RITORNO IN PALESTRA

10 ottobre 2013 ore 07:05 segnala
E siamo al via.
L'altro ieri, dopo cinque anni sono tornata in palestra.
Troppi, cinque anni sono davvero troppi.
E troppo è decidere di rompere il ghiaccio con una bella oretta di Macumba.
Sono uscita , bagnata zuppa e per mezz'ora non ce la facevo nemmeno a parlare.
Poi, non contenta, ieri mi sono lasciata trasportare dalla Zumba, più modesta, ma pur sempre frenetica.
Per chi non conoscesse queste nuove discipline che da qualche anno si sono affacciate nelle nostre palestre, voglio dire che sono dei balli a ritmo sostenuto che fanno bruciare grassi.
Stamattina invece, credo di andare a farmi un'oretta di posturale. Ma sono indecisa se tornare nel pomeriggio per un'altra oretta di Macumba.
Sì, perchè oggi sono di riposo, e posso approfittarne.
D'altronde mi conosco ed è già successo.
Quando m'imbarco in qualcuna delle mie passioni, come può essere la palestra, la fotografia, leggere e scrivere, mi ci butto capofitto fino allo stremo, finchè poi arrivo all'eccesso e come mi è già accaduto , mollo di botto.
Ma accade dopo molto.
Cinque anni fa , e per ben sei anni , ho vissuto un periodo splendido e pieno della mia vita, il quale tutt'ora rimpiango.
Venivo da un capitolo tristissimo della mia vita, dove la mia vedovanza precoce mi lasciava madre di un bambino piccolo e di tutto quel che ne sussegue.
Così mi ero annullata, per diversi anni, casa, lavoro, scuola.
Ero invecchiata più di quel che sono oggi e la mia vita correva su quel binario morto, al quale ormai mi ero affidata.
Pian , piano però, proprio grazie a mio figlio, ho fatto amicizie e sono uscita, quasi senza accorgemene dal mio torpore.
Finchè un giorno ho incontrato due occhi e un sorriso, che hanno risvegliato in me sensazioni che credevo ormai morte per sempre.
E sono rinata, e non mi sono più fermata e di questo sarò grata, per sempre.
A oggi posso dire che è stato il periodo più bello di tutta la mia vita.
Le amiche, le uscite, la palestra, i balli di gruppo,danza del ventre,
Ero a mille, e riuscivo a conciliare tutto con mio figlio e il mio lavoro, senza trascurare nulla.
E c'era l'amore. E' quello, che ti travolge e ti trasforma, riesce a darti la carica per fare cose che nemmeno immagini.
Ed è così, persino quando è combattuto, persino quando è difficile, e più la situazione è intrigante , più ti appassiona, come è accaduto a me.
Poco importa, se è tutto sbagliato, sai che dovrai leccarti le ferite, ma sei pronta a pagare, pur di vivere.
Poi arriva quel maledetto momento in cui sei costretto a scendere dal cielo, e tutto torna come prima, o quasi, e all'improvviso il mondo perde tutti i colori e torni fredda e apatica, spenta.
Oggi sono un'altra donna ancora.
Se mi paragono a un libro, non sono un romanzo con tanti capitoli, sono come le 'Mille e una notte', tante storie diverse , con la parola fine.
Solo, che ogni storia mi ha lasciato qualche strascico , e non riesco mai, a metterla via del tutto.
Comunque," bando alle ciance " è giunta l'ora di prepararsi, se voglio andare ad allenarmi ....
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E siamo al via. L'altro ieri, dopo cinque anni sono tornata in palestra. Troppi, cinque anni sono davvero troppi. E troppo è decidere di rompere il ghiaccio con una bella oretta di Macumba. Sono uscita , bagnata zuppa e per mezz'ora non ce la facevo nemmeno a parlare. Poi, non contenta, ieri mi...
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10/10/2013 07:05:53
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