Silvio

06 gennaio 2012 ore 18:29 segnala
Silvio merita un capitolo a parte.
Quando l’ho viso la prima volta era una sera di Luglio, e stavo ad un karaoke con un vestito scollatissimo.
Lui , amico di mio cugino, aveva detto a mio cugino: ma secondo te, tette o culo?
Ecco già lì avrei dovuto non dico capire, ma sospettare che trattavasi di classico esempio di maschio indeciso.
Cioè se uno non sa decidersi tra le tette e il culo che uomo è? Ciascuno ha una sua predilezione. Io , ad esempio, tra le cosce e i bicipiti preferisco di sicuro questi. Cioè non me lo son neppure mai chiesta, diciamo che vedo le persone nella loro completezza, ma diciamo pure che davanti a un bel paio di spalle capitolo come una tredicenne.
Però alla fine, cosa ne so io.
Io, se dovessi scegliere tra un pene e un cervello, non credo vedrei la differenza. A me, un uomo mi piace oppure no. Non sto tanto a sezionarlo.
Dopo due anni il karma, il fato il destino o la sfiga me lo rimettono sulla strada, Silvio. Sto molto meglio ora, sono una donna autonoma e sicura di sé che non è più dipendente da alcuna sindrome, crocerossina inclusa.
E così lo colpisco.
Avrei fatto meglio ad ammazzarlo lì. Quella sera in cui mi aveva detto, prima ancora di avere il mio numero di telefono:
“ Ma perché quando mi guardi mi viene voglia di baciarti”? avrei dovuto dirgli ciò che pensavo fin da subito, e cioè:
“Smettila con queste minchiate e sdraiami” ma si sa, le donne autonome e mature non hanno bisogno di questi mezzucci, le donne come me non chiedono mai.
Ecco, ecco cosa ci ha fatto il femminismo a noi trentacinquenni: ci ha trasformate in dei cloni del tizio della pubblicità Drakkar Noir, ma senza quei pettorali però.
E ciò ci costringe non solo alla richiesta, ma alla supplica in alcuni casi. Siamo sincere.
Il primo mese con Silvio fu un idillio: sms chiamate pensieri sconci … e astinenza. Anche la prima sera che uscimmo assieme, al mio ritorno da Berlino, lui mi portò a casa sua dopo cena e tutto lasciava presagire una notte di sesso davanti al camino.
E invece, appena entrati in casa, l’uomo che per due settimane mi aveva provocata in tutti i modi in tutti i laghi si trasformò in un clone di Don Matteo.
Entrammo in casa, e lui giù a dire: ora ti faccio vedere il letto, hai portato i panni per la notte, ma no stai meglio nuda … e poi. Poi Mi offrì una tisana.
Una tisana?! Ma che cazzo hai nella testa?!
Terzo segnale di allarme: uno che ti stuzzica in quel modo per una cena intera e poi ti offre una tisana ha un solo nome: un cacasotto. Bevetti la tisana con l’impermeabile addosso. Fui riaccompagnata a casa alle due.

e forse questa storia dovrebbe finire qui. O no?
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Silvio merita un capitolo a parte. Quando l’ho viso la prima volta era una sera di Luglio, e stavo ad un karaoke con un vestito scollatissimo. Lui , amico di mio cugino, aveva detto a mio cugino: ma secondo te, tette o culo? Ecco già lì avrei dovuto non dico capire, ma sospettare che trattavasi di...
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06/01/2012 18:29:31
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Commenti

  1. 89davideRM 23 gennaio 2012 ore 22:45
    "si trasformò in un clone di Don Matteo" ahahah ... bella frase.. originale!!!
    ma è una storia vera?
  2. PeSSima.DiSpeTTosa76 24 gennaio 2012 ore 19:08
    Si Davide..tutta vera!
  3. zakspadaccino 09 aprile 2012 ore 11:30
    Scusami cara,ma nn ho ancora capito se ti piace fare la preda,se la persona ti intriga,ti stuzzica,arrivati al bivio se nn prende lui l'iniziativa prendila tu,se la reazione nn è come te l'aspettavi allora ti consiglio una innocente vendetta,fatti invitare a casa sua,stuzzicalo senza esagerare,con uno stratagemma gli metti una pillola di VIAGRA e dopo 5 min. con eleganza dici che devi andare,lasciando a lui la decisione di come finire la serata :many un abbraccio zak

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