RICORDI

15 novembre 2013 ore 09:32 segnala
Ricordi

ma cosa sono i ricordi?
Quante volte scaviamo nella nostra memoria
Trovando frammenti di noi più o meno nitidi
a seconda di quanto si è vissuto più o meno intensamente ciò che è stato
e in base alle emozioni che ci trasmettono ancora oggi.
eppure, interrogandoci a fondo e guardandoci allo specchio
tutto questo potrebbe essere semplicemente un film
perché in reità ciò che è stato è come non fosse mai esistito.
Persino noi, non siamo più quelli, tanto siamo cambiati.
a volte mi sorprendo , di quanto diversamente interpreto
i miei ricordi.
talvolta così presenti da sembrare viverli al presente,
a volte invece così lontani
quasi fossero il racconto di un altro interprete
che non ero io, ma qualcun altro a recitare la mia parte.
e naturalmente i più felici sono alla fine i più dolorosi,
che si cerca invano di afferrarli, meglio sarebbe cancellarli, come spesso
riusciamo a fare con quelli più tristi, anche se alcuni ci segnano
nostro malgrado.
Eppure noi non saremmo senza la nostra storia
e quante volte ci piacerebbe riscriverla, per cambiare quello che non è andato. per dissolvere gli errori e le delusioni.
Ma il tempo non concede tregua , ne fa sconti e a differenza di un film non possiamo riavvolgere la pellicola, ne cambiare sceneggiatura.
non resta che il rammarico.
Allora bisogna abbandonare quello specchio e volgere lo sguardo
al di là di una finestra, dove lento nasce il sole,
dove i’ultima goccia di pioggia suona sulla ringhiera il ritmo del tempo che passa
e ascoltare il rumore del mondo che ci arriva.
Perché ieri non è più, domani non si sa… ma oggi è oggi
e bisogna vivere
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Ricordi ma cosa sono i ricordi? Quante volte scaviamo nella nostra memoria Trovando frammenti di noi più o meno nitidi a seconda di quanto si è vissuto più o meno intensamente ciò che è stato e in base alle emozioni che ci trasmettono ancora oggi. eppure, interrogandoci a fondo e guardandoci allo...
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I SEGNI 'ONIRICI'

15 novembre 2013 ore 09:01 segnala
Sogno sempre di possedere una casa su una scogliera.
Amo il mare.
E m'immagino seduta su una terrazza, con la brezza che mi arriva e il rumore delle onde che suona per me una dolce musica che mi culla.
un oasi, lontana dallo stress, io sola, in pace con me stessa e con il mondo.
volare, pur restando ferma, come un airone, librarmi sulle onde, cavalcarle come un cavallo selvaggio che corre libero.
che strano; eppure ho sempre avuto paura di salire sugli scogli.
Ecco allora che penso a quei libri, dove si parla dei sogno 'onirici'.
Comincio a pensare che quella scogliera sei tu.
il mio desiderio di averti e la paura di raggiungerti.
Pur sapendo che solo con te troverei me stessa e sarei finalmente in pace.
Vedo le tue braccia tese, pronte ad afferrarmi, ma quando sto per arrivarti, come le onde del mare si ritraggono, lasciandomi in balia di un mare grosso che cambia colore, sferzata dalla forza del vento, sola e impaurita.
Allora torno in me, alla mia routine, alle mie sicurezze che dentro scuotono più forte della tempesta che mi lasci.
non sarò mai pronta per la mia casa sulla scogliera, non sarò mai pronta per te
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Sogno sempre di possedere una casa su una scogliera. Amo il mare. E m'immagino seduta su una terrazza, con la brezza che mi arriva e il rumore delle onde che suona per me una dolce musica che mi culla. un oasi, lontana dallo stress, io sola, in pace con me stessa e con il mondo. volare, pur restand...
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LA VITA DEI SOGNI

