Prestito personale, costo complessivo

15 giugno 2012 ore 15:08 segnala
Qual è il costo di un prestito personale ?

Nel caso in cui un soggetto che desidera richiedere un prestito personale si trova davanti a più offerte di finanziamento, occorre che esso tenga conto dell'onerosità globale di ogni proposta di prestito presentata, senza limitarsi al vaglio della sola rata mensile o del Tan.

Ad ogni modo, stiamo discutendo di un'operazione che in alcuni casi non può essere definita alquanto semplice, poiché le componenti di spesa di un prestito personale possono essere numerose (somma erogato, interessi, oneri accessori, potenziali spese iniziali, spese di natura assicurativa) e non sono agevolmente misurabili in modo pronto e veloce.

Generalmente, vengono considerati sono gli elementi che si ritengono opportuno considerare prima della stipula di un contratto di prestito personale. Prima di tutto, i tassi, ossia il Tan e il Taeg.

Il Tan costituisce il tasso puro, ovvero quello impiegato per la determinazione del piano di ammortamento e, dunque, della somma degli interessi e delle singole rate del finanziamento.

Non prende in considerazione di altri potenziali costi e oneri connessi al prestito personale, pertanto, non può essere considerato come un indicatore in grado da solo di valutare il costo di un finanziamento e per raffrontare diverse offerte di prestiti personali.

Il Taeg invece prende in considerazione il Tan e i vari costi accessori obbligatori connessi al prestito. Il valore del Taeg esprime dunque, in sostanza, il costo totale dell'operazione di finanziamento e semplifica il confronto dei prestiti personali.

È appena il caso di precisare che l'indicazione del Taeg è per legge obbligatorio per tutte le forme di prestito e che il confronto leale va eseguito tra soluzioni di prestito omogenee, ossia dello stesso importo e di pari durata.

In più occorre tener presente che nella determinazione del calcolo del Taeg non vengono prese in considerazione le spese ritenute facoltative, ossia quelle per le quali non vengono richieste necessariamente dalla finanziaria per poter erogare il finanziamento. In primis, dunque, non sono incluse nel Taeg le spese come quelle dei bolli e tasse, che sono tuttavia necessarie ma non sono imposte da banche o finanziarie.

Per poter limitare al massimo i costi dei finanziamenti personali, è possibile ricorrere ai prestiti personali on line. Per trovare maggiori informazioni su tale linea di finanziamento è possibile eventualmente collegarsi al blog prestiti personali.

Documenti richiesti per un prestito personale

15 giugno 2012 ore 14:57 segnala
Qual è la documentazione da presentare per un prestito personale ?

Tra la documentazione richiesta per l’istituzione di una pratica di prestito personale, quella principale è la seguente:
• documento d’identità;
• codice fiscale;
• cedolino paga o cedolino pensione;
• Cud;
• dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello unico nel caso di lavoratore autonomo);
• copia delle ricevute di pagamento delle ultime due utenze telefoniche, gas ed energia elettrica.
La normativa che regola la disciplina bancaria fissa che un contratto di prestito personale deve essere stipulato in forma scritta (diversamente lo stesso contratto deve ritenersi privo di efficacia) e contenere le seguenti parti:
• il nominativo dell'istituto finanziario che eroga il prestito personale e gli elementi identificativi del cliente;
• il TAN (tasso di interesse praticato);
• qualsiasi altro prezzo e condizione praticati,compresi gli ulteriori costi nell’ipotesi di mora;
• l’importo e le modalità del prestito personale;
• il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
• il TAEG (tasso annuo effettivo globale);
• il dettaglio delle condizioni analitiche in base alle quali il Taeg può es¬sere eventualmente modificato;
• l'importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del Taeg;
• le eventuali garanzie richieste;
• le eventuali coperture assicurative richieste al cliente e non inclu¬se nel calcolo del Taeg;
• le modalità relative al recesso del prestito personale.

