Tutto può accadere ( racconto )

14 agosto 2018 ore 08:15 segnala


Marco non resiste più, sono mesi che Chiara lancia messaggi inequivocabili,
restare così a stretto contatto, e quel seno, che spesso si poggia contro la sua spalla per qualche pratica di lavoro troppo ostica da guardare insieme, che gli
smuove istinti irrefrenabili, l'ha finalmente convinto a fare il grande passo,
a buttarsi, ha confessato a Paola sua grande amica che ha una passione per la loro collega, mei si limita solo a piccoli sorrisi, e resta ad ascoltarlo.
Marco sa che Chiara ogni giorno pranza al tavolino della stanza per le fotocopie,
così mentre tutti escono per la pausa, si attarda per restare solo con lei.
L'ufficio è vuoto, l'interruttore della stanza è all'esterno, Marco spegne la luce di quella stanzetta priva di finestre ed entra.
Sente la sedia spostarsi di colpo, il buio è totale, fa due passi ed urta contro di lei cingendola con le braccia, poi senza dire una sola parola la bacia, la bacia come mai nessuna, con la passione di un cuore da mille battiti al minuto, ed attende lo schiaffo che invece non arriva, lei ricambia il bacio e le loro lingue sono unite in un gioco che vorrebbero senza fine.
Marco smette di pensare, ed una mano scivola sul seno, il capezzolo è rigido come
se lui avesse trovato la chiave del suo piacere, lo stringe delicatamente e capisce
che ora lei è completamente sua, si riempie la mano e si sente accarezzato dove la sua eccitazione diventa evidente, lei gli sbottona i pantaloni senza smettere di baciarlo, poi lo accoglie nella sua mano e stringe con lo stesso impeto con cui lui
cattura quel seno.
Poi si solleva la gonna si volta e si posa al tavolino, Marco comincia ad abituarsi al buio e scorge la sua sagoma via via sempre più precisa, le scosta le mutandine e le accarezza la schiena, poi dolcemente entra dentro di lei.
E' un crescendo, puro pulito, forte ed animale, tutto quello che due corpi in fiamme possono trasformare in piacere, e quel piacere arriva, lui sente i suoi brividi, i gemiti e le gambe che lei piaga quasi a perdere ogni forza, si gode del
torrente in piena che lo avvolge con un calore che non poteva immaginare.
Marco non può più trattenersi, e lascia che tutto se stesso esploda con la stessa intensità, e si abbandona sulla sua schiena, baciandola alla base del collo.
Un attimo in cui il silenzio diventa assordante, non vuole che diventi imbarazzo,
la bacia ancora con il viso di lei che si affaccia da sopra la spalla, si riveste ed esce.
Lei sente ancora i brividi per tutto il corpo, si ferma un attimo contro il muro per riprendere fiato, poi anche Paola, lascia la stanza.

Lacrime arrese

10 agosto 2018 ore 16:24 segnala



Ho trasgredito alle regole ed ho perso,
muto resto a guardarti, ed imparo,
almeno questa volta sia per sempre,
perché a cavallo di una nuvola vuota,
l'acqua che vedi scendere non è pioggia,
ma lacrime arrese.
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« immagine » Ho trasgredito alle regole ed ho perso, muto resto a guardarti, ed imparo, almeno questa volta sia per sempre, perché a cavallo di una nuvola vuota, l'acqua che vedi scendere non è pioggia, ma lacrime arrese.
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10/08/2018 16:24:24
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