15 novembre 2013 ore 08:32 segnala
Ribelle. Così mi hai chiamata, mi piace , è carino a hai ragione.
Io mi ribello, a te , a tutto quello che tu rappresenti per me,ai miei sentimenti.
Ipocrita.
Questa vita corre, parallela a quella dei miei sogni, su strade che non s'incontreranno mai. lo so.
Forse per questo, non smetterò mai di amarti, di sognarti.
Magari chissà, i sogni non sono che la viltà di non saper cambiare la realtà.
Pure ne io, ne te, abbiamo la forza ne la voglia di farlo.
Pure manca il coraggio.
E alla fine tutto si confonde talmente tanto da non capire più da che parte sta la finzione.
E se davvero esiste una seconda vita può essere quella dei sogni?
Forse sì,e voglio cullarmi di quest'illusione se basta ad appagarmi.
Ma ogni risveglio è uno schiaffo in faccia, una doccia fredda.
Perchè tutte le volte finisce sempre che ti perdo e che mi perdi, e a un attimo prima di svegliarmi ti allontani, nella nebbia.
La nube si dissolve e ritrovo le solite cose, le solite mura, due braccia che mi stringono e non sono le tue.
Svanito il tuo sorriso, la tua voce, le tue mani, il tuo sguardo, resta soltanto un grande vuoto.
Però oggi è un nuovo giorno, un altro giorno, senza te.
Il solito sospiro, mi alzo e si ricomincia, come sempre. pronti per l'altra vita.
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Ribelle. Così mi hai chiamata, mi piace , è carino a hai ragione. Io mi ribello, a te , a tutto quello che tu rappresenti per me,ai miei sentimenti. Ipocrita. Questa vita corre, parallela a quella dei miei sogni, su strade che non s'incontreranno mai. lo so. Forse per questo, non smetterò mai di am...
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Bloccata

12 novembre 2013 ore 12:58 segnala

Tanto perchè avevo ripreso alla grande la palestra, il mio fisico ha detto no.
E porca zozza, sono rimasta bloccata con un ginocchio e non so se sia dipeso dal mio ritorno in palestra o se sarebbe accaduto comunque.
in ogni modo il medico mi ha prescritto la risonanza magnetica ad entrambe e oggi andrò dall'ortopedico.
spero non sia nulla di grave.
In ogni modo per il momento sono a riposo forzato e naturalmente devo sospendere la palestra... RABBIA!!!
E ancora più rabbia mi fa questa apatia che mi prende, come questo tempo uggioso che mi fa morire di malinconia e inedia.
Magari un altro sarebbe contento; a riposo, nel calduccio di casa, mancano solo le caldarroste, visto che ieri era S. Martino.
E invece io no. Preferirei essere sotto l'acqua a portare i cappuccini e mi spiace che al posto mio tocca a mio figlio.
Oggi lo guardavo dal balcone.
Nei suoi 17 anni è molto più maturo, ma io ancora non mando giù l'idea che abbia scelto di lasciare la scuola.
mi sento fallita per non essere riuscita a fargli intendere l'importanza, ma sento che forse è perchè in questi tempi non ci credo nemmeno io.
Mi auguro solo che col tempo comprenda e si decida a diplomarsi, magari anche alle serali.
E soprattutto gli auguro che il suo 'imparare un mestiere' non si riduca solo a 'portare i vassoi'.
Al momento comunque è ben avviato nel suo lavoro di pasticcere e promette anche bene.
diciamo che ce l'ha nel sangue.
Per cui auspico che il mio problema alle ginocchia si risolva prima possibile, per me , e per lui.
Comunque, chiusa parentesi, insisto nell'affermare che io , l'inverno proprio non lo reggo.
Ed è in queste giornate appunto, che più mi manca l'estate, il sole, il mare, la vita.
Ma intanto, pensiamo alla salute ..cheee è meeeglio
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« immagine » Tanto perchè avevo ripreso alla grande la palestra, il mio fisico ha detto no. E porca zozza, sono rimasta bloccata con un ginocchio e non so se sia dipeso dal mio ritorno in palestra o se sarebbe accaduto comunque. in ogni modo il medico mi ha prescritto la risonanza magnetica ad ent...
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oh no!!

