Vorrei sentirmi il cuore gonfio come quando penso a Lei
Tutti e due non ci stanno nella stessa misura
Amare una donna rientra anche la femminilità
In Dio no.
Ci sono uomini di Dio che amando Dio amano cio' che li circonda.
E ci sono uomini come me che amando una Donna amano cio' che li circonda.
Ma so che l'amore e' l'unica forma di vita che ci tiene in vita.
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Vorrei amare Dio come amo una donna Vorrei sentirmi il cuore gonfio come quando penso a Lei Tutti e due non ci stanno nella stessa misura Amare una donna rientra anche la femminilità In Dio no. Ci sono uomini di Dio che amando Dio amano cio' che li circonda. E ci sono uomini come me che amando una...
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Pensierino

08 settembre 2017 ore 22:59 segnala
Quando ero piccolo alzavo gli occhi, il cielo era così vicino .........
Ora che sono grande quando alzo gli occhi al cielo, lo vedo cosi lontano...
E' evidente che mi sono dimenticato di sognare..........
Ma non perso le speranze per potermi ancora avvicinarmi al cielo.
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Quando ero piccolo alzavo gli occhi, il cielo era così vicino ......... Ora che sono grande quando alzo gli occhi al cielo, lo vedo cosi lontano... E' evidente che mi sono dimenticato di sognare.......... Ma non perso le speranze per potermi ancora avvicinarmi al cielo.
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Non rifiutate i rifiuti

29 agosto 2017 ore 08:54 segnala
Era il 21 dicembre 1971 quando le risorse rinnovabili del pianeta sono "finite".
Da quel momento l'umanità è andata "in rosso" sempre più velocemente: nel 1981 il 12 novembre, nel 1991, l'11 ottobre, nel 2001 il 23 settembre, nel 2011 il 5 agosto e, in questo 2017, appunto, il 2 agosto.
La terra fatica sempre più a produrre risorse
Le più recenti valutazioni sull'impronta umana dell'uomo sulla Terra, cioè l'impronta fisicamente visibile dai satelliti relativa alle trasformazioni, causate dal nostro intervento sul pianeta dimostrano che il 75% della superficie delle terre emerse, subiscono una pressione umana riscontrabile e misurabile. Impatti facilmente verificabile attraverso un indicatore "pilota" dei nostri tempi, la plastica.
“Il PIL è una misura senz’altro grossolana del benessere economico di un paese. Tuttavia anche molti dei fattori di benessere che non rientrano nel calcolo del PIL , quali la qualità dell’ambiente ,la tutela della salute la garanzia di accesso all’istruzione,
in ultima analisi anche di una ricchezza di un paese e quindi del suo PIL.”
A volte accade che distrattamente, mentre siamo in strada gettiamo in terra dei rifiuti che spesso, anche se di piccole dimensioni, non si degradano rapidamente. La mancanza di cestini nelle vicinanze dei luoghi in cui ci troviamo, non giustifica l'abbandono in strada del rifiuto; bisognerebbe metterlo temporaneamente in uno zainetto o in una borsa, o anche semplicemente in tasca e poi gettarlo nel più vicino contenitore per i rifiuti. Molti oggetti, a seconda della loro composizione impiegano molto tempo a degradarsi, dando uno sgradevole aspetto alle nostre strade: un fazzoletto di carta impiega 3 mesi, un torsolo di mela dai 3 ai 6 mesi, un fiammifero 6 mesi, un giornale dai 3 ai12 mesi, un mozzicone di sigaretta 1- 2 anni, il chewing-gum 5 anni, la lattina di alluminio dai10 ai 100 anni, un accendino di plastica 100 anni, un sacchetto di plastica dai100 ai1000 anni, un pezzetto di polistirolo o una scheda telefonica 1000 anni e una bottiglia di vetro ben 4000 anni.
Tutto è legato al profitto, non si può certo andare dalle maestranze che producono plastica e dirgli licenziatevi stiamo uccidendo la terra ….. Ritengo che una rivoluzione ambientale in ognuno di noi ci sarà per forza . L’autodistruzione è esponenziale ,se non spariremo per mezzo di una guerra ,spariremo sotto valanghe di plastica .Non vorrei essere catastrofico ,ma almeno non gettiamo rifiuti dove ci capita un poco di autodisciplina generosa è d’obbligo per le generazioni che verranno
P.S. Non sono tutte parole mie, ma notizie raccolte .
Ma vedere rifiuti di ogni genere mentre si corre o si cammina in città o in campagna … mi rattrista e mi disabilita anche perche’ altri esseri viventi subiscono involontariamente le conseguenze.
Qualche bottiglie o corde di plastica si può raccogliere e portarlo al primo bidone porta rifiuti che si incontra o no ?!?!?...
Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno.
Madre Teresa di Calcutta

