alla visita medica per il Militare (parte prima)

06 gennaio 2017 ore 11:55 segnala
Avevo compiuto 18 anni e mi ero iscritto alla scuola guida, ma mi era arrivata anche la cartolina per la visita Militare dei 3 giorni, da fare a Perugia e appena mi incontrai con Maria gli raccontai dei 3 giorni che dovevo passare a Perugia, lei subito mi fece una grande proposta, mi propose di andare insieme a Perugia prendere una camera in albergo, io durante il giorno sarei andato alle visite e poi quando uscivo andavo in albergo da lei, mi disse pure che sarebbe stato il suo regalo per il mio compleanno.
Non nego che la cosa mi eccitava molto, lei si prese il permesso dal lavoro e più mi promise che mi avrebbe portato ad uno di quei parcheggi di cui mi aveva parlato quando ci andava con Luigi.
I miei sapevano che andavo con il treno e avrei dormito in una pensioncina, quindi con la borsa il pomeriggio prima di presentarmi al Distretto andai nel luogo dove sarebbe passata Maria a prendermi con la sua auto e poi direzione Perugia.
Arrivammo a Perugia e ci rifugiammo in albergo, facemmo sesso anche sotto la doccia, poi Maria mi propose di vestirci e uscire per andare al parcheggio, io ero eccitatissimo, lei mi chiese prima di tutto cosa volevo vedergli indossare e cosa avrei preferito per la sera se conoscere una coppia con la lei bisex o una coppia semplice oppure un singolo.
Fammi pensare gli risposi e mentre la vedevo passare davanti a me nuda gli proposi di indossare un collant senza slip e di mettere sopra solo lo spolverino che portava visto che non era freddo, mentre si metteva i collant senza nulla sotto mi venne in mente che avrei preferito vederla leccare con una donna e così aggiunsi, sarebbe bello conoscere una coppia con lei bisex.
Mi guarda, sorride e finendoci di vestire mi dice va benissimo da ora a quando faremo ritorno a casa io farò tutto ciò che vorrai con molto piacere, siamo pronti e usciamo dall’albergo, mentre guida le apro lo spolverino per accarezzargli le cosce e sentire il monte di venere sotto il nylon, è molto eccitante e anche lei è sensibile alle carezze ma sta guidando.
Arriviamo al parcheggio e a parte una decina di auto parcheggiate senza nessuno dentro vicino l’ingresso c’è un camion, lei fa un giro dentro e mi dice che ancora non si vede nessuno perché forse è ancora presto, così decidiamo di fare un giro per tornare dopo una mezzora, c’è un’auto ci lampeggia due volte, vedi questo è il segnale ma si vede chiaramente che è un uomo da solo, quindi lo ignoriamo e ci andiamo a posizionare verso un lato ma con il muso della macchina rivolto verso l’ingresso.
Io mi guardo intorno incuriosito e gli chiedo come funziona la cosa e lei mi spiega, entra un’altra auto mette i fari bassi e procede lentamente, ci vede e viene verso di noi, si mette di fianco a noi e vediamo che è un altro uomo da solo, senza scendere si avvicina ci chiede se abbiamo da accendere Maria senza abbassare il vetro con l’indice gli fa segno di no e lui ingrana la retromarcia e si va a parcheggiare poco lontano.
In mezzora entrano nel parcheggio 5 o 6 auto con al volante tutti uomini soli, in 3 fanno come il precedente che si affiancano a noi con la scusa della sigaretta, alcuni si parcheggiano in maniera strategica per osservare l’ingresso e un paio gironzolano, arriva un’auto si vede che sono in 2, è una coppia fa il giro al contrario e va piano, ora vediamo se questa coppia cerca un uomo o vuole una coppia, arrivano vicino a noi e si affiancano, li guardiamo e loro guardano noi, abbassano il finestrino e ci salutano, ricambiamo, che fate giocate in coppia? Maria dice di si ma tra donne prima e la donna dall’altra auto gli risponde no vogliamo lo scambio noi, e salutandoci si allontanano e si posizionano in un lato.
Mentre aspettiamo con Maria parliamo di quel mondo che per me era sconosciuto e che neppure tra gli amici se ne era sentito mai parlare, Maria mi confessa che anche per lei prima di conoscere Luigi non immaginava che ci fossero posti del genere, e mi disse che in molte città italiane c’erano posti del genere.