Prestito personale, rischio di solvibilità

14 giugno 2012 ore 22:07 segnala
Ma perché mai un soggetto che non ha problemi di solvibilità di finanziamenti, in virtù del fatto che non mai contratto alcun prestito personale in passato, dovrebbe essere considerato un soggetto potenzialmente a rischio dal punto di vista della solvibilità ?

La risposta è semplice è lineare, non vi è alcuna informazione sulla sua capacità di solvibilità nel rimborsare le rate di un prestito personale.

Esso, infatti, potrebbe essere ritenuto da alcune banche o società finanziarie più a rischio di un soggetto per il quale sussiste già uno storico profilo creditizio di rimborsi puntuali.

Per quanto concerne la disciplina che regolano le norme in materia di antiriciclaggio, in ogni caso, gli istituti finanziatori hanno il vincolo di richiedere i dati identificativi del cliente, facendo richiesta sempre di un valido documento di riconoscimento e del codice fiscale.

In più nell’ambito dell’istruzione della pratica del prestito personale, verrà richiesta quantomeno la documentazione che comprovi il reddito del soggetto che fa richiesta del finanziamento.

La varietà della documentazione che dovrà essere prodotta dai richiedenti dei prestiti personali può cambiare in relazione alla linea di finanziamento e dei parametri e criteri impiegati da banche e società finanziarie per la valutazione del merito creditizio.
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Ma perché mai un soggetto che non ha problemi di solvibilità di finanziamenti, in virtù del fatto che non mai contratto alcun prestito personale in passato, dovrebbe essere considerato un soggetto potenzialmente a rischio dal punto di vista della solvibilità ? La risposta è semplice è lineare,...
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14/06/2012 22:07:55
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Prestiti personali e il trattamento dati personali

14 giugno 2012 ore 22:06 segnala
Perché a fronte di una richiesta di un prestito personale, diventa fondamentale dare l'autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ?

E’ importante la specifica autorizzazione poiché l’istituto di credito o la società finanziaria non potrebbero accedere alle banche dati e ottenere dunque le informazioni fondamentali per poter valutare la richiesta di un prestito personale e la sua possibile concessione.

E’ da tener presente che avere uno storico creditizio non vuol dire essere elencato in una categoria a rischio, ma solamente lasciare traccia dei propri precedenti finanziamenti.

Tanto è vero che anche la massima puntualità e regolarità di rimborso delle rate dei prestiti personali fa parte di tale storico e rappresenta naturalmente un'informazione particolarmente positiva.

Per assurdo, in alcuni casi non possedere uno storico creditizio potrebbe addirittura costituire un possibile svantaggio per colui che fa richiesta di un finanziamento.

Può succedere, infatti, che due soggetti che presentano lo stesso profilo reddituale e attendibilità, di cui l’uno è la prima volta che fa richiesta di un finanziamento, mentre l’altro ha avuto dei problemi di regolarità nel pagamento delle rate di precedenti pregressi, verranno considerati entrambe soggetti a rischio.

Prestiti personali e l’affidabilità creditizia

14 giugno 2012 ore 21:26 segnala
Per ottenere un prestito personale è importante avere un certo grado di affidabilità creditizia, ma da che cosa è rappresentata l’affidabilità creditizia presa a vaglio dalle banche e dalle società finanziarie nell’ambito delle verifiche di analisi effettuate nel corso dell’istruttoria della pratica di un finanziamento personale ?

Rilevante valore riveste infine l'affidabilità creditizia di chi richiede un prestito personale.

È fondamentale puntualizzare che tale valutazione non ha alcun significato dal punto vista morale.

