...Cosmogonia

20 dicembre 2009 ore 17:06 segnala
Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s'oublier
Qui s'enfuit déjà
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le coeur du bonheur
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Moi je t'offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu'après ma mort
Pour couvrir ton corps
D'or et de lumière
Je ferai un domaine
Où l'amour sera roi
Où l'amour sera loi
Où tu seras reine
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je t'inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vue deux fois
Leurs coeurs s'embraser
Je te raconterai
L'histoire de ce roi
Mort de n'avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l'ancien volcan
Qu'on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu'un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu'un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s'épousent-ils pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je ne vais plus pleurer
Je ne vais plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t'écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L'ombre de ton ombre
L'ombre de ta main
L'ombre de ton chien
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

(jacques brel)

Dall'altra parte del muro

07 dicembre 2009 ore 13:45 segnala


Merda quante facce, sembriamo tutti uguali, pecore e numeri, tutti col bicchiere in mano.
Tutti uniformi e piatti, tra questo buio e con la birra tra le gengive.
comunque io so divertitmi ovunque e lo farò.

Vederlo è come uno shock: ride.
Sarà forse il fascio di luce, o la birra che bevo..ma mi sembra carino da morire. E poi, ha quel modo di muovere le mani...sembra che stia disegnando. Disegna parole, e poi congiunzioni, e le lega con delle danze, e ne fa frasi, poi storie, e musica.
E poesia...

Il ragazzo sta segnando. Lui parla una lingua che non conosco. e io vorrei avvicinarmi, e dire qualcosa. Ma non so la sua lingua. Mi faccio coraggio, presto son lì e ci presentiamo.
I suoi sorrisi parlano più di molte parole.Si chiama Francesco.
Continuo a guardarlo, mi sorride e mi insegna qualcosa..che non dimenticherò mai.
Mi sento anche io dall'altra parte del muro.
Sono isolata. Vorrei parlare, gridare e comunicare anche io. Ma, me ne rendo conto in un secondo, non serve urlare per farsi capire.
E' solo che a volte è facile sentirsi così...muti.
Con tante cose che vuoi dire, ma con l'incapacità di farlo.
Perchè le parole, prima, devi trovarle nella pancia. Le devi poi ascoltare, riordinare, e far uscire. non basta avere l'udito per parlare. Non basta aver imparato ad emettere suoni correttamente. Per comunicare, per dire ciò che vuoi dire serve di più.
Gli vorrei dire che è irresistibile. E che si, mi piace se mi sfiora la mano.
E che, si da oggi in poi conosco due modi per dire grazie.

"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia."
(Jacques Prèvert )

Editors.. e l'amore per le fughe

07 dicembre 2009 ore 13:37 segnala
Make our escape, you’re my own papillon.
The world turns too fast, feel love before it’s gone.

It kicks like a sleep twitch!
My papillon, feel love when it’s shone.

It kicks like a sleep twitch!

Darling, just don’t put down your guns yet,
if there really was a God here,
he’d have raised a hand by now.

Now darling, you’ll both get old and die here,
well that’s quite enough for me,
we’ll find our own way home somehow.

No sense of doubt, of what you can achieve.
Well I’ve found you out, I’ve seen the life you wish to lead.

And well it kicks like a sleep twitch!
You will choke, choke on the air you try to breathe.

It kicks like a sleep twitch!

Darling, now just don’t put down your guns yet,
if there really was a God here,
he’d have raised a hand by now.

Darling, you’ll both get old and die here,
well that’s quite enough for me dear,
we’ll find our own home somehow.

E c'ero anche io. Adoro correre.