Aspettammo ancora ma a parte il carosello di molte auto guidate da soli uomini di coppie ne avevamo viste solo 3 una si era caricata subito un singolo , una era andata via quasi subito e l’altra non si era avvicinata a noi.
Decidiamo di tornarcene in albergo e divertirci un po’ soli, anche Maria ne fu felice e mi disse che avremmo avuto altre due sere a disposizione per provare, appena in camera gli tolsi lo spolverino e la feci stendere sul letto così supina che indossava solo il collant color carne, mi spogliai e inginocchiai davanti a lei e la presi a leccare tra le cosce e sulla figa, alzai la testa e cli chiesi se aveva altri collant oltre quello che indossava e mi fece cenno di si, e coi denti presi a strappargli il tassello tra le gambe per liberare il monte di venere dal nylon e leccare bene, la scopai senza sfilarglieli e ci addormentammo abbracciati così.
La mattina Maria mi da il buongiorno spompinandomi e si gode tutto il mio succo prima di farmi vestire e incitarmi a sbrigare per andare alla visita, mi dispiaceva lasciarla da sola e neppure sapevo quando sarei uscito dal distretto per tornare da lei, ma lei mi rassicurò che avrebbe visitato Perugia, o per qualche negozio o per qualche museo, ogni tanto sarebbe passata per l’albergo a controllare se io fossi tornato.
Al distretto Militare, per tutto il giorno ci portano da un corridoio ad un altro e lunghe attese, quando per fare la pipì, quando per fare elettrocardiogramma, quando per la visita agli occhi, pranziamo li dentro, la noia la fa da padrone non avevo neppure un giornale da leggere , così faccio conoscenza con un altro ragazzo nato nello stesso giorno mio, si parla di tutto, mi dice che abita sul lago trasimeno, ma che pure lui essendo collegato male ha preferito prendere una camera in una pensione nei paraggi, sembra un tipo sveglio, finalmente verso le 16,30 ci riaccompagnano all’ingresso e ci danno appuntamento per l’indomani mattina a digiuno.
Saluto quelli con cui avevo scambiato un po’ di chiacchiere e me ne torno in albergo, Maria non c’è e ne approfitto per farmi una doccia e stendermi un po’ sul letto in attesa che lei torni, quando mi sento succhiare mi sveglio e vedo che è tornata, lei si mette su di me e mi scopa pian piano godiamo insieme, ci stendiamo sul letto abbracciati e poi mi dice sai mi piacerebbe uscire prima che chiudono i negozi ti vorrei portare a far vedere una vetrina in particolare che è poco distante da qui, ci rivestiamo e andiamo, arriviamo in una via e mi dice guarda in quella vetrina, vendono intimo femminile, dimmi cosa ti piacerebbe vedermi che indossassi ci sono diversi manichini che risaltano dei coordinati, gli indico un manichino e mi chiede se va bene quel colore oppure preferisco un altro? Gli dico che il rosso sarebbe il top.
Mi invita ad aspettarla nel bar poco distante che mi avrebbe raggiunto, dopo una quindicina di minuti torna con la busta e dirigendoci verso una trattoria mi dice che ha trovato sia la taglia che il colore, poi che aveva comperato anche delle calze e che in albergo mi avrebbe fatto scegliere a me quali mettere.
A cena gli parlai della giornata trascorsa in caserma e mi chiese se avevo conosciuto altri ragazzi, avevo visto anche un paio di amici ma erano capitati in altri gruppi e non ci eravamo neppure potuti parlare, meglio mi disse Maria, almeno nessuno risale a noi che stiamo qui insieme, e dopo cena torniamo in albergo con la voglia di vederle indossare quei capi.
Indossa quel capo e Maria mi dice che si chiama guepierre e che deve essere accompagnata da calze che vengono allacciate a quella specie di bretelline che gli scendono davanti e sui lati, le calze sono leggerissime e hanno la punta e i talloni rinforzati, anche la riga dietro, devo dire che ci stava proprio bene vestita così, dovevamo uscire e tornare al parcheggio.
Purtroppo anche quella seconda sera la passammo ad aspettare inutilmente tante auto con solo un uomo al volante 2 sole coppie e un uomo travestito da donna, ce ne tornammo in albergo scopammo alla grande.