Le banche e le società finanziarie si limitano infatti a valutare il livello di rischio collegato a ciascuna richiesta di finanziamento, anche sulla scorta dei rapporti di credito prodotti dalle banche dati e dai Sic

Nell’ipotesi in cui la storia creditizia del soggetto richiedente presenta alcune imperfezioni (ritardi nei rimborsi di prestiti pregressi, insoluti ecc.) la possibilità che la richiesta di un prestito personale venga accettata è naturalmente più bassa. In alcune di queste circostanze, una valida alternativa è rappresentata dalla cessione del quinto, soluzione che, offrendo le opportune garanzie all'istituto di credito o alla società finanziaria, permette di adottare criteri di valutazione più flessibili.

Tutte le informazioni e la documentazione richiesta al cliente servono alla banca o alla finanziaria per valutare la richiesta del prestito personale e possono essere comunicati agli enti preposti alla salvaguardia del finanziamento.

Prestiti personali, l’entità del reddito fa la differenza

14 giugno 2012 ore 21:21 segnala
Perché è così importante il livello del reddito per il buon esito della pratica dell’istruttoria concernente la richiesta di un prestito personale ?

L'accettazione delle richieste avanzate per l’ottenimento di una delle tipologie di prestiti personali è generalmente subordinata anche alla valutazione delle entrate di reddito del soggetto che fa richiesta del finanziamento e al rapporto tra quest'ultimo e la potenziale rata di rimborso del prestito personale (cosiddetto rapporto rata-reddito).

In concreto, si verifica che l'importo della rata del finanziamento non sia eccessivo rispetto al reddito mensile del richiedente (oppure al reddito cumulato dei richiedenti che fanno richiesta dei prestiti personali, qualora il finanziamento preveda più intestatari tra richiedenti e garanti).

In via indicativa, il rapporto rata-reddito viene ritenuto sostenibile (e dunque finanziabile) se non risulta superiore a 1/3 del reddito netto mensile dei richiedenti.

Per determinare il reddito netto mensile si tiene conto di tutte le entrate mensili (ricavate dal cedolino paga e/o dichiarazione dei redditi), le uscite mensili (tutte le rate dei potenziali prestiti già in corso) e si fa la differenza tra i due importi.

Analisi valutative diverse per i prestiti personali

12 giugno 2012 ore 21:19 segnala
Perché dietro una richiesta di un prestito personale ci sono differenti analisi valutative ? Ciascuna banca o società finanziaria adotta una propria politica strategica di rischio nell’analisi valutativa delle richieste dei prestiti personali, fondandosi sui dati statistici che possiede, denominati credit scorìng.

Tali dati rappresentano lo strumento che permette alla banca o alla finanziaria di tenere le insolvenze al di sotto di un prefissato livello.

II credit scorìng costituisce in sostanza un punteggio che viene assegnato in automatico, sulla scorta di differenti elementi e informazioni inerenti il cliente: livello di stato di indebitamento, capacità di reddito, storico della regolarità nei pagamenti ecc.

Le informazioni sono reperite dagli istituti di credito e dalle finanziarie tramite dati e documenti forniti dal cliente, da banche dati pubbliche e dai cosiddetti Sic, ossia i sistemi di informazione creditizia.

Le medesime banche dati raccolgono in se i precedenti creditizi del cliente, con informazioni sulla sua esposizione debitoria e sulla sua condotta nei confronti di tutto il sistema bancario e finanziario.

Valutazione di un prestito personale

12 giugno 2012 ore 21:02 segnala
Come si valuta una richiesta di un prestito personale ? Una volta ricevuta la richiesta di un prestito personale e la documentazione relativa, l’istituto di credito o la società finanziaria, procedono ad effettuare un’analisi valutativa, per stabilire se è il caso di accordare il prestito personale e a quali condizioni.

Le medesime valutazioni sono finalizzate a prestabilire le potenzialità dell’ipotetico cliente in termini di capacità di rimborso, ossia ad accertare se dalla sua posizione lavorativa, reddituale e finanziaria si possa ragionevolmente ritenere che sarà in grado di adempiere puntualmente al rimborso delle rate del prestito personale.