Doppiezze

17 novembre 2009 ore 16:47 segnala

"I'm broke but I'm happy
I'm poor but I'm kind
I'm short but I'm healthy, yeah

I'm high but I'm grounded
I'm sane but I'm overwhelmed
I'm lost but I'm hopeful baby

What it all comes down to
Is that everything's gonna be fine fine fine
I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a high five

I feel drunk but I'm sober
I'm young and I'm underpaid
I'm tired but I'm working, yeah

I care but I'm restless
I'm here but I'm really gone
I'm wrong and I'm sorry baby

What it all comes down to
Is that everything's gonna be quite alright
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is flicking a cigarette

What it all comes down to
Is that I haven't got it all figured out just yet
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a peace sign

I'm free but I'm focused
I'm green but I'm wise
I'm hard but I'm friendly, baby

I'm sad but I'm laughing
I'm brave but I'm chicken shit
I'm sick but I'm pretty, baby

And what it all boils down to
Is that no one's really got it figured out just yet
But I've got one hand in my pocket
And the other one is playing the piano

What it all comes down to my friends, yeah
Is that everything's just fine fine fine
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is hailing a taxi cab"

"Per ogni meno c'è sempre un piùper ogni su c'è sempre un giù...e questo il mondo fa girar.."... Mago Merlino

I pazzi

04 novembre 2009 ore 13:19 segnala
I pazzi non possono ...

" .......e ci facevano l'elettroshock, perchè i pazzi non devono amarsi...."

Alda Merini

Che dolore..che male al cuore mi fa questa frase.
Detta così, da una donna che porta sul viso la sua vita.
Ogni segno, ogni sguardo ogni ruga...occupa soltanto il posto che avrebbero dovuto occupare i sorrisi.

Arriverà il momento in cui il sangue si colorerà di Dio?
Noi non saremo mi divini....

La luna in Saggitario

30 ottobre 2009 ore 17:48 segnala
"Io
credevo in tante cose
così stupide
che un po' me ne vergogno
a raccontartele...
...guarderò gli aereoplani
mentre decollano...

..Io
volevo solo urlare
come siamo soli
nel nostro squallido pensare
solo a noi..."

Io non ero fuggita, io mi ero solo persa un po'. Tra i miei pensieri, tra le quotidianità delle mie giornate. E nella quotidianità, nel suo incessante e stressante ritmo, mi ero dimenticata che la vita non è nel contingente.
Che non è delle piccole cose che è fatta la vita.

La vita è fatta dei pensieri, e nella nostra giornaliera corsa , con un orologio in mano, finiamo per dimenticarcene. Confondiamo ciò che facciamo per vivere con la vita stessa. Con la Tv. E perdiamo noi stessi. I progetti. I pensieri che vanno oltre. I pensieri che ci rendono diversi gli uni dagli altri.

L'altro giorno ero in macchina. Pioveva.
Metto la prima. Qui piove meno.
Mi fermo. Qui piove più forte.

E così mi son chiesta. " E' qui che piove oppure è ora?"
Cioè se mi fermassi qui, in questo esatto punto della strada, pioverebbe a dirotto per sempre?
Chissà se esiste un posto dentro noi, un posto in cui piove sempre. Non importa quante volte ci ritorni, dopo quanto tempo, con quanti impermeabili o ombrelli lo avvicini.
Lì piove.
si tratta solo di accettarlo. di sapere che senza pioggia non c'è sole. Che senza caldo non c'è freddo.
Che si, sono fatta di pensiero, ma anche di contingente. L'importante è non confondere le esigenze primarie con la vita.
La vita è altro. E' il luogo in cui piove, il luogo in cui non so se c'è tempo o spazio. Il luogo in cui il mare non ha mai lo stesso aspetto. MA ha sempre lo stesso profumo. Anche se di notte sembra più denso.

Oppure non è il luogo che conta, ma il tempo? E io appartengo a me, ai miei pensieri, o alla mia sorte?

La finestra di fronte

15 settembre 2009 ore 20:09 segnala
6. 57. Martedì 15 Settembre. Paolo Fox dice che avrò una gran giornata in cui saprò risultare attraente ed interessante.
Bah...io non me trovo interessante eppure mi conosco bene..." Me sà che Paolo Fox stamattina sta fracico", penso mentre mi passo la matita nera sugli occhi. Magari risulterò almeno attraente, non vorremmo mica deludere Paoletto?!
 "Sbrigate Claudiè", è il secondo pensiero. Il latte si fredda  e il Raccordo è sempre intasato.

