PERDONO ( e il mio compleanno)

24 ottobre 2013 ore 14:01 segnala
Chiedo perdono a Dio, affinchè io non sia maledetta in eterno.
Perchè tu sei il mio peccato.
Sei il diavolo che s'insinua nei mei pensieri, che mi graffia l'anima.
e ancora più grande è il mio peccato, quando dovrei cacciarti via , e invece puntuale lascio aperta la porta del cuore.
Ma per quanto potessi, se solo volessi,debole è il mio orgoglio e la mia tenacia, so che non riuscirei.
Così cedo, rassegnata alle tue lusinghe, tutte le volte che ti affacci nei miei sogni.
Quando vince la ragione mi domando come farò, ad attendere una vita un miracolo che non esiste, che non so nemmeno io qual'è, se quel treno per l'amore l'ho già perso.
forse perchè ho avuto paura di salire al momento giusto.
E ad oggi, dopo tanto tempo, sono ancora qui, a leccarmi la ferita, quella cicatrice ormai chiusa da troppo, ma solo in superficie, mentre dentro brucia , come l'inferno.
Peccato è nascodermi, illudere me stessa e chi vive per me che la vita è questa, che è tutto a posto, che amo e troppo sono amata.
Invece ho affidato il mio cuore a una chimera.
vivere, senza vivere e amare, senza amare.
e procedere, per la mia strada senza senso e senza meta, schiava del mio peccato e di un rimpianto, cibarmi delle piccole grandi cose che sa regalarmi il tempo che mi resta.
Per non cedere allo sconforto, per non perire di più e soprattutto non ferire chi il mio tradimento non merita e non conosce.
che il nostro cuore e la nostra testa sanno far male, molto più del corpo, in segreto e in silenzio, per primi a noi stessi..
Intanto è il mio compleanno.
Darò una grande festa, come sempre, un'altra delle mie feste che non sarà la prima senza te
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Chiedo perdono a Dio, affinchè io non sia maledetta in eterno. Perchè tu sei il mio peccato. Sei il diavolo che s'insinua nei mei pensieri, che mi graffia l'anima. e ancora più grande è il mio peccato, quando dovrei cacciarti via , e invece puntuale lascio aperta la porta del cuore. Ma per quanto p...
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CAMBIO DI STAGIONE

21 ottobre 2013 ore 22:32 segnala
ED ecco qui, detto fatto. Dopo due giorni , il mio cambio di stagione è quasi terminato.
Manca la stanza di mio figlio, che come sempre dovrebbe essere presente e invece puntualmente ha troppe cose da fare , che stare a perdere tempo a provarsi gli indumenti.
e manca la scarpiera, ma per quella basterà un’ oretta, uno di questi giorni , se avrò tempo.
Quest’anno ho anticipato un pò i tempi, sull’esperienza dell’anno scorso, che il giorno del mio compleanno ero al mare a festeggiare e il giorno dopo avevo il piumone addosso. E parliamo di fine ottobre, appunto.

Così, armata di santa pazienza , ho dedicato il mio weekend pomeridiano a questa incombenza.

Ho cominciato con l’armadio. Man, mano che svuotavo il piano inferiore, il mio letto cominciava a scomparire sotto. fino a quando , sopraffatta, non sono scomparsa anche io, sovrastata da stampelle, scatole, indumenti, cinte e cappelli.

Lentamente sono scivolata ai piedi del letto, stanca e costernata, contemplando l’armadio meditabonda : ma come avrò fatto a ficcare tutta quella roba ?
E perchè, nonostante abbia messo via più di qualche ‘bustona’ di abiti, la roba non c’entra più?

Quasi rimpiango i tempi di quando ero ragazza.
Allora non avevo di questi problemi.
Eravamo sei fratelli, della serie chi si alza prima si veste.
C’era il vestito per la festa e quello della scuola, e dovevi lavarti gli indumenti intimi a mano tutti i giorni se volevi essere pulita.

