Sindromi.

15 luglio 2010 ore 23:35 segnala

Avevano parlato tutta la sera di Andrea. Sentiva un gran mal di testa. Veramente le faceva male il collo

Le membra assenti, ma il collo doleva sotto il peso dei pensieri. Lo sentiva  schiacciarsi sempre di più e affondare tra le spalle...Era lì che ammassava le tensioni. Perchè lei era un tipo razionale .Che si era razionalmente data alla foliia negli ultimi tempi. Si era irrazionalizzata, ma sentiva la sensazione di vuoto teso allo stesso identico modo.Com’era che dicevano quei due alla radio? Sverzurarsi. Cioè andare a letto con chiunque dopo una lunga storia d’amore. I due speakers lo intendevano come “un momento in cui una donna scopre la sua femminilità, e si dona completamente e consapevolmente sotto le lenzuola”. Però poi le davano della troia.E vabbè forse era troia anche lei. Come mai, nonostante la presunta troiaggine, si sentiva così? Cosa le mancava?

Intimità.

Silenzi.

Era andata incontro a tutti i luoghi comuni a braccia aperte, aveva incarnato tutti i clichè sulle trentenni single-lasciate-dopo-una-storia-decennale.

Lei, che si era sempre vista speciale.

Lei, che si era sempre sentita un caso a parte.

Come gli special needs delle scuole americane.

Si perché negli States, se hai problemi di apprendimento, sociali, se non riesci a star fermo o se non riesci a toccarti la lingua col naso, c’è già scritta apposta per te una belle sindrome. Tutto ha un nome.

Tutto ordinato e incasellato. Lei aveva di sciuro qualche sindrome, o qualche fottuta sindrome, come avrebbero detto i cugini d’oltreoceano. Ah gli americani!Loro si che sanno far sembrare stronzo uno stronzo: gli appioppano un nomignolo politicamente corretto, e il gioco è fatto. Si ma quale? Quale poteva essere il nome della sua sindrome?Pensò un paio di nomi che potevano calzare:

“sindrome della donna calabrese che si schiarisce i peli del viso per sembrare meno terrona:mancata accettazione delle proprie origini o anche detta MAPO”.

Merda sembrava il nome di un frutto. Anzi era il nome di un frutto! Un incrocio tra un mandarino e un pompelmo. Beh poteva starci, per una creatura ambigua come lei.  Ma avrebbe dovuto pagare i diritti a qualche consorzio di fruttaroli o cagate del genere. Le venne da ridere.

Seconda sindrome:

“Sindrome della trentenne delusa dal suo ex, ora ubriaca e disillusa: mancata accettazione del distacco e del rifiuto. MADER”.

Anche questa faceva cagare.

...to be continued...

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Avevano parlato tutta la sera di Andrea. Sentiva un gran mal di testa. Veramente le faceva male il collo Le membra assenti, ma il collo doleva sotto il peso dei pensieri. Lo sentiva  schiacciarsi sempre di più e affondare tra le spalle...Era lì che ammassava le tensioni. Perchè lei era un tipo...
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15/07/2010 23:35:59
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