Questa è una giornata come un milione di altre. Mi rode il sedere come sempre appena alzata. Un mio amico dice che le persone come me vivono nel passato, sarà per questo che ogni mattina fatico ad uscire dai miei sogni? Dal mondo in cui il passato lo rivivo, lo attraverso, sento odori e sapori?
Qualsiasi cosa sia alle dieci è bella e passata. Sono nel presente ora: nessun sogno, ma attività. Sono attiva, sveglia. Sono nella mia vita.

Più passano le ore più mi rendo conto che Paolo Fox è un cazzaro. Alle quattro sono dal dentista. Faccio ciò che devo, e chiedo di andare in bagno a rifarmi il trucco poichè sono sbavata come un lama.
Ahi ahi ahi Paoletto mio!
Mi torna in mente così, mentre sono semipiegata sulla tazza del bagno a far pipì. "Caro Paolo", mi dico, " è necessario che accada qualcosa entro poche ore perchè sta giornata fino ad adesso è stata più ordinaria di una routine consolidata".

Ridacchio tra me e me, penso a quanto sono sciocca a credere a queste stronzate tipo l'oroscopo. Eppure sono una gran sostenitrice della canzone degli Afterhours, e della frase " Sai che la fortuna è una religione? Tu ci credi oppure no". Beh io ci credo. Sono di religione fortuita. Semifortuita, direi.
E infatti, mentre sono semipiegata a pisciare non mi sono accorta che la finestra del cesso si è semiaperta.
E che un manipolo di ragazzini mi sta semi fissando dal cortile. E stanno semiridendo. No in realtà si stanno proprio sganasciando dalle risate.
Così sorrido anche io, faccio un cenno del viso, e accosto la finestra allungando un braccio.

E poi, mando a semifanculo Paolo Fox.
In fondo, semiattraente lo sono stata.

chiedimi come parlo di te

09 settembre 2009 ore 22:07 segnala
..stasera sono in vena adolescente fluorescente. Romantica malridotta causa disordini ovulatori.

Eppure, dico io, ci vuole talmente poco per farmi capitolare..mi basterebbe una dedica, una canzone come questa.
Vorrei esistere nei pensieri di qualcuno, esistere a prescindere da me e dal mio tempo.

Come una presenza eterea e aerea, come qualcuno che vuoi vicino.
Come una a cui si dedica una canzone così.

E invece esisto senza tutto,.
Lontana.
Da tutti. Da te.

In effetti..a pensarci bene non credo che basterebbe una canzone a farmi capitolare.


Una volta, però, in queste cose ci credevo...

Pessima e la posta di chatta

08 settembre 2009 ore 21:19 segnala
E la storia senza fine.

Mi scrive un tizio con un nick imbarazzantemente cojone:
" Ciao. Ti piacerebbe fare l'amore con tre ragazzi?".

Risposte possibili:
1) Definisci " ragazzo".
2) Beh gioia non sei il primo che me lo proprone..( qui ci andrebbe un colpetto di tosse e voce impostata per darsi un tono da donna di mondo).
In effetti sei il secondo ma almeno gli altri mi avevano vista..e io ho visto loro.( Si lo so frequento posticini particolari. Tra l'altro il tipo del triangolo dal vivo era gay, ma proprio palesemente..continuava a dire di no, che era etero e che voleva far l'amore con me..però aveva dieci anni di meno di me. E un nome da trans.E inoltre, la prima cosa che mi ha detto è stata: "Che bella pelle!".No diteme se non è gay questo chi lo è.).
4) Cioè ma che messaggio è questo?
5) ..ma con treee?!??!!??!?! Ma dico nun saremo troppi?!?!