Ma sicuramente non esisteva il problema del cambio di stagione. Prova che con il benessere non si acquisisce solo il buono ...

Poi, dato che sono una tenace, sono passata al comò e anche qui ho dato il meglio di me per resistere a non tirare tutto per l’aria.
La domanda che mi opprime ogni volta che apro un cassetto e alla quale non trovo mai risposta è sempre la stessa:
‘ Ma che stiro a fare, se tutte le volte che tiro fuori un capo è da stirare di nuovo?
Perdita di tempo e di elettricità, secondo me devo avere qualche rotella fuori posto’
Ma vi assicuro che cerco in ogni modo di tenere il più in ordine possibile, per poi incasinare tutto quando vado di fretta e io, vado sempre di fretta.

Comunque ho avuto il mio bel daffare. Se può interessare ho fatto anche la modella, visto che ho dovuto provare un mare di cose che avevo riposto l’‘anno scorso nella speranza che perdessi qualche chilo, di quelli ripresi non appena ho lasciato la palestra. Temo però che dovrò attendere ancora qualche mese, anche se qualcosina già ho potuto rispolverarla.

Così continui la sfilata. questo lo metto via, questo lo do ai poverelli, questo lo rimetto da parte, magari il prossimo anno, chissà... e questo, toh lo avevo dimenticato!!!!
E quel vestito, eh no, quel vestito sono cinque anni che lo ripongo senza più indossarlo e senza più lavarlo.E lentamente lo porti alle gote, annusandone il profumo.
C’è rimasto il segno e l’odore di una sera che non dimenticherò mai. Una delle più belle sere di tutta la mia vita, e di quella parte di me che è rimasta insieme e per sempre nell’armadio e che per questo non potrò mai mettere via.
Solamente un ricordo fugace, ma che ancora fa vibrare le corde del cuore e per un breve istante cancella il tempo e le distanze.

E rifletto invece,che un’altra parte di me cambia ad ogni stagione, come i miei panni, mentre quella passata viene accantonata insieme a quelli che darò via.
Perchè è passato il tempo e sono passata io, com’ero, e non è detto che mi piaccio meno, o forse si.
Solo bisogna cambiare, nostro malgrado e siamo fortunati se in meglio.
Come ad esempio guardarsi dentro una foto e accorgersi che chi ti sorride dall’altra parte potrebbe essere una perfetta sconosciuta, pensare che nemmeno ti somiglia e chiederti chi era , cosa provava,qual’erano le sue emozioni, cosa la turbava . Eri tu e non ti riconosci.
Lo so che è un pensiero contorto, ma almeno per quello che mi riguarda mi trovo spesso a interrogarmi sul corso della vita e del suo significato.
L’importante non è capire perchè ci sono, ma in che modo e chi sono, bè ancora non lo so. E vi assicuro che non saperlo ancora alla mia età non è un vanto.
Significa che qualcosa è rimasto in sospeso, e forse non troverà mai risposte.
Succede che ti senti incompleto , e hai paura un giorno di terminare il tuo viaggio senza comprendere qual’era la meta.

insomma, tornando a noi, quando finalmente ieri sera ho terminato, erano belli e pronti sei, sette ‘bustoni’ d’indumenti e accessori vari da portare a qualche bisognoso, oppure da infilare nella raccolta indumenti usati del comune... ed io, se mi aveste visto in che stato ero, potevo benissimo andare a fare compagnia ai miei stracci.

