la signora Maria (Parte seconda)

05 gennaio 2017 ore 10:22 segnala
Ai miei amici non avevo raccontato nulla della signora Maria, anche per una certa discrezione visto che nel suo palazzo abitano due miei amici e di fronte un altro, poi essendo una donna non magra ed eccitante non avevamo mai fatto dei commenti particolari su di lei quando la vedevamo passare, ciò che invece per altre signore dei paraggi avevamo pesantemente commentato tra noi.
Era passata una settimana e ancora non mi davo pace al pomeriggio che avevo trascorso con lei, l’avevo anche vista due o tre volte passare sia a piedi che in auto ma a parte salutarci non aggiungeva altro e neppure io mi ero permesso.
Non sapevo cosa pensare guardai anche negli appunti di mia madre a vedere se c’erano dei lavori per Maria ma niente, poi dopo un’altra settimana mentre mi stavo recando in piazzetta sento il motore di un’auto che si avvicina da dietro, mi volto è una 127, è lei, si affianca e mi saluta, mi dice che se ho piacere mi aspetta il giorno dopo alla solita ora con le stesse modalità della volta precedente, gli rispondo subito che va benissimo e salutandoci si allontana.
Avevo provato nei giorni precedenti a fare attenzione se Maria riceveva visite di uomini ma sinceramente non avevo mai visto nessuno, certo ero curioso di sapere se aveva un amante o un uomo ma non mi importava nulla.
Il giorno seguente puntuale aspetto che si affaccia e subito vado al portone, salgo e lei mi fa entrare, andiamo furtivamente in camera sua e ci abbracciamo, la comincio a baciare e come aveva fatto lei a me nei lobi degli orecchi e sul collo, e quando le nostre bocche si sono incollate lei mi cacciava la sua lingua nella mia bocca, la cosa mi spiazzava non ero capace di baciare come lei, si avevo baciato un paio di ragazze con la lingua ma ero io ad infilare la mia nella loro bocca, impariamo e mentre ci baciavamo la palpo sui glutei sui seni e sui fianchi, ci spogliamo in pochi minuti e mi mostra le calze con un reggicalze anche lo slip abbinato e trasparente.
Era eccitante in quel modo e si stese sul letto con le gambe penzoloni dalla sponda io piegato su di lei la presi a baciare sui seni mentre li liberavo del reggiseno e poi con la lingue scendevo pian piano fino allo slip, lo tolsi e mi inginocchiai, bravissimo vedi che hai già capito cosa vogliono le donne mi dice si leccamela che è già bagnata, il leggero odore di urina mi fa sempre un certo effetto al principio, eppure è profumata si sente che si è lavata, mi ci fiondo e con la lingua mi faccio strada tra i peli fino a vedere le labbra rosa le apro le gambe e si aprono anche quelle labbra, la lingua la passo da ogni parte fino a poggiare il mento nella parte inferiore per far entrare la lingua dentro, Maria la sento che contrae il ventre a piccoli scatti la sto facendo eccitare, e proseguo, ansima e mugugna, poi ad un tratto come se si spalancasse e mi sento risucchiare tutta la bocca tra quelle labbra lasciandomi una patina vischiosa tutta intorno alla mia bocca, quando tolgo il viso mi viene spontaneo schioccare come un bacio e lei mi guarda che sono tutto pieno dei suoi umori, mi dice questo è un dono che pochi uomini hanno la lecchi da far impazzire ogni donna.
Quelle parole mi inorgogliscono e mi fanno piacere, davvero gli chiedo e lei mi ribadisce che lei ha avuto diversi uomini e pochi sanno leccarla bene come ho fatto io e mi ripete che quando un uomo sa far godere la propria donna, la donna non si stancherà di lui, dai vieni sul letto mi dice e mi metto di fianco a lei, mi fa una carezza e poi mi dice dai dimmi cosa hai pensato di me in questi giorni e come volevo prendere la volta precedente quando ci ha interrotti la madre.
