Il Viaggio..

11 giugno 2010 ore 23:43 segnala
In sella alla sua moto, sfrecciava lungo il deserto della città, un inevitabile tragitto verso quella strada cosi lunga e dritta.,un viaggio in solitaria, deciso per portar via il suo corpo dallo stress di ogni giorno, dalla monotnia etc..
un panorama mozzafiato lo trascinava in una enorme girandola di emozioni..
la stanchezza ebbe il soppravvento e si fermò per riposare braccia e corpo in una piccola piazzola al lato di un bar..
un insegna cosi vecchia e strana, da lontano sembrava spenta ed invece al suo arrivo s'illumino sfoggiando colori stupendi..
tolse il casco con calma e lo posò sul sellino della moto..tolse i guanti e la sua giacca in pelle..
si guardò intorno e disse fra se e se che tanto non sarebbe passato nessuno, e lasciò le cose cosi com'erano, tutte in libertà..
il suono di un messaggio sul cellulare distolse il suo sguardo dall'ingresso del bar..
semplice pubblicità non gradita..cancellò tutto ed entrò..
l'atmosfera era quella di festa, tutta gente con in mano freccette, stecche da biliardo, bicchieri di birra e tanti schiamazzi
ordinò da bere qualcosa di rinfrescante, la giornata era davvero calda e molto soffocante, ed il viaggio in moto non era certo una passeggiata..
il barista lo guardava con occhi straniti, non era solito vedere una faccia nuova da quelle parti, ma lui era "un nuovo dominatore della strada sulla due ruote",
od almeno è quello che disse a lui..il barista sorrise e disse che il giro era offerto da quella persona li all'angolo..
si voltò per capire chi poteva esser stato cosi gentile da offrire da bere ad uno sconosciuto..lasciò cadere a terra il bicchiere un attimo prima di accorgersi che la persona nel locale era lei..
lo sguardo era molto fugace ma i loro occhi s'incontrarono per un momento..quegli sguardi persi e gelidi di un giorno lontano, tornarono prepotenti nella loro vita..credevano d'aver dimenticato
cosa si provava nel guardarsi a quel modo, ma se questo era quello che il destino cercava di far capire ad entrambi, allora  "ben venga" disse il giovane..
s'alzarono e come due vecchi conoscenti cominciarono a farsi i convenevoli, primitivi sorrisi e future frecciatine partivano da entrambi i visi..può un amore durare tanti anni, o può un amore
congelarsi per poi ritornare vivo come se una scintilla divina avesse acceso nuovamente quella fiamma?
domande, sempre domande e nient'altro che domande..
parlarono di tutto, di poco o forse di niente..parlavano di cose insensate..parlavano solo per riempire il tempo, solo per potersi guardare negli occhi come due investigatori..ma per capire cosa?
dopotutto non si vedevano da anni,altra vita, altre situazioni..altro tutto..ma eran li a parlare e studiarsi..
ma come mai proprio in un bar di un posto disperso e dimenticato da Dio?se il destino aveva messo su tutta questa storia, sicuramente aveva un regista famoso degno del suo lavoro..perchè tutto era improbabile, come se a scrivere la sceneggiatura ci avesse pensato un premio oscar..voleva chiudere la conversazione inutile, le mise un
dito sulla bocca e le disse"scelte giuste o sbagliate, portano sempre a qualcosa per la quale poi ci si pente..ci si sbaglia nella vita per non commetter più gli stessi errori, e s'impara che forse, le cose vanno meglio quando non ci pensi.."e s'avvicino al suo viso..
di colpo si accorse che il barista gli stava chiedendo cosa desiderava da bere..
lui si voltò sconcertato,,era stato tutto un sogno, un patetico colpo di sole gli aveva fatto immaginare tutto..all'angolo non c'era nessuno, nemmeno accanto a lui e nemmeno in quel locale
c'era traccia del suo piccolo sogno..chiese una bibita ghiacciata..