12 novembre 2013 ore 12:30 segnala
hanno tolto il sito dove prendevo le gif tutte carine, rovinando i miei post
Butti animali!!!
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hanno tolto il sito dove prendevo le gif tutte carine, rovinando i miei post Butti animali!!!
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QUANDO TUTTO NON VA

07 novembre 2013 ore 06:45 segnala
Io ti aspetto.
Aspetto te,tutte le volte che tutto non va, tutte le volte che arriva lo sconforto.
Proprio te e la tua mano che mi afferra e mi porta via da tutto questo torpore e da tutto questo dolore sordo che attanaglia la mia anima.
Solo tu, nei miei sogni,sei la mia salvezza. E io mi rifugio nell'amarezza di quest'illusione che solo lei mi resta, come fosse la mia ancora.
Però, davvero, non ci sei,dove sei?
Chiusa nei miei pensieri e cullata dal mio sogno, vago isolata, con le mie amiche cuffie, sulle note della musica per uscire fuori da una vita che mi va stretta, che mi spinge a fuggire.
Quanto vorrei , che fosse lui quella mano e non tu.
Ma la sua mano non c'è mai e anzi mi aiuta ad affondare, sempre più.
E non posso fargliene una colpa, se come dicono i proverbi da una rapa non può nascere un cavolo.
Così l'amore scivola, da me.
Come un'ombra che lenta si stacca dal cuore, viene via,
Invano, cerco di trattenerla,guardo i pezzi cadere, uno alla volta e cerco di afferrarli, di incollarli, ma è così difficile.
E ad ogni pezzo che cade, sotto ne trovo un altro , di te.
Dio sa,che non vorrei tutto questo, se tutto questo è così inutile e non fa che peggiorare le cose.
Ma lui non c'è. Lui non si accorge che gli sto chiedendo aiuto e non sa darmi quello che cerco.
E un amore non si salva a senso unico, se non trovo più la strada per incontrarlo, se nessuno di noi fa più nulla, per mantenere viva la fiamma sulla brace che lenta si consuma.
Se bastasse il suo amore ne avrei a iosa.
E mi sento opprimere da coccole e baci, che non bastano e diventano troppi, quando cerco il riscontro nelle azioni e nella forza di quell'uomo che non c'è , quando lo cerco.
Lui mi ama e vive di me, ma non dell'amore che vorrei io, spesso mi sento sua madre, quando vorrei essere la sua donna.
Donna, come mi facevi sentire tu. E forse , più di te è quella donna di me, che era con te, che mi manca.
Forse, più dell'amore, è me che cerco
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Io ti aspetto. Aspetto te,tutte le volte che tutto non va, tutte le volte che arriva lo sconforto. Proprio te e la tua mano che mi afferra e mi porta via da tutto questo torpore e da tutto questo dolore sordo che attanaglia la mia anima. Solo tu, nei miei sogni,sei la mia salvezza. E io mi rifugio ...
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IL MACELLAIO

29 ottobre 2013 ore 15:14 segnala

[/beri sono andata al San Camillo.
E' da quest'estate che aspettavo una risposta ad alcuni accertamenti che ho fatto.

Soffro di tachiaritmia da miei diciassette anni, e dato che ultimamente questi attacchi si sono fatti più frequenti, ho pensato bene di fare un checkup coi fiocchi, nonostante cmq sia sempre sotto controllo.
Il problema è che ogni volta che il mio cuore fa il matto, non c’è mai modo di registrare i suoi capricci.
Un paio di volte sono corsa al pronto soccorso; ma , o sono arrivata a crisi finita, oppure fatalità , quando mi prendevano il tracciato il ‘brigante’ si spaventava e tornava ai suoi battiti regolari.
ho persino montato più volte l’holter, addirittura quello dei 15 giorni, ma il mio padroncino di casa è dispettoso e quando si sente osservato fa il bravo.

Tornando a noi, appunto , ripetute varie ricerche, comprese quelle della tiroide, che dicono possa causare questi disturbi, era da un pezzo che aspettavo mi chiamassero per delle rsposte.

Ma sarà il caso di fare un ‘passino’ indietro.

Quest’inverno, dopo l’ennesima corsa al pronto soccorso, decido che forse è ora di andare un pò più a fonodo alla faccenda.
Visto che ormai sono un pò avanti con gli anni e non sono più una ragazzina, penso che questi fastidi cominciano a impensierirmi un pò e decido di rivolgermi all’ospedale San camillo. ricordo di aver visto una trasmissione qualche anno fa dove ne parlavano proprio riguardo le aritmie e dicevano che era uno degli ospedali più all’avanguardia in merito.

