La fiducia.

10 gennaio 2017 ore 15:27 segnala
La fiducia, che roba strana, una delle rare cose che invecchiando si disimpara.
Un giorno sei lì, tranquilla, convinta di saper distinguere il bene dal male, i buoni dai cattivi, i salici dai pini, sicura che nessuno riuscirà mai ad ingannarti... e il giorno dopo è svanita.
Succede a tutti, se non vi è successo, non siete ancora cresciuti e un po’ vi invidio.
Quella cara amica che smette di farsi sentire appena si fidanza, quell’adorato fidanzato che si innamora dell’amica che smette di farsi sentire appena si fidanza con il tuo fidanzato che poi tanto tuo non era e venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.
Insomma , quelle cose lì.
I dubbi sulla fiducia iniziano con tua madre, che, accompagnata da gesti rassicuranti, pronuncia la fatidica frase “Vieni dai, non ti faccio niente”.
Alla prima scarica di mazzate le fondamenta della fiducia iniziano a tremare, ma siamo ancora freschi di cartoni Disney e il mondo pare ancora un gran bel posto dove credere a tutto quello che ci viene detto.
Si passa sopra anche alla spina tolta dal dito (“Non ti faccio nulla, guardo soltanto”), alle punture (“Non sentirai niente”), ai giocattoli mancati (“Se vieni promosso te lo compro”) e persino agli amichetti del parco (“Saremo amici per sempre!”).
Si cerca di resistere al primo amore, che irrimediabilmente sfuma nella prima tragedia greca, accompagnato da pianti isterici, scritte sui muri, pagine di diario bruciate, giuramenti che mai e poi mai si amerà mai più nossignore io no mica sono scema!
Ci si fida, nonostante tutto, perché esistono ancora sogni ad occhi aperti, ormoni impazziti nella notte, mani che si cercano e sorrisi lanciati senza criterio.
Poi, un giorno, la fiducia muore.
Può succedere all’improvviso, come quando non hai contato l’ultimo scalino e ti trovi con il muso a terra, oppure poco per volta, come la polvere che si accumula sui mobili, ma non abbiamo voglia di pulire.
Siamo tutti molto indulgenti con noi stessi, quando facciamo male ad altri, ma arriva il giorno in cui qualcuno ci pesta la coda troppo forte, ci rivoltiamo senza pensare, mordiamo e poi ci acquattiamo in un angolo a guaire.
La fiducia, che strana cosa.
Più è grande e più è leggera, invisibile e impalpabile.
Più è piccola e più ci appesantisce l’anima.
Più è forte, più soffre quando muore.
Quando qualcuno ci fa del male, promettendoci protezione e regalandoci una delusione, a pagarne il prezzo è lo sconsiderato successivo, che ignaro si avventura in un territorio che crede pianeggiante, invece nasconde crepacci, crateri e trappole di ogni tipo.
Anche se il cartello all’ingresso diceva “Attenzione! Non entrare! Morte certa!”, qualcuno che ci prova arriva e, il più delle volte, semplicemente, crepa.
Non è mica semplice affrontare un paesaggio privato della fiducia, dove ogni domanda nasconde insicurezza, ogni affermazione paura ed ogni silenzio paranoia.
Tu, povero pazzo, trovi la porta aperta, ma è un labirinto di contraddizioni, quello in cui vuoi entrare!
Nessuno ti obbliga ad arrivare dall’altra parte, ma se scegli di proseguire, probabilmente farà male.
Anche a te, che sei il labirinto e non l’esploratore, farà un male cane.
Eppure, tra le miriadi di cose che puoi cercare di ricostruire, la fiducia rotta da altri è una delle più difficili, pericolose e fragili … ed è, forse, una delle più meravigliose.
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La fiducia, che roba strana, una delle rare cose che invecchiando si disimpara. Un giorno sei lì, tranquilla, convinta di saper distinguere il bene dal male, i buoni dai cattivi, i salici dai pini, sicura che nessuno riuscirà mai ad ingannarti... e il giorno dopo è svanita. Succede a tutti, se non...
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10/01/2017 15:27:38
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Commenti

  1. Isakko 16 gennaio 2017 ore 11:04
    Però purtroppo bisogna avere fiducia....perché bastarsi da soli è poca cosa ed è nobilitante fare appoggiare qualcuno a se stessi e quindi anche concedergli di essere il nostro appoggio.
    E poi anche perché purtroppo la sfiduci fa vivere peggio della fiducia mal riposta. Almeno se ti fidi , per un po' vivi meglio.
  2. topopigro68 23 gennaio 2017 ore 01:21
    Io mi fido sempre.....fino a prova contraria.......poi resetto.....era da un po' che non scrivevi è sempre un piacere leggerti ragazza saggia........Resto dell'idea che molti "cavalieri" saranno sempre pronti a entrare nel tuo labirinto rischiando anche la vita perché se riescono a superare il labirinto il premio è immenso anche se poi lo devono sempre guadagnare e confermare giorno per giorno......
  3. Isakko 01 febbraio 2017 ore 11:13
    mi fa pensare un po' a questa il post.....https://www.youtube.com/watch?v=YOrlHqflp4E

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