Io con sincerità gli ho risposto che mi ero segato tante di quelle volte a ripensare all’incontro che avevamo avuto e sognavo di farlo in ogni posizione, per quanto riguarda invece di quando eravamo stati interrotti arrossendo gli confessai che mi sarebbe piaciuto prenderla mentre lei era carponi e io dietro di lei, lei subito mi guardò e curiosa subito mi chiese ma vuoi mettermelo nel davanti o dietro in quella posizione, io traballai poi come per darlo per scontato dissi avanti certo.
Maliziosamente lei mi guarda e mi chiede di la verità ti piacerebbe metterlo dietro in quella posizione, sorrido ho quasi vergogna poi con un cenno della testa dico si certo mi piacerebbe anche dietro se possibile, lei sorride e mi dice lo sapevo che anche tu lo vuoi, e prima o poi te lo faccio provare vedrai.
Si solleva e viene con il viso sul mio ventre e impugnando il mio pene comincia a leccarlo e succhiarlo, ogni tanto si stacca e lo lascia con un bacio e mi fa domandine ti piace come lo succhio?, come lo lecco?, e che bevo il tuo succo quando godi?, si, si ,si, gli rispondo continua che mi scoppia gli dico e boom ecco che sto godendo, lei si tiene in bocca tutto poi pian piano lo fa uscire e usa la punta del mio pene come fosse un rossetto si sparge tutto il mio seme sulle labbra e sulle guance, e non smette di tenerlo in mano e me lo continua a menare non vuole farmelo diventare molle e ci riesce bene con la bocca e le mani e si scosta per inginocchiarsi anche i capezzoli li passa sulla punta del mio pene.
Si prende i seni e con la punta delle dita mette la mia asta tra i suoi grossi seni e comincia a muoverli su e giù mi sta segando coi seni, mi dice delle cose che a volte capisco e a volte no sono eccitatissimo e anche quel modo di farmi provare piacere mi fa perdere la testa, adoro sentire tra i seni l’uomo eccitato e mi piace molto che poi il succo lo sento uscire qui in mezzo mi dice, io non resisto gli dico Maria guarda che arriva di nuovo il succo e lei freneticamente aumenta il ritmo fino a farmi godere nuovamente, lo sparge da ogni parte quel seme e anche con le mani si aiuta.
I seni e i capezzoli sono pieni del mio seme e lei me li offre e mi dice di leccarglieli, un attimo di imbarazzo che mi fa quasi schifo leccare il mio seme e poi vinco la cosa in fondo è il mio penso e la lecco tutta, è eccitata e mi eccita, si mette supina e mi dice ora leccamela senti come sono bagnata, in effetti come mi avvicino e poggio la lingua sul suo ventre come scosto i peli la lingua si riempie la lecco e lei gode nuovamente, non fermarti continua mi dice e come avesse un orgasmo prolungato o due quasi attaccati non smette di fare mugolii e versi strani.
Continua ancora mi fa impazzire la tua lingua mi dice e io non smetto anzi le sollevo le gambe come a volerla penetrare ma lo faccio con la lingua e d’istinto poggio la lingua sotto l’altro buco e do una leccata secca e prolungata che da dietro finisce alla pancia, Maria ha uno scossone, ed esclama oddio che meraviglia, lo rifaccio e poi ancora di nuovo, scopami ora mi dice non resisto e la prendo in quella posizione e comincio a dare degli affondi bruschi fino in fondo.
Si contorce ad ogni affondo e mi incita sbattimi, scopami, si così dai mi incita e mi lusinga io proseguo e sento che gode la cosa mi manda in estasi e non riesco a controllarmi quasi in sintonia godiamo o poco prima lei e poi io, ma continuo a quel ritmo mi piace e sento che sto dentro di lei fino in fondo, lei mi incita a continuare e ci provo ma sento che l’eccitazione sta svanendo, mi scosto e lei mi bacia e sorride.