Mi sento con mio fratello , che è stato operato al cuore proprio lì e mi faccio consigliare sul da fare.
Grazie a lui, tempo pochi giorni riesco ad ottenere una prenotazione per un pack, così sono chiamati tutti gli accertamenti da eseguire.
Finalmente! Speriamo di venirne a capo una volta per tutte.
Anche perchè vorrei riprendere l’attività fisica e voglio farlo in tranquillità.

Insomma, come da copione, svolgo tutti gli accertamenti dovuti.
Nella prima fase vengo sottoposta ad analisi del sangue generale, holter, elettrocardiogramma e prova da sforzo.
Non mi hanno ripetuto l’ecodoppler perchè l’avevo fatto da non molto fuori.

All’esito di tali accertamenti vengo convocata:
“ Signora”, - mi dice il dottore - mi spieghi un pò, ma com’è che sull’holter lei aveva i battiti a 150? “
Lo guardo sbigottita.
“ Scusi”- sto per dirgli , ma mi trattengo - “e secondo lei perchè io sarei qui?”
“Mi dica” - prosegue lui tranquillo - “lei prende l’atenololo, vero? L’ha preso anche il giorno che ha montato l’holter? “
“E no”- rispondo - “ mi sembrava ovvio sospenderlo, altrimenti il tracciato non avrebbe dato il reale”

“E allora dobbiamo ripeterlo”- sentenzia lui solennemente- “ dobbiamo accertarci della differenza di quando lo prende”

“Sì dottore”- faccio io , di rimando - “ ma forse non sono stata chiara. Le ripeto che questi episodi sono sporadici, sicuramente l’atenololo mi aiuta, ma non è che risolve la questione”

“Bè, intanto ripetiamo l’esame, poi vedremo sul da farsi” - e con questo la cosa è chiusa per lui.

Lo osservo mentre mi segna di nuovo l’holter, attonita.
Vorrei dirgli che non mi serve a nulla sapere se l’atenololo funziona, in realtà vorrei capire perchè è il mio cuore che da di matto.

Come avesse letto nei miei pensieri, a un certo punto alza la testa, mi guarda attraverso gli occhiali e mi fa:
“ Vede, il suo cuore dal punto di vista formologico è perfetto, lei non ha nulla.
solo che è facilmente eccitabile.
Insomma, dovrebbe stare un pò attenta all’emozioni.
Non credo alle mie orecchie: FACILMENTE ECCITABILE !!!!
Quasi, quasi me lo tolgo e lo metto in una campana di vetro, così non si eccita.

“Capirai”- mi viene da dirgli ridendo - “se penso alle emozioni, sarei già morta”.
E qui non voglio dilungarmi.

Solo che stavolta ce l’ho davvero l’emozione, quella che rischia di farmi alzare i battiti a 300, invece che a 150.
L’emozione di tirargli contro la cartellina con tutti i referti.
E ci sono venuta fino al San Camillo per sentirmi dire ‘sta stronzata! ‘
E si capisce che le forti emozioni. le preoccupazioni e via dicendo sono deleterie, ma anche per chi è sanissimo e non ha i miei disturbi!!!!

Ma l’espressione che più mi manda in bestia è quando a un certo punto mi apostrofa:
“ Ma lei, chi l’ha mandata qui? “
“ ha ragione” - sto per rispondere , ma mi sorprendo del mio autocontrollo - “forse dovevo andare dal macellaio “- invece faccio l nome di mio fratello e sospiro per trattenere la rabbia.