Però ora può anche arrivare il freddo, a me ‘NON MI CI FREGA’ ,hi,hi
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ED ecco qui, detto fatto. Dopo due giorni , il mio cambio di stagione è quasi terminato. Manca la stanza di mio figlio, che come sempre dovrebbe essere presente e invece puntualmente ha troppe cose da fare , che stare a perdere tempo a provarsi gli indumenti. e manca la scarpiera, ma per quella...
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SFIANCATA

18 ottobre 2013 ore 22:42 segnala
Ho cominciato alla grande , due settimane di palestra , sette ore per settimana, non male.
E torno a casa sfiancata.
Il giorno faccio colazione alle sette, stuzzico qualche pizzetta verso le 11, un succo di frutta o uno yogurt e poi il pomeriggio due ore di palestra.
Ma quando torno la sera mangio un bue.
lo so, sto esagerando, ma se non comincio subito di gran lena, faccio troppa fatica a sciogliermi.
Il momento migliore però è nel pomeriggio.
La palestra dove vado dista circa venti minuti a piedi da casa mia.
Sono i venti minuti più belli della mia giornata.
Quando , presa la borsa indosso le cuffie, e con la musica lascio andare i miei passi, presa dai miei pensieri e dal nulla.
Cammino, guardandomi attorno, ma è come se fossi isolata dal mondo, come se tutto quello che vedo fosse parte di qualcosa al fuori di me che non mi appartiene e non mi tocca.
un pò come stassi sulle nuvole.
adoro questa sensazione. Che i miei pensieri possono vagare indisturbati, posso arrivarmi fino in fondo e non sento più i miei passi sull'asfalto, ne il peso della borsa.
Volo, dove voglio.
Vedo le macchine corrermi incontro, il sole volge quasi al tramonto , e ogni tanto i suoi raggi mi fanno socchiudere gli occhi, soprattutto in giorni come oggi che il cielo è appena striato di nubi leggere, e lui fa da padrone tanto che la sua facciona rubiconda sembra enorme ed è impossibile fissarvi lo sguardo.
Io amo il sole, e il calore che sa irradiare , specialmente d'inverno e gl'inverni più freddi sono quelli che portiamo nel cuore.
Allora accade che nell'istante che volgi lo sguardo, anche un cuore freddo può trovare tepore cullato dall'abbraccio di un alba.
o può cercare consolazione nella malinconia di un tramonto.
Di tanto in tanto, incrocio qualcuno, mi sento dentro a un video, dove tutte le facce sono la stessa , quella che ho scolpita negli occhi e nel cuore, che mi fa compagnia silenziosa, scivolando furtiva nella mia testa, scandendo la musica che risuona nelle orecchie.
Mentre sono giunta alla mia destinazione ed è ora di tornare .. nel mondo ...
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Ho cominciato alla grande , due settimane di palestra , sette ore per settimana, non male. E torno a casa sfiancata. Il giorno faccio colazione alle sette, stuzzico qualche pizzetta verso le 11, un succo di frutta o uno yogurt e poi il pomeriggio due ore di palestra. Ma quando torno la sera mangio ...
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CONTINUA... ( e sarà notte ancora )

