Il bigliettino

08 aprile 2010 ore 14:20 segnala

L'aveva fatto.

Era salita di nuovo in auto ridendo come un'isterica.si era vista, lì, accovacciata tra le due auto, a giocare alla stalker.

Lui era sceso dall'auto qualche secondo prima.Solo una percezione, non era sicura di aver visto bene..ma le era sembrato PROPRIO.

Così aveva detto il suo amico, è proprio bello.Era vero, era bellissimo. Aveva armeggiato qualche secondo col cellulare, poi si era diretto verso il semaforo. Aveva attraversato la strada ed era svanito tra le lucine dei bar e i fari delle auto.

Non aveva ancora mangiato. Lei,lo ripeteva spesso, poteva resistere a tutte le sciagure: ma due cose la rendevano intrattabile, il sonno e la fame. Come i bambini piccoli.

e così, come una bambina piccola aveva agito. Aveva detto al suo amico: "Scommettiamo?", e poi aveva strappato un fogliettino dall'agenda, ci aveva scritto qualcosa sopra, ed era scesa dall'auto.

Lui stava tornando, e così si era accucciata tra le due ruote, aveva atteso che lui sparisse di nuovo e lo aveva lasciato lì.

Ci aveva scritto una delle cose più banali che si possano dire a qualcuno, e il suo numero.

Ora, quando il telefonino le stava squillando, prorio le veniva da ridere.
Non aveva risposto alla prima chiamata e neppure alla seconda, ma aveva ceduto alla terza.

"Marta?" le aveva detto la voce. Ma immaginare la voce e il telefono vicino alle labbra di quell'uomo le aveva provocato un sussulto.

"Si sono io, e tu chi sei?"...che domanda scema!Chi poteva essere?! Gli aveva appena lasciato il numero, ma mai e poi mai aveva lontanamente immaginato che lui potesse chiamarla.

"Sono Massimo...sei tu Marta?che tipa che sei!".

Lei continuava a ridere. Ma non una ristaina nervosa, no no lei rideva proprio di cuore. Forse la risata, forse il profumo lasciato sul biglietto, lui le chiese di uscire. E lei accettò.

E forse, questa storia dovrebbe finire qui.

..............o no?
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08/04/2010 14:20:59
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Commenti

  1. Vera.Sciagura 15 aprile 2010 ore 17:24
    ma le parole della canzone di Nada non ti appartengono ,quelle iniziali: "non so ballare niente, né un tango né un valzer".
    Ma non avevi vinto le le olimpiadi due anni fà?!
    Il pezzo in questione era un tango assai appassionato, non ti ricordi ero dietro gli spalti a fare il tifo per te, gettando ai tuoi piedi petali e petali di rose rosse, affinchè i tuoi piedini fatati potessero volteggiare su un tappetto rosso.
    Un abbraccio da una testa bacata (la mia).
    Un tempo fanciulla senza mani, ora son diventata na' sciagurata, e ti dirò di più le mani mi sono ricresciute, non sarà mica l'opera della cartomante che abita sotto casa mia?!!
    Tutto po' esse.
    ;-).
  2. PeSSima.DiSpeTTosa76 16 aprile 2010 ore 21:38

    ..tutto po esse..

    e se ti sonon ricresciute le mani, mi aspetto che ti mi abbracci con quelle più che con la testa amica mia che getta petali di rosa alle vincitrici delle olimpiadi di tango!

    Tutto po esse, tranne che io vinca le olimpiadi :-)))

  3. Vera.Sciagura 17 aprile 2010 ore 02:24
    :-), non so come mai mi sia venuta in mente la scenetta scritta sopra, a volte ho persino paura di me stessa.
    Un abbraccio.

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