“Adesso vedrai” - penso- che mi ritira fuori la solita favoletta dell’ansia e dello stress e stavolta ce lo mando”

Ragazzi, non è che mi stia augurando di avere per forza qualcosa al cuore, anzi sono ben felice dell’opposto, ma pagherei per scoprire la causa di questi disturbi e quindi poterli curare.
l’unica cosa che so è che sono più frequenti in inverno, Dio solo sa perchè e che quando accadono stai veramente ‘di merda’ e scusate l’espressione.

suvvia dunque, tipetuto l’ennesimo holter, finalmente ieri vengo convocata per chiudere il ‘pack’.
Mi fanno spogliare e ripetono l’elettrocardiogramma. mi misurano la pressione e mi ascoltano i battiti.
un pò bradicardica, normale, visto che sono sotto l’effetto dell’atenololo.
‘Sa”- mi dice soddisfatto il dottore “- l’holter con l’atenolol è andato molto meglio, ci sono solo due extrasistole “

“ DAVVERO?!!!! “ Ma che bravo dottore, veramente non credevo che il suo acume arrivasse a tanto !!!! “

“Bhè” - replico sarcastica - visto che è così, suppongo che devo continuare a prenderlo.
E... posso fare attività fisica? “

“la deve fare” - bofonchia lui - anche perchè è un pò sovrappeso e deve dimagrire.
“ Giusto” , ma e per quegli episodi, che devo fare se si ripetono? Debbo tornare qui.. perchè si ripetono ... “-

“ no, deve prendere il tracciato quando si ripetono, e poi in caso, con il tracciato torna qui”

BASTA, NON NE POSSO PIU’ DI “CAZZATE”

E quell’holter dove avevo i battitti a 150, che tra l’altro stranamente non ho nemmeno avvertito e invece quando mi accade l’avverto eccome... quell’holter non era un tracciato?

Sai quante volte , persino un infermiere mi ha saputo dare la stessa risposta?

Prendo le mie cose, il giacchetto, la borsa, la cartellina con i referti. Gli stringo la mano.
“ Grazie, lei è stato molto gentile ed esaudiente; arrivederci ... (spero mai più )”

Gli volto le spalle, giro sui miei passi, mi chiudo la porta alle spalle.

FINE SAN CAMILLO.. tempo e soldi persi. MEGLIO IL MACELLAIO
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DOLCISSIMA NOTTE

27 ottobre 2013 ore 22:58 segnala
Anche questa notte , mi porterà dove osano i desideri
anche questa notte io ti prego, resta con me, nei miei sogni
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Anche questa notte , mi porterà dove osano i desideri anche questa notte io ti prego, resta con me, nei miei sogni « immagine »
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IL PENSIERO DI NOI

24 ottobre 2013 ore 14:17 segnala
Se ad ogni incontro i nostri occhi si cercano, celando quel segreto che ci appartiene, se l'imbarazzo è così palese da farci tremare le mani e il cuore salta i battiti, dimmi cos'è di noi, quando l'attimo finisce?
non sai quante volte mi stupisco , di quanto più facilmente confronto a ieri, torno alla mia vita e alla mia serenità, lasciandomi tutto alle spalle.
Ma tu torni, sempre, qui, nella mia testa.
E allora mi chiedo, se è lo stesso per te.
E quanto anche a te, fa male ancora , il pensiero di noi.
quanto sei più bravo di me a fingere, oppure più bravo, a dimenticare.
A non lasciatrti coinvolgere da questo incanto impossibile.
Conosco bene il tuo orgoglio e la tua determinazione, so che puoi riuscirci, più di me.
eppure sento il tuo richiamo e corro da te.
Lo sento così forte che mi sembra di toccarti.
O forse è tutta un'illusione, solo il mio pensiero così forte e profondo da portarti da me.
E come un fantasma appari , entrando prepotente nel mio corpo e nella mia testa, fino in fondo all'anima.
E non voglio saperne di liberarmi e di liberarti.
Allungo le braccia per afferrarti invano. Trovo il nulla e allora chiudo gli occhi , per non lasciarti fuggire, almeno dai miei sogni.
e con la mia volontà ti raggiungo e sono con te , ovunque tu sei, ovunque tu vai.
entro nella tua vita e nelle tue cose, nella tua casa, e senza accorgermene esco dalla mia.
che un amore non è mai finito, finchè resta, nel pensiero di noi
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Se ad ogni incontro i nostri occhi si cercano, celando quel segreto che ci appartiene, se l'imbarazzo è così palese da farci tremare le mani e il cuore salta i battiti, dimmi cos'è di noi, quando l'attimo finisce? non sai quante volte mi stupisco , di quanto più facilmente confronto a ieri, torno a...
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