15 ottobre 2013 ore 23:04 segnala

Ecco, così continuano certe pagine di libri.
a un certo punto trovi quella parolina famosa " CONTINUA "
E tu lì, curioso e indeciso se proseguire oltre, quasi per paura di rompere un incantesimo, tentenni, nel dubbio che il seguito ti deluda.
Però la vita non va così. Spesso quella parolina significa che tutto continua, così com'è.
E anzi bisogna augurarsi che così sia, se spesso cambia in peggio.
L'importante è che continui.
Per questo è importante non distruggere mai un sogno, una speranza, vana che sia.
Specialmente quando tutto scorre piatto e lento, quando il tempo scandisce la malinconia e il rimpianto.
Allora bisogna trovare una strada, un modo per inventarci di nuovo la vita.
E mettiamoci un pò di fantasia , dove la realtà non ci aiuta.
E' vero, non è mai abbastanza, ma è tanto, quando diversamente è impossibile.
Così, io aspetto la notte, quella che non amo, per regalargli il mio sogno impossibile.
E divento la prima interprete di un film senza fine, dove il pensiero mescola le carte, alternando realtà e finzione, fino a quando la stanchezza non la vince e gli occhi si chiudono.
E quando il mio sogno a occhi aperti diviene magico, vorrei non addormentarmi più.
Che all'improvviso la nebbia mi avvolge e il pensiero mi trasporta, fuori dal letto, dalla mia stanza, dove non potrei essere altrimenti.
una magia così forte, da sentirmi trasportare senza bisogno di alzare nemmeno un dito, chi vola è il cuore e so io dov'è.
Nell'unico posto da dove vorrei fuggire, e nell'unico posto dove invece sempre torno.
E c'è sempre qualcuno ad attendermi, dolce e beffardo, si prende gioco di me e della mia debolezza.
e al contempo mi odia, per ciò che ci siamo negati e per questo rifugge da me.
Ma non importa, lo vedo svanire con la nebbia, man mano che torno nel mio mondo e la nebbia si dirada.
So che nulla posso e nulla può affinchè tutto questo non accada, e domani sarà notte ancora.
Notte di braccia che ci stringono e non sono le nostre.
Ma domani continua ....
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Ecco, così continuano certe pagine di libri. a un certo punto trovi quella parolina famosa " CONTINUA " E tu lì, curioso e indeciso se proseguire oltre, quasi per paura di rompere un incantesimo, tentenni, nel dubbio che il seguito ti deluda. Però la vita non va così. Spesso quella parolina...
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RITORNO IN PALESTRA

10 ottobre 2013 ore 07:05 segnala
E siamo al via.
L'altro ieri, dopo cinque anni sono tornata in palestra.
Troppi, cinque anni sono davvero troppi.
E troppo è decidere di rompere il ghiaccio con una bella oretta di Macumba.
Sono uscita , bagnata zuppa e per mezz'ora non ce la facevo nemmeno a parlare.
Poi, non contenta, ieri mi sono lasciata trasportare dalla Zumba, più modesta, ma pur sempre frenetica.
Per chi non conoscesse queste nuove discipline che da qualche anno si sono affacciate nelle nostre palestre, voglio dire che sono dei balli a ritmo sostenuto che fanno bruciare grassi.
Stamattina invece, credo di andare a farmi un'oretta di posturale. Ma sono indecisa se tornare nel pomeriggio per un'altra oretta di Macumba.
Sì, perchè oggi sono di riposo, e posso approfittarne.
D'altronde mi conosco ed è già successo.
Quando m'imbarco in qualcuna delle mie passioni, come può essere la palestra, la fotografia, leggere e scrivere, mi ci butto capofitto fino allo stremo, finchè poi arrivo all'eccesso e come mi è già accaduto , mollo di botto.
Ma accade dopo molto.
Cinque anni fa , e per ben sei anni , ho vissuto un periodo splendido e pieno della mia vita, il quale tutt'ora rimpiango.
Venivo da un capitolo tristissimo della mia vita, dove la mia vedovanza precoce mi lasciava madre di un bambino piccolo e di tutto quel che ne sussegue.
Così mi ero annullata, per diversi anni, casa, lavoro, scuola.
Ero invecchiata più di quel che sono oggi e la mia vita correva su quel binario morto, al quale ormai mi ero affidata.
Pian , piano però, proprio grazie a mio figlio, ho fatto amicizie e sono uscita, quasi senza accorgemene dal mio torpore.
Finchè un giorno ho incontrato due occhi e un sorriso, che hanno risvegliato in me sensazioni che credevo ormai morte per sempre.
E sono rinata, e non mi sono più fermata e di questo sarò grata, per sempre.
A oggi posso dire che è stato il periodo più bello di tutta la mia vita.
Le amiche, le uscite, la palestra, i balli di gruppo,danza del ventre,
Ero a mille, e riuscivo a conciliare tutto con mio figlio e il mio lavoro, senza trascurare nulla.
E c'era l'amore. E' quello, che ti travolge e ti trasforma, riesce a darti la carica per fare cose che nemmeno immagini.
Ed è così, persino quando è combattuto, persino quando è difficile, e più la situazione è intrigante , più ti appassiona, come è accaduto a me.
Poco importa, se è tutto sbagliato, sai che dovrai leccarti le ferite, ma sei pronta a pagare, pur di vivere.
Poi arriva quel maledetto momento in cui sei costretto a scendere dal cielo, e tutto torna come prima, o quasi, e all'improvviso il mondo perde tutti i colori e torni fredda e apatica, spenta.
Oggi sono un'altra donna ancora.
Se mi paragono a un libro, non sono un romanzo con tanti capitoli, sono come le 'Mille e una notte', tante storie diverse , con la parola fine.
Solo, che ogni storia mi ha lasciato qualche strascico , e non riesco mai, a metterla via del tutto.
Comunque," bando alle ciance " è giunta l'ora di prepararsi, se voglio andare ad allenarmi ....
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E siamo al via. L'altro ieri, dopo cinque anni sono tornata in palestra. Troppi, cinque anni sono davvero troppi. E troppo è decidere di rompere il ghiaccio con una bella oretta di Macumba. Sono uscita , bagnata zuppa e per mezz'ora non ce la facevo nemmeno a parlare. Poi, non contenta, ieri mi...
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SENSAZIONI