La Nuda Roccia

07 aprile 2010 ore 01:05 segnala
Seduto sulla nuda roccia al riflesso di un mare agitato con le sue onde alto, il sole lontano e calato sopra la linea d’orizzonte rende impeccabile anche la sottile polvere umida dell’acqua che s’infrange contro gli scogli...guardare lontano sembra impossibile perché anche la luce che davanti a me si abbassa lentamente non permette una simile cosa...rileggo con tanta calma e tanti interrogativi le pagine scritte da me in giorni diversi.
Penso a cosa davvero ho mai cercato e cosa mai cercherò...pagine bianche da scrivere sono davanti me ma nn mi va di compilarle...le onde s’infrangono sempre più cattive e il sole è sempre più giu’...riflette il colore rosso sulle nuvole ed esse per tutta riposta colorano il cielo dandomi uno spettacolo perfetto...
Mi alzo dalla roccia e mi giro...il vento mi scompiglia i capelli e lo lascio fare...la leggera brezza ora toglie dalla mia testa mille pensieri e mi regala una calma apparente.
Apro le braccia come fossero ali di aeroplano e seguo il suo correre andando all’indietro...giunto alla fine di quella roccia mi fermo e mi giro...”sarebbe un bel volo” penso...ma perché no...
Il vento ora tira più forte e sono li fermo a decidere cosa sia giusto fare...e scelgo di lasciarmi andare ancora una volta...apro il cuore e lascio entrare questo vento cosi imponente...mi libro in aria...volare e rischiare di cadere...si cade e molte volte ho provato a volare col risultato di fare un bel tonfo per terra...ma mi sono rialzato sempre anche se con quale difficoltà...ma tanto qui sotto c’è il mare...al massimo eseguirei un bellissimo tuffo...d’improvviso il vento cessa di colpo...mi giro e noto una montagna prima non presente...ricoperta di tanti fiori e tante cose colorate che mi sembrano coriandoli...un profumo dolce di rosa e vaniglia...ha placato questo vento e impedito di librarmi per aria...da dov’è uscita lo ignoro ma non so se ringraziarla o meno...
Chissà per quanto tempo mi impedirà di spiccare il volo...cambiar vita non era tra i miei piani ma ora cosi di colpo credo che dovrei farlo...
Ora il sole è calato del tutto e il mare s’è calmato...mi risiedo sulla nuda roccia e riprendo in mano i fogli caduti per terra...prendo quelli bianchi e con una matita colorata ci scarabocchio sopra un qualcosa d’indefinito...forse una figura umana o forse no...faccio una planimetria del mio mondo e dopo appendo il foglio alla montagna...
Mi stendo accanto alla solida roccia e mi lascio coccolare dall’erba...per ora sto cosi...pian piano il mio mondo verrà ricostruito...