La valutazione da fare a fronte di una richiesta di un prestito personale si fonda su una serie di procedure uniformate, ma anche su criteri interni dei vari istituti finanziari, che possono dunque essere diversi da istituto di credito a istituto di credito e da società finanziaria a società finanziaria, nonché da cliente a cliente, in relazione dei diversi profili di rischio che l'istituto finanziatore impiega.

È dunque possibile che a un prestito personale dello stesso importo possano essere applicati tassi differenti, in base alla valutazione del cliente, oppure venga concessa una somma diversa (superiore o inferiore, in base al livello di rischio valutato). In più, dato che molti criteri sono propri dei singoli istituti di credito e società finanziarie, uno stesso cliente potrebbe risultare finanziabile per un istituto, ma non per un altro.

Prestiti personali, caso di insolvenza

12 giugno 2012 ore 20:40 segnala
Che cosa succede in caso di insolvenza da parte di colui che ha contrattato un prestito personale garantito da un garante ? In caso di insolvenza delle rate di un prestito personale, sarà il garante a dover provvedere al rimborso, pena l'iscrizione anche per lo stesso garante nelle banche dati che segnalano i mancati pagamenti di una o più rate del finanziamento, oppure i puntuali pagamenti di più di tre rate di finanziamento, con eventuale pregiudizio di un suo futuro accesso all'ottenimento di un finanziamento.

Anche in mancanza di casi insolvenza, peraltro, lo stesso impegno della firma di garanzia limita la somma del prestito personale che il garante dovesse nel frattempo richiedere (se non perfino l’eventualità stessa di ottenerlo).

Una differente forma di salvaguardia contro i rischi di insolvenza è costituita poi dalle assicurazioni del credito. Si tratta in particolare di polizze vita, infortuni o contro la perdita dell'impiego (oppure l'unione di alcune di tali protezioni), che assicurano il rimborso dell’importo dovuto nelle ipotesi in cui il debitore si trovi a essere insolvente per uno delle cause coperte dalla polizza assicurativa medesima (morte del debitore, invalidità, perdita dell’occupazione lavorativa ecc.).

Al di là di tutto, non è possibile fissare delle diposizioni valide a priori, poiché l'eventuale richiesta di garanzie a fronte di una richiesta di un prestito personale è a discrezione del singolo istituto finanziatore, che decide circostanza per circostanza, in ragione del profilo di rischio dell'operazione di finanziamento e del singolo soggetto richiedente.

Prestiti personali e le garanzie

12 giugno 2012 ore 20:37 segnala
I prestiti personali rappresentano una linea di finanziamento rientrante nella categoria dei prestiti non finalizzati. Ciò significa che all’atto della richiesta di un prestito personale non occorre formalizzare il motivo relativo alla destinazione d’uso della liquidità ricevuta in prestito.

E ovvio che a fronte di un’istanza di finanziamento personale occorrerà che il potenziale cliente produca adeguate garanzie alla banca o finanziaria, ma quali
sono le garanzie da presentare agli istituti erogatori per richiedere un prestito personale ? Generalmente, la concessione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie reali (ossia diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del soggetto che fa richiesta di un prestito personale, come nell’ipotesi del mutuo).

Può succedere, ad ogni caso, che in specifiche circostanze, al fine di limitare il rischio di insolvenza, le banche o le società finanziare sottopongano al richiedente un contratto dove viene prevista la cambializzazione delle rate, o altrimenti un'unica cambiale, che possa garantire una parte o l'intero ammontare del prestito personale.

La tipologia di garanzia più divulgata è tuttavia la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che si pone come garante della buona riuscita dell'operazione di rimborso del finanziamento.

Si tratta di una richiesta alquanto ricorrente, in presenza di condizioni particolari (ad esempio, a fronte di una somma particolarmente considerevole o di un richiedente che ha pochi anni lavorativi sulle sue spalle).

I canoni e i livelli di garanzia che sono richiesti al garante mutano da una pratica di finanziamento all’altra e da un’istituto finanziatore all’altro.