CAMBIO DI STAGIONE

21 ottobre 2013 ore 22:32 segnala
ED ecco qui, detto fatto. Dopo due giorni , il mio cambio di stagione è quasi terminato.
Manca la stanza di mio figlio, che come sempre dovrebbe essere presente e invece puntualmente ha troppe cose da fare , che stare a perdere tempo a provarsi gli indumenti.
e manca la scarpiera, ma per quella basterà un’ oretta, uno di questi giorni , se avrò tempo.
Quest’anno ho anticipato un pò i tempi, sull’esperienza dell’anno scorso, che il giorno del mio compleanno ero al mare a festeggiare e il giorno dopo avevo il piumone addosso. E parliamo di fine ottobre, appunto.

Così, armata di santa pazienza , ho dedicato il mio weekend pomeridiano a questa incombenza.

Ho cominciato con l’armadio. Man, mano che svuotavo il piano inferiore, il mio letto cominciava a scomparire sotto. fino a quando , sopraffatta, non sono scomparsa anche io, sovrastata da stampelle, scatole, indumenti, cinte e cappelli.

Lentamente sono scivolata ai piedi del letto, stanca e costernata, contemplando l’armadio meditabonda : ma come avrò fatto a ficcare tutta quella roba ?
E perchè, nonostante abbia messo via più di qualche ‘bustona’ di abiti, la roba non c’entra più?

Quasi rimpiango i tempi di quando ero ragazza.
Allora non avevo di questi problemi.
Eravamo sei fratelli, della serie chi si alza prima si veste.
C’era il vestito per la festa e quello della scuola, e dovevi lavarti gli indumenti intimi a mano tutti i giorni se volevi essere pulita.

Ma sicuramente non esisteva il problema del cambio di stagione. Prova che con il benessere non si acquisisce solo il buono ...

Poi, dato che sono una tenace, sono passata al comò e anche qui ho dato il meglio di me per resistere a non tirare tutto per l’aria.
La domanda che mi opprime ogni volta che apro un cassetto e alla quale non trovo mai risposta è sempre la stessa:
‘ Ma che stiro a fare, se tutte le volte che tiro fuori un capo è da stirare di nuovo?
Perdita di tempo e di elettricità, secondo me devo avere qualche rotella fuori posto’
Ma vi assicuro che cerco in ogni modo di tenere il più in ordine possibile, per poi incasinare tutto quando vado di fretta e io, vado sempre di fretta.

Comunque ho avuto il mio bel daffare. Se può interessare ho fatto anche la modella, visto che ho dovuto provare un mare di cose che avevo riposto l’‘anno scorso nella speranza che perdessi qualche chilo, di quelli ripresi non appena ho lasciato la palestra. Temo però che dovrò attendere ancora qualche mese, anche se qualcosina già ho potuto rispolverarla.

Così continui la sfilata. questo lo metto via, questo lo do ai poverelli, questo lo rimetto da parte, magari il prossimo anno, chissà... e questo, toh lo avevo dimenticato!!!!
E quel vestito, eh no, quel vestito sono cinque anni che lo ripongo senza più indossarlo e senza più lavarlo.E lentamente lo porti alle gote, annusandone il profumo.
C’è rimasto il segno e l’odore di una sera che non dimenticherò mai. Una delle più belle sere di tutta la mia vita, e di quella parte di me che è rimasta insieme e per sempre nell’armadio e che per questo non potrò mai mettere via.
Solamente un ricordo fugace, ma che ancora fa vibrare le corde del cuore e per un breve istante cancella il tempo e le distanze.

E rifletto invece,che un’altra parte di me cambia ad ogni stagione, come i miei panni, mentre quella passata viene accantonata insieme a quelli che darò via.
Perchè è passato il tempo e sono passata io, com’ero, e non è detto che mi piaccio meno, o forse si.
Solo bisogna cambiare, nostro malgrado e siamo fortunati se in meglio.
Come ad esempio guardarsi dentro una foto e accorgersi che chi ti sorride dall’altra parte potrebbe essere una perfetta sconosciuta, pensare che nemmeno ti somiglia e chiederti chi era , cosa provava,qual’erano le sue emozioni, cosa la turbava . Eri tu e non ti riconosci.
Lo so che è un pensiero contorto, ma almeno per quello che mi riguarda mi trovo spesso a interrogarmi sul corso della vita e del suo significato.
L’importante non è capire perchè ci sono, ma in che modo e chi sono, bè ancora non lo so. E vi assicuro che non saperlo ancora alla mia età non è un vanto.
Significa che qualcosa è rimasto in sospeso, e forse non troverà mai risposte.
Succede che ti senti incompleto , e hai paura un giorno di terminare il tuo viaggio senza comprendere qual’era la meta.

insomma, tornando a noi, quando finalmente ieri sera ho terminato, erano belli e pronti sei, sette ‘bustoni’ d’indumenti e accessori vari da portare a qualche bisognoso, oppure da infilare nella raccolta indumenti usati del comune... ed io, se mi aveste visto in che stato ero, potevo benissimo andare a fare compagnia ai miei stracci.

Però ora può anche arrivare il freddo, a me ‘NON MI CI FREGA’ ,hi,hi
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ED ecco qui, detto fatto. Dopo due giorni , il mio cambio di stagione è quasi terminato. Manca la stanza di mio figlio, che come sempre dovrebbe essere presente e invece puntualmente ha troppe cose da fare , che stare a perdere tempo a provarsi gli indumenti. e manca la scarpiera, ma per quella...
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21/10/2013 22:32:49
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