L'Alba Di Un Nuovo Giorno

04 maggio 2009 ore 02:43 segnala
Senza
poter dire una parola, il lampo scese minaccioso davanti alla loro
casa..era una notte buia e tempostosa, degna del peggior film horror
mai visto scritto o sentito dire..
la notte volgeva ormai al
termine e il classico dado era ormai tratto..i loro sguardi erano
sempre più invedenti e sempre più vogliosi
di scontrarsi in qualcosa di nuovo..
la sua mente vagava gia' in cerca di qualcosa che nessuno potesse
capire..e lei capiva che lui ormai..nn era piu in quella casetta..!
pian piano l'acqua prese a scendere e il loro guardarsi 
divenne un qualcosa di solo e unico..un bacio poi un altro e una altro
ancora davanti al caminetto acceso e sopra quel comodo divanetto..
tutto era piu' bello e delicato ora..
quella pioggia era una colonna sonora perfetta..lei guardò verso di
lui..gli chiese se tutto questo era un sogno e se davvero lo stavano
vivendo..e se di sogno si trattava..beh guai a svagliarla..lui premeva
la sua bocca sul suo collo con la voglia di lasciarle un ricordo ma non
riuscì,o non volle, nel suo intento..la pioggia incessantemente bussava
alle finestre e sopra il tetto e quel suo classico rumore non li
abbandonava..mai due non avevano proprio voglia di lasciarsi..
lui guardava lei..con occhi strani..occhi innamorati..occhi di persona
innamorata..occhi che bisognava essere scemi per non capire le sue
intenzioni...intenzione di avere un bacio..di sentirlo, si assaporarlo
e di chiederne un altro..e un altro ancora..
tante domande e nessuna risposta...perchè far domande quando le
risposte gia le sai..uno sguardo vale più di mille parole disse lui..e
lei non capiva o non voleva capire..
la pioggia..ancora lei..non poteva capire lei..scendeva sempre più copiosa..
ma..
ora lui solo dentro l'auto..e lei ora non c'è più, e lui resta
solo..sotto questa pioggia..e sul vetro vide come in un film ogni cosa
passata..
pensò che niente è per sempre..ed ache la loro storia finì...in poco
tempo avevano vissuto tante cose..svariati giorni in parchi
divertimento..svariate serata a bere svariate cazzate, svariati film
svariati anni della vita tra alti e bassi e tra mancanza per via del
lavoro e tantissimi altri momenti che solo il tempo potrà
capire..cascine, caminetti, legna fradicia, letti sul quale
arrotolarsi..mille e milioni di altre cose..ma il tempo ha tracinato
via ogni cosa..
cosa le costava farsi sentire?cosa le costava guardare dentro al suo
cuore e capire cosa volesse dire quel suo ritorno cosi prepotente..non
era forse tutto quel che lei voleva?
non capiva più niente..niente di niente..
guardava l'orologio in attesa di un suo segno ma quello non arrivava o tardava ad arrivare..
lui non capiva o forse non voleva capire cosa fosse celato dietro la sua scomparsa..
la pioggia ora erano diventate lacrime del cielo..
guardami un ultima volta,disse lui, e ricorda questo volto per tutta la
vita..io non sarò più li dove credi..l'amore forse passa, o per lo meno
si cerca di farlo..il bene anche..
il silenzio non ha strade e non ha voce..e tu lo sai bene..
le ultime parole prima di mettere in moto la macchina e sparire..ma la
pioggia lo segui per alcuni metri..poi smise di tartassare la sua
povera macchina..
ma dopo ogni temporale c'è sempre il sole..ed eccolo li, alto e sorridente..
un sole caldo che mette allegria e fa sentire la voglia di vivere nuovamente..
prendere la vita come viene con i suoi alti e bassi..
lui torno' a sorridere grazie a questo piccolo sole che da sorrisi anche nei momenti più bui della vita..
un sole sempre presente..
al quale deve molto..al quale deve davvero dire grazie per averlo fatto
tornare a sorridere..con calma tutto si sistemerà e tanti desideri
potranno essere avverati..
nuova energia e nuova linfa vitale scorre ora in un nuovo albero..
un nuovo sole per poter vedere l'alba di un nuovo giorno..
nuvole veloci passano sopra il cielo del ragazzo ma non coprono niente..lasciano il cielo blu..
quindi ora sorridi amico mio..
guarda avanti a te e scorgi quella strada cosi piena di curve, ma nn aver paura..le nuvole stanno alla larga :)
se mai qualcosa dovesse turbare il tuo viaggio, sorridi e guarda
oltre..sei più forte ora..più forte di ogni cosa, illusione o sogno..

Oltre Le Barricate..

27 febbraio 2009 ore 00:14 segnala
Il vecchio disse al figlio:
-"Esiste un mondo oltre l'orizzonte talmente vasto che nessuno sa davvero come sia..
l'ho visto con i miei occhi e vorrei raccontarlo a te, figlio mio..
vorrei farti dono del profumo dei fiori di quella terra per rilassare il tuo animo e lasciar andare via i tuoi problemi..
vorrei farti baciare da quel sole cosi giallo e alto, sorretto da tante nuvole che festanti lo portano in giro per l'immensità di quel blu..
vorrei poterti donare il volo di un uccello sopra l'immensità dell'oceano affinchè tu ti possa accorgere che niente è insormontabile..
vorrei che durante un temporale le farfalle di quella terra lontana potessero arrivare fin da te e alzare il tuo corpo fin sopra le nuvole per dimostrarti che il sole non ci abbandona mai, anche quando si nasconde..
e vorrei davvero che i colori di quella terra possano dimostrare a te che il grigiore della vita a volte va messo da parte..
e ora sorridi..
la vita ti sta donando nuove emozioni..le tende grigie presto saranno cambiate con colori accesi..
hai sbagliato tante volte, e un attimo di ripensamento ti è costato il cuore..
la gente commette errori sempre ma si dice sia sempre l'amore a trionfare..le parole son buone da dire..i fatti difficili da fare..siamo tutti bravi a dir parole cosi campate per aria e puntare il dito..ma quando siamo messi sotto accusa ci fa male sapere determinate cose..
cosi vorrei solo farti capire che forse nella tua vita il sole sta tornando e stai tornando a vivere..
ora accompagnami verso quell'albero..ho bisogno di riposare sotto l'immensità dei suoi rami..il sole filtra tra essi ma nn disturba il mio riposo..mi coccola e mi lascio coccolare..
sorrido a queste giornate e metto dietro le spalle ogni problema.."
lui rispose:
-"papà..la vita credo sarò lunga e dura..ho incontrato tanti ostacoli nella mia breve vita e tantri ancora ne dovrò incontrare..come ogni notte cercavo la mia stella nel cielo, ma lei era più furba e si nascondeva per dispetto..ora lascio tutto cosi e se vorrà la stella si farà sentire..io il mio passo l'ho fatto..ho preso una scala e le ho offerto il mio cuore..è stato rifiutato con cortesia..chiamalo destino o chiamalo errore..come vuoi..ma io ora son lontano.."
-"figliolo..siediti accanto a me e lascia stare ogni cosa..il puzzle della vita è troppo complicato per capirlo..forse stavi incastrando un pezzo sbagliato o forse lo dovevi semplicemente girare..chi lo sa..riposati con ,me e goditi questa giornata di sole.."
lenta una farfalla si possò sul ginocchio del giovane..e li rimase..riposando le sue stanche ali..
il giovane sorrise e la osservò con tanto affetto..