10 ottobre 2013 ore 06:18 segnala
Dimmi perchè,torno sempre a innammorarmi di te.
Qual'è, quella magia che mi hai lasciato, che non riesco a scrollarmi di dentro.
Mi dico sempre che stavolta sarà l'ultima che il mio cuore batte forte,
che ormai il peggio è passato, e invece cado sempre, ad ogni incontro.
Ma sono bugiarda con me stessa, quando nego che questo mi piace.
Che basta solo un tuo sguardo, e io mi sento viva, mi sento vera, nei tuoi occhi dimentico tutto, persino chi sono, nel tuo sorriso si accende il mio cielo.
Mi basta così, sono quei piccoli istanti che danno un senso in più alla mia vita.
E chissà, magari così non sarebbe , se avessi di più.
Non a caso i sogni più belli e più eterni, sono quelli che restano tali.
Mi stupisce persino la mia indifferenza, quando sei con lei, che anch'io sono di un altro e mi spiace,per lei, e per lui,che non comprendono, che non sempre stare con qualcuno vuol dire averne il cuore.
E fa male sapere che il mio pensiero non è per chi mi ama e non merito.
Perchè gli voglio bene, un bene del mondo,e per questo non posso e non voglio fargli del male, ma non sono degna del suo amore.
Che il tradimento più grande si fa con il cuore e con la mente, anche quando ti sforzi e sacrifichi tutto te stesso per non andare oltre.
Eppure c'è stato un tempo in cui ho creduto di amarlo ed è successo anche a te, per questo oggi sto con lui, per questo sei con lei.
Però, più passa il tempo,più mi accorgo che la mia è solo convinzione, dettata dal momento,un'imposizione della ragione del cuore, che non voleva saperne della nostra storia impossibile, che non trovava sbocco e giungeva al termine.
Lui era quel raggio di sole che entrava nel tunnel buio dove tu mi portavi e io ho seguito quel fascio, dove intravedevo l'uscita, ma m'illudevo e sono ancora dentro.
E tra noi non è mai finita.
Lo dicono i nostri occhi, che a raccontare la verità, sono più bravi delle labbra.
E così vivo e mi consumo, nel mio peccato che mi porterà alla condanna.
Spero solo di continuare a essere quella persona brava, che nonostante tutto mi ritengo, perchè non voglio ferire, ne fare del male più di quanto già non faccio, e ne faccio forse di più a me, nella mia ipocrisia, e anche a te.
Potremo perdonarci mai , e farci perdonare , tutto questo?
E a volte mi domando, se ne vale la pena....