La mattina dopo Maria mi svegliò con il pompino, che volevo di più era fantastico, gli dissi pure che se avessi avuto qualche anno in più l’avrei sposata, rise e mi dette una pacca sul culo per non fare tardi. Nell’androne dell’albergo vedo Peppe il ragazzo che era con me alla visita e insieme ci dirigiamo in caserma.
Cominciamo nuovamente con le attese, prelievo del sangue, visita otorino, e dopo essere stati a mangiare al refettorio ci portano in uno stanzone dove ci fanno spogliare completamente, anche degli slip, e volente o nolente vedi ragazzi nudi con molti più pudici cercano di nascondere con le mani i propri arnesi, altri disinvolti neppure ci fanno caso, Peppe di fianco a me ride commentando sottovoce mi dice che quelli che mettono le mani avanti sono quelli che hanno l’uccello più piccollo, e mentre me lo sta dicendo mi vanno gli occhi al suo che devo dire è di notevoli dimensioni, certo dico io in confronto al tuo quasi tutti dovremmo mettere le mani avanti e giù risate.
Finita la visita, come si finiva ci si rivestiva e ce ne potevamo andare per tornare l’indomani mattina, quando ho lasciato la caserma erano le 15,20 in anticipo rispetto al giorno prima, torno in albergo e trovo Maria che sta dormento, la scopro ed è nuda, la comincio a baciare sui seni e sulla pancia, si sveglia e mi dice che mi stava aspettando e voleva essere svegliata così, proseguo e le lecco la figa, la voglio le sollevo il bacino e le continuo a leccare la figa e il culo, lo insalivo per bene e appoggio la cappella sul culo pian piano entro fino a far sparire la mia asta mentre comincio a muovermi con le dita le accarezzo le labbra della figa che bello penso pian piano la sento godere e io a quel punto aumento il ritmo ho voglia di fargli sentire il mio spruzzo caldo dentro il culo, lo sente e gli provoca un secondo orgasmo.
Rimaniamo a letto fino a ora di cena, poi ci cominciamo a vestire e mi fa vedere le novità del giorno era andata ad uno spaccio aziendale dove producevano collant e oltre ai soliti colori nero, carne, visone e fumè avevano lanciato dei collant colorati, mi mostra i colori, rosso, azzurro, giallo, verde, rosa, viola insomma tutti coloratissimi, ti piacciono mi chiede? Io sono stupito si molto belli ed eccitanti gli dico, lei mi dice che per i vestiti che ha con se non erano adatti quei colori ma che per i miei gusti quando saremmo stati soli li avrebbe indossati senza mettere gli slip sotto e in effetti la immaginavo proprio così.
Si rimise nuovamente quella gueipierre e le calze per uscire prima a cena e poi per tornare al parcheggio, e quando uscimmo dall’albergo ci incrociammo con Peppe, un attimo di smarrimento, ci salutiamo e lui guarda Maria, come a chiedermi chi fosse, gli dico Peppe questa è mia madre, e lui stupito tende la mano a Maria, vieni scostiamoci dall’ingresso dell’albergo, e Maria gli si avvicina e gli dice che è lamia amante non la madre, Peppe sorride, e ci salutiamo.
A cena Maria mi chiede di Peppe e io gli racconto anche di quando ci siamo spogliati tutti nudi nel pomeriggio, mi chiede i particolari e poi mi dice che non voleva farmi fare la figura del mammone e anche se in albergo sapevano che eravamo mamma e figlio con i miei coetanei quella delusione non potevo dargliela.
Tornammo al parcheggio per la terza volta e come per le precedenti sere ce ne tornammo senza conoscere nessuna coppia, eravamo entrambi delusi e in albergo Maria per risollevare la cosa mi disse ora voglio provare uno dei collant che ho comperato oggi tu scegli il colore, gli dico azzurro, e lei si infila quei collant, mi si mette in piedi sul letto e mi mostra come gli stanno mi eccitano senza nulla sotto e quel gioco dei peli scuri sotto il nylon, gli strappo coi denti il tassello che copre la peluria della sua figa e poi scopiamo nuovamente.
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Avevo compiuto 18 anni e mi ero iscritto alla scuola guida, ma mi era arrivata anche la cartolina per la visita Militare dei 3 giorni, da fare a Perugia e appena mi incontrai con Maria gli raccontai dei 3 giorni che dovevo passare a Perugia, lei subito mi fece una grande proposta, mi propose di...
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06/01/2017 11:55:48
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