L'illusione Delle Nuvole

04 febbraio 2009 ore 17:26 segnala
l'illusione..quel piccolo brivido che corre lungo la schiena e che lascia sospirare le proprie paure..
quel piccolo ma gelido sorriso che la mattina ti accompagna e ti dice tutto bene..
quel sentirsi lontani una volta avvicinati..
l'illusione..
oggi ci sei e domani no..l'illusione di credere alle tue parole e ai tuoi sorrisi..
l'illusione di poter tornare a dire "evviva son me stesso.."
le illusioni si nascondo in tante situazioni e ci lasciano sempre con un qualcosa di amaro in bocca..
t'illudi di poter riabbracciare una persona che invece non potrai più vedere..
t'illudi di guardare negli occhi un sogno mancato e invece..quel sogno ora è li che piange disperato dentro di te e nn puoi liberarlo..
le illusioni di poter dire che anche il tuo più piccolo errore sarà perdonato prima o poi..
le illusioni son da sempre oggetto di paure e terrore..meglio vivere di realtà che d'illusioni..
la nuvola sorvola alta il cielo che tempo fà dedicai alla mia dea..sorvola montagne foreste laghi e cascate..
la vedi li che dolcemente il vento la culla fino al suo arrivo sul mio cielo e si ferma a contemplarmi..sollevo gli occhi al cielo e la nuvola guarda vero me con occhi grandi e dolci..cosi vicini e cosi lontani..lei vede me ed io vedo lei..ma nessuno dei due potrà più abbracciarsi..alzo le mani al cielo e m'illudo di poterlo fare nuovamente, ma cosi non sarà..
allora..la realtà fa si che il vento allontani quella nuvola nuovamente dal mio cielo..e stavolta credo che il cielo mai più guarderò..lui sta li, col suo blu e con le sue stelle notturne..lui sta li tranquillo e felice..ma a volte anche lui piange e lo dimostra a tutti noi..la nuvola è ormai lontana..tantissimi km..ed io penso che non passerà più su questo cielo..
che peccato..ma forse era cosi che doveva andare..
rientro sconsolato nella casa ed accendo il mio caminetto..al caldo della fiamma potrò rivedere tutte le foto fatte insieme e riderci su..
ma so perfettamente che quella fiamma non potrà mai scaldare il mio cuore come facevi tu :(
spero tu stia sorridendo...ovunque tu sia..

