Alfa betico

18 marzo 2010 ore 15:05 segnala

..Il blog è stato inattivo per un po'. Ero sempre qui, ma non avevo nulla dire...

Arriva la Primavera. Bella come un quadro di Botticelli. Profumata come gli incensi preziosi.

E io continuo a perdere cose.

A...cose il cui nome comincia con la A.

A come accendino. A come andato. A come amore. A come andrea.

B, C.....Perso. Sono partita, e tornando scopro che mi è mancata una sola cosa della mia casa: il mio letto. Il posto dove mi rannicchio quando c'è il dolore..

E' così che voglio stare, rannicchiata nei sogni, è lì che mi lecco le ferite.

Nella realtà invece non mi resta che vivere.

E va benissimo, perchè vivere è okay.

Life doesn't have to be fair.

It just has to be lived.

Forse più che alfabetico, questo post è il post dell'Omega. Omega del dolore, omega della mia testarda inutile durissima cocciutaggine.

Come quella della mosca che sbatte sul vetro. Come la mia sciocca voglia di vendetta.

Una cosa finisce e un'altra comincia. Nulla si crea, nulla si distrugge. Panta Rei. E' ora che io cominci a scegliermi una lingua di riferimento.

 

La patologia

24 febbraio 2010 ore 17:00 segnala

"Sai quando tornerai io sarò già via
Senza un'idea
Vendendo roba tua
Riciclandomi
Restando vivo

Imparare a barare e sembrare più vero
Due miserie in un corpo solo

C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Quando sai che sei fedele
A quello in cui non credi più


Vivere per non farsi del male
Poter vedere
Com'è non morire e non sentire
Cambiare idea

Con le labbra sul vuoto
La chitarra nel vuoto
Il mio cazzo inutile

C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Nelle tue cosce in rovina
Quello che tu non sei

Guarire un po'
Sognare un po'
Amare un po'
Fallire un po'
Far male un po'
Mentirsi e poi
Tornare a sfamarsi un po'

C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Solo sangue e non magia
Solo sangue

e non va via."

.......° _ ° .......

22 febbraio 2010 ore 12:37 segnala

 

..Perchè c'è anche un "da qui"

e c'è un " a lì".

.......° _ ° .......

22 febbraio 2010 ore 11:32 segnala

 

"Bad day, looking for a way,
home, looking for the great escape.
Gets in his car and drives away,
far from all the things that we are.
Puts on a smile and breathes it in
and breathes it out, he says,
bye bye bye to all of the noise.
Oh, he says, bye bye bye to all of the noise.
....................................................................

Hey child, things are looking down.
That’s okay, you don’t need to win anyways.
Don’t be afraid, just eat up all the gray
and it will fade all away.
Don’t let yourself fall down.

Bad day, looking for the great escape.
He says, bad day, looking for the great escape.
On a bad day, looking for the great escape,
the great escape."

Il mio lenzuolo

21 febbraio 2010 ore 13:02 segnala

Io l'ho fatto.

Negli ultimi due anni, o forse negli ultimi migliaia di secoli di vite mie ed altrui che ho avuto.

Ho demolito tutto.

Ho demolito le mie torri. Ho buttatto giù ogni singolo mattone, ogni parallelepipedo pesante. Ogni luogo comune. Ogni cosa a cui mi avevano abituata. Ogni cosa della quale mi avevano convinto senza prove.

"Gli uomini sono crudeli, la guerra è giusta e i neri hanno il ritmo nel sangue. Non esistono più le mezze stagioni. Le donne sono più sensibili ma fanno sempre tardi agli appuntamenti."

Come se la conoscenza fosse acquisibile per usucapione.

Ho sostituito i mattoni con i miei occhi. Ho imparato ad osservare. Poi a pensare. E, in fine, sto imparando a sentire...e a descrivere.

Così dopo la torre sono rimasta lì, sola. Io e la mia corazza. E, piano piano, dopo aver scagliato qualche freccia qui e lì, ho cominciato a liberarmi anche di lei.

Prima delle gambe , e ho camminato, poi corso.

Poi delle braccia, e le ho agitate fortissimo per far vedere a tutti dove fossi.

Poi dell'elmetto.

Alla fine ho liberato anche il cuore. E Gli ultimi sassolini interni..

"Ecco, vedi Claudia, tu sei così...tu sei una che..." Fanculo!