BUON NATALE

25 dicembre 2016 ore 07:44 segnala
BUON NATALE (ADA MERINI)
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

P.S. BUON NATALE a quelli al caldo di una casa ,inserendo con un semplice copia incolla , una poesia sul Natale pensino di essere in pace con se stessi
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BUON NATALE (ADA MERINI) A Natale non si fanno cattivi pensieri ma chi è solo lo vorrebbe saltare questo giorno. A tutti loro auguro di vivere un Natale in compagnia. Un pensiero lo rivolgo a tutti quelli che soffrono per una malattia. A coloro auguro un Natale di speranza e di letizia. Ma quelli...
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A tutte le donne....

08 dicembre 2016 ore 18:15 segnala
.... il gesto di specchiarsi ogni mattina seduta sulla sua poltrona ,quel viso pieno di rughe e sopratutto quell’occhio che non si muoveva quasi piu’….
Faceva trasparire, la sua femminilità più viva che mai, accompagnata da un pizzico di civetteria, cio’ che la rendeva una donna senza eta’
E ancor prima mia nonna ,mi capito’ di guardarla una mattina…. mentre si pettinava i suoi lunghi capelli rossi ,oramai imbiancati dal tempo ,quella stessa sensazione che molti anni dopo provai nel guardare mia madre.
A mia madre che se ne e' andata quest'anno a 88 anni
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.... il gesto di specchiarsi ogni mattina seduta sulla sua poltrona ,quel viso pieno di rughe e sopratutto quell’occhio che non si muoveva quasi piu’…. Faceva trasparire, la sua femminilità più viva che mai, accompagnata da un pizzico di civetteria, cio’ che la rendeva una donna senza eta’ E ancor...
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Non siamo soli

17 ottobre 2016 ore 05:47 segnala
Non siamo soli, quante forme di vita esistono sulla nostra terra ,non lo so.
Ma so che non siamo soli .E' giusto cercare forme di vita nell'universo, fa parte della nostra insaziabile curiosità di studiare per capire.
E se scoprissimo mondi abitati solo da esseri oramai estinti sulla terra, eliminati da noi esseri umani, per colpa della nostra insaziabile fame di capire?.....
L'universo ci darebbe una nuova possibilità per capire che pezzo siamo noi in questo grande puzzle .
Come un bambino che attraverso la distruzione di un giocattolo può arrivare a capire il meccanismo del giocattolo stesso .
Così giocando a distruggere questa nostra terra ho capito che pezzo sono, nel puzzle.
Sono la testa del pellerossa ,come in un famoso film di Stanlio e Olio .Nel film non trovano il pezzo mancante per finire il puzzle e quando lo trovano il matrimonio e' andato a monte.
Così con le mie conoscenze sono l'anello mancante con altre specie. e non la cima della piramide per la sopravvivenza.
Intendiamo per chi non crede a ciò che dico , senza l'essere umano la vita continuerebbe ugualmente ,ma noi siamo qui
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Non siamo soli, quante forme di vita esistono sulla nostra terra ,non lo so. Ma so che non siamo soli .E' giusto cercare forme di vita nell'universo, fa parte della nostra insaziabile curiosità di studiare per capire. E se scoprissimo mondi abitati solo da esseri oramai estinti sulla terra,...
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E' primavera