Come Sei Veramente

19 gennaio 2009 ore 17:18 segnala
Come sei veramente mia dea?come sei fragile e forte nello stesso momento o semplicemente tenera e inconsapevole della tua dolcezza?
forse vedi un cuore d'acciaio davanti a te, ma molte cose che non hai mai notato si sono infrante nella barriera dei tuoi occhi come un onda marina contro uno scoglio..
la schiuma bianca del mare scivola lenta e s'insinua tra le mille domande poste che risposta non hanno mai ricevuto..
lente le onde fan si che lo scoglio possa sgretolarsi e far cadere in mare piccoli frammenti della sua anima..come onde i tuoi occhi han penetrato la corteccia dura, provocando qualche crepa nel esser duro di un personaggio costruito ad arte dai vari momenti che la vita davanti gli ha posto..
dolce e sensuale il movimento dell'onda raggiunge la bianca parete della piccola isola, sormontata da un faro con una intermittente luce rossa che manda segnali con la stessa intensita di un battere di cuore..
s'infrange senza alcun problema e sa che prima o poi quel faro raggiungerà..aspetta solo il buon vento a favore..la calma del mare quest'oggi ha dato i suoi frutti..dal faro escono i suoi custodi sempre pronti a guardare quanto immenso può essere un punto se lo guardi con gli occhi di un innamorato..un punto lontano che nessuno ha mai avuto il coraggio di guardare..o forse che loro stessi non hanno mai visto..
un onda arriva alta e li travolge..son fradici ma felici..quell'oceano di felicità forse li porterà lontani..o forse resteranno li..
il sole li guarda benevoli..ma quasi come per una maledizione il sole si nasconde dietro le grigie nuvole e le loro voci si perdono lontane ma tanto vicine..
il loro parlare si trasforma in un rumore assordante e il mare, sempre sotto i loro piedi, con il suo lento movimento, li trasporta lontani..
se si dovesse vivere una vita di soli pensieri, allora ben venga questo maledetto sole..ma altrimenti lasciati andare totalmente e vedrai che questo grigio cielo come per incanto svanirà, la bianca schiuma l'orrida difesa abbatterà e il faro più brillante diverrà..

L'Inganno Della Ragione

28 dicembre 2008 ore 22:19 segnala
Nebbia..come nei tuoi pensieri..fitta da non vedere un metro davanti al tuo naso..
musica lenta che trasporta note lontane in posti dove da tempo non frugavi..
che hai da guardare dentro quelle tasche..il contenuto è sempre lo stesso e tu..tu pensi sia facile poter dire cosa davvero è nascosto li dentro..
che ingenuo e testardo..
quella nebbia..sempre presente davanti a te..
sull'asfalto bagnato riesci a malapena a tenere l'equilibrio, e ora che il tutto sta diventando ghiaccio ci scivoli sopra..
sbatti ma nn provi dolore..lasciarsi andare prima forse avresti trovato morbido..
è l'ora tarda che ti fa descrivere cose inesistenti o forse una canzone ascoltata fin troppe volte che parla di cose sfuggite..
siediti a tavolino e fai il resoconto di quello che quest'anno ti ha portato e a volte tolto..
e sempre quell'inganno della ragione a fare da specchio alla tua riflessione..
se della notte il buio è il padrone indiscusso..del tuo pensiero notturno tu sei l'anima più nascosta..dettano le parole quei piccoli frammenti di pensiero che in un angolo della tua stanza han descritto vari attimi e i tuoi pensieri come un vortice han generato luce..ora son riflessi li nel tuo cuore..basta solo acchiapparli e nn farli andar piu via..difficile visto che son irragiungibili..ma facili da leggere guardare ed ascoltare..
notte..

L'Immenso Che M'Ha Legato A Te..

31 ottobre 2008 ore 01:47 segnala
L'immenso cosa può essere in confronto a quel che provai conoscendo te..solo un lento scambiarsi di secondi su labbra sempre piu vicine..un lento sentirsi vivi a ogni bacio..cosa puoi provare ora che nel cuore tutto cio che cercavi lo hai..e ciò che hai perso s'è dissolto nel lento cammino che assieme abbiamo intrapreso..chissà quante deviazioni il nostro percorso avrà..e chissà a quante di esse noi prenderemo la strada sbagliata per poi ritrovarci a quella dopo..oppure nessuna distrazione e via liscio come l'olio per perdersi tra le mille stelle che nel nostro cielo s'accendono a ogni nostro respiro fatto all'unisono..ora son qui tra le tue braccia a farmi sentire quanto anke solo una parola detta col cuore può far spuntare le li ad un pensiero di un cuore lontano..come un ricordo di qualkosa vissuto anni prima possa far tornare la tristezza che in un secondo s'allontana com'è arrivato..quante le paure le emozioni la tristezza che nel nostro immenso vivere stiamo incontrando ma che con lento guardarsi cancelliamo..ora che nel sentiero i rami s'alzano al nostro passaggio..lucciole indicano la strada..fiori sbocciano per renderlo più invitante..fatine s'alzano dal loro lungo dormire e gettano davanti a noi quel che io chiamo richiamo di passione..o polvere magica composta da essenze elfiche e primordiali..quel che era sotto la cenere di un fuoco di paglia durato poco finito presto e perso in un lampo..ora è attivo..lasciami sognare a lungo..e lascia che il mio cuore ritrovi quel che tu hai preso ora..e che spero tarderai a restituire...