Tranquillo che ora ci prendiamo una pausa e poi ricominciamo, si mette la vestaglia e mi dice torno subito, quando rientra ha dei cioccolatini e il barattolo della nutella, ci distendiamo un po’ e mentre ci assaporiamo i cioccolatini mi chiede se avessi parlato con qualcuno del nostro primo incontro e io subito la rassicurai che non avrei mai raccontato nulla di noi ne con gli amici ne con nessuno, le conseguenze non osavo neppure pensarle, era sollevata della mia risposta, fui io a quel punto a fargli delle domande con un certo timore ma man mano che mi rispondeva prendevo coraggio e gliene facevo un’altra, gli chiesi cosa pensava delle dimensioni del mio pene e lei sorrise, è giusto così ne troppo grosso che fa male ne troppo piccolo che da poco piacere.
Chiesi delle sue storie e lei mi raccontò che aveva avuto diversi uomini ma che alla fine chi per un motivo chi per un altro si erano sempre concluse e che dopo una relazione con un uomo sposato che si era prolungata per diversi anni aveva smesso di avere relazioni stabili anche per via della madre che era anziana e aveva bisogno di molte attenzioni.
Aggiunse che poi aveva raggiunto una certa età e quindi a parte qualche volta che andava in qualche balera fuori città dove era più facile finire la serata piacevolmente non andava più cercando l’amore e quando aveva voglia alzandosi dal letto apre il comodino e tira fuori un fallo in lattice di dimensioni poco più grandi del mio pene.
Scoppiamo a ridere e lo prendo in mano fa un certo effetto e gli chiedo se ha piacere che lo uso con lei e lei prontamente mi fa cenno di si, ci rimettiamo a baciare fino ad eccitarci io la penetro con quel fallo finto e lei apprezza, lo spingo dentro e fuori sento che le piace e si avvicina all’orgasmo, proseguo e lei gode la faccio voltare e lasciando il fallo finto dentro di lei le prendo i fianchi e la sollevo si mette carponi e il fallo cade, dai mettici il tuo che so che ci tenevi, e prendendola per bene sui fianchi la penetro davanti e comincio a muovermi avanti e dietro.
Voglio fare una prova penso e gli dico che era eccitante vederla così a pecorina e che sarebbe stato fantastico mettere quello finto davanti e io penetrarla dietro, lei mi dice di provarci e non me lo faccio ripetere infilo subito quello finto davanti e poi cerco di entrare dietro di lei ma quello in lattice sguscia via e cade, non riesco, mannaggia dico e lei mi dice dai lascia perdere quello finto, prova ad entrare dietro ma prima insalivalo per bene che da un po’ che non entra nessuno li dietro.
Mi piego e comincio a leccarla sulle chiappe e sul buchino impugno la mia asta e appoggio la punta sul bottoncino, spingo ma non riesco ad entrare riprovo e niente.
Maria mi prega di scoparla che non mancherà occasione per farmi provare l’altro ingresso, ha ragione e lo faccio scivolare tutto dentro di lei riprendendo a fare avanti e dietro, sento Maria che mi dice che sono un porcello e che volevo penetrarla dietro subito, si gli dico e lei mi volevi inculare, si gli rispondo, e lei dai allora sbattimi e scopami come merito che prima o poi mi inculerai mi dice.
Godiamo quasi nuovamente insieme e purtroppo si è di nuovo fatto tardi, da doverci rivestire, mi accompagna alla porta e mi dice che ci saremmo rivisti per accordarci di nuovo.
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Ai miei amici non avevo raccontato nulla della signora Maria, anche per una certa discrezione visto che nel suo palazzo abitano due miei amici e di fronte un altro, poi essendo una donna non magra ed eccitante non avevamo mai fatto dei commenti particolari su di lei quando la vedevamo passare, ciò...
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05/01/2017 10:22:30
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