Dall'altra parte del muro

07 dicembre 2009 ore 13:45 segnala


Merda quante facce, sembriamo tutti uguali, pecore e numeri, tutti col bicchiere in mano.
Tutti uniformi e piatti, tra questo buio e con la birra tra le gengive.
comunque io so divertitmi ovunque e lo farò.

Vederlo è come uno shock: ride.
Sarà forse il fascio di luce, o la birra che bevo..ma mi sembra carino da morire. E poi, ha quel modo di muovere le mani...sembra che stia disegnando. Disegna parole, e poi congiunzioni, e le lega con delle danze, e ne fa frasi, poi storie, e musica.
E poesia...

Il ragazzo sta segnando. Lui parla una lingua che non conosco. e io vorrei avvicinarmi, e dire qualcosa. Ma non so la sua lingua. Mi faccio coraggio, presto son lì e ci presentiamo.
I suoi sorrisi parlano più di molte parole.Si chiama Francesco.
Continuo a guardarlo, mi sorride e mi insegna qualcosa..che non dimenticherò mai.
Mi sento anche io dall'altra parte del muro.
Sono isolata. Vorrei parlare, gridare e comunicare anche io. Ma, me ne rendo conto in un secondo, non serve urlare per farsi capire.
E' solo che a volte è facile sentirsi così...muti.
Con tante cose che vuoi dire, ma con l'incapacità di farlo.
Perchè le parole, prima, devi trovarle nella pancia. Le devi poi ascoltare, riordinare, e far uscire. non basta avere l'udito per parlare. Non basta aver imparato ad emettere suoni correttamente. Per comunicare, per dire ciò che vuoi dire serve di più.
Gli vorrei dire che è irresistibile. E che si, mi piace se mi sfiora la mano.
E che, si da oggi in poi conosco due modi per dire grazie.

"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia."
(Jacques Prèvert )

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Merda quante facce, sembriamo tutti uguali, pecore e numeri, tutti col bicchiere in mano.Tutti uniformi e piatti, tra questo buio e con la birra tra le gengive.comunque io so divertitmi ovunque e lo farò.Vederlo è come uno shock: ride.Sarà forse il fascio di luce, o la birra che bevo..ma mi sembra...
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07/12/2009 13:45:59
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Commenti

  1. Anethe 09 dicembre 2009 ore 21:34
    :rosa per te.
  2. io.nonsono 10 dicembre 2009 ore 04:30
    Non serve urlare per farsi capire.
    Non serve urlare per farsi capire.
    Non serve urlare...per farsi capire.
    (Lo sai che Francesco parlava agli uccelli,sì?Fatti un po' due conti...eheh)

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