Favorevole e Contrario

21 ottobre 2008 ore 01:10 segnala
Parlavo con una fatina di come un tempo mi misi all'opera per creare un campo infinitamente bello..c'era tutto quello che serviva ai miei pensieri per farlo crescere sano pieno di vita e rigogliosamente ricco di tanti pezzi di pensieri..di come si vivesse bene e di come quel campo s'allontanò dal mio cuore..cercavo di spiegare che tutto quello che mi serve è solo un attimo di amore..e che il nuovo campo sia ancora una piccola vegetazione che tarda a crescere ma che col tempo diventerà ankora piu magnifico del precedente..sotto la costruzione alla dea dedicata si riunivano ogni notte i nuovi abitanti e le loro dolci metà..davano consiglio ai giovani e si riunivano attorno ad un fuoco immenso..raccontavano poesie frasi storie vissute e tanti sogni fatti..il più bello che ascoltai fù quello che mi lasciò chiuso in un angolo a cercare di viverlo..anke se in sogno..il vecchio saggio cominciò cosi.. Era una notte in cui ogni cosa che poteva riflettere luce portava nel muro una calda sensazione di sicurezza..il caminetto scopiettava leggermente e a fatica teneva acceso un tizzone di brace caldo..ma il suo tepore era percepibile anche nell'angolo più remoto della stanza..voci di festa provenivano da ogni angolo della casa ma non da quella stanza..viavai di persone amici conoscenti e semplici visitatori..ma tutti sembravano evitare quella stanza..io planavo sospeso a mezz'aria e le persone non vedevano me..potevo attraversare muri porte e finestre..ma per entrare in quella stanza dovetti atterrare e camminare..la porta era spalancata ma tutti sembravano aver timore di quel che si celava al suo interno..davanti al caminetto una piccola barella..girandomi attorno potevo scorgere dipinti di una bellezza disarmante e capolavori artistici, ritraenti ognuno una stagione diversa..ma..una cosa io non riuscì' a capire..cos'era quel quadro lasciato a metà..perchè si poteva scorgere un mezzo sorriso su un viso angelico?guardai la barella..vidi una cosa a me inaspettata..e capì che su quella barella era sdraiato il pezzo di sogno che mancava al mio per completarlo..raccolsi tra le mie braccia quel che rimaneva dl quadro..lo attaccai con tanta cura e amore e usci da quella stanza soddisfatto del mio operato..se prima planavo solamente a mezz'aria..ora volavo..e lentamente ricevevo forza e coraggio..diedi un nome al mio quadro..un nome che non vi svelerò..ma che ora tengo nel mio cuore..e li rimarrà..spero per infiniti anni.. La gente intorno rimase stupità da questo sogno..un sogno molto realistico..che da senso a milioni di cose che prima non capivo..

La Luna

04 ottobre 2008 ore 15:09 segnala
Prendi la luna e portarla dove vuoi..magari sul comodino di casa o semplicemente in un luogo a te favorito..
mettila li dove tutti la possono ammirare e possano chiedere a lei i loro desideri più nascosti..
portala sopra quel monte e falla rotolare..fai divertire per una volta coloro che credono che lei stia lassù, appesa solo per poter mostrare a noi umani quanto piccolo possa essere un mondo disabitato e quanto amore possa portare..
un mondo pieno come il nostro,credo che contenere non potrebbe tutta quell'immensa palla grigia..
una volta che l'hai mostrata, riportala da dove l'hai presa e lascia me li sopra quel grigiore , avvolto in quell' immensa distesa di deserto..a trovare quel che da anni cerco..
se in un mondo abitato comeil nostro nn lo trovo..forse in un mondo deserto sarà li..davanti ai miei occhi..