NOI BUFFI, mille di questi incontri

04 ottobre 2013 ore 07:03 segnala
Come vorrei vederla, la mia faccia, addosso a uno specchio,
la mia espressione, ad ogni incontro.
Immagino : buffa, sì ,buffa e impacciata.
solo che sono troppo grande e troppo spenta. ormai, per arrossire oltre.
Così sorrido, mentre un ciao esce a fatica dalla gola.
E mi sorridi, salutandomi.
E viene fuori che da due sorrisi nascerebbe una risata, che mi accorgo che anche tu, come me sei così ...buffo.
e arrossisci più di me. Ma non c'è nulla di cui ridere.
In un secondo rifletto,che le persone sono strane forti,quando scelgono di soffrire per le loro scelte e i propri principi.
Così noi,siamo vele ancorate allo stesso porto, che sbattono al vento contrario che le allontana proprio mentre stanno per raggiungersi.
Siamo strade parallele, che corrono nel cuore e giungono al bivio, ma senza incrociarsi mai, e non portano da nessuna parte.
Per tornare infine,ognuno alla propria vita con il medesimo rimpianto, vittime delle nostre convinzioni e delle nostre ipocrisie, pronti a indossare ancora la solita maschera, in attesa che il vento passi, anche stavolta.
Tutto a posto, sì, chiudere quel cassetto del cuore che continua ad aprirsi, malgrado da troppo avessimo gettato la chiave.
e lasciarsi questo e mille di questi incontri alle spalle, tra un pò sarà dimenticato e intanto aspetti il prossimo.
sono attimi fugaci, il tempo di uno sguardo che parla tutto quello che non diciamo mai e tutto quello che non si è mai detto.
E rispettare le regole, che ci siamo imposti, per non ferirsi di più, per non illuderci ancora.
tutto il resto è un volo che non faremo mai, un largo che non prenderemo.
E mentre vai via, ingoi un'altra fetta di mela avvelenata,
che lascia l'amaro in gola e fa morire un altro pezzetto di te, così ogni volta.
E continuiamo a incidere i nostri sogni su quella pagine di cielo che non era il nostro destino, uccidendoli ancora, mentre il tempo passa e noi ... siamo così BUFFI
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Come vorrei vederla, la mia faccia, addosso a uno specchio, la mia espressione, ad ogni incontro. Immagino : buffa, sì ,buffa e impacciata. solo che sono troppo grande e troppo spenta. ormai, per arrossire oltre. Così sorrido, mentre un ciao esce a fatica dalla gola. E mi sorridi, salutandomi. E...
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04/10/2013 07:03:29
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un eterno addio

03 ottobre 2013 ore 22:04 segnala
Ognuno danza nel suo angolo
e il mondo è come una balera
vite rubate da un grand'angolo
storie di case e di ringhiera

I tuoi sorrisi di crepuscoli
lungo tramonti di brughiera
l'attesa stretta dentro i muscoli
e mani stanche di preghiera
Le mie figure di funambolo

che cercan sempre una chimera
e si trascina da sonnambulo
fino alla fine della fiera

Il senso dell'oblio
per te e me
di quel che non fu mai
di te e me
e il tempo del rinvio
da te a me
di quel che non sarà mai
tra te e me
come un eterno addio
come un eterno addio

Una voragine di brividi
dietro un incontro a borsa nera
sotto la grandine di lividi
e un cuore in mezzo alla bufera

Il mio rifiuto del pericolo
verso la corsa di frontiera
la strada è tutta in questo vicolo
mentre vi muore un'altra sera

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Ognuno danza nel suo angolo e il mondo è come una balera vite rubate da un grand'angolo storie di case e di ringhiera I tuoi sorrisi di crepuscoli lungo tramonti di brughiera l'attesa stretta dentro i muscoli e mani stanche di preghiera Le mie figure di funambolo che cercan sempre una...
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03/10/2013 22:04:20
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