Due come loro ( racconto )

19 settembre 2018 ore 09:13 segnala


Laura lo aspettava , si erano a lungo parlati , alla fine avevano raccontato le proprie anime con la certezza che non si sarebbero visti mai, ma così non era stato, ed ora lui sapeva i segreti più intimi di lei, e lei conosceva le perversioni che lui non avrebbe mai osato saziare.
Com'è strano scoprire che si bramano le stesse cose, com'è liberatorio scoprire che non sei tu ad essere strano, fuori posto , anomalo, ma c'è qualcuno che vuole e desidera le stesse emozioni, le stesse situazioni , del resto se non si fa del male a nessuno nulla dovrebbe essere prigioniero di una morale che non ha padre e madre ma è solo figlia di un tempo che oramai non ha più senso.
Sarebbe accaduto oggi, si era preparata con scrupolo ed ansia, guardando continuamente l'ora tirando i minuti come se il tempo potesse scorrere più velocemente, questa era la sua rivincita, rivincita nei confronti di tutti quegli uomini che l'avevano fatta sentire inadatta, fuori posto, solo per aver desiderato di vivere a pieno le proprie emozioni, solo per aver osato cercar di scoprire, oggi finalmente avrebbe avuto lui.
Marco credeva che Laura non esistesse, era impossibile che una donna volesse le stesse cose che voleva lui, si era sempre sentito fuori posto tutte le volte che con le proprie donne aveva osato di più , ed era morto ogni volta che riceveva quello sguardo contro, non poche volte si era rivestito per andarsene, ma questa volta no, sentiva che non sarebbe successo, sentiva che erano uguali, lui già l'amava.
Si lanciò in auto cercando di accorciare la distanza che li separava, era ancora giorno, e non avrebbero avuto più di un auto per stare insieme ma questo a lui bastava e sapeva sarebbe bastato anche a lei, macinò chilometri e poi vide il cartello della città, pochi istanti e l'avrebbe vista.
Laura era pronta , guardava il cellulare aspettava quel messaggio, lo desiderava più di ogni altra cosa al mondo ed un po inconsciamente temeva che lui non venisse, poi lo schermo del cellulare si accese, lampeggiò, era lui.
Marco fermò l'auto prese il cellulare, pochi tasti veloci per dirgli che era li, la fronte gli sudava, cazzo non voleva avere un brutto odore, ed immaginava i loro corpi sudati ed uniti mentre lei gli leccava le gocce che gli imperlavano la fronte, solo il pensiero lo eccitò immediatamente poi la vide sbucare dietro un
angolo, camminava veloce, era bellissima, agitò una mano e la sua eccitazione divenne permanente.
Laura salì in macchina, erano al centro della strada, il motore in moto, si guardarono, poi si baciarono, le labbra unite anche se solo per un secondo, eppure la prima cosa che toccarono del corpo dell'altro furono le reciproche labbra, è una cosa che non si dimentica, non si può dimenticare quando il destino ti
riserverà cose ben diverse da quel candido bacio, è una cosa che non si dimentica imparando dell'altro ogni centimetro , ed il sapore di ogni fluido.
Un clacson urlò alle loro spalle, Marcò spense il motore come se avesse la patente da un giorno, lei sorrise, lui si mortificò nel suo orgoglio di maschio, poi ruotò di nuovo la chiave e si affrettò a liberare la strada.
Non si parlarono , si guardavano sperando che fosse tutto vero, le mani intrecciate e gli occhi di lui inevitabilmente sulle sue gambe, poi la strada cominciò a salire, sino ad una piccola altura, per Marco poteva bastare, spense il motore parcheggiando in un posto che sperava essere tranquillo, poi la baciò.
Un lungo bacio di passione e la sua mano si impiglio nei suoi seni, erano dolcemente turgidi, i capezzoli piccoli e duri.
Vi esitò con le labbra, poi li chiuse serrandolo tra i denti, lei gli accarezzò la testa, lui la guardò e poi strinse, strinse come non aveva mai fatto prima, Laura scivolò lungo il sedile ed urlò di un piacere immenso e mai provato, strinse ancora e lasciò scivolare una mano tra le sue gambe, lei era bagnata, sentiva il suo ventre
muoversi le gambe schiudersi, gli occhi si persero mentre le sue labbra continuavano a giocare con la lingua, vederla in quello stato, persa nel piacere e nel dolore che si mescolano lo rendeva un uomo felice, si sbottonò i pantaloni, prese la mano di Laura e la bagnò sulla sua cappella, voleva che sentisse come tutto quello lo eccitava, lei strinse, e cominciò a lasciare che la mano scivolasse ritmicamente, poi volle ancora la sua bocca, un nuovo bacio appassionato, sino a che non sentì bruciare dietro la testa.
Marcò le afferrò i capelli, poi la strattonò, portò i suoi occhi negli occhi di lei, la guardò fisso " Ora scendi "
Laura si senti il sangue ghiacciare, aveva paura, un brivido lungo tutto il corpo, lui l'avrebbe picchiata, se non avesse fatto in quel modo,
era il giorno più bello della sua vita.
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« immagine » Laura lo aspettava , si erano a lungo parlati , alla fine avevano raccontato le proprie anime con la certezza che non si sarebbero visti mai, ma così non era stato, ed ora lui sapeva i segreti più intimi di lei, e lei conosceva le perversioni che lui non avrebbe mai osato saziare. Co...
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19/09/2018 09:13:18
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