05 giugno 2016 ore 02:13 segnala

L'altro giorno camminando nel parco e come ogni volta che passo in quel punto mi avvicino al fossato che delimita il piccolo parco ,mi piace vedere che anche quel giorno quei pochi pesci che sopravvivono fra tubi di plastica bottiglie ecc.in quel rigagnolo siano vivi.
Ad un certo punto sentii gracchiare sopra la mia testa, due cornacchie cominciarono a volteggiare sempre più vicino. Capii che mi ero avvicinato troppo al loro piccolo nascosto nell'erba più alta di lui.
Ripresi la via maestra camminai più veloce senza girarmi ,ma una delle due cornacchie probabilmente la madre
con il proprio petto si scagliò sulla mia nuca poi riprese a volteggiare con il compagno fra gli alberi ,fiche' fui abbastanza lontano del loro piccolo.
Nessuno dei pochi passanti si accorse di quanto era accaduto anche perché non attaccarono altre persone. Probabilmente nessuno tranne me si era avvicinato .
il giorno dopo rifeci lo stesso tragitto solo al contrario ,camminavo sopra pensiero ,ad un certo punto lo vidi lontano in mezzo al viottolo che guardava in alto anch'io venni guidato in quella direzione, anche le cornacchie mi videro, una di loro mi insegui ,riuscii a ad entrare in punto dove due alberi incrociano i loro rami e mi fermai sotto anche la cornacchia si fermò su un ramo sopra la mia testa per qualche secondo poi pensò che mi aveva spaventato abbastanza e se ne andò gracchiando.
Queste situazioni si ripetono sempre più frequentemente nelle nostre città alla nascita dei piccoli.
Certamente poteva finire peggio se usava il becco ,ma sono convinto non voleva usarlo e comunque se ci fosse stato un bimbo o una persona molto anziana non so ...
Se noi stessi umani non cominciamo a tenere pulite le strade da scarti organici e non... ci troveremo in prossimo futuro a dover dire che il film di alfred Hitchcock "Gli uccelli " non sia stato un semplice film di terrore ma una premonizione.........NON RIFIUTIAMO I RIFIUTI.


Bonne nuit
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« video » L'altro giorno camminando nel parco e come ogni volta che passo in quel punto mi avvicino al fossato che delimita il piccolo parco ,mi piace vedere che anche quel giorno quei pochi pesci che sopravvivono fra tubi di plastica bottiglie ecc.in quel rigagnolo siano vivi. Ad un certo punto s...
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il gioco

02 giugno 2016 ore 22:10 segnala
Un bimbo creò un gioco per adulti, non era difficile per lui era un bimbo!.
Il bimbo divenne adulto a sua volta e si dimenticò di essere stato un bimbo.
Quando trovò il gioco che lui stesso aveva inventato per se stesso
non riuscì a giocarci.
Nel mentre entrò un bimbo, guardò il gioco e subito gli brillarono gli occhi, l'adulto
gli disse ,sai giocare a questo gioco?... ,certo rispose il bimbo l'ho inventato io.
Così si mise a giocare con il bimbo...imparò il gioco diventando bimbo lui stesso.


P.S. Piccolo pensierino per le rondini Vengono sempre più a mancare ogni anno nel cielo sopra casa mia le rondini (questa ne ho contate quattro) che partecipano alla giostra serale con i loro versi assordanti. Dovrebbero ,quando ristrutturano casa dare un bonus a chi costruisce anche un nido per le rondini per incentivarne l'arrivo.

Boa Noite
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Un bimbo creò un gioco per adulti, non era difficile per lui era un bimbo!. Il bimbo divenne adulto a sua volta e si dimenticò di essere stato un bimbo. Quando trovò il gioco che lui stesso aveva inventato per se stesso non riuscì a giocarci. Nel mentre entrò un bimbo, guardò il gioco e subito gli...
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02/06/2016 22:10:08
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