Io preferisco il "Ti vedo " al "Tu sei". Il  "mi sembra"  al  "è così"

E così sono rimasta con un cumulo di macerie. E un po' infreddolita, a dire il vero.

Il punto è adesso ricostruire. Far piazza pulita è auspicabile. Ma non si può solo distruggere per arrivare alla felicità .E' contro la mia filosofia e poi, lo dice anche Vasco. E lui è una delle mie conoscenze usucapite.

Mi sento un po' come in quel libro, quello di  Ugo Cornia.

"Come se ci fosse Dio che un bel giorno ha steso per terra tanti lenzuoli, ha aspettato che ci vada a finire dentro della roba, un po' di tutto, poi ha fatto su i lenzuoli come se fossero fagotti, e ogni fagotto è diventato una vita. Nel lenzuolo che è diventato la vita del mio amico ci ha messo dentro cinque o sei lavatrici, nel mio lenzuolo zero. Per questo motivo per lui lavatrice è musica, per me è "fare il bucato".

Comunque questa cosa che sta in bilico alla meglio perchè c'è dentro un po' di tutto, e che a un certo punto diventa uno sfacelo e si rompe, quando ce la guardiamo addosso ci sembra che abbia una sua armonia incredibile, che sia una delle varie perfezioni dell'universo anche se è ovvio che tutto è venuto su alla meglio."

Ecco cosa mi manca. Un bel fiocco sopra, e della colla tutto in mezzo. Poi potrei tranquillamente sentirmi dire:

" Fanculo Claudia, mi sembra che tu sia fagotto pieno pieno di colla".

Scissa

18 febbraio 2010 ore 15:30 segnala

 

"Oggi sono perplesso, come chi ha pensato e

trovato e scordato.

Oggi sono diviso fra la lealtà che devo

alla Tabaccheria dirimpetto,

come cosa reale dal di fuori,

e alla sensazione che tutto è sogno, come cosa reale dal di dentro"

F. Pessoa.

Oggi le mie unghie blu mi suggeriscono che se sento lo squarcio, lo strappo, forse si sta per chiudere.

Le cosa che escono dal di dentro sono reali. Non appena le stendo al sole si asciugano, come quelle candide lenzuola estive, che profumano di aria.

Così i pensieri stesi si mettono a posto da soli. E non ti sento più albergare dentro me.

Non ti sento più mordere. Non ti sento più piangere. E ascolto la vita, la tabaccaia, il posto della penna e l'agenda.

I piccoli gesti inutili che diveranno presto ricordi.

O forse, finiranno nel dimenticatoio.

Il furto

18 febbraio 2010 ore 15:27 segnala

In "Pretty woman" Julia Roberts chiede alla sua amica:

"Conosci qualcuna per cui ha funzionato? Qualcuna per cui la favola si è avverata?"

E l'amica risponde:

"Vuoi un nome?....ehm...fammi pensare.....Ah ecco!

Quella gran culo di Cenerentola!"

Qualcuno mi ha rubato la mia favola...

Ecco che fine ha fatto la mia amica Cenerentola.

"Aspetta e spera sorella"

 

La risposta è nel tentativo

14 febbraio 2010 ore 14:03 segnala

 

"Sai io credo che se esiste un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi.

Ne' in te, ne' in me.

Ma solo in questo piccolo spazio nel mezzo.

Se c'è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma che importa in fondo?

La risposta deve essere nel tentativo..."

Pessimo consumo

12 febbraio 2010 ore 09:55 segnala

Hanno finalmente inventato °°°°°°°°°°!

°°°°°°°°°° è la prima coperta con le maniche!

"Basta con le coperte che scivolano o lasciano scoperti i piedi! Basta con le braccia fredde! °°°°°°°si indossa e ti avvolge nel suo caldo calore!"

Uhm...sta cosa, in pratica, è una vestaglia. Solo che la indossi al contrario, cioè metti la parte che andrebbe sulla schiena, sulla pancia.

Secondo me l'inventore di °°°°°°° si è alzato per pisciare in una notte molto fredda e si è infilato la vestaglia della moglie.

Preso dal rincojonimento, l'ha infilata al contrario. Poi, giunto ciondolante al cesso, ha notato che °°°°°°° è scomodissima, nella minzione maschile.

E così si è voluto vendicare sul mondo...

Ma quanta cavolo di roba vogliono che compriamo? Quanti oggetti inutili ?!